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Matteo
(Is 40:1-9; Za 9:9; Gv 18:37; Lu 24:44)
Genealogia di Gesù Cristo
(1Cr 2:3-15; 3) =Lu 3:23-38 (1Cr 17:11-14; At 13:23)
1:1 Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di
Abraamo.
2 Abraamo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò
Giuda e i suoi fratelli; 3 Giuda generò Fares e Zara da Tamar;
Fares generò Esrom; Esrom generò Aram; 4 Aram generò Aminadab;
Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon; 5 Salmon generò
Boos da Raab; Boos generò Obed da Rut; Obed generò Iesse, 6 e
Iesse generò Davide, il re.
Davide generò Salomone da quella che era stata moglie di Uria; 7
Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa; 8
Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia; 9
Uzzia generò Ioatam; Ioatam generò Acaz; Acaz generò Ezechia; 10
Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia; 11
Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in
Babilonia.
12 Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel;
Salatiel generò Zorobabel; 13 Zorobabel generò Abiud; Abiud
generò Eliachim; Eliachim generò Azor; 14 Azor generò Sadoc;
Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud; 15 Eliud generò Eleàzaro;
Eleàzaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe; 16 Giacobbe
generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è
chiamato Cristo.
17 Così, da Abraamo fino a Davide sono in tutto quattordici
generazioni; da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici
generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo,
quattordici generazioni.
Nascita di Gesù Cristo
Lu 1:26-38; Gv 1:1-2, 14 (=Lu 2:1-21; Is 7:14; Ga 4:4)
18 La nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo.
Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe e, prima che
fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito
Santo. 19 Giuseppe, suo marito, che era uomo giusto e non voleva
esporla a infamia, si propose di lasciarla segretamente. 20 Ma
mentre aveva queste cose nell'animo, un angelo del Signore gli apparve
in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere
con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo
Spirito Santo. 21 Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome
Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati».
22 Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse quello che era stato
detto dal Signore per mezzo del profeta:
23 «La vergine sarà incinta e partorirà un figlio,
al quale sarà posto nome Emmanuele»,
che tradotto vuol dire: «Dio con noi».
24 Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l'angelo del Signore
gli aveva comandato e prese con sé sua moglie; 25 e non ebbe con
lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli
pose nome Gesù.
Arrivo dei magi
=Lu 2:22-38 (Nu 24:17; Sl 72:10-11)
2:1 Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode.
Dei magi d'Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: 2 «Dov'è il
re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in
Oriente e siamo venuti per adorarlo».
3 Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con
lui. 4 Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del
popolo, s'informò da loro dove il Cristo doveva nascere. 5 Essi
gli dissero: «In Betlemme di Giudea; poiché così è stato scritto per
mezzo del profeta:
6 "E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei affatto la minima fra le città principali di Giuda;
perché da te uscirà un principe, che pascerà il mio popolo Israele"».
7 Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s'informò
esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa; 8 e,
mandandoli a Betlemme, disse loro: «Andate e chiedete informazioni
precise sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere,
affinché anch'io vada ad adorarlo».
9 Essi dunque, udito il re, partirono; e la stella, che avevano
vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta al luogo dov'era
il bambino, vi si fermò sopra. 10 Quando videro la stella, si
rallegrarono di grandissima gioia. 11 Entrati nella casa, videro
il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono; e, aperti i
loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. 12
Poi, avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, tornarono al loro
paese per un'altra via.
Fuga in Egitto
Es 1:15, ecc.
13 Dopo che furono partiti, un angelo del Signore apparve in
sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi il bambino e sua madre,
fuggi in Egitto e restaci finché io non te lo dico; perché Erode sta per
cercare il bambino per farlo morire». 14 Egli dunque si alzò,
prese di notte il bambino e sua madre, e si ritirò in Egitto. 15
Là rimase fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quello che fu
detto dal Signore per mezzo del profeta: «Fuori d'Egitto chiamai mio
figlio».
Erode fa uccidere i bambini innocenti
Sl 2:2-4, 10-12; 76:10
16 Allora Erode, vedendosi beffato dai magi, si adirò moltissimo,
e mandò a uccidere tutti i maschi che erano in Betlemme e in tutto il
suo territorio dall'età di due anni in giù, secondo il tempo del quale
si era esattamente informato dai magi. 17 Allora si adempì quello
che era stato detto per bocca del profeta Geremia:
18 «Un grido si è udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e rifiuta di essere consolata,
perché non sono più».
Giuseppe ritorna dall'Egitto e si
stabilisce a Nazaret
=Lu 2:39, ecc.
19 Dopo la morte di Erode, un angelo del Signore apparve in sogno
a Giuseppe, in Egitto, e gli disse: 20 «Àlzati, prendi il bambino
e sua madre, e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che
cercavano di uccidere il bambino». 21 Egli, alzatosi, prese il
bambino e sua madre, e rientrò nel paese d'Israele. 22 Ma, udito
che in Giudea regnava Archelao al posto di Erode, suo padre, ebbe paura
di andare là; e, avvertito in sogno, si ritirò nella regione della
Galilea, 23 e venne ad abitare in una città detta Nazaret,
affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che egli
sarebbe stato chiamato Nazareno.
Predicazione di Giovanni il battista
=(Mr 1:2-8; Lu 3:1-18) At 19:4 (Gv 1:6-8, 15-37)
3:1 In quei giorni venne Giovanni il battista, che predicava nel
deserto della Giudea, e diceva: 2 «Ravvedetevi, perché il regno
dei cieli è vicino». 3 Di lui parlò infatti il profeta Isaia
quando disse:
«Voce di uno che grida nel deserto:
"Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri"».
4 Giovanni aveva un vestito di pelo di cammello e una cintura di
cuoio intorno ai fianchi; e si cibava di cavallette e di miele
selvatico. 5 Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutto il paese
intorno al Giordano accorrevano a lui; 6 ed erano battezzati da
lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
7 Ma vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo,
disse loro: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l'ira
futura? 8 Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento. 9
Non pensate di dire dentro di voi: "Abbiamo per padre Abraamo"; perché
io vi dico che da queste pietre Dio può far sorgere dei figli ad
Abraamo. 10 Ormai la scure è posta alla radice degli alberi; ogni
albero dunque che non fa buon frutto, viene tagliato e gettato nel
fuoco. 11 Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma
colui che viene dopo di me è più forte di me, e io non sono degno di
portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il
fuoco. 12 Egli ha il suo ventilabro in mano, ripulirà interamente
la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula
con fuoco inestinguibile».
Battesimo di Gesù
=(Mr 1:9-11; Lu 3:21-22) Gv 1:32-34; At 10:38
13 Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per
essere da lui battezzato. 14 Ma questi vi si opponeva dicendo:
«Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?»
15 Ma Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi
adempiamo in questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò
fare. 16 Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed
ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come
una colomba e venire su di lui. 17 Ed ecco una voce dai cieli che
disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».
Tentazione di Gesù
=(Mr 1:12-13; Lu 4:1-13) Ge 3:1-6 (Sl 27:2; Eb 4:15) 1Gv 2:16
4:1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere
tentato dal diavolo. 2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e
quaranta notti, alla fine ebbe fame. 3 E il tentatore,
avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste
pietre diventino pani». 4 Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non
di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla
bocca di Dio"».
5 Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose
sul pinnacolo del tempio, 6 e gli disse: «Se tu sei Figlio di
Dio, gettati giù; poiché sta scritto:
"Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo,
ed essi ti porteranno sulle loro mani,
perché tu non urti con il piede contro una pietra"».
7 Gesù gli rispose: «È altresì scritto: "Non tentare il
Signore Dio tuo"».
8 Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e
gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: 9
«Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori». 10
Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora
il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto"».
11 Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si
avvicinarono a lui e lo servivano.
Inizio dell'attività di Gesù a Capernaum
=(Mr 1:14-15; Lu 4:14-15) Is 8:23; 9:1
12 Gesù, udito che Giovanni era stato messo in prigione, si
ritirò in Galilea.
13 E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul
mare, ai confini di Zabulon e di Neftali, 14 affinché si
adempisse quello che era stato detto dal profeta Isaia:
15 «Il paese di Zabulon e il paese di Neftali,
sulla via del mare, di là dal Giordano,
la Galilea dei pagani,
16 il popolo che stava nelle tenebre,
ha visto una gran luce;
su quelli che erano nella contrada e nell'ombra della morte
una luce si è levata».
17 Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire:
«Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Chiamata dei primi discepoli
=(Mr 1:16-20; Lu 5:1-11) 1R 19:19-21; Gv 1:35-51
18 Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due
fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano
la rete in mare, perché erano pescatori. 19 E disse loro: «Venite
dietro a me e vi farò pescatori di uomini». 20 Ed essi, lasciate
subito le reti, lo seguirono. 21 Passato oltre, vide altri due
fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella
barca con Zebedeo, loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò. 22
Essi, lasciando subito la barca e il padre loro, lo seguirono.
Missione di Gesù in Galilea
Mt 9:35; 8:16-17; Mr 1:32-39; Lu 4:43-44; =6:17-20
23 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle
loro sinagoghe e predicando il vangelo del regno, guarendo ogni malattia
e ogni infermità tra il popolo. 24 La sua fama si sparse per
tutta la Siria; gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e
da vari dolori, indemoniati, epilettici, paralitici; ed egli li guarì.
25 Grandi folle lo seguirono dalla Galilea, dalla Decapoli, da
Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Il sermone sul monte, 5-7
Le beatitudini
=Lu 6:20-26; Sl 34:11-19 (De 18:15, 18-19; Is 61:1-3)
5:1 Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I
suoi discepoli si accostarono a lui, 2 ed egli, aperta la bocca,
insegnava loro dicendo:
3 «Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei
cieli.
4 Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.
5 Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.
6 Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché
saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
9 Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno
chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è
il regno dei cieli.
11 Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e,
mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12
Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli;
poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.
Il sale della terra; la luce del mondo
(Mr 4:21-23; Lu 8:16-18; 11:33-36) 1P 2:9-12
13 «Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa
insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere
gettato via e calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del
mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, 15
e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la
si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché
vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei
cieli.
Cristo e la legge antica
(Sl 40:6-10; Ro 8:3-4) Lu 24:44
17 «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i
profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.
18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la
terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto
sia adempiuto. 19 Chi dunque avrà violato uno di questi minimi
comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel
regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà
chiamato grande nel regno dei cieli. 20 Poiché io vi dico che se
la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non
entrerete affatto nel regno dei cieli.
Ingiuria, offerta, perdono
(1Gv 3:15; Lu 12:58-59) Sl 119:96
21 «Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non uccidere:
chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale"; 22 ma io
vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al
tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: "Raca" sarà sottoposto al
sinedrio; e chi gli avrà detto: "Pazzo!" sarà condannato alla geenna del
fuoco. 23 Se dunque tu stai per offrire la tua offerta
sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te,
24 lascia lì la tua offerta davanti all'altare, e va' prima a
riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.
25 Fa' presto amichevole accordo con il tuo avversario mentre sei
ancora per via con lui, affinché il tuo avversario non ti consegni in
mano al giudice e il giudice in mano alle guardie, e tu non venga messo
in prigione. 26 Io ti dico in verità che di là non uscirai,
finché tu non abbia pagato l'ultimo centesimo.
Concupiscenza, ripudio, adulterio
(2S 11:2-3; Mr 9:43-48; Ga 5:24) Pr 16:30; Mr 10:2-12 (cfr. Mt 19:3-11;
1Co 7:1-16)
27 «Voi avete udito che fu detto: "Non commettere adulterio".
28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla,
ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. 29 Se dunque il
tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te;
poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che
vada nella geenna tutto il tuo corpo. 30 E se la tua mano destra
ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio
per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna
tutto il tuo corpo.
31 Fu detto: "Chiunque ripudia sua moglie le dia l'atto di
ripudio". 32 Ma io vi dico: chiunque manda via sua moglie,
salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e
chiunque sposa colei che è mandata via commette adulterio.
Istruzioni sul giuramento
Mt 12:36; 23:16-22; Gm 5:12
33 «Avete anche udito che fu detto agli antichi: "Non giurare
il falso; dà al Signore quello che gli hai promesso con giuramento".
34 Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è
il trono di Dio; 35 né per la terra, perché è lo sgabello dei
suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. 36
Non giurare neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi far diventare un
solo capello bianco o nero. 37 Ma il vostro parlare sia: "Sì, sì;
no, no"; poiché il di più viene dal maligno.
Amare i propri nemici
=Lu 6:27-36 (Ro 12:17-21)
38 «Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente
per dente". 39 Ma io vi dico: non contrastate il malvagio;
anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra;
40 e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli
anche il mantello. 41 Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne
con lui due. 42 Dà a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito
da te, non voltar le spalle.
