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Luca
(Da 7:13; Fl 2:8; Eb 2:17)(Ro 10:12; Ga
3:28-29)
Introduzione
Mr 1:1; At 1:1-3
1:1 Poiché molti hanno intrapreso a ordinare una narrazione dei
fatti che hanno avuto compimento in mezzo a noi, 2 come ce li
hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e
che divennero ministri della Parola, 3 è parso bene anche a me,
dopo essermi accuratamente informato di ogni cosa dall'origine, di
scrivertene per ordine, illustre Teofilo, 4 perché tu riconosca
la certezza delle cose che ti sono state insegnate.
Annunzio della nascita di Giovanni il
battista
Gc 13:2, ecc.; 1S 1
5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote di nome
Zaccaria, del turno di Abìa; sua moglie era discendente d'Aaronne e si
chiamava Elisabetta. 6 Erano entrambi giusti davanti a Dio e
osservavano in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del
Signore. 7 Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile,
ed erano tutti e due in età avanzata.
8 Mentre Zaccaria esercitava il sacerdozio davanti a Dio
nell'ordine del suo turno, 9 secondo la consuetudine del
sacerdozio, gli toccò in sorte di entrare nel tempio del Signore per
offrirvi il profumo; 10 e tutta la moltitudine del popolo stava
fuori in preghiera nell'ora del profumo. 11 E gli apparve un
angelo del Signore, in piedi alla destra dell'altare dei profumi. 12
Zaccaria lo vide e fu turbato e preso da spavento. 13 Ma l'angelo
gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata
esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e gli porrai
nome Giovanni. 14 Tu ne avrai gioia ed esultanza, e molti si
rallegreranno per la sua nascita. 15 Perché sarà grande davanti
al Signore. Non berrà né vino né bevande alcoliche, e sarà pieno di
Spirito Santo fin dal grembo di sua madre; 16 convertirà molti
dei figli d'Israele al Signore, loro Dio; 17 andrà davanti a lui
con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai
figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un
popolo ben disposto». 18 E Zaccaria disse all'angelo: «Da che
cosa conoscerò questo? Perché io sono vecchio e mia moglie è in età
avanzata». 19 L'angelo gli rispose: «Io son Gabriele che sto
davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e annunziarti queste
liete notizie. 20 Ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino
al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie
parole che si adempiranno a loro tempo».
21 Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria, e si meravigliava
del suo indugiare nel tempio. 22 Ma quando fu uscito, non poteva
parlare loro; e capirono che aveva avuto una visione nel tempio; ed egli
faceva loro dei segni e restava muto.
23 Quando furono compiuti i giorni del suo servizio, egli se ne
andò a casa sua. 24 Dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta
rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo: 25
«Ecco quanto ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui mi ha rivolto
il suo sguardo per cancellare la mia vergogna in mezzo agli uomini».
Annunzio della nascita di Gesù Cristo
Is 7:14; Mt 1:18-23; Sl 110
26 Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una
città di Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine fidanzata a
un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine
era Maria. 28 L'angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, o
favorita dalla grazia; il Signore è con te». 29 Ella fu turbata a
queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto.
30 L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia
presso Dio. 31 Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli
porrai nome Gesù. 32 Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio
dell'Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre.
33 Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno
non avrà mai fine». 34 Maria disse all'angelo: «Come avverrà
questo, dal momento che non conosco uomo?» 35 L'angelo le
rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti
coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato
Santo, Figlio di Dio. 36 Ecco, Elisabetta, tua parente, ha
concepito anche lei un figlio nella sua vecchiaia; e questo è il sesto
mese, per lei, che era chiamata sterile; 37 poiché nessuna parola
di Dio rimarrà inefficace». 38 Maria disse: «Ecco, io sono la
serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola». E l'angelo la
lasciò.
Visita di Maria a Elisabetta
39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta nella regione
montuosa, in una città di Giuda, 40 ed entrò in casa di Zaccaria
e salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta udì il saluto di Maria,
il bambino le balzò nel grembo; ed Elisabetta fu piena di Spirito Santo,
42 e ad alta voce esclamò: «Benedetta sei tu fra le donne, e
benedetto è il frutto del tuo seno! 43 Come mai mi è dato che la
madre del mio Signore venga da me? 44 Poiché ecco, non appena la
voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, per la gioia il bambino mi
è balzato nel grembo. 45 Beata è colei che ha creduto che quanto
le è stato detto da parte del Signore avrà compimento».
Cantico di Maria
1S 2:1-10
46 E Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore,
47 e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore,
48 perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva.
Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,
49 perché grandi cose mi ha fatte il Potente.
Santo è il suo nome;
50 e la sua misericordia si estende di generazione in generazione
su quelli che lo temono.
51 Egli ha operato potentemente con il suo braccio;
ha disperso quelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore;
52 ha detronizzato i potenti,
e ha innalzato gli umili;
53 ha colmato di beni gli affamati,
e ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54 Ha soccorso Israele, suo servitore,
ricordandosi della misericordia,
55 di cui aveva parlato ai nostri padri,
verso Abraamo e verso la sua discendenza per sempre».
56 Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi; poi se ne tornò a
casa sua.
Nascita di Giovanni il Battista
Ge 21:1-8; Ru 4:13-17
57 Compiutosi per lei il tempo del parto, Elisabetta diede alla
luce un figlio. 58 I suoi vicini e i parenti udirono che il
Signore le aveva usato grande misericordia, e se ne rallegravano con
lei. 59 L'ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo
chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre. 60 Allora sua madre
intervenne e disse: «No, sarà invece chiamato Giovanni». 61 Ed
essi le dissero: «Non c'è nessuno nella tua parentela che porti questo
nome». 62 E con cenni domandavano al padre come voleva che fosse
chiamato. 63 Egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: «Il suo
nome è Giovanni». E tutti si meravigliarono. 64 In quell'istante
la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava,
benedicendo Dio. 65 E tutti i loro vicini furono presi da timore;
e tutte queste cose si divulgavano per tutta la regione montuosa della
Giudea. 66 Tutti quelli che le udirono, le serbarono nel loro
cuore e dicevano: «Che sarà mai questo bambino?» Perché la mano del
Signore era con lui.
Cantico di Zaccaria
Lu 2:25-32 (Lu 1:13-17; 3:2-18)
67 Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo e profetizzò,
dicendo:
68 «Benedetto sia il Signore, il Dio d'Israele,
perché ha visitato e riscattato il suo popolo,
69 e ci ha suscitato un potente Salvatore
nella casa di Davide suo servo,
70 come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi profeti;
71 uno che ci salverà dai nostri nemici e dalle mani di tutti
quelli che ci odiano.
72 Egli usa così misericordia verso i nostri padri
e si ricorda del suo santo patto,
73 del giuramento che fece ad Abraamo nostro padre,
74 di concederci che, liberati dalla mano dei nostri nemici,
lo serviamo senza paura,
75 in santità e giustizia, alla sua presenza, tutti i giorni
della nostra vita.
76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo,
perché andrai davanti al Signore per preparare le sue vie,
77 per dare al suo popolo conoscenza della salvezza
mediante il perdono dei loro peccati,
78 grazie ai sentimenti di misericordia del nostro Dio;
per i quali l'Aurora dall'alto ci visiterà
79 per risplendere su quelli che giacciono in tenebre e in ombra
di morte,
per guidare i nostri passi verso la via della pace».
80 Or il bambino cresceva e si fortificava nello spirito; e
stette nei deserti fino al giorno in cui doveva manifestarsi a Israele.
Nascita di Gesù a Betlemme
Mt 1:18-25 (Mi 5:1-2; Is 7:14; 9:5) Gv 1:14
2:1 In quel tempo uscì un decreto da parte di Cesare Augusto, che
ordinava il censimento di tutto l'impero. 2 Questo fu il primo
censimento fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3
Tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.
4 Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in
Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e
famiglia di Davide, 5 per farsi registrare con Maria, sua sposa,
che era incinta.
6 Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; 7
ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo
coricò in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
Da 9:20-26; Is 41:27
8 In quella stessa regione c'erano dei pastori che stavano nei
campi e di notte facevano la guardia al loro gregge. 9 E un
angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé
intorno a loro, e furono presi da gran timore. 10 L'angelo disse
loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande
gioia che tutto il popolo avrà: 11 "Oggi, nella città di Davide,
è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. 12 E
questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e
coricato in una mangiatoia"».
13 E a un tratto vi fu con l'angelo una moltitudine dell'esercito
celeste, che lodava Dio e diceva:
14 «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli
uomini ch'egli gradisce!»
15 Quando gli angeli se ne furono andati verso il cielo, i
pastori dicevano tra di loro: «Andiamo fino a Betlemme e vediamo ciò che
è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere». 16 Andarono in
fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella
mangiatoia; 17 e, vedutolo, divulgarono quello che era stato loro
detto di quel bambino. 18 E tutti quelli che li udirono si
meravigliarono delle cose dette loro dai pastori. 19 Maria
serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo. 20 E i
pastori tornarono indietro, glorificando e lodando Dio per tutto quello
che avevano udito e visto, com'era stato loro annunziato.
Presentazione di Gesù al tempio
Ga 4:4-5 (Le 12; Es 13:1-2, 11-15)
21 Quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali egli
doveva essere circonciso, gli fu messo il nome di Gesù, che gli era
stato dato dall'angelo prima che egli fosse concepito. 22 Quando
furono compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di
Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore,
23 come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio
primogenito sarà consacrato al Signore»; 24 e per offrire il
sacrificio di cui parla la legge del Signore, di un paio di tortore o di
due giovani colombi.
Adorazione di Simeone e di Anna
Lu 1:67-79; 1P 1:11
25 Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; quest'uomo era
giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d'Israele; lo
Spirito Santo era sopra di lui; 26 e gli era stato rivelato dallo
Spirito Santo che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del
Signore. 27 Egli, mosso dallo Spirito, andò nel tempio; e, come i
genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le
prescrizioni della legge, 28 lo prese in braccio, e benedisse
Dio, dicendo:
29 «Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo,
secondo la tua parola;
30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
31 che hai preparata dinanzi a tutti i popoli
32 per essere luce da illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele».
33 Il padre e la madre di Gesù restavano meravigliati delle cose
che si dicevano di lui. 34 E Simeone li benedisse, dicendo a
Maria, madre di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a rialzamento di
molti in Israele, come segno di contraddizione 35 (e a te stessa
una spada trafiggerà l'anima), affinché i pensieri di molti cuori siano
svelati».
36 Vi era anche Anna, profetessa, figlia di Fanuel, della tribù
di Aser. Era molto avanti negli anni: dopo essere vissuta con il marito
sette anni dalla sua verginità, era rimasta vedova e aveva raggiunto gli
ottantaquattro anni. 37 Non si allontanava mai dal tempio e
serviva Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38
Sopraggiunta in quella stessa ora, anche lei lodava Dio e parlava del
bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Ritorno a Nazaret
Mt 2:22-23
39 Com'ebbero adempiuto tutte le prescrizioni della legge del
Signore, tornarono in Galilea, a Nazaret, loro città.
40 E il bambino cresceva e si fortificava; era pieno di sapienza
e la grazia di Dio era su di lui.
Gesù dodicenne al tempio
De 16:1-8, 16; Is 11:1-2; Pr 20:11
41 I suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa
di Pasqua.
42 Quando giunse all'età di dodici anni, salirono a Gerusalemme,
secondo l'usanza della festa; 43 passati i giorni della festa,
mentre tornavano, il bambino Gesù rimase in Gerusalemme all'insaputa dei
genitori; 44 i quali, pensando che egli fosse nella comitiva,
camminarono una giornata, poi si misero a cercarlo tra i parenti e i
conoscenti; 45 e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme
cercandolo. 46 Tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in
mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle domande; 47 e
tutti quelli che l'udivano, si stupivano del suo senno e delle sue
risposte. 48 Quando i suoi genitori lo videro, rimasero stupiti;
e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo
padre e io ti cercavamo, stando in gran pena». 49 Ed egli disse
loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io dovevo trovarmi nella
casa del Padre mio?» 50 Ed essi non capirono le parole che egli
aveva dette loro. 51 Poi discese con loro, andò a Nazaret, e
stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo
cuore.
