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Marco
(Is 42:1; At 10:38; Fl 2:7)
Predicazione di Giovanni il battista
Mt 3:1-12; Lu 3:1-18; Gv 1:6-8, 15-37
1:1 Inizio del vangelo di Gesù Cristo [Figlio di Dio].
2 Secondo quanto è scritto nel profeta Isaia:
«Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
a prepararti la via...
3 Voce di uno che grida nel deserto:
"Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri"».
4 Venne Giovanni il battista nel deserto predicando un battesimo
di ravvedimento per il perdono dei peccati. 5 E tutto il paese
della Giudea e tutti quelli di Gerusalemme accorrevano a lui ed erano da
lui battezzati nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
6 Giovanni era vestito di pelo di cammello, con una cintura di
cuoio intorno ai fianchi, e si nutriva di cavallette e di miele
selvatico. 7 E predicava, dicendo: «Dopo di me viene colui che è
più forte di me; al quale io non sono degno di chinarmi a sciogliere il
legaccio dei calzari. 8 Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi
battezzerà con lo Spirito Santo».
Battesimo e tentazione di Gesù Cristo
=(Mt 3:13-17; 4:1-11; Lu 3:21-23; 4:1-13) Gv 1:31-34
9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato
da Giovanni nel Giordano. 10 A un tratto, come egli usciva
dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come
una colomba. 11 Una voce venne dai cieli: «Tu sei il mio diletto
Figlio; in te mi sono compiaciuto».
12 Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto; 13 e
nel deserto rimase per quaranta giorni, tentato da Satana. Stava tra le
bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Gesù Cristo in Galilea
=(Mt 4:12-17; Lu 4:14-15)
14 Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in
Galilea, predicando il vangelo di Dio e dicendo: 15 «Il tempo è
compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo».
Primi discepoli di Gesù Cristo
=(Mt 4:18-22; Lu 5:1-11) Gv 1:35-43
16 Mentre passava lungo il mare di Galilea, egli vide Simone e
Andrea, fratello di Simone, che gettavano la rete in mare, perché erano
pescatori. 17 Gesù disse loro: «Seguitemi, e io farò di voi dei
pescatori di uomini». 18 Essi, lasciate subito le reti, lo
seguirono. 19 Poi, andando un po' più oltre, vide Giacomo, figlio
di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, che anch'essi in barca
rassettavano le reti; 20 e subito li chiamò; ed essi, lasciato
Zebedeo loro padre nella barca con gli operai, se ne andarono dietro a
lui.
Gesù scaccia un demonio a Capernaum
=Lu 4:31-37 (Mr 5:1-17; At 10:38)
21 Vennero a Capernaum; e subito, il sabato, Gesù, entrato nella
sinagoga, insegnava. 22 Essi si stupivano del suo insegnamento,
perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli
scribi.
23 In quel momento si trovava nella loro sinagoga un uomo
posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare: 24
«Che c'è fra noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in
perdizione? Io so chi sei: Il Santo di Dio!» 25 Gesù lo sgridò,
dicendo: «Sta' zitto ed esci da costui!» 26 E lo spirito immondo,
straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27 E tutti si
stupirono e si domandavano tra di loro: «Che cos'è mai questo? È un
nuovo insegnamento dato con autorità! Egli comanda perfino agli spiriti
immondi, ed essi gli ubbidiscono!» 28 La sua fama si divulgò
subito dappertutto, nella circostante regione della Galilea.
Gesù guarisce la suocera di Pietro
=(Mt 8:14-15; Lu 4:38-39)
29 Appena usciti dalla sinagoga, andarono con Giacomo e Giovanni
in casa di Simone e di Andrea. 30 La suocera di Simone era a
letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono; 31 egli,
avvicinatosi, la prese per la mano e la fece alzare; la febbre la lasciò
ed ella si mise a servirli.
Altre guarigioni; missione in Galilea
=(Mt 8:16-17; 4:23-25; Lu 4:40-44)
32 Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli
condussero tutti i malati e gli indemoniati; 33 tutta la città
era radunata alla porta. 34 Egli ne guarì molti che soffrivano di
diverse malattie, e scacciò molti demòni e non permetteva loro di
parlare, perché lo conoscevano.
35 Poi, la mattina, mentre era ancora notte, Gesù si alzò, uscì e
se ne andò in un luogo deserto; e là pregava. 36 Simone e quelli
che erano con lui si misero a cercarlo; 37 e, trovatolo, gli
dissero: «Tutti ti cercano». 38 Ed egli disse loro: «Andiamo
altrove, per i villaggi vicini, affinché io predichi anche là; per
questo infatti sono venuto». 39 E andò per tutta la Galilea,
predicando nelle loro sinagoghe e cacciando demòni.
Gesù guarisce un lebbroso
=(Mt 8:2-4; Lu 5:12-16) Lu 17:12-19
40 Venne a lui un lebbroso e, buttandosi in ginocchio, lo pregò
dicendo: «Se vuoi, tu puoi purificarmi!» 41 Gesù, impietositosi,
stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio; sii purificato!» 42
E subito la lebbra sparì da lui, e fu purificato. 43 Gesù lo
congedò subito, dopo averlo ammonito severamente, 44 e gli disse:
«Guarda di non dire nulla a nessuno, ma va', mostrati al sacerdote,
offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; questo serva
loro di testimonianza». 45 Ma quello, appena partito, si mise a
proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare
apertamente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni
parte la gente accorreva a lui.
Gesù guarisce un paralitico
=(Mt 9:1-8; Lu 5:17-26) Gv 10:31-38
2:1 Dopo alcuni giorni, Gesù entrò di nuovo in Capernaum. Si
seppe che era in casa, 2 e si radunò tanta gente che neppure lo
spazio davanti alla porta la poteva contenere. Egli annunziava loro la
parola.
3 E vennero a lui alcuni con un paralitico portato da quattro
uomini. 4 Non potendo farlo giungere fino a lui a causa della
folla, scoperchiarono il tetto dalla parte dov'era Gesù; e, fattavi
un'apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico. 5
Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, i tuoi
peccati ti sono perdonati». 6 Erano seduti là alcuni scribi e
ragionavano così in cuor loro: 7 «Perché costui parla in questa
maniera? Egli bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non uno solo,
cioè Dio?» 8 Ma Gesù capì subito, con il suo spirito, che essi
ragionavano così dentro di loro, e disse: «Perché fate questi
ragionamenti nei vostri cuori? 9 Che cosa è più facile, dire al
paralitico: "I tuoi peccati ti sono perdonati", oppure dirgli: "Àlzati,
prendi il tuo lettuccio e cammina?" 10 Ma, affinché sappiate che
il Figlio dell'uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati,
11 io ti dico (disse al paralitico) àlzati, prendi il tuo lettuccio,
e vattene a casa tua». 12 Il paralitico si alzò subito, prese il
suo lettuccio e se ne andò via in presenza di tutti; sicché tutti si
stupivano e glorificavano Dio, dicendo: «Una cosa così non l'abbiamo mai
vista».
Chiamata di Levi
=(Mt 9:9; Lu 5:27-28) Mt 4:18-22
13 Gesù uscì di nuovo verso il mare; e tutta la gente andava da
lui, ed egli insegnava loro. 14 E, passando, vide Levi, figlio
d'Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli,
alzatosi, lo seguì.
=(Mt 9:10-13; Lu 5:29-32) Lu 15:1-10; Sl
25:8-9
15 Mentre Gesù era a tavola in casa di lui, molti pubblicani e
«peccatori» erano anch'essi a tavola con lui e con i suoi discepoli;
poiché ce n'erano molti che lo seguivano. 16 Gli scribi che erano
tra i farisei, vedutolo mangiare con i pubblicani e con i «peccatori»,
dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangia e [beve] con i pubblicani e
i peccatori?» 17 Gesù, udito questo, disse loro: «Non sono i sani
che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamare
dei giusti, ma dei peccatori».
Il digiuno; parabola della stoffa nuova e
degli otri nuovi
=(Mt 9:14-17; Lu 5:33-39)
18 I discepoli di Giovanni e i farisei erano soliti digiunare.
Alcuni andarono da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e
i discepoli dei farisei digiunano e i tuoi discepoli non digiunano?»
19 Gesù disse loro: «Possono gli amici dello sposo digiunare, mentre
lo sposo è con loro? Finché hanno con sé lo sposo, non possono
digiunare. 20 Ma verranno i giorni, che lo sposo sarà loro tolto;
e allora, in quei giorni, digiuneranno. 21 Nessuno cuce un pezzo
di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; altrimenti la toppa nuova
porta via il vecchio, e lo strappo si fa peggiore. 22 Nessuno
mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino fa scoppiare gli
otri, e il vino si perde insieme con gli otri; ma il vino nuovo va messo
in otri nuovi».
Gesù, Signore del sabato
=(Mt 12:1-8; Lu 6:1-5)
23 In un giorno di sabato egli passava per i campi, e i suoi
discepoli, strada facendo, si misero a strappare delle spighe. 24
I farisei gli dissero: «Vedi! Perché fanno di sabato quel che non è
lecito?» 25 Ed egli disse loro: «Non avete mai letto quel che
fece Davide, quando fu nel bisogno ed ebbe fame, egli e coloro che erano
con lui? 26 Com'egli, al tempo del sommo sacerdote Abiatar, entrò
nella casa di Dio e mangiò i pani di presentazione, che a nessuno è
lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche a quelli che erano
con lui?» 27 Poi disse loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo
e non l'uomo per il sabato; 28 perciò il Figlio dell'uomo è
signore anche del sabato».
Gesù guarisce l'uomo dalla mano
paralizzata
=(Mt 12:9-14; Lu 6:6-11)
3:1 Poi entrò di nuovo nella sinagoga; là stava un uomo che aveva
la mano paralizzata. 2 E l'osservavano per vedere se lo avrebbe
guarito in giorno di sabato, per poterlo accusare. 3 Egli disse
all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati là nel mezzo!» 4
Poi domandò loro: «È permesso, in un giorno di sabato, fare del bene o
fare del male? Salvare una persona o ucciderla?» Ma quelli tacevano.