43 Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e
odia il tuo nemico". 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici,
[benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi
odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi
perseguitano, 45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei
cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i
buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46 Se infatti
amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso
anche i pubblicani? 47 E se salutate soltanto i vostri fratelli,
che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto? 48
Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.
Condanna del formalismo religioso
Lu 12:1-2; Cl 3:23-24
6:1 «Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli
uomini, per essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio
presso il Padre vostro che è nei cieli.
2 Quando dunque fai l'elemosina, non far sonare la tromba davanti
a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere
onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne
hanno. 3 Ma quando tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra
quel che fa la destra, 4 affinché la tua elemosina sia fatta in
segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
Istruzioni di Gesù sulla preghiera
=Lu 11:1-4; Mt 18:21-35
5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano
pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per
essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio
che ne hanno. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta
e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto;
e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i
quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole.
8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di
cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque
pregate così:
"Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10
venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta
in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12
rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri
debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal
maligno. [Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in
eterno, amen.]"
14 Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre
vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate
agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
Il digiuno
Is 58:3-8
16 «Quando digiunate, non abbiate un aspetto malinconico come gli
ipocriti; poiché essi si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini
che digiunano. Io vi dico in verità: questo è il premio che ne hanno.
17 Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo e lavati la faccia, 18
affinché non appaia agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo che è
nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la
ricompensa.
Un tesoro in cielo
=(Lu 11:34-36; 12:15-34) 1Ti 6:9-10
19 «Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine
consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; 20 ma fatevi
tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri
non scassinano né rubano. 21 Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà
anche il tuo cuore.
22 La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque il tuo occhio è
limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; 23 ma se il tuo
occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la
luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!
24 Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà
l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non
potete servire Dio e Mammona.
Le preoccupazioni
25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che
cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi
vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito?
26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non
raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi
molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione
aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché
siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della
campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico
che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di
loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che
oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o
gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che
mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" 32 Perché sono i
pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa
che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno
e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34
Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà
di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.
Non giudicare gli altri
=Lu 6:37-38, 41-42
7:1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati; 2 perché
con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la
misura con la quale misurate, sarà misurato a voi. 3 Perché
guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi
la trave che è nell'occhio tuo? 4 O, come potrai tu dire a tuo
fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la
trave è nell'occhio tuo? 5 Ipocrita, togli prima dal tuo occhio
la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di
tuo fratello.
6 Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle
davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di
voi non vi sbranino.
La preghiera e il suo esaudimento
=Lu 11:5-13; 18:1-7
7 «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi
sarà aperto; 8 perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e
sarà aperto a chi bussa. 9 Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se
il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? 10 Oppure se
gli chiede un pesce, gli dia un serpente? 11 Se dunque voi, che
siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il
Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele
domandano!
La regola per eccellenza; le due vie
(Lu 6:31; cfr. Ef 4:32)(cfr. Sl 1) =Lu 13:23-25
12 «Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi
facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti.
13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e
spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che
entrano per essa. 14 Stretta invece è la porta e angusta la via
che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.
I falsi profeti
=Lu 6:43-45 (2Ti 3:5-9; 2P 2:1-3)
15 «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in
vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. 16 Li riconoscerete
dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
17 Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo
fa frutti cattivi. 18 Un albero buono non può fare frutti
cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni. 19 Ogni albero
che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. 20 Li
riconoscerete dunque dai loro frutti.
=(Lu 13:25-28; 6:46-49) Sl 1; Ez 13:10-15
21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei
cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22
Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi
profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome
tuo molte opere potenti?" 23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi
ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"
Le due case
(Lu 6:47-49)
24 «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in
pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa
sopra la roccia. 25 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti,
i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è
caduta, perché era fondata sulla roccia. 26 E chiunque ascolta
queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo
stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 La pioggia è
caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto
impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata
grande».
28 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva
del suo insegnamento, 29 perché egli insegnava loro come uno che
ha autorità e non come i loro scribi.
Guarigione di un lebbroso
=(Mr 1:40-45; Lu 5:12-16)
8:1 Quando egli scese dal monte, una gran folla lo seguì. 2
Ed ecco un lebbroso, avvicinatosi, gli si prostrò davanti, dicendo:
«Signore, se vuoi, tu puoi purificarmi». 3 Gesù, tesa la mano, lo
toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato». E in quell'istante egli fu
purificato dalla lebbra. 4 Gesù gli disse: «Guarda di non dirlo a
nessuno, ma va', mostrati al sacerdote e fa' l'offerta che Mosè ha
prescritto, e ciò serva loro di testimonianza».
Guarigione del servo di un centurione
=Lu 7:1-10
5 Quando Gesù fu entrato in Capernaum, un centurione venne da
lui, pregandolo e dicendo: 6 «Signore, il mio servo giace in casa
paralitico e soffre moltissimo». 7 Gesù gli disse: «Io verrò e lo
guarirò». 8 Ma il centurione rispose: «Signore, io non son degno
che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio
servo sarà guarito. 9 Perché anche io sono uomo sottoposto ad
altri e ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: "Va'", ed egli va; e a
un altro: "Vieni", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo", ed egli
lo fa». 10 Gesù, udito questo, ne restò meravigliato, e disse a
quelli che lo seguivano: «Io vi dico in verità che in nessuno, in
Israele, ho trovato una fede così grande! 11 E io vi dico che
molti verranno da Oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con
Abraamo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 ma i figli del
regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Là ci sarà pianto e
stridor di denti». 13 Gesù disse al centurione: «Va' e ti sia
fatto come hai creduto». E il servitore fu guarito in quella stessa ora.
Guarigione della suocera di Pietro
=(Mr 1:29-34; Lu 4:38-41)
14 Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide che la suocera di
lui era a letto con la febbre; 15 ed egli le toccò la mano e la
febbre la lasciò. Ella si alzò e si mise a servirlo.
16 Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed
egli, con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati, 17
affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: «Egli
ha preso le nostre infermità e ha portato le nostre malattie».
Come seguire Gesù
=Lu 9:57-62
18 Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si
passasse all'altra riva. 19 Allora uno scriba, avvicinatosi, gli
disse: «Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai». 20 Gesù gli
disse: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo hanno dei
nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». 21 Un
altro dei discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a
seppellire mio padre». 22 Ma Gesù gli disse: «Seguimi, e lascia
che i morti seppelliscano i loro morti».
Gesù calma la tempesta
=(Mr 4:35-41; Lu 8:22-25) Sl 107:23-31
23 Gesù salì sulla barca e i suoi discepoli lo seguirono. 24
Ed ecco si sollevò in mare una così gran burrasca, che la barca era
coperta dalle onde; ma Gesù dormiva. 25 E i suoi discepoli,
avvicinatisi, lo svegliarono dicendo: «Signore, salvaci, siamo perduti!»
26 Ed egli disse loro: «Perché avete paura, o gente di poca
fede?» Allora, alzatosi, sgridò i venti e il mare, e si fece gran
bonaccia. 27 E quegli uomini si meravigliarono e dicevano: «Che
uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?»
Guarigione di due indemoniati
=(Mr 5:1-20; Lu 8:26-39) 1Gv 3:8
28 Quando Gesù fu giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni,
gli vennero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi,
che nessuno poteva passare per quella via. 29 Ed ecco si misero a
gridare: «Che c'è fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del
tempo a tormentarci?» 30 Lontano da loro c'era un gran branco di
porci al pascolo. 31 E i demòni lo pregavano dicendo: «Se tu ci
scacci, mandaci in quel branco di porci». 32 Egli disse loro:
«Andate». Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; e tutto il branco
si gettò a precipizio giù nel mare e perirono nell'acqua. 33
Quelli che li custodivano fuggirono e, andati nella città, raccontarono
ogni cosa e il fatto degli indemoniati. 34 Tutta la città uscì
incontro a Gesù e, come lo videro, lo pregarono che si allontanasse dal
loro territorio.
Guarigione di un paralitico
=(Mr 2:1-12; Lu 5:17-26)
9:1 Gesù, entrato in una barca, passò all'altra riva e venne
nella sua città. 2 Ed ecco gli portarono un paralitico disteso
sopra un letto. Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico:
«Figliolo, coraggio, i tuoi peccati ti sono perdonati». 3 Ed ecco
alcuni scribi pensarono dentro di sé: «Costui bestemmia». 4 Ma
Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie
nei vostri cuori?» 5 Infatti, che cos'è più facile, dire: «I tuoi
peccati ti sono perdonati», o dire: «Àlzati e cammina?» 6 Ma,
affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha sulla terra autorità di
perdonare i peccati: «Àlzati», disse allora al paralitico, «prendi il
tuo letto e vattene a casa». 7 Il paralitico si alzò e se ne andò
a casa sua. 8 Visto ciò, la folla fu presa da timore e glorificò
Dio, che aveva dato tale autorità agli uomini.
Chiamata di Matteo
=(Mr 2:13-17; Lu 5:27-32) Mt 4:18-22; Sl 113:7
9 Poi Gesù, partito di là, passando, vide un uomo chiamato
Matteo, che sedeva al banco delle imposte e gli disse: «Seguimi». Ed
egli, alzatosi, lo seguì.
10 Mentre Gesù era a tavola in casa di Matteo, molti pubblicani e
«peccatori» vennero e si misero a tavola con Gesù e con i suoi
discepoli. 11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli:
«Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?»
12 Ma Gesù, avendoli uditi, disse: «Non sono i sani che hanno
bisogno del medico, ma i malati. 13 Ora andate e imparate che
cosa significhi: "Voglio misericordia e non sacrificio"; poiché
io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori».
Il digiuno; parabole della stoffa nuova e
degli otri nuovi
=(Mr 2:18-22; Lu 5:33-39)
14 Allora si avvicinarono a lui i discepoli di Giovanni e gli
dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non
digiunano?» 15 Gesù disse loro: «Possono gli amici dello sposo
far cordoglio finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo
sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. 16 Nessuno mette un
pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa
porta via qualcosa dal vestito vecchio e lo strappo si fa peggiore.
17 Neppure si mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri
scoppiano, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino
nuovo in otri nuovi e l'uno e gli altri si conservano».
Gesù guarisce una donna e risuscita la
figlia di Iairo
=(Mr 5:22-43; Lu 8:41-56) Gv 5:21, 28
18 Mentre egli diceva loro queste cose, uno dei capi della
sinagoga, avvicinatosi, s'inchinò davanti a lui e gli disse: «Mia figlia
è morta or ora; ma vieni, posa la mano su di lei ed ella vivrà». 19
Gesù, alzatosi, lo seguiva con i suoi discepoli.
20 Ed ecco una donna, malata di un flusso di sangue da dodici
anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della veste, 21
perché diceva fra sé: «Se riesco a toccare almeno la sua veste, sarò
guarita». 22 Gesù si voltò, la vide, e disse: «Coraggio,
figliola; la tua fede ti ha guarita». Da quell'ora la donna fu guarita.
23 Quando Gesù giunse alla casa del capo della sinagoga e vide i
sonatori di flauto e la folla che faceva grande strepito, disse loro:
24 «Allontanatevi, perché la bambina non è morta, ma dorme». Ed essi
ridevano di lui. 25 Ma quando la folla fu messa fuori, egli
entrò, prese la bambina per la mano ed ella si alzò. 26 E se ne
divulgò la fama per tutto quel paese.
Guarigione di due ciechi e di un
indemoniato muto
Mr 8:22-26; 10:46-53; Is 35:5
27 Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, dicendo ad
alta voce: «Abbi pietà di noi, Figlio di Davide!» 28 Quando egli
fu entrato nella casa, quei ciechi si avvicinarono a lui. Gesù disse
loro: «Credete voi che io possa far questo?» Essi gli risposero: «Sì,
Signore». 29 Allora toccò loro gli occhi dicendo: «Vi sia fatto
secondo la vostra fede». 30 E gli occhi loro furono aperti. E
Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: «Guardate che nessuno lo
sappia». 31 Ma quelli, usciti fuori, sparsero la fama di lui per
tutto quel paese.
Mt 12:22-37; Is 35:6
32 Mentre quei ciechi uscivano, gli fu presentato un uomo muto e
indemoniato. 33 Scacciato che fu il demonio, il muto parlò. E la
folla si meravigliava dicendo: «Non si è mai vista una cosa simile in
Israele». 34 Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni con
l'aiuto del principe dei demòni».
Compassione di Gesù per la folla
Mr 6:34 (Mt 4:23-25; At 10:38)
35 Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle
loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia
e ogni infermità.
36 Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e
sfinite come pecore che non hanno pastore. 37 Allora disse ai
suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. 38
Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua
mèsse».