52 E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a
Dio e agli uomini.
Predicazione di Giovanni il battista
=(Mt 3:1-12; Mr 1:1-8) Gv 1:6-8, 19-28
3:1 Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, quando
Ponzio Pilato era governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della
Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturea e della
Traconitide, e Lisania tetrarca dell'Abilene, 2 sotto i sommi
sacerdoti Anna e Caiafa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figlio
di Zaccaria, nel deserto.
3 Ed egli andò per tutta la regione intorno al Giordano,
predicando un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati, 4
come sta scritto nel libro delle parole del profeta Isaia:
«Voce di uno che grida nel deserto:
"Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri.
5 Ogni valle sarà colmata
e ogni monte e ogni colle sarà spianato;
le vie tortuose saranno fatte diritte
e quelle accidentate saranno appianate;
6 e ogni creatura vedrà la salvezza di Dio"».
7 Giovanni dunque diceva alle folle che andavano per essere
battezzate da lui: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire
l'ira futura? 8 Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e
non cominciate a dire in voi stessi: "Noi abbiamo Abraamo per padre!"
Perché vi dico che Dio può da queste pietre far sorgere dei figli ad
Abraamo. 9 Ormai la scure è posta alla radice degli alberi: ogni
albero dunque che non fa buon frutto viene tagliato e gettato nel
fuoco».
10 E la folla lo interrogava, dicendo: «Allora, che dobbiamo
fare?» 11 Egli rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne faccia
parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
12 Vennero anche dei pubblicani per essere battezzati e gli
dissero: «Maestro, che dobbiamo fare?» 13 Ed egli rispose loro:
«Non riscotete nulla di più di quello che vi è ordinato».
14 Lo interrogarono pure dei soldati, dicendo: «E noi, che
dobbiamo fare?» Ed egli a loro: «Non fate estorsioni, non opprimete
nessuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga».
15 Ora il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor
loro se Giovanni fosse il Cristo. 16 Giovanni rispose, dicendo a
tutti: «Io vi battezzo in acqua; ma viene colui che è più forte di me,
al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi
battezzerà in Spirito Santo e fuoco. 17 Egli ha in mano il suo
ventilabro per ripulire interamente la sua aia e raccogliere il grano
nel suo granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile».
=Mt 14:3-5; Mr 6:17-20
18 Così, con molte e varie esortazioni evangelizzava il popolo;
19 ma Erode, il tetrarca, rimproverato da lui a proposito di
Erodiada, moglie di suo fratello, e per tutte le malvagità che aveva
commesso, 20 aggiunse a tutte le altre anche questa: rinchiuse
Giovanni in prigione.
Battesimo di Gesù Cristo
=(Mt 3:13-17; Mr 1:9-11) Gv 1:32-34
21 Ora, mentre tutto il popolo si faceva battezzare, anche Gesù
fu battezzato; e, mentre pregava, si aprì il cielo, 22 e lo
Spirito Santo scese su di lui in forma corporea, come una colomba; e
venne una voce dal cielo: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono
compiaciuto».
Genealogia di Gesù Cristo
=Mt 1:1-16 (Ge 5; 11:10-26)
23 Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent'anni ed
era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli, 24 di Mattàt,
di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe, 25 di Mattatìa, di
Amos, di Naum, di Esli, di Naggai, 26 di Maat, di Mattatìa, di
Semèin, di Iosec, di Ioda, 27 di Ioanan, di Resa, di Zorobabèle,
di Salatiel, di Neri, 28 di Melchi, di Addi, di Cosam, di
Elmadàm, di Er, 29 di Gesù, di Eliezer, di Iorim, di Mattàt, di
Levi, 30 di Simeone, di Giuda, di Giuseppe, di Ionam, di
Eliachim, 31 di Melea, di Menna, di Mattata, di Natan, di Davide,
32 di Iesse, di Iobed, di Boos, di Sala, di Naàsson, 33 di
Aminadàb, di Admin, di Arni, di Esrom, di Fares, di Giuda, 34 di
Giacobbe, d'Isacco, d'Abraamo, di Tara, di Nacor, 35 di Seruc, di
Ragau, di Falec, di Eber, di Sala, 36 di Cainam, di Arfàcsad, di
Sem, di Noè, di Lamec, 37 di Matusala, di Enoc, di Iaret, di
Maleleel, di Cainam, 38 di Enos, di Set, di Adamo, di Dio.
Tentazione di Gesù Cristo
=(Mt 4:1-11; Mr 1:12-13) Ge 3:1-6; 1Gv 2:16
4:1 Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu
condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato
dal diavolo. 2 Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando
furono trascorsi, ebbe fame. 3 Il diavolo gli disse: «Se tu sei
Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane». 4 Gesù gli
rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo"».
5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i
regni del mondo e gli disse: 6 «Ti darò tutta questa potenza e la
gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi
voglio. 7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».
8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo
Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"».
9 Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del
tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; 10
perché sta scritto:
"Egli ordinerà ai suoi angeli
che ti proteggano;
11 ed essi ti porteranno sulle mani,
perché tu non inciampi con il piede in una pietra"».
12 Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non tentare il Signore
Dio tuo"».
13 Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si
allontanò da lui fino a un momento determinato.
Gesù Cristo in Galilea
(Mt 4:12, 17; Mr 1:14-15) Gv 4
14 Gesù, nella potenza dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e
la sua fama si sparse per tutta la regione. 15 E insegnava nelle
loro sinagoghe, glorificato da tutti.
Gesù nella sinagoga di Nazaret
Is 61:1-3; Mr 6:1-6; Gv 1:11; Lu 19:42
16 Si recò a Nazaret, dov'era stato allevato e, com'era solito,
entrò in giorno di sabato nella sinagoga. Alzatosi per leggere, 17
gli fu dato il libro del profeta Isaia. Aperto il libro, trovò quel
passo dov'era scritto:
18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me;
perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri;
mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri,
e ai ciechi il ricupero della vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
19 e a proclamare l'anno accettevole del Signore».
20 Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si mise a
sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui.
21 Egli prese a dir loro: «Oggi, si è adempiuta questa Scrittura,
che voi udite». 22 Tutti gli rendevano testimonianza, e si
meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e
dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?» 23 Ed egli disse
loro: «Certo, voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso;
fa' anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere
avvenuto in Capernaum!"» 24 Ma egli disse: «In verità vi dico che
nessun profeta è ben accetto nella sua patria. 25 Anzi, vi dico
in verità che ai giorni di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni
e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese, c'erano molte
vedove in Israele; 26 eppure a nessuna di esse fu mandato Elia,
ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidone. 27 Al tempo del
profeta Eliseo, c'erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di
loro fu purificato; lo fu solo Naaman, il Siro».
28 Udendo queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni d'ira.
29 Si alzarono, lo cacciarono fuori dalla città, e lo condussero
fin sul ciglio del monte sul quale era costruita la loro città, per
precipitarlo giù. 30 Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne
andò.
Gesù guarisce un indemoniato a Capernaum
Mt 4:13-16; =Mr 1:21-28
31 Poi discese a Capernaum, città della Galilea, e qui insegnava
alla gente nei giorni di sabato. 32 Ed essi si stupivano del suo
insegnamento perché parlava con autorità.
33 Or nella sinagoga si trovava un uomo che aveva uno spirito di
demonio impuro, il quale gridò a gran voce: 34 «Ahi! Che c'è fra
noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in perdizione? Io so
chi sei: Il Santo di Dio!» 35 Gesù lo sgridò, dicendo: «Taci, ed
esci da quest'uomo!» E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla
gente, uscì da lui senza fargli alcun male. 36 E tutti furono
presi da stupore e discutevano tra di loro, dicendo: «Che parola è
questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, ed
essi escono». 37 E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della
regione.
Gesù guarisce la suocera di Pietro e
altri malati
=(Mt 8:14-15; Mr 1:29-31)
38 Poi, alzatosi e uscito dalla sinagoga, entrò in casa di
Simone. Or la suocera di Simone era tormentata da una gran febbre; e lo
pregarono per lei. 39 Chinatosi su di lei, egli sgridò la febbre,
e la febbre la lasciò; ed ella subito si alzò e si mise a servirli.
=(Mt 8:16-17; Mr 1:32-39)
40 Al tramontar del sole, tutti quelli che avevano dei sofferenti
di varie malattie, li conducevano a lui; ed egli li guariva, imponendo
le mani a ciascuno. 41 Anche i demòni uscivano da molti, gridando
e dicendo: «Tu sei il Figlio di Dio!» Ma egli li sgridava e non
permetteva loro di parlare, perché sapevano che egli era il Cristo.
42 Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le
folle lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non
si allontanasse da loro. 43 Ma egli disse loro: «Anche alle altre
città bisogna che io annunzi la buona notizia del regno di Dio; poiché
per questo sono stato mandato». 44 E andava predicando nelle
sinagoghe della Giudea.
Gesù chiama i suoi primi discepoli; la
pesca miracolosa
=(Mt 4:18-22; Mr 1:16-20) Gv 1:35-51; 21:1-11
5:1 Mentre egli stava in piedi sulla riva del lago di Gennesaret
e la folla si stringeva intorno a lui per udire la parola di Dio, 2
Gesù vide due barche ferme a riva: da esse i pescatori erano smontati e
lavavano le reti. 3 Montato su una di quelle barche, che era di
Simone, lo pregò di scostarsi un poco da terra; poi, sedutosi sulla
barca, insegnava alla folla.
4 Com'ebbe terminato di parlare, disse a Simone: «Prendi il
largo, e gettate le reti per pescare». 5 Simone gli rispose:
«Maestro, tutta la notte ci siamo affaticati, e non abbiamo preso nulla;
però, secondo la tua parola, getterò le reti». 6 E, fatto così,
presero una tal quantità di pesci, che le reti si rompevano. 7
Allora fecero segno ai loro compagni dell'altra barca, di venire ad
aiutarli. Quelli vennero e riempirono tutt'e due le barche, tanto che
affondavano. 8 Simon Pietro, veduto ciò, si gettò ai piedi di
Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore».
9 Perché spavento aveva colto lui, e tutti quelli che erano con
lui, per la quantità di pesci che avevano presi, 10 e così pure
Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora
Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di
uomini». 11 Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni
cosa e lo seguirono.
Gesù guarisce un lebbroso
=(Mt 8:2-4; Mr 1:40-45) Lu 17:12-19; Sl 51:10
12 Mentre egli si trovava in una di quelle città, ecco un uomo
tutto coperto di lebbra, il quale, veduto Gesù, si gettò con la faccia a
terra e lo pregò dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi purificarmi». 13
Ed egli stese la mano e lo toccò, dicendo: «Lo voglio, sii purificato».
In quell'istante la lebbra sparì da lui. 14 Poi Gesù gli comandò
di non dirlo a nessuno. «Ma va'», gli disse, «móstrati al sacerdote e
offri per la tua purificazione ciò che Mosè ha prescritto; e ciò serva
loro di testimonianza».
15 Però la fama di lui si spandeva sempre più; e moltissima gente
si radunava per udirlo ed essere guarita dalle sue infermità. 16
Ma egli si ritirava nei luoghi deserti e pregava.