5 Allora Gesù, guardatili tutt'intorno con indignazione, rattristato
per la durezza del loro cuore, disse all'uomo: «Stendi la mano!» Egli la
stese, e la sua mano tornò sana.
6 I farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli erodiani
contro di lui, per farlo morire.
Numerose guarigioni
=Mt 12:15-21; Is 42:1-4
7 Poi Gesù si ritirò con i suoi discepoli verso il mare; e dalla
Galilea una gran folla lo seguì; 8 e dalla Giudea, da
Gerusalemme, dalla Idumea e da oltre il Giordano e dai dintorni di Tiro
e di Sidone una gran folla, udendo quante cose egli faceva, andò da lui.
9 Egli disse ai suoi discepoli che gli tenessero sempre pronta
una barchetta, per non farsi pigiare dalla folla. 10 Perché,
avendone guariti molti, tutti quelli che avevano qualche malattia gli si
precipitavano addosso per toccarlo. 11 E gli spiriti immondi,
quando lo vedevano, si gettavano davanti a lui e gridavano: «Tu sei il
Figlio di Dio!» 12 Ed egli ordinava loro con insistenza di non
rivelare la sua identità.
Gesù sceglie i dodici apostoli
=Lu 6:12-16 (Mt 10:1-15; At 1:13)
13 Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quelli che egli volle,
ed essi andarono da lui. 14 Ne costituì dodici per tenerli con sé
15 e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i
demòni. 16 Costituì dunque i dodici, cioè: Simone, al quale mise
nome Pietro; 17 Giacomo, figlio di Zebedeo e Giovanni, fratello
di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figli del tuono;
18 Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio
di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19 e Giuda Iscariot, quello
che poi lo tradì.
Il peccato imperdonabile: la bestemmia
contro lo Spirito Santo
=(Mt 12:22-37; Lu 11:14-23)
20 Poi entrò in una casa e la folla si radunò di nuovo, così che
egli e i suoi non potevano neppure mangiare.
21 I suoi parenti, udito ciò, vennero per prenderlo, perché
dicevano: «È fuori di sé».
22 Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Egli ha
Belzebù, e scaccia i demòni con l'aiuto del principe dei demòni». 23
Ma egli, chiamatili a sé, diceva loro in parabole: «Come può Satana
scacciare Satana? 24 Se un regno è diviso in parti contrarie,
quel regno non può durare. 25 Se una casa è divisa in parti
contrarie, quella casa non potrà reggere. 26 Se dunque Satana
insorge contro sé stesso ed è diviso, non può reggere, ma deve finire.
27 D'altronde nessuno può entrare nella casa dell'uomo forte e
rubargli le sue masserizie, se prima non avrà legato l'uomo forte;
soltanto allora gli saccheggerà la casa. 28 In verità vi dico: ai
figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque
bestemmia avranno proferita; 29 ma chiunque avrà bestemmiato
contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma è reo di un
peccato eterno». 30 Egli parlava così perché dicevano: «Ha uno
spirito immondo».
La madre e i fratelli di Gesù
=(Mt 12:46-50; Lu 8:19-21)
31 Giunsero sua madre e i suoi fratelli; e, fermatisi fuori, lo
mandarono a chiamare. 32 Una folla gli stava seduta intorno,
quando gli fu detto: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle
là fuori che ti cercano». 33 Egli rispose loro: «Chi è mia madre
e chi sono i miei fratelli?» 34 Girando lo sguardo su coloro che
gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 35
Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre».
Parabola del seminatore
=(Mt 13:1-23; Lu 8:4-15)
4:1 Gesù si mise di nuovo a insegnare presso il mare. Una gran
folla si radunò intorno a lui. Perciò egli, montato su una barca, vi
sedette stando in mare, mentre tutta la folla era a terra sulla riva.
2 Egli insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo
insegnamento:
3 «Ascoltate: il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre
seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli
vennero e lo mangiarono. 5 Un'altra cadde in un suolo roccioso
dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno
profondo; 6 ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo
radice, inaridì. 7 Un'altra cadde fra le spine; le spine crebbero
e la soffocarono, ed essa non fece frutto. 8 Altre parti caddero
nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a
dare il trenta, il sessanta e il cento per uno». 9 Poi disse:
«Chi ha orecchi per udire oda».
10 Quando egli fu solo, quelli che gli stavano intorno con i
dodici lo interrogarono sulle parabole. 11 Egli disse loro: «A
voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che
sono di fuori, tutto viene esposto in parabole, affinché: 12 "Vedendo,
vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non comprendano;
affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati"».
13 Poi disse loro: «Non capite questa parabola? Come
comprenderete tutte le altre parabole?
14 Il seminatore semina la parola. 15 Quelli che sono
lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la parola; e quando
l'hanno udita, subito viene Satana e porta via la parola seminata in
loro. 16 E così quelli che ricevono il seme in luoghi rocciosi
sono coloro che, quando odono la parola, la ricevono subito con gioia;
17 ma non hanno in sé radice e sono di corta durata; poi, quando
vengono tribolazione e persecuzione a causa della parola, sono subito
sviati. 18 E altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine;
cioè coloro che hanno udito la parola; 19 poi gli impegni
mondani, l'inganno delle ricchezze, l'avidità delle altre cose,
penetrati in loro, soffocano la parola, che così riesce infruttuosa.
20 Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra sono coloro
che odono la parola e l'accolgono e fruttano il trenta, il sessanta e il
cento per uno».
La lampada sul candeliere
=(Lu 8:16-18) Mt 5:15-16; Lu 11:33-36
21 Poi diceva ancora: «Si prende forse la lampada per metterla
sotto il vaso o sotto il letto? Non la si prende invece per metterla sul
candeliere? 22 Poiché non vi è nulla che sia nascosto se non per
essere manifestato; e nulla è stato tenuto segreto, se non per essere
messo in luce. 23 Se uno ha orecchi per udire oda».
24 Diceva loro ancora: «Badate a ciò che udite. Con la misura con
la quale misurate sarete misurati pure voi; e a voi sarà dato anche di
più; 25 poiché a chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche
quello che ha».
Il seme che da sé germoglia e cresce
Is 55:10-11; 1Co 3:6-7; Fl 1:6
26 Diceva ancora: «Il regno di Dio è come un uomo che getti il
seme nel terreno, 27 e dorma e si alzi, la notte e il giorno; il
seme intanto germoglia e cresce senza che egli sappia come. 28 La
terra da sé stessa dà il suo frutto: prima l'erba, poi la spiga, poi
nella spiga il grano ben formato. 29 Quando il frutto è maturo,
subito il mietitore vi mette la falce perché l'ora della mietitura è
venuta».
Il granello di senape
=(Mt 13:31-35; Lu 13:18-19) Da 2:34-35
30 Diceva ancora: «A che paragoneremo il regno di Dio, o con
quale parabola lo rappresenteremo? 31 Esso è simile a un granello
di senape, il quale, quando lo si è seminato in terra, è il più piccolo
di tutti i semi che sono sulla terra; 32 ma quando è seminato,
cresce e diventa più grande di tutti i legumi; e fa dei rami tanto
grandi, che all'ombra loro possono ripararsi gli uccelli del cielo».
33 Con molte parabole di questo genere esponeva loro la parola,
secondo quello che potevano intendere. 34 Non parlava loro senza
parabola; ma in privato ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.
Gesù calma la tempesta
=(Mt 8:18-27; Lu 8:22-25)
35 In quello stesso giorno, alla sera, Gesù disse loro: «Passiamo
all'altra riva». 36 I discepoli, congedata la folla, lo presero,
così com'era, nella barca. C'erano delle altre barche con lui. 37
Ed ecco levarsi una gran bufera di vento che gettava le onde nella
barca, tanto che questa già si riempiva. 38 Egli stava dormendo
sul guanciale a poppa. I discepoli lo svegliarono e gli dissero:
«Maestro, non t'importa che noi moriamo?» 39 Egli, svegliatosi,
sgridò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!» Il vento cessò e si
fece gran bonaccia. 40 Egli disse loro: «Perché siete così
paurosi? Non avete ancora fede?» 41 Ed essi furono presi da gran
timore e si dicevano gli uni gli altri: «Chi è dunque costui, al quale
persino il vento e il mare ubbidiscono?»
Gesù guarisce l'indemoniato di Gerasa
=(Mt 8:28-34; Lu 8:26-39) Mr 1:23-28; Sl 106:11; Is 49:24-25
5:1 Giunsero all'altra riva del mare, nel paese dei Geraseni.
2 Appena Gesù fu smontato dalla barca, gli venne subito incontro dai
sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo, 3 il quale
aveva nei sepolcri la sua dimora; nessuno poteva più tenerlo legato
neppure con una catena. 4 Poiché spesso era stato legato con
ceppi e con catene, ma le catene erano state da lui rotte, e i ceppi
spezzati, e nessuno aveva la forza di domarlo. 5 Di continuo,
notte e giorno, andava tra i sepolcri e su per i monti, urlando e
percotendosi con delle pietre. 6 Quando vide Gesù da lontano,
corse, gli si prostrò davanti 7 e a gran voce disse: «Che c'è fra
me e te, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Io ti scongiuro, in nome di
Dio, di non tormentarmi». 8 Gesù, infatti, gli diceva: «Spirito
immondo, esci da quest'uomo!» 9 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo
nome?» Egli rispose: «Il mio nome è Legione perché siamo molti». 10
E lo pregava con insistenza che non li mandasse via dal paese. 11
C'era là un gran branco di porci che pascolava sul monte. 12 I
demòni lo pregarono dicendo: «Mandaci nei porci, perché entriamo in
essi». 13 Egli lo permise loro. Gli spiriti immondi, usciti,
entrarono nei porci, e il branco si gettò giù a precipizio nel mare.
Erano circa duemila e affogarono nel mare. 14 E quelli che li
custodivano fuggirono e portarono la notizia in città e per la campagna;
la gente andò a vedere ciò che era avvenuto. 15 Vennero da Gesù e
videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che aveva
avuto la legione; e s'impaurirono. 16 Quelli che avevano visto
raccontarono loro ciò che era avvenuto all'indemoniato e il fatto dei
porci. 17 Ed essi cominciarono a pregare Gesù che se ne andasse
via dai loro confini.