La missione dei dodici apostoli
=(Mr 3:13-19; 6:7-11; Lu 6:12-16; 9:1-5) Lu 10:1-12; At 1:13
10:1 Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il
potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque malattia
e qualunque infermità.
2 I nomi dei dodici apostoli sono questi:
il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo
e Giovanni suo fratello; 3 Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo
il pubblicano; Giacomo d'Alfeo e Taddeo; 4 Simone il Cananeo e
Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.
5 Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste
istruzioni:
«Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani,
6 ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa
d'Israele. 7 Andando, predicate e dite: "Il regno dei cieli è
vicino". 8 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate
i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date. 9 Non provvedetevi d'oro, né d'argento, né di
rame nelle vostre cinture, 10 né di sacca da viaggio, né di due
tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l'operaio è degno del suo
nutrimento.
11 In qualunque città o villaggio sarete entrati, informatevi se
vi sia là qualcuno degno di ospitarvi, e abitate da lui finché
partirete. 12 Quando entrerete nella casa, salutate. 13 Se
quella casa ne è degna, venga la vostra pace su di essa; se invece non
ne è degna, la vostra pace torni a voi. 14 Se qualcuno non vi
riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella
città, scotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verità vi dico
che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà
trattato con meno rigore di quella città.
Le persecuzioni imminenti
Lu 12:4-12, 51-53; 14:26-33; 21:12-17
16 «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque
prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17
Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi
flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti
a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a
loro e ai pagani. 19 Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non
preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in
quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire. 20 Poiché
non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in
voi.
21 Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i
figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato
sino alla fine sarà salvato. 23 Quando vi perseguiteranno in una
città, fuggite in un'altra; perché io vi dico in verità che non avrete
finito di percorrere le città d'Israele, prima che il Figlio dell'uomo
sia venuto.
24 Un discepolo non è superiore al maestro, né un servo superiore
al suo signore. 25 Basti al discepolo essere come il suo maestro
e al servo essere come il suo signore. Se hanno chiamato Belzebù il
padrone, quanto più chiameranno così quelli di casa sua! 26 Non
li temete dunque; perché non c'è niente di nascosto che non debba essere
scoperto, né di occulto che non debba essere conosciuto. 27
Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che
udite dettovi all'orecchio, predicatelo sui tetti. 28 E non
temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima;
temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella
geenna. 29 Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne
cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. 30
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.
31 Non temete dunque; voi valete più di molti passeri.
32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io
riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. 33 Ma
chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io rinnegherò lui
davanti al Padre mio che è nei cieli.
34 Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non
sono venuto a metter pace, ma spada. 35 Perché sono venuto a
dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla
suocera; 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa
sua. 37 Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi
ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. 38 Chi non
prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. 39
Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita
per causa mia, la troverà.
Mt 25:34-40
40 «Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che
mi ha mandato. 41 Chi riceve un profeta come profeta, riceverà
premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio
di giusto. 42 E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere
d'acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi
dico in verità che non perderà affatto il suo premio».
L'ambasciata di Giovanni il battista
=Lu 7:18-23 (Gv 5:36; Is 35:4-6; 61:1-3)
11:1 Quando ebbe finito di dare le sue istruzioni ai suoi dodici
discepoli, Gesù se ne andò di là per insegnare e predicare nelle loro
città.
2 Giovanni, avendo nella prigione udito parlare delle opere del
Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 «Sei tu
colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?» 4 Gesù
rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che udite e vedete:
5 i ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi
sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è
annunciato ai poveri. 6 Beato colui che non si sarà scandalizzato
di me!»
=Lu 7:24-35
7 Mentre essi se ne andavano, Gesù cominciò a parlare di Giovanni
alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una canna agitata
dal vento? 8 Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto in
morbide vesti? Quelli che portano delle vesti morbide stanno nei palazzi
dei re. 9 Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico,
e più che profeta. 10 Egli è colui del quale è scritto:
"Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
per preparare la tua via davanti a te".
11 In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto
nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel
regno dei cieli è più grande di lui. 12 Dai giorni di Giovanni il
battista fino a ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se
ne impadroniscono. 13 Poiché tutti i profeti e la legge hanno
profetizzato fino a Giovanni. 14 Se lo volete accettare, egli è
l'Elia che doveva venire. 15 Chi ha orecchi per udire oda.
16 Ma a chi paragonerò questa generazione? È simile ai bambini
seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono: 17 "Vi
abbiamo sonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato dei
lamenti e non avete pianto". 18 Difatti è venuto Giovanni, che
non mangia e non beve, e dicono: "Ha un demonio!" 19 È venuto il
Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco un mangione e un
beone, un amico dei pubblicani e dei «peccatori»!" Ma la sapienza è
stata giustificata dalle sue opere».
Gesù rimprovera le città impenitenti
=Lu 10:10-16; 12:47-48
20 Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era
stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si
erano ravvedute: 21 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida!
perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute
tra di voi, già da molto tempo si sarebbero pentite, con cilicio e
cenere. 22 Perciò vi dichiaro che nel giorno del giudizio la
sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 23 E
tu, o Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai
fino all'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti
compiute in te, essa sarebbe durata fino ad oggi. 24 Perciò, vi
dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più
tollerabile della tua».
La relazione personale del discepolo con
il suo Signore
=Lu 10:17-22; 1:51-53; 1Co 1:26-29; Is 55:1-3
25 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre,
Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai
sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26
Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata
data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il
Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il
Figlio voglia rivelarlo.
28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io
vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da
me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo
alle anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico
è leggero».
Gesù, Signore del sabato
=(Mr 2:23-28; Lu 6:1-5) Mt 11:30
12:1 In quel tempo Gesù attraversò di sabato dei campi di grano;
e i suoi discepoli ebbero fame e si misero a strappare delle spighe e a
mangiare. 2 I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Vedi! i tuoi
discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato». 3 Ma
egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando ebbe
fame, egli insieme a coloro che erano con lui? 4 Come egli entrò
nella casa di Dio e come mangiarono i pani di presentazione che non era
lecito mangiare né a lui, né a quelli che erano con lui, ma solamente ai
sacerdoti? 5 O non avete letto nella legge che ogni sabato i
sacerdoti nel tempio violano il sabato e non ne sono colpevoli? 6
Ora io vi dico che c'è qui qualcosa di più grande del tempio. 7
Se sapeste che cosa significa: "Voglio misericordia e non sacrificio",
non avreste condannato gli innocenti; 8 perché il Figlio
dell'uomo è signore del sabato».
Guarigione di un uomo dalla mano
paralizzata; il giorno del sabato
Mr 3:1-6; Lu 6:6-11
9 Poi se ne andò, e giunse nella loro sinagoga 10 dove
c'era un uomo che aveva una mano paralizzata. Allora essi, per poterlo
accusare, fecero a Gesù questa domanda: «È lecito far guarigioni in
giorno di sabato?» 11 Ed egli disse loro: «Chi è colui tra di voi
che, avendo una pecora, se questa cade in giorno di sabato in una fossa,
non la prenda e la tiri fuori? 12 Certo un uomo vale molto più di
una pecora! È dunque lecito far del bene in giorno di sabato». 13
Allora disse a quell'uomo: «Stendi la tua mano». Ed egli la stese, e la
mano divenne sana come l'altra.
Numerose guarigioni
=Mr 3:7-12 (Is 42:1-4); Lu 6:17-19
14 I farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui, per farlo
morire. 15 Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là; molti lo
seguirono ed egli li guarì tutti; 16 e ordinò loro di non
divulgarlo, 17 affinché si adempisse quanto era stato detto per
bocca del profeta Isaia:
18 «Ecco il mio servitore che ho scelto; il mio diletto, in
cui l'anima mia si è compiaciuta.
Io metterò lo Spirito mio sopra di lui,
ed egli annuncerà la giustizia alle genti.
19 Non contenderà, né griderà
e nessuno udrà la sua voce sulle piazze.
20 Egli non triterà la canna rotta
e non spegnerà il lucignolo fumante,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia.
21 E nel nome di lui le genti spereranno».
I farisei accusano Gesù
(Mr 3:20-27) Lu 11:14-23
22 Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli
lo guarì, in modo che il muto parlava e vedeva. 23 E tutta la
folla stupiva e diceva: «Non è questi il Figlio di Davide?»
24 Ma i farisei, udendo ciò, dissero: «Costui non scaccia i
demòni se non per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni». 25
Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro
sé stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro sé stessa non
potrà reggere. 26 Se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro
sé stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno? 27 E se io
scaccio i demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li scacciano
i vostri figli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici. 28
Ma se è con l'aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è
dunque giunto fino a voi il regno di Dio. 29 Come può uno entrare
nella casa dell'uomo forte e rubargli la sua roba, se prima non lega
l'uomo forte? Allora soltanto gli saccheggerà la casa. 30 Chi non
è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
Il peccato imperdonabile; la bestemmia
contro lo Spirito Santo
Mr 3:28-30; Eb 6:4-8; 10:26-29
31 «Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata
agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32
A chiunque parli contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato; ma a
chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo
mondo né in quello futuro. 33 O fate l'albero buono e buono pure
il suo frutto, o fate l'albero cattivo e cattivo pure il suo frutto;
perché dal frutto si conosce l'albero. 34 Razza di vipere, come
potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore
la bocca parla. 35 L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose
buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie.
36 Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli
uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; 37 poiché in
base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai
condannato».
Il segno di Giona; la regina di Saba
=Lu 11:29-32 (Mt 16:1-4; 11:20-24; 23:32-38)(cfr. Gn 2:1; 2Cr 9:1-12)
38 Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi
vorremmo vederti fare un segno». 39 Ma egli rispose loro: «Questa
generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà
dato, tranne il segno del profeta Giona. 40 Poiché, come Giona
stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio
dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti. 41
I Niniviti compariranno nel giudizio con questa generazione e la
condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed
ecco, qui c'è più che Giona! 42 La regina del mezzogiorno
comparirà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; perché
ella venne dalle estremità della terra per udire la sapienza di
Salomone; ed ecco, qui c'è più che Salomone!
Il ritorno dello spirito immondo
(Lu 11:24-26)
43 «Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per
luoghi aridi cercando riposo e non lo trova. 44 Allora dice:
"Ritornerò nella mia casa da dove sono uscito"; e quando ci arriva, la
trova vuota, spazzata e adorna. 45 Allora va e prende con sé
altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, vi prendono
dimora; e l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della
prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione».
La madre e i fratelli di Gesù
=(Mr 3:31-35; Lu 8:19-21) Eb 2:11-13
46 Mentre Gesù parlava ancora alle folle, ecco sua madre e i suoi
fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli. 47 [E
uno gli disse: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di
parlarti».] 48 Ma egli rispose a colui che gli parlava: «Chi è
mia madre, e chi sono i miei fratelli?» 49 E, stendendo la mano
verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 50
Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi
è fratello e sorella e madre».
Le parabole del regno dei cieli; il
seminatore e i diversi terreni
=(Mr 4:1-20; Lu 8:4-15) 1Co 3:9
13:1 In quel giorno Gesù, uscito di casa, si mise a sedere presso
il mare; 2 e una grande folla si radunò intorno a lui; cosicché
egli, salito su una barca, vi sedette; e tutta la folla stava sulla
riva. 3 Egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo:
«Il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte del
seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. 5
Un'altra cadde in luoghi rocciosi dove non aveva molta terra; e subito
spuntò, perché non aveva terreno profondo; 6 ma, levatosi il
sole, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra
cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono. 8
Un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il
sessanta, il trenta per uno. 9 Chi ha orecchi [per udire] oda».
10 Allora i discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Perché
parli loro in parabole?» 11 Egli rispose loro: «Perché a voi è
dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.
12 Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a
chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha. 13 Per questo
parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono
né comprendono. 14 E si adempie in loro la profezia d'Isaia che
dice:
"Udrete con i vostri orecchi e non comprenderete;
guarderete con i vostri occhi e non vedrete;
15 perché il cuore di questo popolo si è fatto
insensibile:
sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi,
per non rischiare di vedere con gli occhi e di udire con gli orecchi,
e di comprendere con il cuore
e di convertirsi, perché io li guarisca".
16 Ma beati gli occhi vostri, perché vedono; e i vostri orecchi,
perché odono! 17 In verità io vi dico che molti profeti e giusti
desiderarono vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e udire le
cose che voi udite, e non le udirono.
Spiegazione della parabola del seminatore
18 «Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del
seminatore! 19 Tutte le volte che uno ode la parola del regno e
non la comprende, viene il maligno e porta via quello che è stato
seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto il seme lungo
la strada. 20 Quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi,
è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia, 21 però
non ha radice in sé ed è di corta durata; e quando giunge la
tribolazione o persecuzione a motivo della parola, è subito sviato.