Gesù guarisce un paralitico
=(Mt 9:1-8; Mr 2:1-12) Sl 103:3
17 Un giorno Gesù stava insegnando; e c'erano, là seduti, dei
farisei e dei dottori della legge, venuti da tutti i villaggi della
Galilea, della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore era con
lui per compiere guarigioni. 18 Ed ecco degli uomini che
portavano sopra un letto un paralitico, e cercavano di farlo entrare e
di metterlo davanti a lui. 19 Non trovando modo d'introdurlo a
causa della folla, salirono sul tetto e, fatta un'apertura fra le
tegole, lo calarono giù con il suo lettuccio, in mezzo alla gente,
davanti a Gesù. 20 Ed egli, veduta la loro fede, disse: «Uomo, i
tuoi peccati ti sono perdonati». 21 Allora gli scribi e i farisei
cominciarono a ragionare, dicendo: «Chi è costui che bestemmia? Chi può
perdonare i peccati se non Dio solo?» 22 Ma Gesù, conosciuti i
loro pensieri, disse loro: «Che cosa pensate nei vostri cuori? 23
Che cosa è più facile, dire: "I tuoi peccati ti sono perdonati", oppure
dire: "Àlzati e cammina?" 24 Ora, affinché sappiate che il Figlio
dell'uomo ha sulla terra il potere di perdonare i peccati, "Io ti dico",
disse al paralitico, "àlzati, prendi il tuo lettuccio, e va' a casa
tua"». 25 E subito il paralitico si alzò in presenza loro, prese
il suo giaciglio e se ne andò a casa sua, glorificando Dio. 26
Tutti furono presi da stupore e glorificavano Dio; e, pieni di spavento,
dicevano: «Oggi abbiamo visto cose straordinarie».
Chiamata di Levi
=(Mt 9:9-13; Mr 2:13-17)
27 Dopo queste cose, egli uscì e notò un pubblicano, di nome
Levi, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». 28
Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò e si mise a seguirlo.
29 Levi gli preparò un grande banchetto in casa sua; e una gran
folla di pubblicani e di altre persone erano a tavola con loro. 30
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai discepoli di Gesù:
«Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?» 31
Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì
i malati. 32 Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei
peccatori a ravvedimento».
Del digiuno; parabola della stoffa nuova
e degli otri nuovi
=(Mt 9:14-17; Mr 2:18-22)
33 Essi gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e
pregano; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e
bevono». 34 Gesù disse loro: «Potete far digiunare gli amici
dello sposo, mentre lo sposo è con loro? 35 Ma verranno i giorni
in cui lo sposo sarà loro tolto: allora, in quei giorni, digiuneranno».
36 Disse loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un
vestito nuovo per metterlo a un vestito vecchio; altrimenti strappa il
nuovo, e il pezzo tolto dal nuovo non si adatta al vecchio. 37
Nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo fa
scoppiare gli otri, il vino si spande, e gli otri vanno perduti. 38
Ma il vino nuovo va messo in otri nuovi. 39 E nessuno, che abbia
bevuto vino vecchio, ne desidera del nuovo, perché dice: "Il vecchio è
buono"».
Gesù, Signore del sabato
=(Mt 12:1-8; Mr 2:23-28)
6:1 Avvenne che in un giorno di sabato egli passava per i campi
di grano. I suoi discepoli strappavano delle spighe e, sfregandole con
le mani, mangiavano il grano. 2 E alcuni farisei dissero: «Perché
fate ciò che non è lecito di sabato?» 3 Gesù rispose loro: «Non
avete mai letto ciò che fece Davide, quand'ebbe fame, egli e coloro che
erano con lui? 4 Come entrò nella casa di Dio, e prese i pani di
presentazione, ne mangiò e ne diede anche a quelli che erano con lui,
benché non sia lecito mangiarne se non ai soli sacerdoti?» 5 E
diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
Gesù guarisce un uomo di sabato
=(Mt 12:9-14; Mr 3:1-6) Lu 14:1-6; 13:10-17
6 Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a
insegnare. C'era lì un uomo che aveva la mano destra paralizzata. 7
Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se avrebbe fatto una
guarigione di sabato, per trovare di che accusarlo. 8 Ma egli
conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano
paralizzata: «Àlzati, e mettiti in mezzo!» Ed egli, alzatosi, stette in
piedi. 9 Poi Gesù disse loro: «Io domando a voi: è lecito, di
sabato, far del bene o far del male? Salvare una persona o ucciderla?»
10 E, girato lo sguardo intorno su tutti loro, disse a
quell'uomo: «Stendi la mano!» Egli lo fece, e la sua mano fu guarita.
11 Ed essi furono pieni di furore e discutevano tra di loro su
quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Gesù sceglie i dodici apostoli
=Mr 3:13-19 (Mt 10:1-15; At 1:13)
12 In quei giorni egli andò sul monte a pregare, e passò la notte
pregando Dio. 13 Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e
ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli:
14 Simone, che chiamò anche Pietro, e suo fratello Andrea;
Giacomo e Giovanni; Filippo e Bartolomeo; 15 Matteo e Tommaso;
Giacomo, figlio d'Alfeo, e Simone, chiamato Zelota; 16 Giuda,
figlio di Giacomo, e Giuda Iscariota, che divenne traditore.
Gesù istruisce i discepoli
=Mt 4:23-25
17 Sceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante, dove si
trovava una gran folla di suoi discepoli e un gran numero di persone di
tutta la Giudea, di Gerusalemme e della costa di Tiro e di Sidone, 18
i quali erano venuti per udirlo e per essere guariti dalle loro
malattie. 19 Quelli che erano tormentati da spiriti immondi erano
guariti; e tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva un
potere che guariva tutti.
=Mt 5:2-12
20 Egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati
voi che siete poveri, perché il regno di Dio è vostro.
21 Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi
che ora piangete, perché riderete. 22 Beati voi, quando gli
uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno da loro, e vi insulteranno
e metteranno al bando il vostro nome come malvagio, a motivo del Figlio
dell'uomo. 23 Rallegratevi in quel giorno e saltate di gioia,
perché, ecco, il vostro premio è grande nei cieli; perché i padri loro
facevano lo stesso ai profeti.
24 Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra
consolazione.
25 Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
26 Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché
i padri loro facevano lo stesso con i falsi profeti.
=Mt 5:38-48 (Ro 12:17-21)
27 «Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate
del bene a quelli che vi odiano; 28 benedite quelli che vi
maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. 29 A chi ti
percuote su una guancia, porgigli anche l'altra; e a chi ti toglie il
mantello non impedire di prenderti anche la tunica. 30 Dà a
chiunque ti chiede; e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare.
31 E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a
loro. 32 Se amate quelli che vi amano, quale grazia ve ne viene?
Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33 E se fate del
bene a quelli che vi fanno del bene, quale grazia ve ne viene? Anche i
peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a quelli dai quali
sperate di ricevere, qual grazia ne avete? Anche i peccatori prestano ai
peccatori per riceverne altrettanto. 35 Ma amate i vostri nemici,
fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà
grande e sarete figli dell'Altissimo; poiché egli è buono verso gli
ingrati e i malvagi. 36 Siate misericordiosi come è
misericordioso il Padre vostro.
=Mt 7:1-5, 15-20; 12:33-37
37 «Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non
sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato. 38 Date, e vi
sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa,
traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a
voi».
39 Poi disse loro anche una parabola: «Può un cieco guidare un
altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?
40 Un discepolo non è più grande del maestro; ma ogni discepolo
ben preparato sarà come il suo maestro.
41 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello,
mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo? 42 Come puoi
dire a tuo fratello: "Fratello, lascia che io tolga la pagliuzza che hai
nell'occhio", mentre tu stesso non vedi la trave che è nell'occhio tuo?
Ipocrita, togli prima dall'occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene
per togliere la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello.
43 Non c'è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né vi
è albero cattivo che faccia frutto buono; 44 perché ogni albero
si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle
spine, né si vendemmia uva dai rovi. 45 L'uomo buono dal buon
tesoro del suo cuore tira fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio
tesoro tira fuori il male; perché dall'abbondanza del cuore parla la sua
bocca.
Parabola delle due case
=Mt 7:21-29 (2P 1:5-10)
46 «Perché mi chiamate: "Signore, Signore!" e non fate quello che
dico? 47 Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette
in pratica, io vi mostrerò a chi assomiglia. 48 Assomiglia a un
uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato e scavato profondamente,
e ha posto il fondamento sulla roccia; e, venuta un'alluvione, la
fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era
stata costruita bene. 49 Ma chi ha udito e non ha messo in
pratica, assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul terreno,
senza fondamenta; la fiumana l'ha investita, e subito è crollata; e la
rovina di quella casa è stata grande».
Gesù guarisce il servo di un centurione
romano
=Mt 8:5-13 (Mt 15:21-28)
7:1 Dopo che egli ebbe terminato tutti questi discorsi davanti al
popolo che l'ascoltava, entrò in Capernaum.
2 Un centurione aveva un servo, molto stimato, che era infermo e
stava per morire; 3 avendo udito parlare di Gesù, gli mandò degli
anziani dei Giudei per pregarlo che venisse a guarire il suo servo. 4
Essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano con insistenza, dicendo: «Egli
merita che tu gli conceda questo; 5 perché ama la nostra nazione
ed è lui che ci ha costruito la sinagoga». 6 Gesù s'incamminò con
loro; ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il
centurione mandò degli amici a dirgli: «Signore, non darti
quest'incomodo, perché io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;
7 perciò non mi sono neppure ritenuto degno di venire da te; ma
di' una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Perché anch'io sono
uomo sottoposto all'autorità altrui, e ho sotto di me dei soldati; e
dico a uno: "Vai", ed egli va; a un altro: "Vieni", ed egli viene; e al
mio servo: "Fa' questo", ed egli lo fa». 9 Udito questo, Gesù
restò meravigliato di lui; e, rivolgendosi alla folla che lo seguiva,
disse: «Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una così gran
fede!» 10 E quando gli inviati furono tornati a casa, trovarono
il servo guarito.
Gesù risuscita il figlio della vedova di
Nain
(Lu 8:49-56; Gv 11) 1R 17:17-24
11 Poco dopo egli si avviò verso una città chiamata Nain, e i
suoi discepoli e una gran folla andavano con lui. 12 Quando fu
vicino alla porta della città, ecco che si portava alla sepoltura un
morto, figlio unico di sua madre, che era vedova; e molta gente della
città era con lei. 13 Il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e
le disse: «Non piangere!» 14 E, avvicinatosi, toccò la bara; i
portatori si fermarono, ed egli disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!»
15 Il morto si alzò e si mise seduto, e cominciò a parlare. E Gesù
lo restituì a sua madre. 16 Tutti furono presi da timore, e
glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra di noi»; e:
«Dio ha visitato il suo popolo». 17 E questo dire intorno a Gesù
si divulgò per tutta la Giudea e per tutto il paese intorno.
L'ambasciata di Giovanni il battista
=Mt 11:2-6 (Is 35:4-6; 61:1; Lu 4:16-21)
18 I discepoli di Giovanni gli riferirono tutte queste cose.
19 Ed egli, chiamati a sé due dei suoi discepoli, li mandò dal
Signore a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un
altro?» 20 Quelli si presentarono a Gesù e gli dissero: «Giovanni
il battista ci ha mandati da te a chiederti: "Sei tu colui che deve
venire o ne aspetteremo un altro?"» 21 In quella stessa ora, Gesù
guarì molti da malattie, da infermità e da spiriti maligni, e a molti
ciechi restituì la vista. 22 Poi rispose loro: «Andate a riferire
a Giovanni quello che avete visto e udito: i ciechi ricuperano la
vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi
odono, i morti risuscitano, il vangelo è annunziato ai poveri.
23 Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!»
Gesù elogia Giovanni il battista
=Mt 11:7-19
24 Quando gli inviati di Giovanni se ne furono andati, Gesù
cominciò a parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere
nel deserto? Una canna agitata dal vento? 25 Ma che cosa andaste
a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, quelli che portano
degli abiti sontuosi e vivono in delizie stanno nei palazzi dei re.
26 Ma che andaste a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e uno più di un
profeta. 27 Egli è colui del quale è scritto:
"Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero,
che preparerà la tua via davanti a te".