18 Com'egli saliva sulla barca, l'uomo che era stato indemoniato
lo pregava di poter stare con lui. 19 Gesù non glielo permise, ma
gli disse: «Va' a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che
il Signore ti ha fatte, e come ha avuto pietà di te». 20 Ed egli
se ne andò e cominciò a proclamare nella Decapoli le grandi cose che
Gesù aveva fatte per lui. E tutti si meravigliavano.
Gesù guarisce una donna e risuscita la
figlia di Iairo
=(Mt 9:18-26; Lu 8:40-56)
21 Gesù passò di nuovo in barca all'altra riva, e una gran folla
si radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare. 22 Ecco
venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo,
gli si gettò ai piedi 23 e lo pregò con insistenza, dicendo: «La
mia bambina sta morendo. Vieni a posare le mani su di lei, affinché sia
salva e viva». 24 Gesù andò con lui, e molta gente lo seguiva e
lo stringeva da ogni parte.
25 Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni - 26
molto aveva sofferto da molti medici, e aveva speso tutto ciò che
possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata - 27
avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la
veste, perché diceva: 28 «Se riesco a toccare almeno le sue
vesti, sarò salva». 29 In quell'istante la sua emorragia
ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella
malattia. 30 Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata
da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato
le vesti?» 31 I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come la
folla ti si stringe attorno e dici: "Chi mi ha toccato?"» 32 Ed
egli guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. 33
Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in
lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 34
Ma Gesù le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace e
sii guarita dal tuo male».
35 Mentre egli parlava ancora, vennero dalla casa del capo della
sinagoga, dicendo: «Tua figlia è morta; perché incomodare ancora il
Maestro?» 36 Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo
della sinagoga: «Non temere; soltanto continua ad aver fede!» 37
E non permise a nessuno di accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e
Giovanni, fratello di Giacomo. 38 Giunsero a casa del capo della
sinagoga; ed egli vide una gran confusione e gente che piangeva e
urlava. 39 Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e
piangete? La bambina non è morta, ma dorme». 40 Ed essi ridevano
di lui. Ma egli li mise tutti fuori, prese con sé il padre e la madre
della bambina e quelli che erano con lui, ed entrò là dove era la
bambina. 41 E, presala per mano, le disse: «Talità cum!»
che tradotto vuol dire: «Ragazza, ti dico: àlzati!» 42 Subito la
ragazza si alzò e camminava, perché aveva dodici anni. E furono subito
presi da grande stupore; 43 ed egli comandò loro con insistenza
che nessuno lo venisse a sapere; e disse che le fosse dato da mangiare.
Gesù a Nazaret
=(Mt 13:54-58) Lu 4:16-30; Ro 10:21
6:1 Poi partì di là e andò nel suo paese e i suoi discepoli lo
seguirono.
2 Venuto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga; molti,
udendolo, si stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? Che
sapienza è questa che gli è data? E che cosa sono queste opere potenti
fatte per mano sua? 3 Non è questi il falegname, il figlio di
Maria, e il fratello di Giacomo e di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue
sorelle non stanno qui da noi?» E si scandalizzavano a causa di lui.
4 Ma Gesù diceva loro: «Nessun profeta è disprezzato se non nella
sua patria, fra i suoi parenti e in casa sua». 5 E non vi poté
fare alcuna opera potente, ad eccezione di pochi malati a cui impose le
mani e li guarì.
E si meravigliava della loro incredulità.
La missione dei dodici apostoli
=(Mt 10; 11:1; Lu 9:1-6) Lu 10:1-20
6 Gesù andava attorno per i villaggi circostanti, insegnando.
7 Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due; e
diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 Comandò loro di non
prendere niente per il viaggio; né pane, né sacca, né denaro nella
cintura, ma soltanto un bastone; 9 di calzare i sandali e di non
portare tunica di ricambio.
10 Diceva loro: «Dovunque sarete entrati in una casa,
trattenetevi lì, finché non ve ne andiate da quel villaggio; 11 e
se in qualche luogo non vi ricevono né vi ascoltano, andando via,
scotetevi la polvere dai piedi come testimonianza contro di loro».
12 E, partiti, predicavano alla gente di ravvedersi; 13
scacciavano molti demòni, ungevano d'olio molti infermi e li guarivano.
Martirio di Giovanni il battista
=(Mt 14:1-12) Lu 9:7-9; 3:19-20
14 Il re Erode udì parlare di Gesù (poiché la sua fama si era
sparsa) e diceva: «Giovanni il battista è risuscitato dai morti; è per
questo che agiscono in lui le potenze miracolose». 15 Altri
invece dicevano: «È Elia!» Ed altri: «È un profeta come quelli di una
volta». 16 Ma Erode, udito ciò, diceva: «Giovanni, che io ho
fatto decapitare, lui è risuscitato!»
17 Poiché Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva fatto
incatenare in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo
fratello, che egli, Erode, aveva sposata. 18 Giovanni infatti gli
diceva: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello!» 19
Perciò Erodiada gli serbava rancore e voleva farlo morire, ma non
poteva. 20 Infatti Erode aveva soggezione di Giovanni, sapendo
che era uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era
molto perplesso, e l'ascoltava volentieri.
21 Ma venne un giorno opportuno quando Erode, al suo compleanno,
fece un convito ai grandi della sua corte, agli ufficiali e ai notabili
della Galilea. 22 La figlia della stessa Erodiada entrò e ballò,
e piacque a Erode e ai commensali. Il re disse alla ragazza: «Chiedimi
quello che vuoi e te lo darò». 23 E le giurò: «Ti darò quel che
mi chiederai; fino alla metà del mio regno». 24 Costei, uscita,
domandò a sua madre: «Che chiederò?» La madre disse: «La testa di
Giovanni il battista». 25 E, ritornata in fretta dal re, gli fece
questa richiesta: «Voglio che sul momento tu mi dia, su un piatto, la
testa di Giovanni il battista». 26 Il re ne fu molto rattristato;
ma, a motivo dei giuramenti fatti e dei commensali, non volle dirle di
no; 27 e mandò subito una guardia con l'ordine di portargli la
testa di Giovanni. 28 La guardia andò, lo decapitò nella prigione
e portò la testa su un piatto; la diede alla ragazza e la ragazza la
diede a sua madre. 29 I discepoli di Giovanni, udito questo,
andarono a prendere il suo corpo e lo deposero in un sepolcro.
Moltiplicazione dei pani per cinquemila
uomini
=(Mt 14:13-21; Lu 9:10-17; Gv 6:1-14) Mr 8:1-9
30 Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono
tutto quello che avevano fatto e insegnato. 31 Ed egli disse
loro: «Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi
un poco». Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non
avevano neppure il tempo di mangiare.
32 Partirono dunque con la barca per andare in un luogo solitario
in disparte. 33 Molti li videro partire e li riconobbero; e da
tutte le città accorsero a piedi e giunsero là prima di loro. 34
Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché
erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro
molte cose.
35 Essendo già tardi, i discepoli gli si accostarono e gli
dissero: «Questo luogo è deserto ed è già tardi; 36 lasciali
andare, affinché vadano per le campagne e per i villaggi dei dintorni e
si comprino qualcosa da mangiare». 37 Ma egli rispose: «Date loro
voi da mangiare». Ed essi a lui: «Andremo noi a comprare del pane per
duecento denari e daremo loro da mangiare?» 38 Egli domandò loro:
«Quanti pani avete? Andate a vedere». Essi si accertarono e risposero:
«Cinque, e due pesci». 39 Allora egli comandò loro di farli
accomodare a gruppi sull'erba verde; 40 e si sedettero per gruppi
di cento e di cinquanta. 41 Poi Gesù prese i cinque pani e i due
pesci, e, alzati gli occhi verso il cielo, benedisse e spezzò i pani, e
li dava ai discepoli, affinché li distribuissero alla gente; e divise
pure i due pesci fra tutti. 42 Tutti mangiarono e furono sazi,
43 e si portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane, ed anche
i resti dei pesci. 44 Quelli che avevano mangiato i pani erano
cinquemila uomini.
Gesù cammina sul mare
=(Mt 14:22-33; Gv 6:15-21)
45 Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca
e a precederlo sull'altra riva, verso Betsaida, mentre egli avrebbe
congedato la folla. 46 Preso commiato, se ne andò sul monte a
pregare.
47 Fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a
terra. 48 Vedendo i discepoli che si affannavano a remare perché
il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò
incontro a loro, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli, 49
ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono che fosse un fantasma e
gridarono; 50 perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma
subito egli parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!»
51 Salì sulla barca con loro e il vento si calmò; ed essi più che
mai rimasero sgomenti, 52 perché non avevano capito il fatto dei
pani, anzi il loro cuore era indurito.
Gesù guarisce i malati di Gennesaret
=Mt 14:34-36; Gv 6:22, ecc.
53 Passati all'altra riva, vennero a Gennesaret e scesero a
terra. 54 Come furono sbarcati, subito la gente, riconosciutolo,
55 corse per tutto il paese e cominciarono a portare qua e là i
malati sui loro lettucci, dovunque si sentiva dire che egli si trovasse.
56 Dovunque egli giungeva, nei villaggi, nelle città e nelle
campagne, portavano gli infermi nelle piazze e lo pregavano che li
lasciasse toccare almeno il lembo della sua veste. E tutti quelli che lo
toccavano erano guariti.
I farisei e la tradizione
=(Mt 15:1-9) Lu 11:37-41
7:1 Allora si radunarono vicino a lui i farisei e alcuni scribi
venuti da Gerusalemme. 2 Essi videro che alcuni dei suoi
discepoli prendevano i pasti con mani impure, cioè non lavate. 3
(Poiché i farisei e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le
mani con grande cura, seguendo la tradizione degli antichi; 4 e
quando tornano dalla piazza non mangiano senza essersi lavati. Vi sono
molte altre cose che osservano per tradizione: abluzioni di calici, di
boccali e di vasi di rame). 5 I farisei e gli scribi gli
domandarono: «Perché i tuoi discepoli non seguono la tradizione degli
antichi, ma prendono cibo con mani impure?» 6 E Gesù disse loro:
«Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto:
"Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il loro cuore è lontano da me.