22 Quello che ha ricevuto il seme tra le spine è colui che ode la
parola; poi gli impegni mondani e l'inganno delle ricchezze soffocano la
parola che rimane infruttuosa. 23 Ma quello che ha ricevuto il
seme in buona terra, è colui che ode la parola e la comprende; egli
porta del frutto e, così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e
l'altro il trenta».
Le zizzanie e il buon seme
v. 36-43, 47-50; 1Co 3:9; 4:5
24 Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei
cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo.
25 Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le
zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. 26 Quando l'erba
germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie.
27 E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non
avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della
zizzania?" 28 Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". I
servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?" 29 Ma egli
rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme
con esse il grano. 30 Lasciate che tutti e due crescano insieme
fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori:
Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il
grano, raccoglietelo nel mio granaio"».
Il granello di senape
=(Mr 4:30-34; Lu 13:18-21) Da 2:34-35; Ez 47:1-9; Za 4:10
31 Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei
cieli è simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel
suo campo. 32 Esso è il più piccolo di tutti i semi; ma, quand'è
cresciuto, è maggiore degli ortaggi e diventa un albero; tanto che gli
uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami».
Il lievito
33 Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al
lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finché
la pasta sia tutta lievitata».
34 Tutte queste cose disse Gesù in parabole alle folle e senza
parabole non diceva loro nulla, 35 affinché si adempisse quello
che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò in parabole la mia bocca; proclamerò cose nascoste fin dalla
fondazione del mondo».
Spiegazione della parabola delle zizzanie
v. 24-30, 47-50
36 Allora Gesù, lasciate le folle, tornò a casa; e i suoi
discepoli gli si avvicinarono, dicendo: «Spiegaci la parabola delle
zizzanie nel campo». 37 Egli rispose loro: «Colui che semina il
buon seme è il Figlio dell'uomo; 38 il campo è il mondo; il buon
seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; 39
il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine
dell'età presente; i mietitori sono angeli. 40 Come dunque si
raccolgono le zizzanie e si bruciano con il fuoco, così avverrà alla
fine dell'età presente. 41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi
angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti
quelli che commettono l'iniquità, 42 e li getteranno nella
fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti. 43
Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro.
Chi ha orecchi [per udire] oda.
Il tesoro nascosto
Fl 3:7-11; Eb 11:24-26
44 «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo,
che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per la gioia che ne ha, va
e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.
La perla di gran valore
45 «Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in
cerca di belle perle; 46 e, trovata una perla di gran valore, se
n'è andato, ha venduto tutto quello che aveva, e l'ha comperata.
La rete
v. 24-30, 36-43
47 «Il regno dei cieli è anche simile a una rete che, gettata in
mare, ha raccolto ogni genere di pesci; 48 quando è piena, i
pescatori la traggono a riva, poi si mettono a sedere e raccolgono il
buono in vasi, e buttano via quello che non vale nulla. 49 Così
avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, e separeranno
i malvagi dai giusti 50 e li getteranno nella fornace ardente. Lì
sarà il pianto e lo stridor dei denti.
51 Avete capito tutte queste cose?» Essi risposero: «Sì».
Il padrone di casa
52 Allora disse loro: «Per questo, ogni scriba che diventa un
discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale
tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie».
Gesù a Nazaret
=Mr 6:1-6 (Lu 4:16-30); Gv 1:11
53 Quando Gesù ebbe finito queste parabole, partì di là. 54
Recatosi nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga, così che
stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono tanta sapienza e queste opere
potenti? 55 Non è questi il figlio del falegname? Sua madre non
si chiama Maria e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
56 E le sue sorelle non sono tutte tra di noi? Da dove gli vengono
tutte queste cose?» 57 E si scandalizzavano a causa di lui.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria e
in casa sua». 58 E lì, a causa della loro incredulità, non fece
molte opere potenti.
Martirio di Giovanni il battista
=(Mr 6:14-29; Lu 9:7-9)
14:1 In quel tempo Erode il tetrarca udì la fama di Gesù, 2
e disse ai suoi servitori: «Costui è Giovanni il battista! Egli è
risuscitato dai morti; perciò agiscono in lui le potenze miracolose».
3 Perché Erode, fatto arrestare Giovanni, lo aveva incatenato e
messo in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello;
4 perché Giovanni gli diceva: «Non ti è lecito averla». 5
E benché desiderasse farlo morire, temette la folla che lo considerava
un profeta. 6 Mentre si celebrava il compleanno di Erode, la
figlia di Erodiada ballò nel convito e piacque a Erode; 7 ed egli
promise con giuramento di darle tutto quello che avrebbe richiesto. 8
Ella, spintavi da sua madre, disse: «Dammi qui, su un piatto, la testa
di Giovanni il battista». 9 Il re ne fu rattristato ma, a motivo
dei giuramenti e degli invitati, comandò che le fosse data, 10 e
mandò a decapitare Giovanni in prigione. 11 La sua testa fu
portata su un piatto e data alla fanciulla, che la portò a sua madre.
12 E i discepoli di Giovanni andarono a prenderne il corpo e lo
seppellirono; poi vennero a informare Gesù.
Moltiplicazione dei pani per cinquemila
uomini
=(Mr 6:30-44; Lu 9:10-17; Gv 6:1-14) Fl 4:19
13 Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo
deserto, in disparte; le folle, saputolo, lo seguirono a piedi dalle
città. 14 Gesù, smontato dalla barca, vide una gran folla; ne
ebbe compassione e ne guarì gli ammalati.
15 Facendosi sera, i suoi discepoli si avvicinarono a lui e gli
dissero: «Il luogo è deserto e l'ora è già passata; lascia dunque andare
la folla nei villaggi a comprarsi da mangiare». 16 Ma Gesù disse
loro: «Non hanno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare!» 17
Essi gli risposero: «Non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci».
18 Egli disse: «Portatemeli qua». 19 Dopo aver ordinato
alla folla di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci
e, alzati gli occhi verso il cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani,
li diede ai discepoli e i discepoli alla folla. 20 Tutti
mangiarono e furono sazi; e si portarono via, dei pezzi avanzati, dodici
ceste piene. 21 E quelli che avevano mangiato erano circa
cinquemila uomini, oltre alle donne e ai bambini.
Gesù cammina sul mare; guarigioni a
Gennesaret
=(Mr 6:45-56; Gv 6:15-21) Mt 8:23-27
22 Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla
barca e a precederlo sull'altra riva, mentre egli avrebbe congedato la
gente. 23 Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul
monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo.
24 Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era
sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario. 25 Ma alla
quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul
mare. 26 E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si
turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono. 27
Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate
paura!» 28 Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di
venire da te sull'acqua». 29 Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso
dalla barca, camminò sull'acqua e andò verso Gesù. 30 Ma, vedendo
il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore,
salvami!» 31 Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse:
«Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» 32 E, quando furono
saliti sulla barca, il vento si calmò. 33 Allora quelli che erano
nella barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Veramente tu sei
Figlio di Dio!»
34 Passati all'altra riva, vennero nel paese di Gennesaret. 35
E la gente di quel luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia per
tutto il paese all'intorno, e gli presentarono tutti i malati, 36
e lo pregavano che lasciasse loro toccare almeno il lembo della sua
veste; e tutti quelli che lo toccarono furono guariti.
I farisei e la tradizione
=(Mr 7:1-13) Lu 11:37-41
15:1 Allora vennero a Gesù da Gerusalemme dei farisei e degli
scribi, e gli dissero: 2 «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono
la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando
prendono cibo». 3 Ma egli rispose loro: «E voi, perché
trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?
4 Dio, infatti, ha detto: "Onora tuo padre e tua madre"; e: "Chi
maledice padre o madre sia punito con la morte". 5 Voi,
invece, dite: "Se uno dice a suo padre o a sua madre: «Quello con cui
potrei assisterti è dato in offerta a Dio», 6 egli non è più
obbligato a onorare suo padre o sua madre". Così avete annullato la
parola di Dio a motivo della vostra tradizione. 7 Ipocriti, ben
profetizzò Isaia di voi quando disse:
8 "Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il loro cuore è lontano da me.
9 Invano mi rendono il loro culto,
insegnando dottrine che sono precetti d'uomini"».
Giudizio sul cuore umano
=Mr 7:14-23 (Pr 4:23; Ga 5:19-21; Sl 51:10)
10 Chiamata a sé la folla, disse loro: «Ascoltate e intendete:
11 non quello che entra nella bocca contamina l'uomo; ma è quello
che esce dalla bocca, che contamina l'uomo!»
12 Allora i suoi discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Sai
che i farisei, quando hanno udito questo discorso, ne sono rimasti
scandalizzati?» 13 Egli rispose loro: «Ogni pianta che il Padre
mio celeste non ha piantata, sarà sradicata. 14 Lasciateli; sono
ciechi, guide di ciechi; ora se un cieco guida un altro cieco, tutti e
due cadranno in un fosso».
15 Pietro allora gli disse: «Spiegaci la parabola». 16 E
Gesù disse: «Anche voi siete ancora incapaci di comprendere? 17
Non capite che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è poi
espulso nella latrina? 18 Ma ciò che esce dalla bocca viene dal
cuore, ed è quello che contamina l'uomo. 19 Poiché dal cuore
vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false
testimonianze, diffamazioni. 20 Queste sono le cose che
contaminano l'uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina
l'uomo».
Gesù e la donna cananea
=(Mr 7:24-30) Ge 32:24-29; Sl 123:2
21 Partito di là, Gesù si ritirò nel territorio di Tiro e di
Sidone. 22 Ed ecco una donna cananea di quei luoghi venne fuori e
si mise a gridare: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide. Mia
figlia è gravemente tormentata da un demonio». 23 Ma egli non le
rispose parola. E i suoi discepoli si avvicinarono e lo pregavano
dicendo: «Mandala via, perché ci grida dietro». 24 Ma egli
rispose: «Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa
d'Israele». 25 Ella però venne e gli si prostrò davanti, dicendo:
«Signore, aiutami!» 26 Gesù rispose: «Non è bene prendere il pane
dei figli per buttarlo ai cagnolini». 27 Ma ella disse: «Dici
bene, Signore, eppure anche i cagnolini mangiano delle brìciole che
cadono dalla tavola dei loro padroni». 28 Allora Gesù le disse:
«Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi». E da quel momento
sua figlia fu guarita.
Altre guarigioni
=Mr 7:31-37
29 Partito di là, Gesù venne presso il mare di Galilea e, salito
sul monte, se ne stava seduto lassù, 30 e gli si avvicinò una
grande folla che aveva con sé degli zoppi, dei ciechi, dei muti, degli
storpi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, e Gesù li guarì.
31 La folla restò piena di stupore nel vedere che i muti
parlavano, gli storpi erano guariti, gli zoppi camminavano, i ciechi
vedevano, e diede gloria al Dio d'Israele.
Moltiplicazione dei pani per quattromila
uomini
=(Mr 8:1-9) Mt 14:15-21
32 Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: «Io ho pietà di
questa folla; perché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare;
non voglio rimandarli digiuni, affinché non vengano meno per strada».
33 I discepoli gli dissero: «Dove potremmo trovare, in un luogo
deserto, tanti pani da saziare una così gran folla?» 34 Gesù
chiese loro: «Quanti pani avete?» Essi risposero: «Sette, e pochi
pesciolini». 35 Allora egli ordinò alla folla di accomodarsi per
terra. 36 Poi prese i sette pani e i pesci; e, dopo aver reso
grazie, li spezzò e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
37 E tutti mangiarono e furono saziati; e, dei pezzi avanzati, si
raccolsero sette panieri pieni. 38 Quelli che avevano mangiato
erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.
39 E Gesù, dopo aver congedato la folla, salì nella barca e andò
al paese di Magadan.
Gesù rimprovera i farisei
=(Mr 8:11-21) Mt 12:38-42; Lu 12:1-15
16:1 I farisei e i sadducei si avvicinarono a lui per metterlo
alla prova e gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo. 2
Ma egli rispose: «Quando si fa sera, voi dite: "Bel tempo, perché il
cielo rosseggia!" 3 e la mattina dite: "Oggi tempesta, perché il
cielo rosseggia cupo!" L'aspetto del cielo lo sapete dunque discernere,
e i segni dei tempi non riuscite a discernerli? 4 Questa
generazione malvagia e adultera chiede un segno, e segno non le sarà
dato se non quello di Giona». E, lasciatili, se ne andò.
5 I discepoli, passati all'altra riva, si erano dimenticati di
prendere dei pani. 6 E Gesù disse loro: «Guardatevi bene dal
lievito dei farisei e dei sadducei». 7 Ed essi ragionavano tra di
loro e dicevano: «Egli parla così, perché non abbiamo preso dei pani».