28 Io vi dico: fra i nati di donna nessuno è più grande di
Giovanni; però, il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
29 Tutto il popolo che lo ha udito, anche i pubblicani, hanno
riconosciuto la giustizia di Dio, facendosi battezzare del battesimo di
Giovanni; 30 ma i farisei e i dottori della legge, non facendosi
battezzare da lui, hanno respinto la volontà di Dio per loro.
31 A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione? A
chi sono simili? 32 Sono simili a bambini seduti in piazza, che
gridano gli uni agli altri: "Vi abbiamo sonato il flauto e non avete
ballato; abbiamo cantato dei lamenti e non avete pianto". 33
Difatti è venuto Giovanni il battista che non mangia pane e non beve
vino, e voi dite: "Ha un demonio". 34 È venuto il Figlio
dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone,
amico dei pubblicani e dei peccatori! 35 Ma alla sapienza è stata
resa giustizia da tutti i suoi figli"».
Gesù in casa di Simone, il fariseo
(Mt 26:1-13; Gv 12:1-8)(Mt 11:28; Gv 6:37)
36 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa
del fariseo, si mise a tavola. 37 Ed ecco, una donna che era in
quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del
fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato; 38
e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di
lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e
ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. 39 Il fariseo che lo
aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: «Costui, se fosse profeta,
saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice».
40 E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone, ho qualcosa da dirti». Ed
egli: «Maestro, di' pure». 41 «Un creditore aveva due debitori;
l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. 42 E
poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di
loro dunque lo amerà di più?» 43 Simone rispose: «Ritengo sia
colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato
rettamente». 44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone:
«Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato
dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha
asciugati con i suoi capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio; ma
lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 46
Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo
i piedi. 47 Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono
perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco
ama». 48 Poi disse alla donna: «I tuoi peccati sono perdonati».
49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro
stessi: «Chi è costui che perdona anche i peccati?» 50 Ma egli
disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace».
Le donne che accompagnavano Gesù
Mr 15:40-41
8:1 In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando
e annunziando la buona notizia del regno di Dio. 2 Con lui vi
erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni
e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette
demòni; 3 Giovanna, moglie di Cuza, l'amministratore di Erode;
Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.
Il seminatore e i diversi terreni
=(Mt 13:1-23; Mr 4:1-25)
4 Or come si riuniva una gran folla e la gente di ogni città
accorreva a lui, egli disse in parabola:
5 «Il seminatore uscì a seminare la sua semenza; e, mentre
seminava, una parte del seme cadde lungo la strada: fu calpestato e gli
uccelli del cielo lo mangiarono. 6 Un'altra cadde sulla roccia:
appena fu germogliato seccò, perché non aveva umidità. 7 Un'altra
cadde in mezzo alle spine: le spine, crescendo insieme con esso, lo
soffocarono. 8 Un'altra parte cadde in un buon terreno: quando fu
germogliato, produsse il cento per uno». Dicendo queste cose, esclamava:
«Chi ha orecchi per udire oda!»
9 I suoi discepoli gli domandarono che cosa volesse dire questa
parabola. 10 Ed egli disse: «A voi è dato di conoscere i misteri
del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in parabole, affinché
vedendo non vedano, e udendo non comprendano.
11 Or questo è il significato della parabola: il seme è la parola
di Dio. 12 Quelli lungo la strada sono coloro che ascoltano, ma
poi viene il diavolo e porta via la parola dal loro cuore, affinché non
credano e non siano salvati. 13 Quelli sulla roccia sono coloro i
quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non
hanno radice, credono per un certo tempo ma, quando viene la prova, si
tirano indietro. 14 Quello che è caduto tra le spine sono coloro
che ascoltano, ma se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni,
dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità.
15 E quello che è caduto in un buon terreno sono coloro i quali,
dopo aver udito la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e
portano frutto con perseveranza.
La lampada sul candeliere
Mt 5:15-16; Lu 11:33-36
16 «Nessuno accende una lampada e poi la copre con un vaso, o la
mette sotto il letto; anzi la mette sul candeliere, perché chi entra
veda la luce. 17 Poiché non c'è nulla di nascosto che non debba
manifestarsi, né di segreto che non debba essere conosciuto e venire
alla luce. 18 Attenti dunque a come ascoltate: perché a chi ha,
sarà dato; ma a chi non ha, anche quello che pensa di avere gli sarà
tolto».
La madre e i fratelli di Gesù
=(Mt 12:46-50; Mr 3:31-35)
19 Sua madre e i suoi fratelli vennero a trovarlo; ma non
potevano avvicinarlo a motivo della folla. 20 Gli fu riferito:
«Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori, e vogliono vederti». 21
Ma egli rispose loro: «Mia madre e i miei fratelli sono quelli che
ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
Gesù calma la tempesta
=(Mt 8:23-27; Mr 4:35-41) Sl 107:23-31
22 Un giorno egli salì su una barca con i suoi discepoli, e disse
loro: «Passiamo all'altra riva del lago». E presero il largo. 23
Mentre navigavano, egli si addormentò; e si abbatté sul lago un turbine
di vento, tanto che la barca si riempiva d'acqua, ed essi erano in
pericolo. 24 I discepoli, avvicinatisi, lo svegliarono, dicendo:
«Maestro, Maestro, noi periamo!» Ma egli, destatosi, sgridò il vento e i
flutti, che si calmarono, e si fece bonaccia. 25 Poi disse loro:
«Dov'è la vostra fede?» Ma essi, impauriti e meravigliati, dicevano
l'uno all'altro: «Chi è mai costui che comanda anche ai venti e
all'acqua, e gli ubbidiscono?»
Gesù guarisce l'indemoniato di Gerasa
=(Mt 8:28-34; Mr 5:1-20)
26 Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla
Galilea. 27 Quando egli fu sceso a terra, gli venne incontro un
uomo della città: era posseduto da demòni e da molto tempo non indossava
vestiti, non abitava in una casa, ma stava fra le tombe. 28
Appena vide Gesù, lanciò un grido, si inginocchiò davanti a lui e disse
a gran voce: «Che c'è fra me e te, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti
prego, non tormentarmi». 29 Gesù, infatti, aveva comandato allo
spirito immondo di uscire da quell'uomo, di cui si era impadronito da
molto tempo; e, anche quando lo legavano con catene e lo custodivano in
ceppi, spezzava i legami, e veniva trascinato via dal demonio nei
deserti. 30 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Ed egli
rispose: «Legione»; perché molti demòni erano entrati in lui. 31
Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andare nell'abisso.
32 C'era là un branco numeroso di porci che pascolava sul monte; e i
demòni lo pregarono di permetter loro di entrare in quelli. Ed egli lo
permise. 33 I demòni, usciti da quell'uomo, entrarono nei porci;
e quel branco si gettò a precipizio giù nel lago e affogò. 34
Coloro che li custodivano videro ciò che era avvenuto, se ne fuggirono e
portarono la notizia in città e per la campagna. 35 La gente uscì
a vedere l'accaduto; e, venuta da Gesù, trovò l'uomo, dal quale erano
usciti i demòni, che sedeva ai piedi di Gesù, vestito e sano di mente; e
si impaurirono. 36 Quelli che avevano visto, raccontarono loro
come l'indemoniato era stato liberato. 37 L'intera popolazione
della regione dei Gerasèni pregò Gesù che se ne andasse via da loro;
perché erano presi da grande spavento.
Egli, salito sulla barca, se ne tornò indietro. 38 L'uomo dal
quale erano usciti i demòni, lo pregava di poter restare con lui, ma
Gesù lo rimandò, dicendo: 39 «Torna a casa tua, e racconta le
grandi cose che Dio ha fatte per te». Ed egli se ne andò per tutta la
città, proclamando tutto quello che Gesù aveva fatto per lui.
Gesù guarisce una donna e risuscita la
figlia di Iairo
=(Mt 9:1, 18-26; Mr 5:21-43) Lu 7:11-17
40 Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti lo
stavano aspettando.
41 Ecco venire un uomo, di nome Iairo, che era capo della
sinagoga; e, gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di entrare in casa
sua, 42 perché aveva una figlia unica di circa dodici anni, che
stava per morire. Or mentre Gesù vi andava, la folla faceva ressa
intorno a lui.
43 Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni [e aveva
speso tutti i suoi beni con i medici] senza poter essere guarita da
nessuno, 44 si avvicinò di dietro e gli toccò il lembo della
veste; e in quell'istante il suo flusso ristagnò. 45 E Gesù
domandò: «Chi mi ha toccato?» E siccome tutti negavano, Pietro e quelli
che erano con lui risposero: «Maestro, la folla ti stringe e ti preme».
46 Ma Gesù replicò: «Qualcuno mi ha toccato, perché ho sentito
che una potenza è uscita da me». 47 La donna, vedendo che non era
rimasta inosservata, venne tutta tremante e, gettatasi ai suoi piedi,
dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per quale motivo lo aveva
toccato e come era stata guarita in un istante. 48 Ma egli le
disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace».
49 Mentr'egli parlava ancora, venne uno dalla casa del capo della
sinagoga, a dirgli: «Tua figlia è morta; non disturbare più il Maestro».
50 Ma Gesù, udito ciò, rispose a Iairo: «Non temere; solo abbi
fede, e sarà salva». 51 Arrivato alla casa, non permise a nessuno
di entrare con lui all'infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e
la madre della bambina. 52 Or tutti piangevano e facevano
cordoglio per lei. Ma egli disse: «Non piangete, perché non è morta, ma
dorme». 53 E ridevano di lui, sapendo che era morta. 54 Ma
egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: «Bambina, àlzati». 55
Lo spirito di lei ritornò ed ella si alzò subito; Gesù comandò che le
dessero da mangiare. 56 E i genitori di lei rimasero sbalorditi;
ma egli ordinò loro di non dire a nessuno quello che era avvenuto.
La missione dei dodici apostoli
=(Mt 10; Mr 6:7-13) Lu 6:12-16; 10:1-16
9:1 Gesù, convocati i dodici, diede loro l'autorità su tutti i
demòni e il potere di guarire le malattie. 2 Li mandò ad
annunziare il regno di Dio e a guarire i malati. 3 E disse loro:
«Non prendete nulla per il viaggio: né bastone, né sacca, né pane, né
denaro, e non abbiate tunica di ricambio. 4 In qualunque casa
entrerete, in quella rimanete e da quella ripartite. 5 Quanto a
quelli che non vi riceveranno, uscendo dalla loro città, scotete la
polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro di loro». 6 Ed
essi, partiti, andavano di villaggio in villaggio, evangelizzando e
operando guarigioni dappertutto.
Perplessità di Erode
=(Mt 14:1-2; Mr 6:14-16)
7 Erode, il tetrarca, udì parlare di tutti quei fatti; ne era
perplesso, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti»;
8 altri dicevano: «È apparso Elia»; e altri: «È risuscitato uno
degli antichi profeti». 9 Ma Erode disse: «Giovanni l'ho fatto
decapitare; chi è dunque costui del quale sento dire queste cose?» E
cercava di vederlo.
Moltiplicazione dei pani per cinquemila
uomini
=(Mt 14:13-21; Mr 6:30-44; Gv 6:1-14) Mt 15:32-38
10 Gli apostoli ritornarono e raccontarono a Gesù tutte le cose
che avevano fatte; ed egli li prese con sé e si ritirò in disparte verso
una città chiamata Betsàida. 11 Ma le folle, avendolo saputo, lo
seguirono; ed egli li accolse e parlava loro del regno di Dio, e guariva
quelli che avevano bisogno di guarigione.