7 Invano mi rendono il loro culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini".
8 Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla
tradizione degli uomini». 9 Diceva loro ancora: «Come sapete bene
annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!
10 Mosè infatti ha detto: "Onora tuo padre e tua madre"; e: "Chi
maledice padre o madre sia condannato a morte". 11 Voi,
invece, se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei
assisterti è Corbàn" (vale a dire, un'offerta a Dio), 12 non gli
lasciate più far niente per suo padre o sua madre, 13 annullando
così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. Di
cose simili ne fate molte».
Giudizio sul cuore umano
=Mt 15:10-20 (Ga 5:19-21; Gr 4:14; Sl 51:10)
14 Poi, chiamata la folla a sé, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e
intendete: 15 non c'è nulla fuori dell'uomo che entrando in lui
possa contaminarlo; sono le cose che escono dall'uomo quelle che
contaminano l'uomo. 16 [Se uno ha orecchi per udire oda.]»
17 Quando lasciò la folla ed entrò in casa, i suoi discepoli gli
chiesero di spiegare quella parabola. 18 Egli disse loro:
«Neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che
dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, 19 perché
non gli entra nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina?» Così
dicendo, dichiarava puri tutti i cibi. 20 Diceva inoltre: «È
quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo; 21 perché è dal
di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri,
fornicazioni, furti, omicidi, 22 adultèri, cupidigie, malvagità,
frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. 23
Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo».
Gesù risponde alla fede di una pagana
=Mt 15:21-28 (Ge 32:24-29)
24 Poi Gesù partì di là e se ne andò verso la regione di Tiro.
Entrò in una casa e non voleva farlo sapere a nessuno; ma non poté
restare nascosto, 25 anzi subito, una donna la cui bambina aveva
uno spirito immondo, avendo udito parlare di lui, venne e gli si gettò
ai piedi. 26 Quella donna era pagana, sirofenicia di nascita; e
lo pregava di scacciare il demonio da sua figlia. 27 Gesù le
disse: «Lascia che prima siano saziati i figli, perché non è bene
prendere il pane dei figli per buttarlo ai cagnolini». 28 «Sì,
Signore», ella rispose, «ma i cagnolini, sotto la tavola, mangiano le
briciole dei figli». 29 E Gesù le disse: «Per questa parola, va',
il demonio è uscito da tua figlia». 30 La donna, tornata a casa
sua, trovò la bambina coricata sul letto: il demonio era uscito da lei.
Gesù guarisce un sordomuto
Mt 15:29-31; Is 35:4-6
31 Gesù partì di nuovo dalla regione di Tiro e, passando per
Sidone, tornò verso il mar di Galilea attraversando il territorio della
Decapoli.
32 Condussero da lui un sordo che parlava a stento; e lo
pregarono che gli imponesse le mani. 33 Egli lo condusse fuori
dalla folla, in disparte, gli mise le dita negli orecchi e con la saliva
gli toccò la lingua; 34 poi, alzando gli occhi al cielo, sospirò
e gli disse: «Effatà!» che vuol dire: «Apriti!» 35 E gli
si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse la lingua e parlava
bene. 36 Gesù ordinò loro di non parlarne a nessuno; ma più lo
vietava loro e più lo divulgavano; 37 ed erano pieni di stupore e
dicevano: «Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire, e i muti
li fa parlare».
Seconda moltiplicazione dei pani
=Mt 15:32-39 (Mr 6:35-44; 2R 4:42-44) Sl 146:7
8:1 In quei giorni c'era di nuovo una folla grandissima, e poiché
non avevano da mangiare, Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse loro:
2 «Io ho pietà di questa gente; poiché da tre giorni sta con me e
non ha da mangiare. 3 Se li rimando a casa digiuni, verranno meno
per strada; perché alcuni di loro sono venuti da lontano». 4 I
suoi discepoli gli risposero: «Come si potrebbe mai saziarli di pane
qui, in un deserto?» 5 Egli domandò loro: «Quanti pani avete?»
Essi dissero: «Sette». 6 Egli ordinò alla folla di accomodarsi
per terra; e presi i sette pani, dopo aver reso grazie, li spezzò e
diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla; ed essi li
distribuirono. 7 Avevano anche pochi pesciolini; ed egli, dopo
aver detto la benedizione, comandò di distribuire anche quelli. 8
Tutti mangiarono e furono saziati; e dei pezzi avanzati si raccolsero
sette panieri. 9 Erano circa quattromila persone. Poi Gesù li
congedò.
I farisei chiedono un segno
=Mt 15:39; 16:1-12
10 E, subito, salito sulla barca con i suoi discepoli, andò dalle
parti di Dalmanuta.
11 Allora vennero i farisei e si misero a discutere con lui,
chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo. 12 Ma
egli, dopo aver sospirato nel suo spirito, disse: «Perché questa
generazione chiede un segno? In verità io vi dico: nessun segno sarà
dato a questa generazione».
13 E, lasciatili, salì di nuovo sulla barca e passò all'altra
riva.
14 I discepoli avevano nella barca solo un pane, perché avevano
dimenticato di prenderne degli altri. 15 Egli li ammoniva
dicendo: «Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!»
16 Ed essi si dicevano gli uni agli altri: «È perché non abbiamo
pane». 17 Gesù se ne accorse e disse loro: «Perché state a
discutere del non aver pane? Non riflettete e non capite ancora? Avete
il cuore indurito? 18 Avete occhi e non vedete, avete orecchi
e non udite? E non vi ricordate? 19 Quando io spezzai i
cinque pani per i cinquemila, quante ceste piene di pezzi raccoglieste?»
Essi dissero: «Dodici». 20 «Quando spezzai i sette pani per i
quattromila, quanti panieri pieni di pezzi raccoglieste?» Essi
risposero: «Sette». 21 E diceva loro: «Non capite ancora?»
Gesù guarisce un cieco
Mr 10:46-53; Gv 9:1-11
22 Giunsero a Betsaida; fu condotto a Gesù un cieco, e lo
pregarono che lo toccasse. 23 Egli, preso il cieco per la mano,
lo condusse fuori dal villaggio; gli sputò sugli occhi, pose le mani su
di lui, e gli domandò: «Vedi qualche cosa?» 24 Egli aprì gli
occhi e disse: «Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che
camminano». 25 Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed
egli guardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente. 26 Gesù
lo rimandò a casa sua e gli disse: «Non entrare neppure nel villaggio».
Pietro riconosce in Gesù il Cristo
=(Mt 16:13-20; Lu 9:18-21) Gv 6:67-71
27 Poi Gesù se ne andò, con i suoi discepoli, verso i villaggi di
Cesarea di Filippo; strada facendo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice
la gente che io sia?» 28 Essi risposero: «Alcuni, Giovanni il
battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti». 29 Egli domandò
loro: «E voi, chi dite che io sia?» E Pietro gli rispose: «Tu sei il
Cristo».
30 Ed egli ordinò loro di non parlare di lui a nessuno.
Il prezzo del discepolato
=(Mt 16:21-28; Lu 9:22-27)
31 Poi cominciò a insegnare loro che era necessario che il Figlio
dell'uomo soffrisse molte cose, fosse respinto dagli anziani, dai capi
dei sacerdoti, dagli scribi, e fosse ucciso e dopo tre giorni
risuscitasse. 32 Diceva queste cose apertamente. Pietro lo prese
da parte e cominciò a rimproverarlo. 33 Ma Gesù si voltò e,
guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro dicendo: «Vattene via da
me, Satana! Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli
uomini».
34 Chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro: «Se
uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e
mi segua. 35 Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma
chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà. 36
E che giova all'uomo se guadagna tutto il mondo e perde l'anima sua?
37 Infatti, che darebbe l'uomo in cambio della sua anima? 38
Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa
generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si
vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre suo con i santi
angeli».
9:1
Diceva loro: «In verità vi dico che alcuni di coloro che sono qui
presenti non gusteranno la morte, finché non abbiano visto il regno di
Dio venuto con potenza».
La trasfigurazione
=(Mt 17:1-13; Lu 9:28-36) 2P 1:16-18
2 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e
li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. E fu trasfigurato in
loro presenza; 3 le sue vesti divennero sfolgoranti,
candidissime, di un tal candore che nessun lavandaio sulla terra può
dare. 4 E apparve loro Elia con Mosè, i quali stavano conversando
con Gesù. 5 Pietro, rivoltosi a Gesù, disse: «Rabbì, è bello
stare qua; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia».
6 Infatti non sapeva che cosa dire, perché erano stati presi da
spavento. 7 Poi venne una nuvola che li coprì con la sua ombra; e
dalla nuvola una voce: «Questo è il mio diletto Figlio; ascoltatelo».
8 E a un tratto, guardatisi attorno, non videro più nessuno con
loro, se non Gesù solo.
9 Poi, mentre scendevano dal monte, egli ordinò loro di non
raccontare a nessuno le cose che avevano viste, se non quando il Figlio
dell'uomo fosse risuscitato dai morti. 10 Essi tennero per sé la
cosa, domandandosi tra di loro che significasse quel risuscitare dai
morti.
11 Poi gli chiesero: «Perché gli scribi dicono che prima deve
venire Elia?» 12 Egli disse loro: «Elia deve venire prima e
ristabilire ogni cosa; e come mai sta scritto del Figlio dell'uomo che
egli deve patire molte cose ed esser disprezzato? 13 Ma io vi
dico che Elia è già venuto e, come è scritto di lui, gli hanno anche
fatto quello che hanno voluto».