8 Ma Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché
discutete tra di voi del fatto di non aver pane? 9 Non capite
ancora? Non vi ricordate dei cinque pani dei cinquemila uomini e quante
ceste ne portaste via? 10 Né dei sette pani dei quattromila
uomini e quanti panieri ne portaste via? 11 Come mai non capite
che non è di pani che io vi parlavo? Ma guardatevi dal lievito dei
farisei e dei sadducei». 12 Allora capirono che non aveva loro
detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall'insegnamento dei
farisei e dei sadducei.
Pietro riconosce in Gesù il Cristo
=(Mr 8:27-30; Lu 9:18-21) Gv 6:67-71
13 Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò
ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?»
14 Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia;
altri, Geremia o uno dei profeti». 15 Ed egli disse loro: «E voi,
chi dite che io sia?» 16 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente».
17 Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di
Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il
Padre mio che è nei cieli. 18 E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e
su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la
potranno vincere. 19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli;
tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che
scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai
suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo.
Gesù annuncia la sua morte e la sua
risurrezione
=(Mr 8:31-9:1; Lu 9:22-27)
21 Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che
doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose da parte degli
anziani, dei capi dei sacerdoti, degli scribi, ed essere ucciso, e
risuscitare il terzo giorno. 22 Pietro, trattolo da parte,
cominciò a rimproverarlo, dicendo: «Dio non voglia, Signore! Questo non
ti avverrà mai». 23 Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro: «Vattene
via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose
di Dio, ma delle cose degli uomini».
Il prezzo del discepolato
Lu 14:25-27
24 Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno vuol venire
dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. 25
Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la
sua vita per amor mio, la troverà. 26 Che gioverà a un uomo se,
dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? O che darà
l'uomo in cambio dell'anima sua? 27 Perché il Figlio dell'uomo
verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a
ciascuno secondo l'opera sua. 28 In verità vi dico che alcuni di
coloro che sono qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbiano
visto il Figlio dell'uomo venire nel suo regno».
La trasfigurazione
=(Mr 9:2-13; Lu 9:28-36; 2P 1:16-18) Ap 1:12-18
17:1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e
Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
2 E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette
come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce. 3 E
apparvero loro Mosè ed Elia che stavano conversando con lui. 4 E
Pietro prese a dire a Gesù: «Signore, è bene che stiamo qui; se vuoi,
farò qui tre tende; una per te, una per Mosè e una per Elia». 5
Mentre egli parlava ancora, una nuvola luminosa li coprì con la sua
ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: «Questo è il mio Figlio
diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo». 6 I
discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra e furono presi da
gran timore. 7 Ma Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse:
«Alzatevi, non temete». 8 Ed essi, alzati gli occhi, non videro
nessuno, se non Gesù tutto solo.
9 Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest'ordine:
«Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo sia
risuscitato dai morti».
10 E i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi
dicono che prima deve venire Elia?» 11 Egli rispose: «Certo, Elia
deve venire e ristabilire ogni cosa. 12 Ma io vi dico: Elia è già
venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello
che hanno voluto; così anche il Figlio dell'uomo deve soffrire da parte
loro». 13 Allora i discepoli capirono che egli aveva parlato loro
di Giovanni il battista.
Guarigione di un ragazzo indemoniato
=(Mr 9:14-29; Lu 9:37-43)
14 Quando tornarono tra la folla, un uomo gli si avvicinò,
gettandosi in ginocchio davanti a lui, 15 e gli disse: «Signore,
abbi pietà di mio figlio, perché è lunatico e soffre molto; spesso,
infatti, cade nel fuoco e spesso nell'acqua. 16 L'ho condotto dai
tuoi discepoli ma non l'hanno potuto guarire». 17 Gesù rispose:
«O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a
quando vi sopporterò? Portatelo qui da me». 18 Gesù sgridò il
demonio e quello uscì dal ragazzo, che da quel momento fu guarito.
19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli
chiesero: «Perché non l'abbiamo potuto cacciare noi?» 20 Gesù
rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi
dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo
monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.
21 [Questa specie di demòni non esce se non per mezzo della
preghiera e del digiuno.]»
Gesù predice per la seconda volta la sua
passione
=(Mr 9:30-32; Lu 9:43-45)
22 Mentre essi percorrevano insieme la Galilea, Gesù disse loro:
«Il Figlio dell'uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini; 23
essi lo uccideranno e il terzo giorno risusciterà». Ed essi ne furono
molto rattristati.
Gesù paga la tassa nel tempio
1Co 10:32-33; 11:1; cfr. Mr 12:13-17
24 Quando furono giunti a Capernaum, quelli che riscotevano le
didramme si avvicinarono a Pietro e dissero: «Il vostro maestro non paga
le didramme?» 25 Egli rispose: «Sì». Quando fu entrato in casa,
Gesù lo prevenne e gli disse: «Che te ne pare, Simone? I re della terra
da chi prendono i tributi o l'imposta? Dai loro figli o dagli
stranieri?» 26 «Dagli stranieri», rispose Pietro. Gesù gli disse:
«I figli, dunque, ne sono esenti. 27 Ma, per non scandalizzarli,
va' al mare, getta l'amo e prendi il primo pesce che verrà su. Aprigli
la bocca: troverai uno statère. Prendilo, e dàllo loro per me e per te».
L'esempio del bambino; non scandalizzare
i piccoli
=(Mr 9:33-37; Lu 9:46-48) Lu 22:24-27
18:1 In quel momento, i discepoli si avvicinarono a Gesù,
dicendo: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» 2 Ed
egli, chiamato a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: 3
«In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non
entrerete nel regno dei cieli. 4 Chi pertanto si farà piccolo
come questo bambino, sarà lui il più grande nel regno dei cieli. 5
E chiunque riceve un bambino come questo nel nome mio, riceve me. 6
Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me,
meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da
mulino e fosse gettato in fondo al mare.
7 Guai al mondo a causa degli scandali! perché è necessario che
avvengano degli scandali; ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!
8 Se la tua mano o il tuo piede ti fanno cadere in peccato,
tagliali e gettali via da te; meglio è per te entrare nella vita monco o
zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco
eterno. 9 Se il tuo occhio ti fa cadere in peccato, cavalo e
gettalo via da te; meglio è per te entrare nella vita con un occhio
solo, che aver due occhi ed essere gettato nella geenna del fuoco.
Lu 15
10 «Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli; perché vi
dico che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del
Padre mio che è nei cieli. 11 [Poiché il Figlio dell'uomo è
venuto a salvare ciò che era perduto.]
12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e una di queste si
smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti per andare in cerca di
quella smarrita? 13 E se gli riesce di ritrovarla, in verità vi
dico che egli si rallegra più per questa che per le novantanove che non
si erano smarrite. 14 Così il Padre vostro che è nei cieli vuole
che neppure uno di questi piccoli perisca.
Il perdono delle offese
Lu 17:3-4; Ga 6:1; 1Co 5; 2Te 3:6, 14-15
15 «Se tuo fratello ha peccato contro di te, va' e convincilo fra
te e lui solo. Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello; 16
ma, se non ti ascolta, prendi con te ancora una o due persone, affinché
ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. 17
Se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e, se rifiuta d'ascoltare
anche la chiesa, sia per te come il pagano e il pubblicano. 18 Io
vi dico in verità che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno
legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno
sciolte nel cielo.
19 E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si
accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal
Padre mio che è nei cieli. 20 Poiché dove due o tre sono riuniti
nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Mt 6:12, 14-15; Ef 4:32; 5:1-2; Gm 2:13
21 Allora Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte
perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» 22
E Gesù a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte
sette.
23 Perciò il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i
conti con i suoi servi. 24 Avendo cominciato a fare i conti, gli
fu presentato uno che era debitore di diecimila talenti. 25 E
poiché quello non aveva i mezzi per pagare, il suo signore comandò che
fosse venduto lui con la moglie e i figli e tutto quanto aveva, e che il
debito fosse pagato. 26 Perciò il servo, gettatosi a terra, gli
si prostrò davanti, dicendo: "Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto".
27 Il signore di quel servo, mosso a compassione, lo lasciò
andare e gli condonò il debito. 28 Ma quel servo, uscito, trovò
uno dei suoi conservi che gli doveva cento denari; e, afferratolo, lo
strangolava, dicendo: "Paga quello che devi!" 29 Perciò il
conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me,
e ti pagherò". 30 Ma l'altro non volle; anzi andò e lo fece
imprigionare, finché avesse pagato il debito. 31 I suoi conservi,
veduto il fatto, ne furono molto rattristati e andarono a riferire al
loro signore tutto l'accaduto. 32 Allora il suo signore lo chiamò
a sé e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito,
perché tu me ne supplicasti; 33 non dovevi anche tu aver pietà
del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?" 34 E il suo
signore, adirato, lo diede in mano degli aguzzini fino a quando non
avesse pagato tutto quello che gli doveva. 35 Così vi farà anche
il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio
fratello».
Il ripudio e il celibato
=Mr 10:1-12 (De 24:1-4; Mt 5:31-32; 1Co 7; cfr. Ro 7:1-3)
19:1 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, partì dalla Galilea
e se ne andò nei territori della Giudea che sono oltre il Giordano. 2
Una grande folla lo seguì, e là Gesù guarì i loro malati.
3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova,
dicendo: «È lecito mandar via la propria moglie per un motivo
qualsiasi?» 4 Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il
Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse:
5 "Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua
moglie, e i due saranno una sola carne?" 6 Così non sono più
due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo
separi». 7 Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di
scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?» 8 Gesù disse
loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare
via le vostre mogli; ma da principio non era così. 9 Ma io vi
dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di
fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio».
10 I discepoli gli dissero: «Se tale è la situazione dell'uomo
rispetto alla donna, non conviene prender moglie». 11 Ma egli
rispose loro: «Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa
parola, ma soltanto quelli ai quali è dato. 12 Poiché vi sono
degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i
quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i
quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli. Chi può
capire, capisca».
Gesù benedice i bambini
=(Mr 10:13-16; Lu 18:15-17)
13 Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro
le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. 14 Ma Gesù
disse: «Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me, perché il
regno dei cieli è per chi assomiglia a loro». 15 E, imposte loro
le mani, se ne andò via di là.
Il giovane ricco
=(Mr 10:17-27; Lu 18:18-27) Lu 10:25-37; 1Ti 6:9-10, 17-19
16 Un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, che devo
fare di buono per avere la vita eterna?» 17 Gesù gli rispose:
«Perché m'interroghi intorno a ciò che è buono? Uno solo è il buono. Ma
se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». 18 «Quali?»
gli chiese. E Gesù rispose: «Questi: Non uccidere, non commettere
adulterio, non rubare, non testimoniare il falso. 19 Onora
tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso». 20
E il giovane a lui: «Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca
ancora?» 21 Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi
ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e
seguimi». 22 Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò
rattristato, perché aveva molti beni. 23 E Gesù disse ai suoi
discepoli: «Io vi dico in verità che difficilmente un ricco entrerà nel
regno dei cieli. 24 E ripeto: è più facile per un cammello
passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel
regno di Dio». 25 I suoi discepoli, udito questo, furono
sbigottiti e dicevano: «Chi dunque può essere salvato?» 26 Gesù
fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini questo è impossibile;
ma a Dio ogni cosa è possibile».
=(Mr 10:28-31; Lu 18:28-30)
27 Allora Pietro, replicando, gli disse: «Ecco, noi abbiamo
lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che ne avremo dunque?» 28
E Gesù disse loro: «Io vi dico in verità che nella nuova creazione,
quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, anche
voi, che mi avete seguito, sarete seduti su dodici troni a giudicare le
dodici tribù d'Israele. 29 E chiunque avrà lasciato case, o
fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi a causa del mio
nome, ne riceverà cento volte tanto, ed erediterà la vita eterna. 30
Ma molti primi saranno ultimi e molti ultimi, primi.
Parabola dei lavoratori delle diverse ore
Mt 19:30; Sl 145:17; 1Co 4:7; 2Co 8:12
20:1 «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale,
sul far del giorno, uscì a prendere a giornata degli uomini per lavorare
la sua vigna. 2 Si accordò con i lavoratori per un denaro al
giorno e li mandò nella sua vigna. 3 Uscì di nuovo verso l'ora
terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati, 4
e disse loro: "Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che sarà
giusto". Ed essi andarono. 5 Poi, uscito ancora verso la sesta e
la nona ora, fece lo stesso. 6 Uscito verso l'undicesima, ne
trovò degli altri in piazza e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto
il giorno inoperosi?" 7 Essi gli dissero: "Perché nessuno ci ha
presi a giornata". Egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". 8
Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i
lavoratori e dà loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi".