12 Or il giorno cominciava a declinare; e i dodici, avvicinatisi,
gli dissero: «Lascia andare la folla, perché se ne vada per i villaggi e
per le campagne vicine per trovarvi cena e alloggio, perché qui siamo in
un luogo deserto». 13 Ma egli rispose: «Date loro voi da
mangiare». Ed essi obiettarono: «Noi non abbiamo altro che cinque pani e
due pesci; a meno che non andiamo noi a comprar dei viveri per tutta
questa gente». 14 Perché c'erano cinquemila uomini. Ed egli disse
ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di una cinquantina». 15
E così li fecero accomodare tutti. 16 Poi Gesù prese i cinque
pani e i due pesci, alzò lo sguardo al cielo e li benedisse, li spezzò e
li diede ai suoi discepoli perché li distribuissero alla gente. 17
Tutti mangiarono a sazietà e dei pezzi avanzati si portarono via dodici
ceste.
Pietro riconosce in Gesù il Cristo
=(Mt 16:13-21; Mr 8:27-31) Gv 6:67-71
18 Mentre egli stava pregando in disparte, i discepoli erano con
lui; ed egli domandò loro: «Chi dice la gente che io sia?» 19 E
quelli risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia, e
altri, uno dei profeti antichi che è risuscitato». 20 Ed egli
disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Pietro rispose: «Il Cristo di
Dio». 21 Ed egli ordinò loro di non dirlo a nessuno, e aggiunse:
22 «Bisogna che il Figlio dell'uomo soffra molte cose e sia
respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti, dagli scribi, sia
ucciso, e risusciti il terzo giorno».
Il prezzo del discepolato
=(Mt 16:24-28; Mr 8:34-9:1)
23 Diceva poi a tutti: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a
sé stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. 24 Perché
chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la
propria vita per amor mio, la salverà. 25 Infatti, che serve
all'uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde o rovina sé stesso?
26 Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figlio
dell'uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del
Padre e dei santi angeli. 27 Ora io vi dico in verità che alcuni
di quelli che sono qui presenti non gusteranno la morte, finché non
abbiano visto il regno di Dio».
La trasfigurazione
=(Mt 17:1-9; Mr 9:2-10; 2P 1:16-18) Ap 1:13-18
28 Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé
Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare. 29 Mentre
pregava, l'aspetto del suo volto fu mutato e la sua veste divenne di un
candore sfolgorante. 30 Ed ecco, due uomini conversavano con lui:
erano Mosè ed Elia, 31 i quali, apparsi in gloria, parlavano
della sua dipartita che stava per compiersi in Gerusalemme. 32
Pietro e quelli che erano con lui erano oppressi dal sonno; e, quando si
furono svegliati, videro la sua gloria e i due uomini che erano con lui.
33 Come questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
«Maestro, è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per
Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. 34
Mentre parlava così, venne una nuvola che li avvolse; e i discepoli
temettero quando quelli entrarono nella nuvola. 35 E una voce
venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho
scelto: ascoltatelo». 36 Mentre la voce parlava, Gesù si trovò
solo. Ed essi tacquero e in quei giorni non riferirono nulla a nessuno
di quello che avevano visto.
Guarigione di un indemoniato
=(Mt 17:14-21; Mr 9:14-29) Mr 1:23-27
37 Il giorno seguente, quando essi scesero dal monte, una gran
folla andò incontro a Gesù. 38 Un uomo dalla folla gridò:
«Maestro, ti prego, volgi lo sguardo a mio figlio: è l'unico che io
abbia. 39 Ecco, uno spirito si impadronisce di lui, e subito egli
grida; e lo spirito lo contorce, facendolo schiumare, e a fatica si
allontana da lui, dopo averlo straziato. 40 Ho pregato i tuoi
discepoli di scacciarlo, ma non hanno potuto». 41 Gesù rispose:
«O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi e vi
sopporterò? Porta qui tuo figlio». 42 Mentre il ragazzo si
avvicinava, il demonio lo gettò per terra e cominciò a contorcerlo con
le convulsioni; ma Gesù sgridò lo spirito immondo, guarì il ragazzo e lo
rese a suo padre. 43 E tutti rimasero sbalorditi della grandezza
di Dio. Mentre tutti si meravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva,
egli disse ai suoi discepoli:
=(Mt 17:22-23; Mr 9:30-32)
44 «Voi, tenete bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo
sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». 45 Ma essi
non capivano queste parole che erano per loro velate, così da risultare
incomprensibili, e temevano di interrogarlo su quanto aveva detto.
L'umiltà, segreto della vera grandezza;
condanna dello spirito settario
=(Mt 18:1-7; Mr 9:33-42)
46 Poi cominciarono a discutere su chi di loro fosse il più
grande. 47 Ma Gesù, conosciuto il pensiero del loro cuore, prese
un bambino, se lo pose accanto e disse loro: 48 «Chi riceve
questo bambino nel nome mio, riceve me; e chi riceve me, riceve Colui
che mi ha mandato. Perché chi è il più piccolo tra di voi, quello è
grande».
49 Allora Giovanni disse: «Maestro, noi abbiamo visto un tale che
scacciava i demòni nel tuo nome, e glielo abbiamo vietato perché non ti
segue con noi». 50 Ma Gesù gli disse: «Non glielo vietate, perché
chi non è contro di voi è per voi».
Gesù in Samaria
2R 1:2-15; Nu 20:14-21; Gm 3:13-18
51 Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto
dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a
Gerusalemme. 52 Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali,
partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un
alloggio. 53 Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto
verso Gerusalemme. 54 Veduto ciò, i suoi discepoli Giacomo e
Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal
cielo e li consumi?» 55 Ma egli si voltò verso di loro e li
sgridò. [E disse: «Voi non sapete di quale spirito siete animati. 56
Poiché il Figlio dell'uomo è venuto, non per perdere le anime degli
uomini, ma per salvarle».] E se ne andarono in un altro villaggio.
Come seguire Gesù
=Mt 8:19-22
57 Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: «Io ti
seguirò dovunque andrai». 58 E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno
delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non
ha dove posare il capo». 59 A un altro disse: «Seguimi». Ed egli
rispose: «Permettimi di andare prima a seppellire mio padre». 60
Ma Gesù gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu
va' ad annunziare il regno di Dio». 61 Un altro ancora gli disse:
«Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia».
62 Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e
poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio».
La missione dei settanta discepoli
Mt 10; 28:18-20; Mr 16:15-16
10:1 Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta
discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo
dov'egli stesso stava per andare. 2 E diceva loro: «La mèsse è
grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse
perché spinga degli operai nella sua mèsse. 3 Andate; ecco, io vi
mando come agnelli in mezzo ai lupi. 4 Non portate né borsa, né
sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via. 5 In qualunque
casa entriate, dite prima: "Pace a questa casa!" 6 Se vi è lì un
figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a
voi. 7 Rimanete in quella stessa casa, mangiando e bevendo di
quello che hanno, perché l'operaio è degno del suo salario. Non passate
di casa in casa. 8 In qualunque città entriate, se vi ricevono,
mangiate ciò che vi sarà messo davanti, 9 guarite i malati che ci
saranno e dite loro: "Il regno di Dio si è avvicinato a voi". 10
Ma in qualunque città entriate, se non vi ricevono, uscite sulle piazze
e dite: 11 "Perfino la polvere della vostra città che si è
attaccata ai nostri piedi, noi la scotiamo contro di voi; sappiate
tuttavia questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi". 12
Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile
della sorte di quella città.
Gesù rimprovera le città impenitenti
Mt 11:20-24; Eb 2:1-4
13 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida; perché se in Tiro e
in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già
da tempo si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio e sedendo nella
cenere. 14 Perciò, nel giorno del giudizio, la sorte di Tiro e di
Sidone sarà più tollerabile della vostra. 15 E tu, Capernaum,
sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all'Ades.
16 Chi ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me, e
chi rifiuta me rifiuta Colui che mi ha mandato».
(Mr 6:12-13, 30; 16:17-20) =Mt 11:25-27
17 Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore,
anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome». 18 Ed egli disse
loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. 19 Ecco,
io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su
tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male. 20
Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma
rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21 In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò
e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le
hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto! 22
Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno sa chi è il
Figlio, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figlio e colui al
quale il Figlio voglia rivelarlo». 23 E, rivolgendosi ai
discepoli, disse loro privatamente: «Beati gli occhi che vedono quello
che voi vedete! 24 Perché vi dico che molti profeti e re hanno
desiderato vedere quello che voi vedete, e non l'hanno visto; e udire
quello che voi udite, e non l'hanno udito».
Il buon Samaritano
Mt 22:34-40; 7:12; Ro 13:8-10
25 Ed ecco, un dottore della legge si alzò per metterlo alla
prova, e gli disse: «Maestro, che devo fare per ereditar la vita
eterna?» 26 Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto?
Come leggi?» 27 Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con
tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la forza tua, con
tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». 28
Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa' questo, e vivrai». 29
Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»
30 Gesù rispose: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e
s'imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne
andarono, lasciandolo mezzo morto. 31 Per caso un sacerdote
scendeva per quella stessa strada; e lo vide, ma passò oltre dal lato
opposto. 32 Così pure un Levita, giunto in quel luogo, lo vide,
ma passò oltre dal lato opposto. 33 Ma un samaritano che era in
viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe pietà; 34
avvicinatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo
mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese
cura di lui. 35 Il giorno dopo, presi due denari, li diede
all'oste e gli disse: "Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai
di più, te lo rimborserò al mio ritorno". 36 Quale di questi tre
ti pare essere stato il prossimo di colui che s'imbatté nei ladroni?»
37 Quegli rispose: «Colui che gli usò misericordia». Gesù gli disse:
«Va', e fa' anche tu la stessa cosa».
Marta e Maria
(Gv 11:1-5; 12:1-7) Mt 6:33; Gr 15:16
38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una
donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. 39 Marta aveva
una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù,
ascoltava la sua parola. 40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende
domestiche, venne e disse: «Signore, non ti importa che mia sorella mi
abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41 Ma
il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per
molte cose, ma una cosa sola è necessaria. 42 Maria ha scelto la
parte buona che non le sarà tolta».
Istruzioni di Gesù sulla preghiera
=Mt 6:9-13
11:1 Gesù era stato in disparte a pregare; quando ebbe finito,
uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come
anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Egli disse
loro: «Quando pregate, dite:
"Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; 3 dacci
ogni giorno il nostro pane quotidiano; 4 e perdonaci i nostri
peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore; e non ci
esporre alla tentazione"».
=Mt 7:7-11 (Lu 18:1-8; Mt 15:22-28)(Gm
1:5-7; 1Gv 5:14-15)
5 Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a
mezzanotte e gli dice: "Amico, prestami tre pani, 6 perché un
amico mi è arrivato in casa da un viaggio e non ho nulla da mettergli
davanti"; 7 e se quello dal di dentro gli risponde: "Non darmi
fastidio; la porta è già chiusa, e i miei bambini sono con me a letto,
io non posso alzarmi per darteli", 8 io vi dico che se anche non
si alzasse a darglieli perché gli è amico, tuttavia, per la sua
importunità, si alzerà e gli darà tutti i pani che gli occorrono. 9
Io altresì vi dico: Chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate
senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto.
10 Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto
a chi bussa. 11 E chi è quel padre fra di voi che, se il figlio
gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli
dia invece un serpente? 12 Oppure se gli chiede un uovo, gli dia
uno scorpione? 13 Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare
buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo
Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!»
Guarigione di un indemoniato
=(Mt 12:22-37; Mr 3:22-30) Mt 9:32-34
14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto; e, quando il
demonio fu uscito, il muto parlò e la folla si stupì. 15 Ma
alcuni di loro dissero: «È per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni,
che egli scaccia i demòni». 16 Altri, per metterlo alla prova,
gli chiedevano un segno dal cielo. 17 Ma egli, conoscendo i loro
pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro sé stesso va in rovina,
e casa crolla su casa. 18 Se dunque anche Satana è diviso contro
sé stesso, come potrà reggere il suo regno? Poiché voi dite che è per
l'aiuto di Belzebù che io scaccio i demòni. 19 E se io scaccio i
demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri
figli? Perciò, essi stessi saranno i vostri giudici. 20 Ma se è
con il dito di Dio che io scaccio i demòni, allora il regno di Dio è
giunto fino a voi. 21 Quando l'uomo forte, ben armato, guarda
l'ingresso della sua casa, ciò che egli possiede è al sicuro; 22
ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta
l'armatura nella quale confidava e ne divide il bottino. 23 Chi
non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
Il ritorno dello spirito immondo
=Mt 12:43-45
24 «Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per
luoghi aridi, cercando riposo; e, non trovandone, dice: "Ritornerò nella
mia casa, dalla quale sono uscito"; 25 e, quando ci arriva, la
trova spazzata e adorna. 26 Allora va e prende con sé altri sette
spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarla; e l'ultima condizione
di quell'uomo diventa peggiore della prima».