Gesù guarisce un indemoniato
=(Mt 17:14-21; Lu 9:37-43)
14 Giunti presso i discepoli, videro intorno a loro una gran
folla e degli scribi che discutevano con loro. 15 Subito tutta la
gente, come vide Gesù, fu sorpresa e accorse a salutarlo. 16 Egli
domandò: «Di che cosa discutete con loro?» 17 Uno della folla gli
rispose: «Maestro, ho condotto da te mio figlio che ha uno spirito muto;
18 e, quando si impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a
terra; egli schiuma, stride i denti e rimane rigido. Ho detto ai tuoi
discepoli che lo scacciassero, ma non hanno potuto». 19 Gesù
disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a
quando vi sopporterò? Portatelo qui da me». 20 Glielo condussero;
e come vide Gesù, subito lo spirito cominciò a contorcere il ragazzo con
le convulsioni; e, caduto a terra, si rotolava schiumando. 21
Gesù domandò al padre: «Da quanto tempo gli avviene questo?» Egli disse:
«Dalla sua infanzia; 22 e spesse volte lo ha gettato anche nel
fuoco e nell'acqua per farlo perire; ma tu, se puoi fare qualcosa, abbi
pietà di noi e aiutaci». 23 E Gesù: «Dici: "Se puoi!" Ogni cosa è
possibile per chi crede». 24 Subito il padre del bambino esclamò:
«Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità». 25 Gesù, vedendo
che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo, dicendogli: «Spirito
muto e sordo, io te lo comando, esci da lui e non rientrarvi più». 26
Lo spirito, gridando e straziandolo forte, uscì; e il bambino rimase
come morto, e quasi tutti dicevano: «È morto». 27 Ma Gesù lo
sollevò ed egli si alzò in piedi.
28 Quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli
domandarono in privato: «Perché non abbiamo potuto scacciarlo noi?»
29 Egli disse loro: «Questa specie di spiriti non si può fare uscire
in altro modo che con la preghiera».
Secondo annunzio della passione
=(Mt 17:22-23; Lu 9:43-46) Mr 8:31-33
30 Poi, partiti di là, attraversarono la Galilea; e Gesù non
voleva che si sapesse. 31 Infatti egli istruiva i suoi discepoli,
dicendo loro: «Il Figlio dell'uomo sta per essere dato nelle mani degli
uomini ed essi l'uccideranno; ma tre giorni dopo essere stato ucciso,
risusciterà». 32 Ma essi non capivano le sue parole e temevano
d'interrogarlo.
L'umiltà, segreto della vera grandezza
=(Mt 18:1-5; Lu 9:46-48) Mr 10:35-45; Fl 2:5-11
33 Giunsero a Capernaum; quando fu in casa, domandò loro: «Di che
discorrevate per strada?» 34 Essi tacevano, perché per via
avevano discusso tra di loro chi fosse il più grande. 35 Allora,
sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: «Se qualcuno vuol essere il
primo, sarà l'ultimo di tutti e il servitore di tutti». 36 E
preso un bambino, lo mise in mezzo a loro; poi lo prese in braccio e
disse loro: 37 «Chiunque riceve uno di questi bambini nel nome
mio, riceve me; e chiunque riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha
mandato».
Condanna dello spirito settario
=(Mt 18:5-9; Lu 9:49-50)
38 Giovanni gli disse: «Maestro, noi abbiamo visto uno che
scacciava i demòni nel tuo nome, [e che non ci segue;] e glielo abbiamo
vietato perché non ci seguiva». 39 Ma Gesù disse: «Non glielo
vietate, perché non c'è nessuno che faccia qualche opera potente nel mio
nome, e subito dopo possa parlar male di me. 40 Chi non è contro
di noi, è per noi. 41 Chiunque vi avrà dato da bere un bicchier
d'acqua nel nome mio, perché siete di Cristo, in verità vi dico che non
perderà la sua ricompensa.
Avvertimento contro tutto ciò che è
motivo di scandalo
1Co 8:9-13; 9:24-27
42 «E chiunque avrà scandalizzato uno di questi piccoli che
credono, meglio sarebbe per lui che gli fosse messa al collo una macina
da mulino e fosse gettato in mare.
43 Se la tua mano ti fa cadere in peccato, tagliala; meglio è per
te entrare monco nella vita, che avere due mani e andartene nella
geenna, nel fuoco inestinguibile[, 44 dove il verme loro non
muore e il fuoco non si spegne]. 45 Se il tuo piede ti fa cadere
in peccato, taglialo; meglio è per te entrare zoppo nella vita, che
avere due piedi ed essere gettato nella geenna[, 46 dove il verme
loro non muore e il fuoco non si spegne]. 47 Se l'occhio tuo ti
fa cadere in peccato, cavalo; meglio è per te entrare con un occhio solo
nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nella geenna,
48 dove il verme loro non muore e il fuoco non si spegne.
49 Poiché ognuno sarà salato con il fuoco. 50 Il sale è
buono; ma se il sale diventa insipido, con che gli darete sapore? 51
Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri».
Il ripudio
=Mt 19:1-12 (De 24:1-4; Mt 5:31-32) Lu 16:18; cfr. Ro 7:1-3; 1Co 7:10-16
10:1 Poi Gesù partì di là e se ne andò nei territori della Giudea
e oltre il Giordano. Di nuovo si radunarono presso di lui delle folle; e
di nuovo egli insegnava loro come era solito fare.
2 Dei farisei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova,
dicendo: «È lecito a un marito mandar via la moglie?» 3 Egli
rispose loro: «Che cosa vi ha comandato Mosè?» 4 Essi dissero:
«Mosè permise di scrivere un atto di ripudio e di mandarla via».
5 Gesù disse loro: «È per la durezza del vostro cuore che Mosè
scrisse per voi quella norma; 6 ma al principio della creazione
Dio li fece maschio e femmina. 7 Perciò l'uomo lascerà
suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne. 8 Così
non sono più due, ma una sola carne. 9 L'uomo, dunque, non separi
quel che Dio ha unito».
10 In casa i discepoli lo interrogarono di nuovo sullo stesso
argomento. 11 Egli disse loro: «Chiunque manda via sua moglie e
ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; 12 e se la
moglie ripudia suo marito e ne sposa un altro, commette adulterio».
Gesù benedice i bambini
=(Mt 19:13-15; Lu 18:15-17)
13 Gli presentavano dei bambini perché li toccasse; ma i
discepoli sgridavano coloro che glieli presentavano. 14 Gesù,
veduto ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano da
me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a
loro. 15 In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il
regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto». 16 E,
presili in braccio, li benediceva ponendo le mani su di loro.
Il giovane ricco
=(Mt 19:16-26; Lu 18:18-27) Mt 6:19-21, 24; Mr 9:43, ecc.; Lu 10:25-37;
Ro 10:3
17 Mentre Gesù usciva per la via, un tale accorse e,
inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa
devo fare per ereditare la vita eterna?» 18 Gesù gli disse:
«Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio.
19 Tu sai i comandamenti: "Non uccidere; non commettere
adulterio; non rubare; non dire falsa testimonianza; non frodare
nessuno; onora tuo padre e tua madre"». 20 Ed egli
rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia
gioventù». 21 Gesù, guardatolo, l'amò e gli disse: «Una cosa ti
manca! Va', vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro
in cielo; poi vieni e seguimi». 22 Ma egli, rattristato da quella
parola, se ne andò dolente, perché aveva molti beni. 23 Gesù,
guardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente
coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!» 24
I discepoli si stupirono di queste sue parole. E Gesù replicò loro:
«Figlioli, quanto è difficile [per quelli che confidano nelle ricchezze]
entrare nel regno di Dio! 25 È più facile per un cammello passare
attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di
Dio». 26 Ed essi sempre più stupiti dicevano tra di loro: «Chi
dunque può essere salvato?» 27 Gesù fissò lo sguardo su di loro e
disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio; perché ogni cosa è
possibile a Dio».
=(Mt 19:27-30; Lu 18:28, 30)
28 Pietro gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti
abbiamo seguito». 29 Gesù rispose: «In verità vi dico che non vi
è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o
padre, o figli, o campi, per amor mio e per amor del vangelo, 30
il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case,
fratelli, sorelle, madri, figli, campi, insieme a persecuzioni e, nel
secolo a venire, la vita eterna. 31 Ma molti primi saranno ultimi
e molti ultimi primi».
Gesù predice per la terza volta la
passione e la risurrezione
=(Mt 20:17-19; Lu 18:31-34) Mr 8:31-33
32 Mentre erano in cammino salendo a Gerusalemme, Gesù andava
davanti a loro; essi erano turbati; quelli che seguivano erano pieni di
timore. Egli prese di nuovo da parte i dodici, e cominciò a dir loro le
cose che stavano per accadergli: 33 «Noi saliamo a Gerusalemme e
il Figlio dell'uomo sarà dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli
scribi. Essi lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani,
34 i quali lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno
e l'uccideranno; ma, dopo tre giorni, egli risusciterà».
Risposta di Gesù alla domanda di Giacomo
e di Giovanni
=Mt 20:20-28 (Lu 22:24-27; Gv 13:3-17)
35 Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, si avvicinarono a lui,
dicendogli: «Maestro, desideriamo che tu faccia per noi quello che ti
chiederemo». 36 Egli disse loro: «Che volete che io faccia per
voi?» 37 Essi gli dissero: «Concedici di sedere uno alla tua
destra e l'altro alla tua sinistra nella tua gloria». 38 Ma Gesù
disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete voi bere il
calice che io bevo, o essere battezzati del battesimo del quale io sono
battezzato?» Essi gli dissero: «Sì, lo possiamo». 39 E Gesù disse
loro: «Voi certo berrete il calice che io bevo e sarete battezzati del
battesimo del quale io sono battezzato; 40 ma quanto al sedersi
alla mia destra o alla mia sinistra, non sta a me concederlo, ma è per
quelli a cui è stato preparato». 41 I dieci, udito ciò,
cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. 42 Ma Gesù,
chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che quelli che son reputati
principi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le
sottomettono al loro dominio. 43 Ma non è così tra di voi; anzi,
chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore; 44 e
chiunque, tra di voi, vorrà essere primo sarà servo di tutti. 45
Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per
servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».