9 Allora vennero quelli dell'undicesima ora e ricevettero un
denaro ciascuno. 10 Venuti i primi, pensavano di ricevere di più;
ma ebbero anch'essi un denaro per ciascuno. 11 Perciò, nel
riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: 12
"Questi ultimi hanno fatto un'ora sola e tu li hai trattati come noi che
abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo". 13
Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, non ti faccio alcun
torto; non ti sei accordato con me per un denaro? 14 Prendi il
tuo e vattene; ma io voglio dare a quest'ultimo quanto a te. 15
Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che
io sia buono?" 16 Così gli ultimi saranno primi e i primi
ultimi».
Gesù predice la passione per la terza
volta
=(Mr 10:32-34; Lu 18:31-34) Mt 16:21; 17:22-23; cfr. Mt 12:38-42
17 Poi Gesù, mentre saliva verso Gerusalemme, prese da parte i
dodici; e strada facendo, disse loro: 18 «Ecco, noi saliamo a
Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà dato nelle mani dei capi dei
sacerdoti e degli scribi; essi lo condanneranno a morte 19 e lo
consegneranno ai pagani perché sia schernito, flagellato e crocifisso; e
il terzo giorno risusciterà».
Risposta di Gesù alla domanda della madre
di Giacomo e di Giovanni
=Mr 10:35-45 (Lu 22:24-27)
20 Allora la madre dei figli di Zebedeo si avvicinò a Gesù con i
suoi figli, prostrandosi per fargli una richiesta. 21 Ed egli le
domandò: «Che vuoi?» Ella gli disse: «Di' che questi miei due figli
siedano l'uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra, nel tuo
regno». 22 Gesù rispose: «Voi non sapete quello che chiedete.
Potete voi bere il calice che io sto per bere?» Essi gli dissero: «Sì,
lo possiamo». 23 Egli disse loro: «Voi certo berrete il mio
calice; ma quanto al sedersi alla mia destra e alla mia sinistra, non
sta a me concederlo, ma sarà dato a quelli per cui è stato preparato dal
Padre mio». 24 I dieci, udito ciò, furono indignati contro i due
fratelli. 25 Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «Voi sapete che i
prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i grandi le sottomettono
al loro dominio. 26 Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque
vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; 27 e
chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo; 28
appunto come il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per
servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».
Due ciechi ricuperano la vista
=(Mr 10:46-53; Lu 18:35-43)
29 Mentre uscivano da Gerico, una folla lo seguì. 30 E due
ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si
misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» 31
Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più
forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» 32 Gesù,
fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?» 33
Ed essi: «Signore, che i nostri occhi si aprano». 34 Allora Gesù,
commosso, toccò i loro occhi e in quell'istante ricuperarono la vista e
lo seguirono.
Ingresso di Gesù in Gerusalemme
=(Mr 11:1-11; Lu 19:28-44; Gv 12:12-19) Is 12:6; cfr. Za 9:9
21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Betfage,
presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2 dicendo
loro: «Andate nella borgata che è di fronte a voi; troverete un'asina
legata, e un puledro con essa; scioglieteli e conduceteli da me. 3
Se qualcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e
subito li manderà».
4 Questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta:
5 «Dite alla figlia di Sion:
"Ecco il tuo re viene a te,
mansueto e montato sopra un'asina,
e un asinello, puledro d'asina"».
6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro ordinato;
7 condussero l'asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli e
Gesù vi si pose a sedere. 8 La maggior parte della folla stese i
mantelli sulla via; altri tagliavano dei rami dagli alberi e li
stendevano sulla via. 9 Le folle che precedevano e quelle che
seguivano, gridavano: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui
che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!»
10 Quando Gesù fu entrato in Gerusalemme, tutta la città fu
scossa, e si diceva: «Chi è costui?» 11 E le folle dicevano:
«Questi è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea».
Gesù scaccia i mercanti dal tempio
=(Mr 11:11, 15-19; Lu 19:45-48) Gv 2:13-22
12 Gesù entrò nel tempio, e ne scacciò tutti quelli che vendevano
e compravano; rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie dei
venditori di colombi. 13 E disse loro: «È scritto: "La mia
casa sarà chiamata casa di preghiera", ma voi ne fate un covo di ladri».
14 Allora vennero a lui, nel tempio, dei ciechi e degli zoppi, ed
egli li guarì.
15 Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedute le meraviglie che
aveva fatte e i bambini che gridavano nel tempio: «Osanna al Figlio di
Davide!», ne furono indignati 16 e gli dissero: «Odi tu quello
che dicono costoro?» Gesù disse loro: «Sì. Non avete mai letto: "Dalla
bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto lode"?»
17 E, lasciatili, se ne andò fuori della città, a Betania, dove
passò la notte.
Il fico sterile
=(Mr 11:12-14, 19-26) Lu 13:6-9
18 La mattina, tornando in città, ebbe fame. 19 E, vedendo
un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che foglie;
e gli disse: «Mai più nasca frutto da te, in eterno». E subito il fico
si seccò. 20 I discepoli, veduto ciò, si meravigliarono, dicendo:
«Come mai il fico è diventato secco in un attimo?» 21 Gesù
rispose loro: «Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non
soltanto fareste quello che è stato fatto al fico; ma se anche diceste a
questo monte: "Togliti di là e gettati nel mare", sarebbe fatto. 22
Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le
otterrete».
Dubbio sull'autorità di Gesù
=(Mr 11:27-33; Lu 20:1-8) Lu 7:29-35
23 Quando giunse nel tempio, i capi dei sacerdoti e gli anziani
del popolo si accostarono a lui, mentre egli insegnava, e gli dissero:
«Con quale autorità fai tu queste cose? E chi ti ha dato questa
autorità?» 24 Gesù rispose loro: «Anch'io vi farò una domanda; se
voi mi rispondete, vi dirò anch'io con quale autorità faccio queste
cose. 25 Il battesimo di Giovanni, da dove veniva? dal cielo o
dagli uomini?» Ed essi ragionavano tra di loro: «Se diciamo: "Dal
cielo", egli ci dirà: "Perché dunque non gli credeste?" 26 Se
diciamo: "Dagli uomini", temiamo la folla, perché tutti ritengono
Giovanni un profeta». 27 Risposero dunque a Gesù: «Non lo
sappiamo». E anch'egli disse loro: «E neppure io vi dirò con quale
autorità faccio queste cose.
Parabola dei due figli
28 «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si avvicinò al primo
e gli disse: "Figliolo, va' a lavorare nella vigna oggi". 29 Ed
egli rispose: "Vado, signore"; ma non vi andò. 30 Il padre si
avvicinò al secondo e gli disse la stessa cosa. Egli rispose: "Non ne ho
voglia"; ma poi, pentitosi, vi andò. 31 Quale dei due fece la
volontà del padre?» Essi gli dissero: «L'ultimo». E Gesù a loro: «Io vi
dico in verità: I pubblicani e le prostitute entrano prima di voi nel
regno di Dio. 32 Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della
giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le prostitute
gli hanno creduto; e voi, che avete visto questo, non vi siete pentiti
neppure dopo per credere a lui.
Parabola dei malvagi vignaiuoli
=(Mr 12:1-12; Lu 20:9-19) Is 5:1-7
33 «Udite un'altra parabola: C'era un padrone di casa, il quale
piantò una vigna, le fece attorno una siepe, vi scavò una buca per
pigiare l'uva e vi costruì una torre; poi l'affittò a dei vignaiuoli e
se ne andò in viaggio. 34 Quando fu vicina la stagione dei
frutti, mandò i suoi servi dai vignaiuoli per ricevere i frutti della
vigna. 35 Ma i vignaiuoli presero i servi e ne picchiarono uno,
ne uccisero un altro e un altro lo lapidarono. 36 Da capo mandò
degli altri servi, in numero maggiore dei primi; ma quelli li trattarono
allo stesso modo. 37 Finalmente, mandò loro suo figlio, dicendo:
"Avranno rispetto per mio figlio". 38 Ma i vignaiuoli, veduto il
figlio, dissero tra di loro: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e
facciamo nostra la sua eredità". 39 Lo presero, lo cacciarono
fuori della vigna e l'uccisero. 40 Quando verrà il padrone della
vigna, che farà a quei vignaiuoli?» 41 Essi gli risposero: «Li
farà perire malamente, quei malvagi, e affiderà la vigna ad altri
vignaiuoli i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo».
42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
"La pietra che i costruttori hanno rifiutata
è diventata pietra angolare;
ciò è stato fatto dal Signore,
ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri"?
43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato
a gente che ne faccia i frutti. 44 Chi cadrà su questa pietra
sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà».
45 I capi dei sacerdoti e i farisei, udite le sue parabole,
capirono che parlava di loro; 46 e cercavano di prenderlo, ma
ebbero paura della folla, che lo riteneva un profeta.
Parabola delle nozze
Lu 14:16-24; Mt 20:16
22:1 Gesù ricominciò a parlare loro in parabole, dicendo:
2 «Il regno dei cieli è simile a un re, il quale fece le nozze di
suo figlio. 3 Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle
nozze; ma questi non vollero venire. 4 Mandò una seconda volta
altri servi, dicendo: "Dite agli invitati: Io ho preparato il mio
pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati; tutto è
pronto; venite alle nozze". 5 Ma quelli, non curandosene, se ne
andarono, chi al suo campo, chi al suo commercio; 6 altri poi,
presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero. 7 Allora il
re si adirò, mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a
bruciare la loro città. 8 Quindi disse ai suoi servi: "Le nozze
sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni. 9 Andate dunque
ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete". 10
E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che
trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu piena di
commensali. 11 Ora il re entrò per vedere quelli che erano a
tavola e notò là un uomo che non aveva l'abito di nozze. 12 E gli
disse: "Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?" E
costui rimase con la bocca chiusa. 13 Allora il re disse ai
servitori: "Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì
sarà il pianto e lo stridor dei denti". 14 Poiché molti sono i
chiamati, ma pochi gli eletti».
Il tributo a Cesare
=(Mr 12:13-17; Lu 20:20-26) Gb 5:13
15 Allora i farisei si ritirarono e tennero consiglio per vedere
di coglierlo in fallo nelle sue parole.
16 E gli mandarono i loro discepoli con gli erodiani a dirgli:
«Maestro, noi sappiamo che sei sincero e insegni la via di Dio secondo
verità, e non hai riguardi per nessuno, perché non badi all'apparenza
delle persone. 17 Dicci dunque: Che te ne pare? È lecito, o no,
pagare il tributo a Cesare?» 18 Ma Gesù, conoscendo la loro
malizia, disse: «Perché mi tentate, ipocriti? 19 Mostratemi la
moneta del tributo». Ed essi gli porsero un denaro. 20 Ed egli
domandò loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» 21
Gli risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare
quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio». 22 Ed essi,
udito ciò, si stupirono e, lasciatolo, se ne andarono.
Dibattito sulla risurrezione
=(Mr 12:18-27; Lu 20:27-40) 2Ti 3:6-9
23 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali
dicono che non vi è risurrezione, e gli domandarono: 24 «Maestro,
Mosè ha detto: "Se uno muore senza figli, il fratello suo sposi la
moglie di lui e dia una discendenza a suo fratello". 25 Vi
erano tra di noi sette fratelli; il primo, ammogliatosi, morì; e, non
avendo prole, lasciò sua moglie a suo fratello. 26 Lo stesso fece
pure il secondo, poi il terzo, fino al settimo. 27 Infine, dopo
tutti, morì anche la donna. 28 Alla risurrezione, dunque, di
quale dei sette sarà ella moglie? Poiché tutti l'hanno avuta». 29
Ma Gesù rispose loro: «Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né
la potenza di Dio. 30 Perché alla risurrezione non si prende né
si dà moglie; ma i risorti sono come angeli nei cieli. 31 Quanto
poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato
detto da Dio: 32 "Io sono il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e
il Dio di Giacobbe"? Egli non è il Dio dei morti, ma dei vivi».
33 E la folla, udite queste cose, stupiva del suo insegnamento.
Il gran comandamento
=Mr 12:28-34 (Lu 10:25-37)
34 I farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei,
si radunarono; 35 e uno di loro, dottore della legge, gli
domandò, per metterlo alla prova: 36 «Maestro, qual è, nella
legge, il gran comandamento?» 37 Gesù gli disse: «"Ama il
Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con
tutta la tua mente". 38 Questo è il grande e il primo
comandamento. 39 Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo
prossimo come te stesso". 40 Da questi due comandamenti
dipendono tutta la legge e i profeti».
Gesù interroga i farisei
=(Mr 12:35-37; Lu 20:41-44)
41 Essendo i farisei riuniti, Gesù li interrogò, 42
dicendo: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?» Essi gli
risposero: «Di Davide». 43 Ed egli a loro: «Come mai dunque
Davide, ispirato dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo:
44 "Il Signore ha detto al mio Signore:
'Siedi alla mia destra
finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?'"