Lu 8:21; Gm 1:25; Ap 22:14
27 Mentr'egli diceva queste cose, dalla folla una donna alzò la
voce e gli disse: «Beato il grembo che ti portò e le mammelle che tu
poppasti!» Ma egli disse: 28 «Beati piuttosto quelli che
ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!»
Il segno del profeta Giona
=Mt 12:38-42; 16:1-4
29 Mentre la gente si affollava intorno a lui, egli cominciò a
dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; chiede un segno ma
nessun segno le sarà dato, tranne il segno di Giona. 30 Infatti
come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figlio dell'uomo lo
sarà per questa generazione. 31 Nel giorno del giudizio la regina
del mezzogiorno si alzerà con gli uomini di questa generazione e li
condannerà; perché ella venne dagli estremi confini della terra per
udire la sapienza di Salomone; ed ecco qui c'è più di Salomone. 32
Nel giorno del giudizio i Niniviti si alzeranno con questa generazione e
la condanneranno; perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona;
ed ecco qui c'è più di Giona.
Parabola della lampada e dell'occhio
=Mt 5:15; 6:22-23 (Mr 4:21-23; cfr. Lu 8:16-18)
33 «Nessuno, quando ha acceso una lampada, la mette in un luogo
nascosto o sotto un vaso; anzi la mette sul candeliere, perché coloro
che entrano vedano la luce. 34 La lampada del tuo corpo è
l'occhio; se l'occhio tuo è limpido, anche tutto il tuo corpo è
illuminato; ma se è malvagio, anche il tuo corpo è nelle tenebre. 35
Sta quindi attento che la luce che è in te non sia tenebre. 36 Se
dunque tutto il tuo corpo è illuminato, senza avere alcuna parte
tenebrosa, sarà tutto illuminato come quando la lampada t'illumina con
il suo splendore».
Gesù condanna i farisei
Mr 7:1-16; Mt 23:1-36
37 Mentr'egli parlava, un fariseo lo invitò a pranzo da lui. Egli
entrò e si mise a tavola. 38 Il fariseo, veduto questo, si
meravigliò che non si fosse lavato prima del pranzo. 39 Il
Signore gli disse: «Voi farisei pulite l'esterno della coppa e del
piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di malvagità. 40
Stolti, Colui che ha fatto l'esterno, non ha fatto anche l'interno?
41 Date piuttosto in elemosina quello che è dentro il piatto; e ogni
cosa sarà pura per voi.
42 Ma guai a voi, farisei, perché pagate la decima della menta,
della ruta e di ogni erba, e trascurate la giustizia e l'amor di Dio!
Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre.
43 Guai a voi, farisei, perché amate i primi posti nelle
sinagoghe, e i saluti nelle piazze.
44 Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono,
e chi vi cammina sopra non ne sa niente».
45 Allora uno dei dottori della legge, rispondendo gli disse:
«Maestro, parlando così, offendi anche noi». 46 Ed egli disse:
«Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate la gente di pesi
difficili da portare, e voi non toccate quei pesi neppure con un dito!
47 Guai a voi, perché costruite i sepolcri dei profeti, e i
vostri padri li uccisero. 48 Voi dunque testimoniate delle opere
dei vostri padri e le approvate; perché essi li uccisero e voi costruite
loro dei sepolcri. 49 Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Io
manderò loro dei profeti e degli apostoli; ne uccideranno alcuni e ne
perseguiteranno altri", 50 affinché del sangue di tutti i profeti
sparso fin dall'inizio del mondo sia chiesto conto a questa generazione;
51 dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria che fu ucciso
tra l'altare e il tempio; sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa
generazione.
52 Guai a voi, dottori della legge, perché avete portato via la
chiave della scienza! Voi non siete entrati, e a quelli che volevano
entrare l'avete impedito».
53 E quando fu uscito di là gli scribi e i farisei cominciarono a
contrastarlo duramente e a farlo parlare su molte cose; tendendogli
insidie, 54 per cogliere qualche parola che gli uscisse di bocca.
Istruzioni varie di Gesù; il peccato
imperdonabile; la bestemmia contro lo Spirito Santo
Mt 16:6-12; 10:16-39; Mr 8:14-21
12:1 Nel frattempo la gente si era riunita a migliaia, così da
calpestarsi gli uni gli altri. Allora Gesù cominciò a dire prima di
tutto ai suoi discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è
ipocrisia. 2 Ma non c'è niente di nascosto che non sarà svelato,
né di segreto che non sarà conosciuto. 3 Perciò tutto quello che
avete detto nelle tenebre, sarà udito nella luce; e quel che avete detto
all'orecchio nelle stanze interne, sarà proclamato sui tetti. 4
Ma a voi, che siete miei amici, io dico: non temete quelli che uccidono
il corpo ma, oltre a questo, non possono far di più. 5 Io vi
mostrerò chi dovete temere. Temete colui che, dopo aver ucciso, ha il
potere di gettare nella geenna. Sì, vi dico, temete lui. 6 Cinque
passeri non si vendono per due soldi? Eppure non uno di essi è
dimenticato davanti a Dio; 7 anzi, perfino i capelli del vostro
capo sono tutti contati. Non temete dunque; voi valete più di molti
passeri.
8 Or io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anche il Figlio dell'uomo riconoscerà lui davanti agli angeli di Dio;
9 ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti
agli angeli di Dio.
10 E chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato;
ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
11 Quando poi vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai
magistrati e alle autorità, non preoccupatevi del come e del che
risponderete a vostra difesa, o di quello che direte; 12 perché
lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento stesso quello che dovrete
dire».
Il ricco stolto
(Sl 49; 73) Mt 16:26; Lu 16:19-26; Gr 9:23; Ec 8:8; 9:12
13 Or uno della folla gli disse: «Maestro, di' a mio fratello che
divida con me l'eredità». 14 Ma Gesù gli rispose: «Uomo, chi mi
ha costituito su di voi giudice o spartitore?» 15 Poi disse loro:
«State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è
dall'abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita».
16 E disse loro questa parabola:
«La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; 17 egli
ragionava così, fra sé: "Che farò, poiché non ho dove riporre i miei
raccolti?" E disse: 18 "Questo farò: demolirò i miei granai, ne
costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei
beni, 19 e dirò all'anima mia: «Anima, tu hai molti beni
ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti»". 20
Ma Dio gli disse: "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà
ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?" 21 Così è
di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».
Le preoccupazioni
=Mt 6:19-34 (1Ti 6:6-8; Eb 13:5)
22 Poi disse ai suoi discepoli: «Perciò vi dico: non siate in
ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo, di che
vi vestirete; 23 poiché la vita è più del nutrimento e il corpo
più del vestito. 24 Osservate i corvi: non seminano, non mietono;
non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto più
degli uccelli valete! 25 E chi di voi può con la sua
preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? 26
Se dunque non potete fare nemmeno ciò che è minimo, perché vi affannate
per il resto? 27 Guardate i gigli, come crescono; non faticano e
non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua
gloria, non fu mai vestito come uno di loro. 28 Ora se Dio
riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno,
quanto più vestirà voi, gente di poca fede! 29 Anche voi non
state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in
ansia! 30 Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste
cose; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. 31 Cercate
piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.
32 Non temere, piccolo gregge; perché al Padre vostro è piaciuto
di darvi il regno.
33 Vendete i vostri beni, e dateli in elemosina; fatevi delle
borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nel cielo, dove ladro
non si avvicina e tignola non rode. 34 Perché dov'è il vostro
tesoro, lì sarà anche il vostro cuore.
Parabola e avvertimento della seconda
venuta del Cristo
Mr 13:33-37; Mt 24:42-44; 25:1-13
35 «I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese;
36 siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando
tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà. 37
Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità
io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e
passerà a servirli. 38 Se giungerà alla seconda o alla terza
vigilia e li troverà così, beati loro! 39 Sappiate questo, che se
il padrone di casa conoscesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e
non si lascerebbe scassinare la casa. 40 Anche voi siate pronti,
perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».
I due servi
=Mt 24:45-51; 25:14-30
41 Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi, o
anche per tutti?» 42 Il Signore rispose: «Chi è dunque
l'amministratore fedele e prudente che il padrone costituirà sui suoi
domestici per dar loro a suo tempo la loro porzione di viveri? 43
Beato quel servo che il padrone, al suo arrivo, troverà intento a far
così. 44 In verità vi dico che lo costituirà su tutti i suoi
beni. 45 Ma se quel servo dice in cuor suo: "Il mio padrone tarda
a venire"; e comincia a battere i servi e le serve, a mangiare, bere e
ubriacarsi, 46 il padrone di quel servo verrà nel giorno che non
se lo aspetta e nell'ora che non sa, e lo punirà severamente, e gli
assegnerà la sorte degli infedeli. 47 Quel servo che ha
conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla
per compiere la sua volontà, riceverà molte percosse; 48 ma colui
che non l'ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, ne riceverà
poche. A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è
stato affidato, tanto più si richiederà.
Cristo, causa di divisione
=Mt 10:34-36
49 «Io sono venuto ad accendere un fuoco sulla terra; e che mi
resta da desiderare, se già è acceso? 50 Vi è un battesimo del
quale devo essere battezzato; e sono angosciato finché non sia compiuto!
51 Voi pensate che io sia venuto a portar pace sulla terra? No,
vi dico, ma piuttosto divisione; 52 perché, da ora in avanti, se
vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due e due
contro tre; 53 saranno divisi il padre contro il figlio e il
figlio contro il padre; la madre contro la figlia, la figlia contro la
madre; la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera».
=(Mt 16:1-3; 5:25-26)
54 Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola venire su
da ponente, voi dite subito: "Viene la pioggia"; e così avviene. 55
Quando sentite soffiare lo scirocco, dite: "Farà caldo"; e così è. 56
Ipocriti, l'aspetto della terra e del cielo sapete riconoscerlo; come
mai non sapete riconoscere questo tempo?
57 Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? 58
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, fa' di tutto
mentre sei per via, per accordarti con lui; perché non ti porti davanti
al giudice, e il giudice ti consegni all'esecutore giudiziario e
l'esecutore ti metta in prigione. 59 Io ti dico che non uscirai
di là, finché non avrai pagato fino all'ultimo centesimo».
Gli uomini non devono giudicare, ma
ravvedersi
Ez 18:30-32; Ro 2:3-8; 3:21-23; Gv 8:24
13:1 In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto
dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici.
2 Gesù rispose loro: «Pensate che quei Galilei fossero più
peccatori di tutti i Galilei, perché hanno sofferto quelle cose? 3
No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo.
4 O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise,
pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
5 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti come loro».
Parabola del fico
Is 5:1-7; Mt 21:18-19, 43; Mr 11:12-14, 20-26; Ro 2:4-5
6 Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato
nella sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. 7
Disse dunque al vignaiuolo: "Ecco, sono ormai tre anni che vengo a
cercar frutto da questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché sta lì a
sfruttare il terreno?" 8 Ma l'altro gli rispose: "Signore,
lascialo ancora quest'anno; gli zapperò intorno e gli metterò del
concime. 9 Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai"».