Gesù guarisce Bartimeo, il cieco
=(Mt 20:29-34; Lu 18:35-43) Sl 146:8
46 Poi giunsero a Gerico. E come Gesù usciva da Gerico con i suoi
discepoli e con una gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco
mendicante, sedeva presso la strada. 47 Udito che chi passava era
Gesù il Nazareno, si mise a gridare e a dire: «Gesù, figlio di Davide,
abbi pietà di me!» 48 E molti lo sgridavano perché tacesse, ma
quello gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» 49
Gesù, fermatosi, disse: «Chiamatelo!» E chiamarono il cieco, dicendogli:
«Coraggio, àlzati! Egli ti chiama». 50 Allora il cieco, gettato
via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. 51 E Gesù,
rivolgendosi a lui, gli disse: «Che cosa vuoi che ti faccia?» Il cieco
gli rispose: «Rabbunì, che io ricuperi la vista». 52 Gesù gli
disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». In quell'istante egli ricuperò
la vista e seguiva Gesù per la via.
Ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme
(Mt 21:1-11, 14-17; Lu 19:29-44; Gv 12:12-19) cfr. Za 9:9
11:1 Quando furono giunti vicino a Gerusalemme, a Betfage e
Betania, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli,
2 dicendo loro: «Andate nel villaggio che è di fronte a voi;
appena entrati, troverete legato un puledro d'asino, sopra il quale non
è montato ancora nessuno; scioglietelo e conducetelo qui da me. 3
Se qualcuno vi dice: "Perché fate questo?" rispondete: "Il Signore ne ha
bisogno, e lo rimanderà subito qua"».
4 Essi andarono e trovarono un puledro legato a una porta, fuori,
sulla strada, e lo sciolsero. 5 Alcuni tra quelli che erano lì
presenti dissero loro: «Che fate? Perché sciogliete il puledro?» 6
Essi risposero come Gesù aveva detto. E quelli li lasciarono fare. 7
Essi condussero il puledro a Gesù, gettarono su quello i loro mantelli
ed egli vi montò sopra. 8 Molti stendevano sulla via i loro
mantelli; e altri, delle fronde che avevano tagliate nei campi. 9
Coloro che andavano avanti e coloro che venivano dietro gridavano:
«Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! 10
Benedetto il regno che viene, il regno di Davide, nostro padre! Osanna
nei luoghi altissimi!»
11 Gesù entrò a Gerusalemme nel tempio; e dopo aver osservato
ogni cosa intorno, essendo già l'ora tarda, uscì per andare a Betania
con i dodici.
Il fico sterile; i mercanti cacciati dal
tempio
=(Mt 21:12-13, 18-19; Lu 19:45-48) Gv 2:13-17; Lu 13:6-9
12 Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe
fame. 13 Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò
a vedere se vi trovasse qualche cosa; ma, avvicinatosi al fico, non vi
trovò niente altro che foglie; perché non era la stagione dei fichi.
14 Gesù, rivolgendosi al fico, gli disse: «Nessuno mangi mai più
frutto da te!» E i suoi discepoli udirono.
15 Vennero a Gerusalemme e Gesù, entrato nel tempio, si mise a
scacciare coloro che vendevano e compravano nel tempio; rovesciò le
tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi; 16 e
non permetteva a nessuno di portare oggetti attraverso il tempio. 17
E insegnava, dicendo loro: «Non è scritto: "La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le genti?" Ma voi ne avete fatto un
covo di ladroni».
18 I capi dei sacerdoti e gli scribi udirono queste cose e
cercavano il modo di farlo morire. Infatti avevano paura di lui, perché
tutta la folla era piena d'ammirazione per il suo insegnamento.
19 Quando fu sera, uscirono dalla città.
La preghiera e la fede; il perdono
=Mt 21:20-22 (Gm 5:16-18; Mt 18:19-22) cfr. 1Gv 5:14-15
20 La mattina, passando, videro il fico seccato fin dalle radici.
21 Pietro, ricordatosi, gli disse: «Maestro, vedi, il fico che tu
maledicesti è seccato». 22 Gesù rispose e disse loro: «Abbiate
fede in Dio! 23 In verità io vi dico che chi dirà a questo monte:
"Togliti di là e gettati nel mare", se non dubita in cuor suo, ma crede
che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. 24 Perciò vi dico:
tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete
ricevute, e voi le otterrete. 25 Quando vi mettete a pregare, se
avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che
è nei cieli vi perdoni le vostre colpe. 26 [Ma se voi non
perdonate, neppure il Padre vostro che è nei cieli perdonerà le vostre
colpe.]»
Dubbio sull'autorità di Gesù
=(Mt 21:23-27; Lu 20:1-8) Gv 2:18-21
27 Poi vennero di nuovo a Gerusalemme; mentre egli passeggiava
nel tempio, i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani si
avvicinarono a lui e gli dissero: 28 «Con quale autorità fai
queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di fare queste cose?» 29
Gesù disse loro: «Io vi farò una domanda; rispondetemi e vi dirò con
quale autorità io faccio queste cose. 30 Il battesimo di Giovanni
veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». 31 Essi
ragionavano così tra di loro: «Se diciamo: "dal cielo", egli dirà:
"Perché dunque non gli credeste?" 32 Diremo invece: "dagli
uomini?"...» Essi temevano il popolo, perché tutti pensavano che
Giovanni fosse veramente profeta. 33 Risposero a Gesù: «Non lo
sappiamo». Perciò Gesù disse loro: «Neppure io vi dico con quale
autorità faccio queste cose».
Parabola dei vignaiuoli
=(Mt 21:33-46; Lu 20:9-19) Is 5:1-7
12:1 Poi cominciò a parlare loro in parabole:
«Un uomo piantò una vigna, le fece attorno una siepe, vi scavò una buca
per pigiare l'uva e vi costruì una torre; l'affittò a dei vignaiuoli e
se ne andò in viaggio. 2 Al tempo della raccolta mandò a quei
vignaiuoli un servo per ricevere da loro la sua parte dei frutti della
vigna. 3 Ma essi lo presero, lo picchiarono e lo rimandarono a
mani vuote. 4 Egli mandò loro un altro servo; e anche questo
insultarono e ferirono alla testa. 5 Egli ne mandò un altro, e
quelli lo uccisero; poi molti altri che picchiarono o uccisero. 6
Aveva ancora un unico figlio diletto e quello glielo mandò per ultimo,
dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio". 7 Ma quei vignaiuoli
dissero tra di loro: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo e l'eredità
sarà nostra". 8 Così lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori
dalla vigna. 9 Che farà dunque il padrone della vigna? Egli
verrà, farà perire quei vignaiuoli e darà la vigna ad altri.
10 Non avete neppure letto questa Scrittura:
"La pietra che i costruttori hanno rifiutata,
è diventata pietra angolare;
11 ciò è stato fatto dal Signore,
ed è una cosa meravigliosa ai nostri occhi?"»
12 Essi cercavano di prenderlo, ma ebbero paura della folla;
perché capirono che egli aveva detto quella parabola per loro. E,
lasciatolo, se ne andarono.
Il tributo a Cesare
=(Mt 22:15-22; Lu 20:20-26)
13 Gli mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in
fallo con una domanda. 14 Essi andarono da lui e gli dissero:
«Maestro, noi sappiamo che tu sei sincero, e che non hai riguardi per
nessuno, perché non badi all'apparenza delle persone, ma insegni la via
di Dio secondo verità. È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?
Dobbiamo darlo o non darlo?» 15 Ma egli, conoscendo la loro
ipocrisia, disse loro: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro, ché io
lo veda». 16 Essi glielo portarono ed egli disse loro: «Di chi è
questa effigie e questa iscrizione?» Essi gli dissero: «Di Cesare».
17 Allora Gesù disse loro: «Rendete a Cesare quel che è di Cesare e
a Dio quel che è di Dio». Ed essi si meravigliarono di lui.
Dibattito sulla risurrezione
=(Mt 22:23-33; Lu 20:27-40) 2Ti 3:8-9
18 Poi vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che non vi è
risurrezione, e gli domandarono: 19 «Maestro, Mosè ci lasciò
scritto che se il fratello di uno muore e lascia la moglie senza figli,
il fratello ne prenda la moglie e dia una discendenza a suo fratello.
20 C'erano sette fratelli. Il primo prese moglie; morì e non lasciò
figli. 21 Il secondo la prese e morì senza lasciare discendenti.
Così il terzo. 22 I sette non lasciarono discendenti. Infine,
dopo tutti loro, morì anche la donna. 23 Nella risurrezione,
quando saranno risuscitati, di quale dei sette sarà ella moglie? Perché
tutti e sette l'hanno avuta in moglie». 24 Gesù disse loro: «Non
errate voi proprio perché non conoscete le Scritture né la potenza di
Dio? 25 Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né
prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo. 26
Quanto poi ai morti e alla loro risurrezione, non avete letto nel libro
di Mosè, nel passo del «pruno», come Dio gli parlò dicendo: "Io sono
il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe"? 27
Egli non è Dio dei morti, ma dei viventi. Voi errate di molto».
Il gran comandamento
=Mt 22:34-40 (Lu 10:25-37; Ro 13:8-10)
28 Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli
aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più
importante di tutti i comandamenti?» 29 Gesù rispose: «Il primo
è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore:
30 Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con
tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua".
31 Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso".
Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi». 32 Lo
scriba gli disse: «Bene, Maestro! Tu hai detto secondo verità, che vi è
un solo Dio e che all'infuori di lui non ce n'è alcun altro; 33 e
che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la
forza, e amare il prossimo come sé stesso, è molto più di tutti gli
olocausti e i sacrifici». 34 Gesù, vedendo che aveva risposto con
intelligenza, gli disse: «Tu non sei lontano dal regno di Dio». E
nessuno osava più interrogarlo.
Gesù interroga i farisei
=(Mt 22:41-45; Lu 20:41-44)
35 Gesù, mentre insegnava nel tempio, disse: «Come mai gli scribi
dicono che il Cristo è Figlio di Davide? 36 Davide stesso disse
per lo Spirito Santo:
"Il Signore ha detto al mio Signore:
'Siedi alla mia destra,
finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi'".
37 Davide stesso lo chiama Signore; dunque come può essere suo
figlio?» E una gran folla lo ascoltava con piacere.
=(Mt 23:1-14; Lu 20:45-47)
38 Nel suo insegnamento Gesù diceva: «Guardatevi dagli scribi,
che amano passeggiare in lunghe vesti, ed essere salutati nelle piazze,
39 e avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei
conviti; 40 essi che divorano le case delle vedove e fanno lunghe
preghiere per mettersi in mostra. Costoro riceveranno una maggior
condanna».