45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo
figlio?» 46 E nessuno poteva replicargli parola; da quel giorno
nessuno ardì più interrogarlo.
Gesù condanna gli scribi e i farisei
=(Mr 12:38-39; Lu 20:45-47; 11:43, 46)(Mt 6:1-5, 16; Lu 14:7-11)
23:1 Allora Gesù parlò alla folla e ai suoi discepoli, 2
dicendo: «Gli scribi e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè. 3
Fate dunque e osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate
secondo le loro opere; perché dicono e non fanno. 4 Infatti,
legano dei fardelli pesanti e li mettono sulle spalle della gente; ma
loro non li vogliono muovere neppure con un dito. 5 Tutte le loro
opere le fanno per essere osservati dagli uomini; infatti allargano le
loro filatterie e allungano le frange dei mantelli; 6 amano i
primi posti nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe, 7 i
saluti nelle piazze ed essere chiamati dalla gente: "Rabbì!" 8 Ma
voi non vi fate chiamare "Rabbì"; perché uno solo è il vostro Maestro, e
voi siete tutti fratelli. 9 Non chiamate nessuno sulla terra
vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli.
10 Non vi fate chiamare guide, perché una sola è la vostra Guida,
il Cristo; 11 ma il maggiore tra di voi sia vostro servitore.
12 Chiunque si innalzerà sarà abbassato e chiunque si abbasserà sarà
innalzato».
=(Mr 12:40; Lu 11:38-52)
13 «Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il
regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né
lasciate entrare quelli che cercano di entrare.
14 [Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché divorate le
case delle vedove e fate lunghe preghiere per mettervi in mostra; perciò
riceverete maggior condanna.]
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché viaggiate per
mare e per terra per fare un proselito; e quando lo avete fatto, lo
rendete figlio della geenna il doppio di voi.
16 Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il
tempio, non importa; ma se giura per l'oro del tempio, resta obbligato.
17 Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l'oro o il tempio che
santifica l'oro? 18 E se uno, voi dite, giura per l'altare, non
importa; ma se giura per l'offerta che c'è sopra, resta obbligato. 19
Ciechi! Che cosa è più grande: l'offerta o l'altare che santifica
l'offerta? 20 Chi dunque giura per l'altare, giura per esso e per
tutto quello che c'è sopra; 21 e chi giura per il tempio, giura
per esso e per Colui che lo abita; 22 e chi giura per il cielo,
giura per il trono di Dio e per Colui che vi siede sopra.
23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima
della menta, dell'aneto e del comino, e trascurate le cose più
importanti della legge: il giudizio, la misericordia, e la fede. Queste
sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre. 24
Guide cieche, che filtrate il moscerino e inghiottite il cammello.
25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite l'esterno
del bicchiere e del piatto, mentre dentro sono pieni di rapina e
d'intemperanza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del
bicchiere e del piatto, affinché anche l'esterno diventi pulito.
27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a
sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni
d'ossa di morti e d'ogni immondizia. 28 Così anche voi, di fuori
sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d'ipocrisia e
d'iniquità.
29 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché costruite i
sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti 30 e dite: "Se
fossimo vissuti ai tempi dei nostri padri, non saremmo stati loro
complici nello spargere il sangue dei profeti!" 31 In tal modo
voi testimoniate contro voi stessi, di essere figli di coloro che
uccisero i profeti. 32 E colmate pure la misura dei vostri padri!
33 Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della
geenna? 34 Perciò ecco, io vi mando dei profeti, dei saggi e
degli scribi; di questi, alcuni ne ucciderete e metterete in croce;
altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di
città in città, 35 affinché ricada su di voi tutto il sangue
giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue
di Zaccaria, figlio di Barachia, che voi uccideste fra il tempio e
l'altare. 36 Io vi dico in verità che tutto ciò ricadrà su questa
generazione.
Il lamento di Gesù su Gerusalemme
=Lu 13:34-35; 19:41-44; Ez 24:6-14; cfr. Gr 22:5
37 «Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi
quelli che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi
figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non
avete voluto! 38 Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata
[deserta]. 39 Infatti vi dico che da ora in avanti non mi vedrete
più, finché non direte: "Benedetto colui che viene nel nome del
Signore!"»
Il discorso profetico di Gesù, 24-25
Distruzione di Gerusalemme e venuta del Figlio dell'uomo
=(Mr 13:1-13; Lu 21:5-19)
24:1 Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi
discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del
tempio. 2 Ma egli rispose loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi
dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia
diroccata».
3 Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli
si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste
cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età
presente?»
4 Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. 5
Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo". E ne
sedurranno molti. 6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di
guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma
non sarà ancora la fine. 7 Perché insorgerà nazione contro
nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari
luoghi; 8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. 9
Allora vi abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete
odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. 10 Allora molti
si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. 11 Molti
falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 12 Poiché l'iniquità
aumenterà, l'amore dei più si raffredderà. 13 Ma chi avrà
perseverato sino alla fine sarà salvato. 14 E questo vangelo del
regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa
testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.
=(Mr 13:14-31; Lu 21:20-33; 17:22-25, 31,
37)
15 «Quando dunque vedrete l'abominazione della desolazione,
della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo
(chi legge faccia attenzione!), 16 allora quelli che saranno
nella Giudea, fuggano ai monti; 17 chi sarà sulla terrazza non
scenda per prendere quello che è in casa sua; 18 e chi sarà nel
campo non torni indietro a prendere la sua veste. 19 Guai alle
donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!
20 Pregate che la vostra fuga non avvenga d'inverno né di sabato;
21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è
stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 22
Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a
motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora,
se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete;
24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno
grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.
25 Ecco, ve l'ho predetto. 26 Se dunque vi dicono:
"Eccolo, è nel deserto", non v'andate; "eccolo, è nelle stanze interne",
non lo credete; 27 infatti, come il lampo esce da levante e si
vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 28
Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile.
29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si
oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal
cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 30 Allora
apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e allora tutte le
tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo
venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. 31 E
manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti
dai quattro venti, da un capo all'altro dei cieli. 32 Imparate
dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e
mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. 33 Così
anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino,
proprio alle porte. 34 Io vi dico in verità che questa
generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.
35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Esortazione alla vigilanza
=(Mr 13:32-37; Lu 21:34-36; 17:26-30, 34-36)
36 «Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure
gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. 37
Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell'uomo.
38 Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si
beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui
Noè entrò nell'arca, 39 e la gente non si accorse di nulla,
finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla
venuta del Figlio dell'uomo. 40 Allora due saranno nel campo;
l'uno sarà preso e l'altro lasciato; 41 due donne macineranno al
mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata. 42 Vegliate, dunque,
perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. 43 Ma
sappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della
notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la
sua casa. 44 Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell'ora che
non pensate, il Figlio dell'uomo verrà.
45 Qual è mai il servo fedele e prudente che il padrone ha
costituito sui domestici per dare loro il vitto a suo tempo? 46
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà così occupato! 47
Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni. 48
Ma, se egli è un servo malvagio che dice in cuor suo: "Il mio padrone
tarda a venire"; 49 e comincia a battere i suoi conservi, a
mangiare e bere con gli ubriaconi, 50 il padrone di quel servo
verrà nel giorno che non se l'aspetta, nell'ora che non sa, 51 e
lo farà punire a colpi di flagello e gli assegnerà la sorte degli
ipocriti. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.
Parabola delle dieci vergini
Mt 24:42, 44; Lu 12:35-40; 1Te 5:1-11 (Ap 3:1-5; 19:6-9)
25:1 «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le
quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. 2
Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; 3 le stolte, nel
prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio; 4
mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio
nei vasi. 5 Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e
si addormentarono. 6 Verso mezzanotte si levò un grido: "Ecco lo
sposo, uscitegli incontro!" 7 Allora tutte quelle vergini si
svegliarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero
alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si
spengono". 9 Ma le avvedute risposero: "No, perché non basterebbe
per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!" 10
Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che
erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu
chiusa. 11 Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo:
"Signore, Signore, aprici!" 12 Ma egli rispose: "Io vi dico in
verità: Non vi conosco".
13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
Parabola dei talenti
Lu 19:12-27; Ro 14:7-8
14 «Poiché avverrà come a un uomo il quale, partendo per un
viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni. 15 A uno
diede cinque talenti, a un altro due e a un altro uno, a ciascuno
secondo la sua capacità; e partì. 16 Subito, colui che aveva
ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri
cinque. 17 Allo stesso modo, quello dei due talenti ne guadagnò
altri due. 18 Ma colui che ne aveva ricevuto uno, andò a fare una
buca in terra e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo
molto tempo, il padrone di quei servi ritornò a fare i conti con loro.
20 Colui che aveva ricevuto i cinque talenti venne e presentò
altri cinque talenti, dicendo: "Signore, tu mi affidasti cinque talenti:
ecco, ne ho guadagnati altri cinque". 21 Il suo padrone gli
disse: "Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti
costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore". 22
Poi, si presentò anche quello dei due talenti e disse: "Signore, tu mi
affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due". 23 Il
suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele
in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo
Signore". 24 Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un
talento solo, e disse: "Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che
mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 ho
avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra;
eccoti il tuo". 26 Il suo padrone gli rispose: "Servo malvagio e
fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove
non ho sparso; 27 dovevi dunque portare il mio denaro dai
banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l'interesse. 28
Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti.
29 Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a
chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. 30 E quel servo
inutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo
stridor dei denti".
Giudizio contro le nazioni
Gv 5:22-23, 26-29; Ap 20:11-15; 2Te 1:6-10; Ga 6:7-10
31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti
gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32 E tutte le
genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli
altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33 e metterà
le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il
re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre
mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del
mondo. 35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi
deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 36 fui nudo e mi
vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a
trovarmi". 37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando
mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato
e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto
straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39
Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a
trovarti?" 40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in
quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete
fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra:
"Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo
e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da
mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e
non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non
mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo:
"Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero,
o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45
Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete
fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". 46
Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
La Passione, 26-27
La congiura contro Gesù
=(Mr 14:1-2; Lu 22:1-2)
26:1 Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi
discepoli: 2 «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il
Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso».
3 Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si
riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa, 4
e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire. 5
Ma dicevano: «Non durante la festa, perché non accada qualche tumulto
nel popolo».
Maria di Betania unge il capo a Gesù
=(Mr 14:3-9; Gv 12:1-8) Lu 7:36-50
6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso, 7
venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio
profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.
8 Veduto ciò, i discepoli si indignarono e dissero: «Perché
questo spreco? 9 Quest'olio si sarebbe potuto vendere caro e dare
il denaro ai poveri». 10 Ma Gesù se ne accorse e disse loro:
«Perché date noia a questa donna? Ha fatto una buona azione verso di me.
11 Perché i poveri li avete sempre con voi, ma me non mi avete
sempre. 12 Versando quest'olio sul mio corpo, lo ha fatto in
vista della mia sepoltura. 13 In verità vi dico che in tutto il
mondo, dovunque sarà predicato questo vangelo, anche ciò che ella ha
fatto sarà raccontato in memoria di lei».
Giuda decide di tradire Gesù
=(Mr 14:10-11; Lu 22:3-6) Es 12:3
14 Allora uno dei dodici, che si chiamava Giuda Iscariota, andò
dai capi dei sacerdoti, 15 e disse loro: «Che cosa siete disposti
a darmi, se io ve lo consegno?» Ed essi gli fissarono trenta sicli
d'argento. 16 Da quell'ora cercava il momento opportuno per
consegnarlo.
L'ultima Pasqua
=Mr 14:12-21; Lu 22:7-18, 21-23; Gv 13:1-30
17 Il primo giorno degli azzimi, i discepoli si avvicinarono a
Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo la cena pasquale?»
18 Egli disse: «Andate in città dal tale e ditegli: "Il Maestro
dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te, con i miei
discepoli"». 19 E i discepoli fecero come Gesù aveva loro
ordinato e prepararono la Pasqua.
20 Quando fu sera, si mise a tavola con i dodici discepoli. 21
Mentre mangiavano, disse: «In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà».
22 Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono a dirgli uno
dopo l'altro: «Sono forse io, Signore?» 23 Ma egli rispose:
«Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. 24
Certo, il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a
quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per
quell'uomo se non fosse mai nato». 25 E Giuda, il traditore,
prese a dire: «Sono forse io, Maestro?» E Gesù a lui: «Lo hai detto».
La santa Cena
=(Mr 14:22-25; Lu 22:15-20; 1Co 11:23-25)(1Co 10:16-17)
26 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la
benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete,
mangiate, questo è il mio corpo». 27 Poi, preso un calice e rese
grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo
è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il
perdono dei peccati. 29 Vi dico che da ora in poi non berrò più
di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi
nel regno del Padre mio».