Guarigione di una donna paralitica
(Mt 12:9-13; Lu 14:1-6) Sl 146:8
10 Gesù stava insegnando di sabato in una sinagoga. 11
Ecco una donna, che da diciotto anni aveva uno spirito che la rendeva
inferma, ed era tutta curva e assolutamente incapace di raddrizzarsi.
12 Gesù, vedutala, la chiamò a sé e le disse: «Donna, tu sei
liberata dalla tua infermità». 13 Pose le mani su di lei, e nello
stesso momento ella fu raddrizzata e glorificava Dio. 14 Or il
capo della sinagoga, indignato che Gesù avesse fatto una guarigione di
sabato, disse alla folla: «Ci sono sei giorni nei quali si deve
lavorare; venite dunque in quelli a farvi guarire, e non in giorno di
sabato». 15 Ma il Signore gli rispose: «Ipocriti, ciascuno di voi
non scioglie, di sabato, il suo bue o il suo asino dalla mangiatoia per
condurlo a bere? 16 E questa, che è figlia di Abraamo, e che
Satana aveva tenuto legata per ben diciotto anni, non doveva essere
sciolta da questo legame in giorno di sabato?» 17 Mentre diceva
queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, e la moltitudine si
rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute.
Parabole del granello di senape e del
lievito
=(Mt 13:31-33; Mr 4:30-32)
18 Diceva ancora: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che
cosa lo paragonerò? 19 È simile a un granello di senape che un
uomo ha preso e gettato nel suo orto; ed è cresciuto ed è divenuto
albero; e gli uccelli del cielo si sono riparati sui suoi rami».
20 E di nuovo disse: «A che cosa paragonerò il regno di Dio?
21 Esso è simile al lievito che una donna ha preso e mescolato in
tre misure di farina, finché sia tutta lievitata».
Insegnamento di Gesù lungo la via per
Gerusalemme
=(Mt 7:13-14, 21-23; 8:11-12; 19:30)
22 Egli attraversava città e villaggi, insegnando e avvicinandosi
a Gerusalemme.
23 Un tale gli disse: «Signore, sono pochi i salvati?» Ed egli
disse loro: 24 «Sforzatevi di entrare per la porta stretta,
perché io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno. 25
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, stando di
fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: "Signore, aprici". Ed
egli vi risponderà: "Io non so da dove venite". 26 Allora
comincerete a dire: "Noi abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza, e tu
hai insegnato nelle nostre piazze!" 27 Ed egli dirà: "Io vi dico
che non so da dove venite. Allontanatevi da me, voi tutti, malfattori".
28 Là ci sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abraamo,
Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi ne sarete
buttati fuori. 29 E ne verranno da oriente e da occidente, da
settentrione e da mezzogiorno, e staranno a tavola nel regno di Dio.
30 Ecco, vi sono degli ultimi che saranno primi e dei primi che
saranno ultimi».
(Mt 23:34-39; Lu 19:41-44) Gr 6:6-15,
27-30
31 In quello stesso momento vennero alcuni farisei a dirgli:
«Parti, e vattene di qui, perché Erode vuol farti morire». 32 Ed
egli disse loro: «Andate a dire a quella volpe: "Ecco, io scaccio i
demòni, compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno avrò
terminato". 33 Ma bisogna che io cammini oggi, domani e
dopodomani, perché non può essere che un profeta muoia fuori di
Gerusalemme.
34 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro
che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli,
come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete
voluto! 35 Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata
[deserta]. Io vi dico che non mi vedrete più, fino al giorno in cui
direte: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!"»
Gesù guarisce un idropico
Lu 6:6-11; 13:10-17; Mt 12:9-13
14:1 Gesù entrò di sabato in casa di uno dei principali farisei
per prendere cibo, ed essi lo stavano osservando, 2 quando si
presentò davanti a lui un idropico. 3 Gesù prese a dire ai
dottori della legge e ai farisei: «È lecito o no far guarigioni in
giorno di sabato?» Ma essi tacquero. 4 Allora egli lo prese per
mano, lo guarì e lo congedò. 5 Poi disse loro: «Chi di voi, se
gli cade nel pozzo un figlio o un bue, non lo tira subito fuori in
giorno di sabato?» 6 Ed essi non potevano risponder nulla in
contrario.
Lezioni di umiltà e di carità
Mt 23:5-12; Ro 12:3, 16; Fl 2:3
7 Notando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse
loro questa parabola: 8 «Quando sarai invitato a nozze da
qualcuno, non ti mettere a tavola al primo posto, perché può darsi che
sia stato invitato da lui qualcuno più importante di te, 9 e chi
ha invitato te e lui venga a dirti: "Cedi il posto a questo!" e tu debba
con tua vergogna andare allora a occupare l'ultimo posto. 10 Ma
quando sarai invitato, va' a metterti all'ultimo posto, affinché quando
verrà colui che ti ha invitato, ti dica: "Amico, vieni più avanti".
Allora ne avrai onore davanti a tutti quelli che saranno a tavola con
te. 11 Poiché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa
sarà innalzato».
(De 14:28-29; Ne 8:10, 12)
12 Diceva pure a colui che lo aveva invitato: «Quando fai un
pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i
tuoi parenti, né i vicini ricchi; perché essi potrebbero a loro volta
invitare te, e così ti sarebbe reso il contraccambio; 13 ma
quando fai un convito, chiama poveri, storpi, zoppi, ciechi; 14 e
sarai beato, perché non hanno modo di contraccambiare; infatti il
contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti».
Parabola del gran convito
Mt 22:2-14
15 Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi
mangerà pane nel regno di Dio!» 16 Gesù gli disse: «Un uomo
preparò una gran cena e invitò molti; 17 e all'ora della cena,
mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, perché tutto è già
pronto". 18 Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli
disse: "Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti
prego di scusarmi". 19 Un altro disse: "Ho comprato cinque paia
di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi". 20 Un altro
disse: "Ho preso moglie, e perciò non posso venire". 21 Il servo
tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si
adirò e disse al suo servo: "Va' presto per le piazze e per le vie della
città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi". 22 Poi il
servo disse: "Signore, si è fatto come hai comandato e c'è ancora
posto". 23 Il signore disse al servo: "Va' fuori per le strade e
lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena.
24 Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati
invitati, assaggerà la mia cena"».
Il vero discepolo di Gesù
Mt 10:37-39; 16:24-26; Mr 9:49-50
25 Or molta gente andava con lui; ed egli, rivolto verso la folla
disse:
26 «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, e la
moglie, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può
essere mio discepolo. 27 E chi non porta la sua croce e non viene
dietro a me, non può essere mio discepolo.
28 Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede
prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla
finire? 29 Perché non succeda che, quando ne abbia posto le
fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino
a beffarsi di lui, dicendo: 30 "Quest'uomo ha cominciato a
costruire e non ha potuto terminare".
31 Oppure, qual è il re che, partendo per muovere guerra a un
altro re, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può
affrontare colui che gli viene contro con ventimila? 32 Se no,
mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di
trattare la pace.
33 Così dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che
ha, non può essere mio discepolo.
34 Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido,
con che cosa gli si darà sapore? 35 Non serve né per il terreno,
né per il concime; lo si butta via. Chi ha orecchi per udire oda».
La pecora smarrita
Mt 9:10-13; =18:11-14
15:1 Tutti i pubblicani e i «peccatori» si avvicinavano a lui per
ascoltarlo. 2 Ma i farisei e gli scribi mormoravano, dicendo:
«Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
3 Ed egli disse loro questa parabola: 4 «Chi di voi,
avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel
deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova? 5
E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; 6 e giunto a
casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me,
perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta". 7 Vi dico che
così ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede,
che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.
La dramma perduta
8 «Oppure, qual è la donna che se ha dieci dramme e ne perde una,
non accende un lume e non spazza la casa e non cerca con cura finché non
la ritrova? 9 Quando l'ha trovata, chiama le amiche e le vicine,
dicendo: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo
perduta". 10 Così, vi dico, v'è gioia davanti agli angeli di Dio
per un solo peccatore che si ravvede».
Il figlio prodigo
v. 1-10; 19:1-10; Mt 21:18-32; Os 14; 1Gv 3:1; Mi 7:7-8
11 Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. 12 Il più
giovane di loro disse al padre: "Padre, dammi la parte dei beni che mi
spetta". Ed egli divise fra loro i beni. 13 Di lì a poco, il
figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, partì per un paese lontano,
e vi sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente. 14 Quando ebbe
speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli cominciò a
trovarsi nel bisogno. 15 Allora si mise con uno degli abitanti di
quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali. 16
Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano,
ma nessuno gliene dava. 17 Allora, rientrato in sé, disse:
"Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di
fame! 18 Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: padre, ho
peccato contro il cielo e contro di te: 19 non sono più degno di
essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi". 20
Egli dunque si alzò e tornò da suo padre; ma mentre egli era ancora
lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al
collo, lo baciò e ribaciò. 21 E il figlio gli disse: "Padre, ho
peccato contro il cielo e contro di te; non sono più degno di essere
chiamato tuo figlio". 22 Ma il padre disse ai suoi servi:
"Presto, portate qui la veste più bella, e rivestitelo, mettetegli un
anello al dito e dei calzari ai piedi; 23 portate fuori il
vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed
è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa. 25 Or il
figlio maggiore si trovava nei campi, e mentre tornava, come fu vicino a
casa, udì la musica e le danze. 26 Chiamò uno dei servi e gli
domandò che cosa succedesse. 27 Quello gli disse: "È tornato tuo
fratello e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perché lo ha
riavuto sano e salvo". 28 Egli si adirò e non volle entrare;
allora suo padre uscì e lo pregava di entrare. 29 Ma egli rispose
al padre: "Ecco, da tanti anni ti servo e non ho mai trasgredito un tuo
comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto per far festa
con i miei amici; 30 ma quando è venuto questo tuo figlio che ha
sperperato i tuoi beni con le prostitute, tu hai ammazzato per lui il
vitello ingrassato". 31 Il padre gli disse: "Figliolo, tu sei
sempre con me e ogni cosa mia è tua; 32 ma bisognava far festa e
rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita;
era perduto ed è stato ritrovato"».
Parabola del fattore infedele
(1Ti 6:17-19; Lu 12:33) Mt 25:14-30; 6:19-20, 24
16:1 Gesù diceva ancora ai suoi discepoli: «Un uomo ricco aveva
un fattore, il quale fu accusato davanti a lui di sperperare i suoi
beni. 2 Egli lo chiamò e gli disse: "Che cos'è questo che sento
dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché tu non puoi
più essere mio fattore". 3 Il fattore disse fra sé: "Che farò,
ora che il padrone mi toglie l'amministrazione? Di zappare non sono
capace; di mendicare mi vergogno. 4 So quello che farò, perché
qualcuno mi riceva in casa sua quando dovrò lasciare l'amministrazione".
5 Fece venire uno per uno i debitori del suo padrone, e disse al
primo: 6 "Quanto devi al mio padrone?" Quello rispose: "Cento
bati d'olio". Egli disse: "Prendi la tua scritta, siedi, e scrivi
presto: cinquanta". 7 Poi disse a un altro: "E tu, quanto devi?"
Quello rispose: "Cento cori di grano". Egli disse: "Prendi la tua
scritta, e scrivi: ottanta". 8 E il padrone lodò il fattore
disonesto perché aveva agito con avvedutezza; poiché i figli di questo
mondo, nelle relazioni con quelli della loro generazione, sono più
avveduti dei figli della luce.
9 E io vi dico: fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste;
perché quando esse verranno a mancare, quelli vi ricevano nelle dimore
eterne. 10 Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle
grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è ingiusto anche nelle
grandi. 11 Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze
ingiuste, chi vi affiderà quelle vere? 12 E, se non siete stati
fedeli nei beni altrui, chi vi darà i vostri? 13 Nessun domestico
può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà
riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e
Mammona».