L'offerta della vedova
=Lu 21:1-4 (2Co 8:1-5, 12) 2S 24:24; Mr 14:9
41 Sedutosi di fronte alla cassa delle offerte, Gesù guardava
come la gente metteva denaro nella cassa; molti ricchi ne mettevano
assai. 42 Venuta una povera vedova, vi mise due spiccioli che
fanno un quarto di soldo. 43 Gesù, chiamati a sé i suoi
discepoli, disse loro: «In verità io vi dico che questa povera vedova ha
messo nella cassa delle offerte più di tutti gli altri: 44 poiché
tutti vi hanno gettato del loro superfluo, ma lei, nella sua povertà, vi
ha messo tutto ciò che possedeva, tutto quanto aveva per vivere».
Discorso sul monte degli Ulivi
=(Mt 24:1-14; Lu 21:5-19) Mt 10:16-23
13:1 Mentre egli usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli
disse: «Maestro, guarda che pietre e che edifici!» 2 Gesù gli
disse: «Vedi questi grandi edifici? Non sarà lasciata pietra su pietra
che non sia diroccata».
3 Poi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al
tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte:
4 «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno del
tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?»
5 Gesù cominciò a dir loro: «Guardate che nessuno v'inganni! 6
Molti verranno nel mio nome, dicendo: "Sono io"; e ne inganneranno
molti. 7 Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate;
è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine. 8
Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno
terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. Queste cose saranno un
principio di dolori. 9 Badate a voi stessi! Vi consegneranno ai
tribunali, sarete battuti nelle sinagoghe, sarete fatti comparire
davanti a governatori e re, per causa mia, affinché ciò serva loro di
testimonianza. 10 E prima bisogna che il vangelo sia predicato
fra tutte le genti. 11 Quando vi condurranno per mettervi nelle
loro mani, non preoccupatevi in anticipo di ciò che direte, ma dite
quello che vi sarà dato in quell'ora; perché non siete voi che parlate,
ma lo Spirito Santo. 12 Il fratello darà il fratello alla morte,
il padre darà il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li
faranno morire. 13 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome;
ma chi avrà perseverato sino alla fine, sarà salvato.
(Mt 24:15-51; Lu 21:20-36) Lu 17:22-37
14 Quando poi vedrete l'abominazione della desolazione
posta là dove non deve stare (chi legge faccia attenzione!), allora
quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; 15 chi sarà
sulla terrazza non scenda e non entri in casa sua per prendere qualcosa,
16 e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua
veste. 17 Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che
allatteranno in quei giorni! 18 Pregate che ciò non avvenga
d'inverno! 19 Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione,
che non ce n'è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha
creato, fino ad ora, né mai più vi sarà. 20 Se il Signore non
avesse abbreviato quei giorni, nessuno scamperebbe; ma, a causa dei suoi
eletti, egli ha abbreviato quei giorni. 21 Allora, se qualcuno vi
dice: "Il Cristo eccolo qui, eccolo là", non lo credete; 22
perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi
per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 23 Ma voi,
state attenti; io vi ho predetto ogni cosa. 24 Ma in quei giorni,
dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il
suo splendore; 25 le stelle cadranno dal cielo e le potenze che
sono nei cieli saranno scrollate. 26 Allora si vedrà il Figlio
dell'uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. 27 Ed
egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro
venti, dall'estremo della terra all'estremo del cielo. 28 Ora
imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si fanno
teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. 29
Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è
vicino, alle porte. 30 In verità vi dico che questa generazione
non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. 31 Il
cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32 Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li sa, neppure gli
angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. 33 State
in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento. 34
È come un uomo che si è messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua
casa, dandone la responsabilità ai suoi servi, a ciascuno il proprio
compito, e comandando al portinaio di vegliare. 35 Vegliate
dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a
mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; 36 perché,
venendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. 37 Quel che
dico a voi, lo dico a tutti: "Vegliate"».
La passione, 14-15
La congiura contro Gesù
=(Mt 26:1-5; Lu 22:1-2)
14:1 Mancavano due giorni alla Pasqua e alla festa degli Azzimi;
i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di prendere Gesù con
inganno e ucciderlo; 2 infatti dicevano: «Non durante la festa,
perché non vi sia qualche tumulto di popolo».
Maria di Betania unge il capo a Gesù
=(Mt 26:6-13; Gv 12:1-8) Lu 7:36-50
3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli
era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio
profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò
l'olio sul capo. 4 Alcuni, indignatisi, dicevano tra di loro:
«Perché si è fatto questo spreco d'olio? 5 Si poteva vendere
quest'olio per più di trecento denari, e darli ai poveri». Ed erano
irritati contro di lei. 6 Ma Gesù disse: «Lasciatela stare!
Perché le date noia? Ha fatto un'azione buona verso di me. 7
Poiché i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro
del bene; ma me non mi avete per sempre. 8 Lei ha fatto ciò che
poteva; ha anticipato l'unzione del mio corpo per la sepoltura. 9
In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il
vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di
lei».
Giuda decide di tradire Gesù
=(Mt 26:14-16; Lu 22:3-6)
10 Giuda Iscariot, uno dei dodici, andò dai capi dei sacerdoti
con lo scopo di consegnar loro Gesù. 11 Essi, dopo averlo
ascoltato, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Perciò egli
cercava il modo opportuno per consegnarlo.
L'ultima Pasqua
=(Mt 26:17-25; Lu 22:7-18, 21-30) Gv 13:1-30
12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua,
i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a prepararti la
cena pasquale?» 13 Egli mandò due dei suoi discepoli e disse
loro: «Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca
d'acqua; seguitelo; 14 dove entrerà, dite al padrone di casa: "Il
Maestro dice: Dov'è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei
discepoli?" 15 Egli vi mostrerà di sopra una grande sala
ammobiliata e pronta; lì apparecchiate per noi». 16 I discepoli
andarono, giunsero nella città e trovarono come egli aveva detto loro; e
prepararono per la Pasqua.
17 Quando fu sera, giunse Gesù con i dodici. 18 Mentre
erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico che uno
di voi, che mangia con me, mi tradirà». 19 Essi cominciarono a
rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: «Sono forse io?» 20
Egli disse loro: «È uno dei dodici, che intinge con me nel piatto. 21
Certo il Figlio dell'uomo se ne va, com'è scritto di lui, ma guai a
quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per
quell'uomo se non fosse mai nato!»
La santa cena
=(Mt 26:26-29; Lu 22:19-20; 1Co 11:23-25) 1Co 10:16-17
22 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane; detta la benedizione,
lo spezzò, lo diede loro e disse: «Prendete, questo è il mio corpo».
23 Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne
bevvero. 24 Poi Gesù disse: «Questo è il mio sangue, il sangue
del patto, che è sparso per molti. 25 In verità vi dico che non
berrò più del frutto della vigna fino al giorno che lo berrò nuovo nel
regno di Dio».
Gesù avverte Pietro del suo rinnegamento
=(Mt 26:30-35; Lu 22:39; Gv 18:1) =(Lu 22:31-38; Gv 13:36-38)
26 Dopo che ebbero cantato gli inni, uscirono per andare al monte
degli Ulivi.
27 Gesù disse loro: «Voi tutti sarete scandalizzati perché è
scritto: "Io percoterò il pastore e le pecore saranno disperse".
28 Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea». 29
Allora Pietro gli disse: «Quand'anche tutti fossero scandalizzati, io
però non lo sarò!» 30 Gesù gli disse: «In verità ti dico che tu,
oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo abbia cantato due
volte, mi rinnegherai tre volte». 31 Ma egli diceva più
fermamente ancora: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò».
Lo stesso dicevano pure tutti gli altri.
Agonia di Gesù nel giardino del Getsemani
=(Mt 26:36-46; Lu 22:40-46)
32 Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai
suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato». 33 Gesù
prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e cominciò a essere spaventato e
angosciato. 34 E disse loro: «L'anima mia è oppressa da tristezza
mortale; rimanete qui e vegliate». 35 Andato un po' più avanti,
si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell'ora passasse
oltre da lui. 36 Diceva: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile;
allontana da me questo calice! Però, non quello che io voglio, ma quello
che tu vuoi». 37 Poi venne, li trovò che dormivano e disse a
Pietro: «Simone! Dormi? Non sei stato capace di vegliare un'ora sola?
38 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è
pronto, ma la carne è debole». 39 Di nuovo andò e pregò, dicendo
le medesime parole. 40 E, tornato di nuovo, li trovò che
dormivano perché gli occhi loro erano appesantiti; e non sapevano che
rispondergli. 41 Venne la terza volta e disse loro: «Dormite
pure, ormai, e riposatevi! Basta! L'ora è venuta: ecco, il Figlio
dell'uomo è consegnato nelle mani dei peccatori. 42 Alzatevi,
andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino».
Arresto di Gesù
=(Mt 26:47-56; Lu 22:47-53; Gv 18:2-12)
43 In quell'istante, mentre Gesù parlava ancora, arrivò Giuda,
uno dei dodici, e insieme a lui una folla con spade e bastoni, inviata
da parte dei capi dei sacerdoti, degli scribi e degli anziani. 44
Colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: «Quello che
bacerò, è lui; pigliatelo e portatelo via sicuramente». 45 Appena
giunse, subito si accostò a lui e disse: «Maestro!» e lo baciò. 46
Allora quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono.
47 Ma uno di quelli che erano lì presenti, tratta la spada,
percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise l'orecchio.
48 Gesù, rivolto a loro, disse: «Siete usciti con spade e bastoni
come per prendere un brigante. 49 Ogni giorno ero in mezzo a voi
insegnando nel tempio e voi non mi avete preso; ma questo è avvenuto
affinché le Scritture fossero adempiute».
50 Allora tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
51 Un giovane lo seguiva, coperto soltanto con un lenzuolo; e lo
afferrarono; 52 ma egli, lasciando andare il lenzuolo, se ne
fuggì nudo.