Gesù predice il rinnegamento di Pietro
=Mr 14:26-31; Lu 22:31-39; Gv 13:36-38
30 Dopo che ebbero cantato l'inno, uscirono per andare al monte
degli Ulivi.
31 Allora Gesù disse loro: «Questa notte voi tutti avrete in me
un'occasione di caduta; perché è scritto: "Io percoterò il pastore e
le pecore del gregge saranno disperse". 32 Ma dopo che sarò
risuscitato, vi precederò in Galilea». 33 Pietro, rispondendo,
gli disse: «Quand'anche tu fossi per tutti un'occasione di caduta, non
lo sarai mai per me». 34 Gesù gli disse: «In verità ti dico che
questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre
volte». 35 E Pietro a lui: «Quand'anche dovessi morire con te,
non ti rinnegherò». E lo stesso dissero pure tutti i discepoli.
Agonia di Gesù nel giardino di Getsemani
=Mr 14:32-42; Lu 22:39-46; Gv 18:1 (Eb 5:7)
36 Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e
disse ai discepoli: «Sedete qui finché io sia andato là e abbia
pregato». 37 E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo,
cominciò a essere triste e angosciato. 38 Allora disse loro:
«L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate
con me». 39 E, andato un po' più avanti, si gettò con la faccia a
terra, pregando, e dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi oltre da
me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi». 40
Poi tornò dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro:
«Così, non siete stati capaci di vegliare con me un'ora sola? 41
Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è
pronto, ma la carne è debole». 42 Di nuovo, per la seconda volta,
andò e pregò, dicendo: «Padre mio, se non è possibile che questo calice
passi oltre da me, senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».
43 E, tornato, li trovò addormentati, perché i loro occhi erano
appesantiti. 44 Allora, lasciatili, andò di nuovo e pregò per la
terza volta, ripetendo le medesime parole. 45 Poi tornò dai
discepoli e disse loro: «Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l'ora
è vicina, e il Figlio dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori. 46
Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino».
Arresto di Gesù
=Mr 14:43-50; Lu 22:47-53; Gv 18:3-11
47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici, e
insieme a lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei
sacerdoti e degli anziani del popolo. 48 Colui che lo tradiva,
aveva dato loro un segnale, dicendo: «Quello che bacerò, è lui;
prendetelo». 49 E in quell'istante, avvicinatosi a Gesù, gli
disse: «Ti saluto, Maestro!» e gli diede un lungo bacio. 50 Ma
Gesù gli disse: «Amico, che cosa sei venuto a fare?» Allora,
avvicinatisi, gli misero le mani addosso e lo presero.
51 Ed ecco, uno di quelli che erano con lui, stesa la mano, prese
la spada, la sfoderò e, colpito il servo del sommo sacerdote, gli recise
l'orecchio. 52 Allora Gesù gli disse: «Riponi la tua spada al suo
posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada.
53 Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi
manderebbe in questo istante più di dodici legioni d'angeli? 54
Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che
così avvenga?»
55 In quel momento Gesù disse alla folla: «Voi siete usciti con
spade e bastoni, come contro un brigante, per prendermi. Ogni giorno
sedevo nel tempio a insegnare e voi non mi avete preso; 56 ma
tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei
profeti».
Allora tutti i discepoli l'abbandonarono e fuggirono.
Gesù davanti a Caiafa e al sinedrio
=Mr 14:53-65; Lu 22:54, 63-65; Gv 18:12-13, 19-24
57 Quelli che avevano preso Gesù, lo condussero da Caiafa, sommo
sacerdote, presso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani. 58
Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero al cortile del sommo
sacerdote; ed entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come
la vicenda sarebbe finita.
59 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche
falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; 60 e non ne
trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. 61
Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: «Costui ha detto: "Io
posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"». 62
E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: «Non rispondi nulla?
Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?» 63 Ma
Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro per il Dio
vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». 64 Gesù
gli rispose: «Tu l'hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete
il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza, e venire sulle
nuvole del cielo». 65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le
vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo ancora di
testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia; 66 che ve ne
pare?» Ed essi risposero: «È reo di morte». 67 Allora gli
sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono,
68 dicendo: «O Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?»
Gesù rinnegato tre volte da Pietro
=Mr 14:66-72; Lu 22:55-62; Gv 18:15-18, 25-27
69 Pietro, intanto, stava seduto fuori nel cortile e una serva
gli si avvicinò, dicendo: «Anche tu eri con Gesù il Galileo». 70
Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: «Non so che cosa dici». 71
Come fu uscito nell'atrio, un'altra lo vide e disse a coloro che erano
là: «Anche costui era con Gesù Nazareno». 72 Ed egli negò di
nuovo giurando: «Non conosco quell'uomo». 73 Di lì a poco, coloro
che erano presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu
sei di quelli, perché anche il tuo parlare ti fa riconoscere». 74
Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!»
In quell'istante il gallo cantò. 75 Pietro si ricordò delle
parole di Gesù che gli aveva dette: «Prima che il gallo canti, tu mi
rinnegherai tre volte». E, andato fuori, pianse amaramente.
Gesù consegnato nelle mani di Pilato
=Mr 15:1; Lu 22:66-71; 23:1; Gv 18:28
27:1 Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli
anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. 2
E, legatolo, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato, il
governatore.
Vano rimorso di Giuda
At 1:16-20; Za 11:12-13
3 Allora Giuda, che l'aveva tradito, vedendo che Gesù era stato
condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d'argento ai capi dei
sacerdoti e agli anziani, 4 dicendo: «Ho peccato, consegnandovi
sangue innocente». Ma essi dissero: «Che c'importa? Pensaci tu». 5
Ed egli, buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
6 Ma i capi dei sacerdoti, presi quei sicli, dissero: «Non è
lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché sono prezzo di sangue».
7 E, tenuto consiglio, comprarono con quel denaro il campo del
vasaio perché servisse per la sepoltura degli stranieri. 8 Perciò
quel campo, fino al giorno d'oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.
9 Allora si adempì quello che era stato detto dal profeta Geremia: «E
presero i trenta sicli d'argento, il prezzo di colui che era stato
venduto, come era stato valutato dai figli d'Israele, 10 e
li diedero per il campo del vasaio, come me l'aveva ordinato il Signore».
Gesù davanti a Pilato
=Mr 15:2-5; Lu 23:1-4; Gv 18:28-38
11 Gesù comparve davanti al governatore e il governatore lo
interrogò, dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?» Gesù gli disse: «Tu lo
dici». 12 E, accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non
rispose nulla. 13 Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose
testimoniano contro di te?» 14 Ma egli non gli rispose neppure
una parola; e il governatore se ne meravigliava molto.
Gesù o Barabba?
=Mr 15:6-15; Lu 23:13-25; Gv 18:39-40
15 Ogni festa di Pasqua il governatore era solito liberare un
carcerato, quello che la folla voleva. 16 Avevano allora un noto
carcerato, di nome Barabba. 17 Essendo dunque radunati, Pilato
domandò loro: «Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto Cristo?»
18 Perché egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia.
19 Mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire:
«Non aver nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto
molto in sogno per causa sua». 20 Ma i capi dei sacerdoti e gli
anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.
21 E il governatore si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Quale dei
due volete che vi liberi?» E quelli dissero: «Barabba». 22 E
Pilato a loro: «Che farò dunque di Gesù detto Cristo?» Tutti risposero:
«Sia crocifisso». 23 Ma egli riprese: «Che male ha fatto?» Ma
quelli sempre più gridavano: «Sia crocifisso!» 24 Pilato, vedendo
che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua
e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: «Io sono innocente
del sangue di questo giusto; pensateci voi». 25 E tutto il popolo
rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli».
26 Allora egli liberò loro Barabba; e, dopo aver fatto flagellare
Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Gesù coronato di spine
=(Mr 15:15-20; Lu 23:25; Gv 19:1-3, 16)
27 Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel pretorio e
radunarono attorno a lui tutta la coorte. 28 E, spogliatolo, gli
misero addosso un manto scarlatto; 29 intrecciata una corona di
spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra
e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano, dicendo: «Salve, re
dei Giudei!» 30 E gli sputavano addosso, prendevano la canna e
gli percotevano il capo. 31 E, dopo averlo schernito, lo
spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi abiti; poi lo condussero
via per crocifiggerlo.
La crocifissione di Gesù
=(Mr 15:21-28; Lu 23:26-34, 38; Gv 19:16-24)
32 Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone,
e lo costrinsero a portare la croce di Gesù. 33 E giunti a un
luogo detto Golgota, che vuol dire «luogo del teschio», 34 gli
diedero da bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non
volle berne.
35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti,
tirando a sorte; 36 e, postisi a sedere, gli facevano la guardia.
37 Al di sopra del capo gli posero scritto il motivo della
condanna: Questo è Gesù, il re dei Giudei.
38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e
l'altro a sinistra.
=(Mr 15:29-32; Lu 23:35-43; Gv 19:25-27)
39 E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il
capo e dicendo: 40 «Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo
ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giù
dalla croce!» 41 Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e
gli anziani, beffandosi, dicevano: 42 «Ha salvato altri e non può
salvare sé stesso! Se lui è il re d'Israele, scenda ora giù dalla croce,
e noi crederemo in lui. 43 Si è confidato in Dio: lo liberi
ora, se lo gradisce, poiché ha detto: "Sono Figlio di Dio"». 44
E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.
Morte di Gesù
=(Mr 15:33-37; Lu 23:44-46; Gv 19:28-30)(Sl 22; Is 53:5-8, 10) Ro 5:6-8;
1P 2:21-24; 1Gv 4:9-11
45 Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino
all'ora nona. 46 E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì,
Elì, lamà sabactàni?» cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?» 47 Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano:
«Costui chiama Elia». 48 E subito uno di loro corse a prendere
una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e gli
diede da bere. 49 Ma gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se Elia
viene a salvarlo».
50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo
spirito.
=(Mr 15:38-41; Lu 23:45, 47-49)
51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a
fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono, 52 le tombe
s'aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; 53
e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella
città santa e apparvero a molti.
54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù,
visto il terremoto e le cose avvenute, furono presi da grande spavento e
dissero: «Veramente, costui era Figlio di Dio».
55 C'erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano
seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo; 56 tra di loro erano
Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei
figli di Zebedeo.
Seppellimento di Gesù
=(Mr 15:42-47; Lu 23:50-56; Gv 19:38-42)
57 Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato
Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. 58
Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato
comandò che il corpo gli fosse dato. 59 Giuseppe prese il corpo,
lo avvolse in un lenzuolo pulito, 60 e lo depose nella propria
tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi, dopo aver
rotolato una grande pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.
61 Maria Maddalena e l'altra Maria erano lì, sedute di fronte al
sepolcro.
Il sepolcro sigillato e custodito
Mt 28:1-4, 11-15
62 L'indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i
capi dei sacerdoti e i farisei si riunirono da Pilato, dicendo: 63
«Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora,
disse: "Dopo tre giorni, risusciterò". 64 Ordina dunque che il
sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; perché i suoi
discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: "È risuscitato dai
morti"; così l'ultimo inganno sarebbe peggiore del primo». 65
Pilato disse loro: «Avete delle guardie. Andate, assicurate la
sorveglianza come credete». 66 Ed essi andarono ad assicurare il
sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.
La risurrezione di Gesù
=(Mr 16:1-7; Lu 24:1-8; Gv 20:1-2)(Sl 16:8-10; At 2:24-32) Ro 1:3-4;
4:25; 1Co 15:1-28; Ap 1:17-18
28:1 Dopo il sabato, verso l'alba del primo giorno della
settimana, Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a vedere il
sepolcro. 2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo
del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette
sopra. 3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca
come neve. 4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie
tremarono e rimasero come morte. 5 Ma l'angelo si rivolse alle
donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è
stato crocifisso. 6 Egli non è qui, perché è risuscitato come
aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva. 7 E andate
presto a dire ai suoi discepoli: "Egli è risuscitato dai morti, ed ecco,
vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, ve l'ho detto».
=(Mr 16:8-11; Lu 24:9-12; Gv 20:3-18)
8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e
grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.
9 Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!»
Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono. 10
Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei
fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno».
Mt 27:62-66; 28:1-6
11 Mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città
e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute.
12 Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero
una forte somma di denaro ai soldati, dicendo: 13 «Dite così: "I
suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo".
14 E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo
persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione». 15 Ed
essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella
diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d'oggi.
La missione affidata ai discepoli
(Mr 16:12-20; Lu 24:13-53; Gv 20:19-29; 21:1-24; At 1:1-12) 1Co 15:6-7;
Gv 17:18
16 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul
monte che Gesù aveva loro designato. 17 E, vedutolo, l'adorarono;
alcuni però dubitarono. 18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro,
dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19
Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando
loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io
sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente».
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