Gesù compare davanti a Caiafa e al
sinedrio
=(Mt 26:57-68; Lu 22:54, 63-65; Gv 18:13-15, 19-24)
53 Condussero Gesù davanti al sommo sacerdote; e si riunirono
tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. 54 Pietro,
che lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo
sacerdote, stava lì seduto con le guardie e si scaldava al fuoco.
55 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche
testimonianza contro Gesù per farlo morire; ma non ne trovavano. 56
Molti deponevano il falso contro di lui; ma le testimonianze non erano
concordi. 57 E alcuni si alzarono e testimoniarono falsamente
contro di lui dicendo: 58 «Noi l'abbiamo udito mentre diceva: "Io
distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo, e in tre giorni ne
ricostruirò un altro, non fatto da mani d'uomo"». 59 Ma neppure
così la loro testimonianza era concorde. 60 Allora il sommo
sacerdote, alzatosi in piedi nel mezzo, domandò a Gesù: «Non rispondi
nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?» 61 Ma egli
tacque e non rispose nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò e
gli disse: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?» 62 Gesù
disse: «Io sono; e vedrete il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della
Potenza, venire sulle nuvole del cielo». 63 Il sommo sacerdote si
stracciò le vesti e disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?
64 Voi avete udito la bestemmia. Che ve ne pare?» Tutti lo
condannarono come reo di morte. 65 Alcuni cominciarono a
sputargli addosso; poi gli coprirono la faccia e gli davano dei pugni
dicendo: «Indovina, profeta!» E le guardie si misero a schiaffeggiarlo.
Gesù rinnegato tre volte da Pietro
=(Mt 26:69-75; Lu 22:55-62; Gv 18:15-18, 25-27)
66 Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle serve del
sommo sacerdote; 67 e, veduto Pietro che si scaldava, lo guardò
bene in viso e disse: «Anche tu eri con Gesù Nazareno». 68 Ma
egli negò dicendo: «Non so, né capisco quello che tu dici». Poi andò
fuori nell'atrio [e il gallo cantò]. 69 La serva, vedutolo,
cominciò di nuovo a dire ai presenti: «Costui è uno di quelli». Ma lui
lo negò di nuovo. 70 E ancora, poco dopo, coloro che erano lì
dicevano a Pietro: «Certamente tu sei uno di quelli, anche perché sei
Galileo». 71 Ma egli prese a imprecare e a giurare: «Non conosco
quell'uomo di cui parlate». 72 E subito, per la seconda volta, il
gallo cantò. Allora Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva
detta: «Prima che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai
tre volte». E si abbandonò al pianto.
Gesù consegnato nelle mani di Pilato
=(Mt 27:1-2, 11-14; Lu 22:66-71; 23:1-4; Gv 18:28-38)
15:1 La mattina presto, i capi dei sacerdoti, con gli anziani,
gli scribi e tutto il sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù, lo
portarono via e lo consegnarono a Pilato.
2 Pilato gli domandò: «Sei tu il re dei Giudei?» Gesù gli
rispose: «Tu lo dici». 3 I capi dei sacerdoti lo accusavano di
molte cose; 4 e Pilato di nuovo lo interrogò dicendo: «Non
rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!» 5 Ma Gesù non
rispose più nulla; e Pilato se ne meravigliava.
=(Mt 27:15-31; Lu 23:13-25; Gv 18:39-40;
19:1-16)
6 Ogni festa di Pasqua Pilato liberava loro un carcerato, quello
che la folla domandava. 7 Vi era allora in prigione un tale,
chiamato Barabba, insieme ad alcuni ribelli, i quali avevano commesso un
omicidio durante una rivolta. 8 La folla, dopo essere salita da
Pilato, cominciò a chiedergli che facesse come sempre aveva loro fatto.
9 E Pilato rispose loro: «Volete che io vi liberi il re dei
Giudei?» 10 Perché sapeva che i capi dei sacerdoti glielo avevano
consegnato per invidia. 11 Ma i capi dei sacerdoti incitarono la
folla a chiedere che piuttosto liberasse loro Barabba. 12 Pilato
si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Che farò dunque di colui che voi
chiamate il re dei Giudei?» 13 Ed essi di nuovo gridarono:
«Crocifiggilo!» 14 Pilato disse loro: «Ma che male ha fatto?» Ma
essi gridarono più forte che mai: «Crocifiggilo!» 15 Pilato,
volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo
averlo flagellato, perché fosse crocifisso.
16 Allora i soldati lo condussero nel cortile interno, cioè
dentro il pretorio, e radunarono tutta la coorte. 17 Lo vestirono
di porpora e, dopo aver intrecciata una corona di spine, gliela misero
sul capo, 18 e cominciarono a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!»
19 E gli percotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso
e, mettendosi in ginocchio, si prostravano davanti a lui. 20 Dopo
averlo schernito, lo spogliarono della porpora, lo rivestirono delle sue
vesti e lo condussero fuori per crocifiggerlo.
La crocifissione di Gesù
=(Mt 27:32-38; Lu 23:26-34, 38; Gv 19:17-24) Ga 3:13; Gv 3:14-15
21 Costrinsero a portar la croce di lui un certo Simone di
Cirene, padre di Alessandro e di Rufo, che passava di là, tornando dai
campi. 22 E condussero Gesù al luogo detto Golgota che, tradotto,
vuol dire «luogo del teschio». 23 Gli diedero da bere del vino
mescolato con mirra; ma non ne prese.
24 Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirandole a
sorte per sapere quello che ciascuno dovesse prendere. 25 Era
l'ora terza quando lo crocifissero.
26 L'iscrizione indicante il motivo della condanna diceva: Il re
dei Giudei.
27 Con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e
l'altro alla sua sinistra. 28 [E si adempì la Scrittura che dice:
«Egli è stato contato fra i malfattori».]
=(Mt 27:39-44; Lu 23:35-43; Gv 19:25-27)
29 Quelli che passavano lì vicino lo insultavano, scotendo il
capo e dicendo: «Eh, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre
giorni, 30 salva te stesso e scendi giù dalla croce!» 31
Allo stesso modo anche i capi dei sacerdoti con gli scribi, beffandosi,
dicevano l'uno all'altro: «Ha salvato altri e non può salvare sé stesso.
32 Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, affinché
vediamo e crediamo!» Anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo
insultavano.
=(Mt 27:45-56; Lu 23:44-49; Gv
19:28-37)(Sl 22; Is 53:5, ecc.) Gv 1:29; 10:11; 12:32-33; Ro 5:6-8; 2Co
5:14-15, 21
33 Venuta l'ora sesta, si fecero tenebre su tutto il paese, fino
all'ora nona. 34 All'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Eloì,
Eloì lamà sabactàni?» che, tradotto, vuol dire: «Dio mio, Dio
mio, perché mi hai abbandonato?» 35 Alcuni dei presenti,
udito ciò, dicevano: «Chiama Elia!» 36 Uno di loro corse e, dopo
aver inzuppato d'aceto una spugna, la pose in cima a una canna e gli
diede da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se Elia viene a farlo
scendere».
37 Gesù, emesso un gran grido, rese lo spirito.
38 E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.
39 E il centurione che era lì presente di fronte a Gesù, avendolo
visto spirare in quel modo, disse: «Veramente, quest'uomo era Figlio di
Dio!»
40 Vi erano pure delle donne che guardavano da lontano. Tra di
loro vi erano anche Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo il minore e
di Iose, e Salome, 41 che lo seguivano e lo servivano da quando
egli era in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a
Gerusalemme.
Il seppellimento di Gesù
=(Mt 27:57-61; Lu 23:50-56; Gv 19:38-42)
42 Essendo già sera (poiché era la Preparazione, cioè la vigilia
del sabato), 43 venne Giuseppe d'Arimatea, illustre membro del
Consiglio, il quale aspettava anch'egli il regno di Dio; e, fattosi
coraggio, si presentò a Pilato e domandò il corpo di Gesù. 44
Pilato si meravigliò che fosse già morto; e dopo aver chiamato il
centurione, gli domandò se Gesù era morto da molto tempo; 45
avutane conferma dal centurione, diede il corpo a Giuseppe. 46
Questi comprò un lenzuolo e, tratto Gesù giù dalla croce, lo avvolse nel
panno, lo pose in una tomba scavata nella roccia; poi rotolò una pietra
contro l'apertura del sepolcro. 47 E Maria Maddalena e Maria,
madre di Iose, stavano a guardare il luogo dov'era stato messo.
La risurrezione e l'ascensione di Gesù
Cristo
=(Mt 28:1-8; Lu 24:1-8; Gv 20:1-2)(Sl 16:8-10; At 2:23-32) 1Co 15:1-28;
At 26:8
16:1 Passato il sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo,
e Salome comprarono degli aromi per andare a ungere Gesù. 2 La
mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al
sepolcro al levar del sole. 3 E dicevano tra di loro: «Chi ci
rotolerà la pietra dall'apertura del sepolcro?» 4 Ma, alzati gli
occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pure molto
grande. 5 Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto a
destra, vestito di una veste bianca, e furono spaventate. 6 Ma
egli disse loro: «Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è
stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove
l'avevano messo. 7 Ma andate a dire ai suoi discepoli e a Pietro
che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi ha detto». 8
Esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro, perché erano prese da tremito
e da stupore; e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura.
=(Mt 28:8-10; Lu 24:9-45; Gv 20:11-23)
9 [Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della
settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato
sette demòni. 10 Questa andò ad annunziarlo a coloro che erano
stati con lui, i quali facevano cordoglio e piangevano. 11 Essi,
udito che egli viveva ed era stato visto da lei, non lo credettero.
12 Dopo questo, apparve in modo diverso a due di loro che erano
in cammino verso i campi; 13 e questi andarono ad annunziarlo
agli altri; ma neppure a quelli credettero.
14 Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò
della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a
quelli che l'avevano visto risuscitato.
La missione affidata ai discepoli
=(Mt 28:16-20; Lu 24:46-49, 50-53; At 1:1-12) Gv 21:1-24; 1Co 15:6-7
15 E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo
a ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà
salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. 17 Questi sono
i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio
scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; 18 prenderanno
in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno
alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno».
19 Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in
cielo e sedette alla destra di Dio. 20 E quelli se ne andarono a
predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la
Parola con i segni che l'accompagnavano.]
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