Gesù condanna l'avarizia
Mt 23:23-28; 5:17-20
14 I farisei, che amavano il denaro, udivano tutte queste cose e
si beffavano di lui. 15 Ed egli disse loro: «Voi vi proclamate
giusti davanti agli uomini; ma Dio conosce i vostri cuori; perché quello
che è eccelso tra gli uomini, è abominevole davanti a Dio.
16 La legge e i profeti hanno durato fino a Giovanni; da quel
tempo è annunziata la buona notizia del regno di Dio, e ciascuno vi
entra a forza. 17 È più facile che passino cielo e terra, anziché
cada un solo apice della legge.
Il ripudio
Mt 5:31-32; 19:1-9; Mr 10:2-12; cfr. Ro 7:1-3; 1Co 7:10-16
18 «Chiunque manda via la moglie e ne sposa un'altra, commette
adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette
adulterio.
Il ricco e Lazzaro
v. 9-12; Sl 49; 73; Pr 19:6-7 (Lu 12:15-21; 6:20-21, 24-25)
19 «C'era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e di bisso, e
ogni giorno si divertiva splendidamente; 20 e c'era un
mendicante, chiamato Lazzaro, che stava alla porta di lui, pieno di
ulceri, 21 e bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla
tavola del ricco; e perfino i cani venivano a leccargli le ulceri. 22
Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di
Abraamo; morì anche il ricco, e fu sepolto. 23 E nell'Ades,
essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abraamo, e
Lazzaro nel suo seno; 24 ed esclamò: "Padre Abraamo, abbi pietà
di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per
rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma". 25
Ma Abraamo disse: "Figlio, ricòrdati che tu nella tua vita hai ricevuto
i tuoi beni e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è
consolato, e tu sei tormentato. 26 Oltre a tutto questo, fra noi
e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare
di qui a voi non possano, né di là si passi da noi". 27 Ed egli
disse: "Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre,
28 perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose,
e non vengano anche loro in questo luogo di tormento". 29 Abraamo
disse: "Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli". 30 Ed egli:
"No, padre Abraamo; ma se qualcuno dai morti va a loro, si ravvedranno".
31 Abraamo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si
lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscita"».
Il perdono e la fede
=Mt 18:6-9, 21-35 (1Co 8:9-13; 10:32); Mr 11:22-26
17:1 Gesù disse ai suoi discepoli: «È impossibile che non
avvengano scandali, ma guai a colui per colpa del quale avvengono! 2
Sarebbe meglio per lui che una macina da mulino gli fosse messa al collo
e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno solo di questi
piccoli. 3 State attenti a voi stessi! Se tuo fratello pecca,
riprendilo; e se si ravvede, perdonalo. 4 Se ha peccato contro di
te sette volte al giorno, e sette volte torna da te e ti dice: "Mi
pento", perdonalo».
5 Allora gli apostoli dissero al Signore: «Aumentaci la fede».
6 Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape,
potreste dire a questo sicomoro: "Sràdicati e trapiàntati nel mare", e
vi ubbidirebbe.
Dovere del servo
Ro 11:35-36; Ga 3:10
7 «Se uno di voi ha un servo che ara o bada alle pecore, gli dirà
forse, quando quello torna a casa dai campi: "Vieni subito a metterti a
tavola"? 8 Non gli dirà invece: "Preparami la cena, rimbóccati le
vesti e servimi finché io abbia mangiato e bevuto, poi mangerai e berrai
tu"? 9 Si ritiene forse obbligato verso quel servo perché ha
fatto quello che gli era stato comandato? 10 Così, anche voi,
quando avrete fatto tutto ciò che vi è comandato, dite: "Noi siamo servi
inutili; abbiamo fatto quello che eravamo in obbligo di fare"».
Gesù guarisce dieci lebbrosi
Lu 5:12-14; Mt 8:2-4; 2R 5:1-15
11 Nel recarsi a Gerusalemme, Gesù passava sui confini della
Samaria e della Galilea. 12 Come entrava in un villaggio, gli
vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui,
13 e alzarono la voce, dicendo: «Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!»
14 Vedutili, egli disse loro: «Andate a mostrarvi ai sacerdoti».
E, mentre andavano, furono purificati. 15 Uno di loro vedendo che
era purificato, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; 16
e si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo; ed
era un samaritano. 17 Gesù, rispondendo, disse: «I dieci non sono
stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? 18 Non si è
trovato nessuno che sia tornato per dar gloria a Dio tranne questo
straniero?» 19 E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha
salvato».
Mr 4:26-29; Lu 19:11-27
20 Interrogato poi dai farisei sul quando verrebbe il regno di
Dio, rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare gli
sguardi; né si dirà: 21 "Eccolo qui", o "eccolo là"; perché,
ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi».
Gesù annuncia la sua seconda venuta
De 30:3; Da 9:26; Mt 24:3-42; At 1:11
22 Disse pure ai suoi discepoli: «Verranno giorni che
desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, e
non lo vedrete. 23 E vi si dirà: "Eccolo là", o "eccolo qui". Non
andate, e non li seguite; 24 perché com'è il lampo che balenando
risplende da una estremità all'altra del cielo, così sarà il Figlio
dell'uomo nel suo giorno. 25 Ma prima bisogna che egli soffra
molte cose, e sia respinto da questa generazione.
26 Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del
Figlio dell'uomo. 27 Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie,
si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell'arca, e venne il
diluvio che li fece perire tutti. 28 Similmente, come avvenne ai
giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si
piantava, si costruiva; 29 ma nel giorno che Lot uscì da Sodoma
piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti. 30 Lo
stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato.
31 In quel giorno, chi sarà sulla terrazza e avrà le sue cose in
casa, non scenda a prenderle; così pure chi sarà nei campi non torni
indietro. 32 Ricordatevi della moglie di Lot. 33 Chi
cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la
preserverà. 34 Io vi dico: in quella notte, due saranno in un
letto; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato. 35 Due donne
macineranno assieme; l'una sarà presa e l'altra lasciata. 36 [Due
uomini saranno nei campi; l'uno sarà preso e l'altro lasciato.]»
37 I discepoli risposero: «Dove sarà, Signore?» Ed egli disse
loro: «Dove sarà il corpo, là pure si raduneranno le aquile».
La vedova e il giudice
Lu 11:5-10; Mr 7:24-30; Ge 32:24-29; Is 62:6-7
18:1 Propose loro ancora questa parabola per mostrare che
dovevano pregare sempre e non stancarsi: 2 «In una certa città vi
era un giudice, che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno;
3 e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui e
diceva: "Rendimi giustizia sul mio avversario". 4 Egli per
qualche tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: "Benché io non tema
Dio e non abbia rispetto per nessuno, 5 pure, poiché questa
vedova continua a importunarmi, le renderò giustizia, perché, venendo a
insistere, non finisca per rompermi la testa"». 6 Il Signore
disse: «Ascoltate quel che dice il giudice ingiusto. 7 Dio non
renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a
lui? Tarderà nei loro confronti? 8 Io vi dico che renderà
giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la
fede sulla terra?»
Il fariseo e il pubblicano
Pr 28:9, 13; 30:12-13; Gm 4:6, 9-10; 1P 5:5-6
9 Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di
essere giusti e disprezzavano gli altri: 10 «Due uomini salirono
al tempio per pregare; uno era fariseo, e l'altro pubblicano. 11
Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti
ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti,
adùlteri; neppure come questo pubblicano. 12 Io digiuno due volte
la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo". 13 Ma
il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli
occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di
me, peccatore!" 14 Io vi dico che questo tornò a casa sua
giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s'innalza sarà
abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato».
Gesù benedice i bambini
=(Mt 19:13-15; Mr 10:13-16) Mt 18:1-4
15 Portavano a Gesù anche i bambini, perché li toccasse; ma i
discepoli, vedendo, li sgridavano. 16 Allora Gesù li chiamò a sé
e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, e non glielo vietate,
perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro. 17 In verità
vi dico: chiunque non accoglierà il regno di Dio come un bambino, non vi
entrerà affatto».
Il giovane ricco
=(Mt 19:16-30; Mr 10:17-31) Mt 5:29-30; Lu 10:25-37
18 Uno dei capi lo interrogò, dicendo: «Maestro buono, che devo
fare per ereditar la vita eterna?» 19 Gesù gli disse: «Perché mi
chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio. 20 Tu
conosci i comandamenti: Non commettere adulterio; non uccidere; non
rubare; non dir falsa testimonianza; onora tuo padre e tua madre».
21 Ed egli rispose: «Tutte queste cose io le ho osservate fin
dalla mia gioventù». 22 Gesù, udito questo, gli disse: «Una cosa
ti manca ancora: vendi tutto quello che hai, e distribuiscilo ai poveri,
e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». 23 Ma egli,
udite queste cose, ne fu afflitto, perché era molto ricco. 24
Gesù, vedendolo [così triste,] disse: «Quanto è difficile, per quelli
che hanno delle ricchezze, entrare nel regno di Dio! 25 Perché è
più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che
per un ricco entrare nel regno di Dio». 26 Quelli che udirono
dissero: «Chi dunque può essere salvato?» 27 Egli rispose: «Le
cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio».
28 Pietro disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato le nostre cose e ti
abbiamo seguito». 29 Ed egli disse loro: «Vi dico in verità che
non c'è nessuno che abbia lasciato casa, o moglie, o fratelli, o
genitori, o figli per amor del regno di Dio, 30 il quale non ne
riceva molte volte tanto in questo tempo, e nell'età futura la vita
eterna».
Gesù predice per la terza volta la sua
passione
=(Mt 20:17-19; Mr 10:32-34) Lu 9:22, 44-45
31 Poi, prese con sé i dodici, e disse loro: «Ecco, noi saliamo a
Gerusalemme, e saranno compiute riguardo al Figlio dell'uomo tutte le
cose scritte dai profeti; 32 perché egli sarà consegnato ai
pagani, e sarà schernito e oltraggiato e gli sputeranno addosso; 33
e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno; ma il terzo giorno
risusciterà». 34 Ed essi non capirono nulla di tutto questo; quel
discorso era per loro oscuro, e non capivano ciò che Gesù voleva dire.
Gesù guarisce un cieco
=(Mt 20:29-34; Mr 10:46-53)
35 Com'egli si avvicinava a Gerico, un cieco che sedeva presso la
strada, mendicando, 36 udì la folla che passava, e domandò che
cosa fosse. 37 Gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.
38 Allora egli gridò: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!»
39 E quelli che precedevano, lo sgridavano perché tacesse; ma lui
gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» 40 Gesù,
fermatosi, comandò che il cieco fosse condotto a lui; e, quando gli fu
vicino, gli domandò: 41 «Che vuoi che io ti faccia?» Egli disse:
«Signore, che io ricuperi la vista». 42 E Gesù gli disse:
«Ricupera la vista; la tua fede ti ha salvato». 43 Nello stesso
momento ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Dio; e tutto il
popolo, visto ciò, diede lode a Dio.
Conversione di Zaccheo
Lu 15; 3:8; 5:32
19:1 Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Un
uomo, di nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco,
3 cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della
folla, perché era piccolo di statura. 4 Allora per vederlo, corse
avanti, e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella
via. 5 Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli
disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua».
6 Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia. 7
Veduto questo, tutti mormoravano, dicendo: «È andato ad alloggiare in
casa di un peccatore!» 8 Ma Zaccheo si fece avanti e disse al
Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho
frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo». 9 Gesù gli
disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è
figlio d'Abraamo; 10 perché il Figlio dell'uomo è venuto per
cercare e salvare ciò che era perduto».
La parabola delle dieci mine
Mt 25:14-30
11 Mentre essi ascoltavano queste cose, Gesù aggiunse una
parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno
di Dio stesse per manifestarsi immediatamente. 12 Disse dunque:
«Un uomo nobile se ne andò in un paese lontano per ricevere
l'investitura di un regno e poi tornare. 13 Chiamati a sé dieci
suoi servi, diede loro dieci mine e disse loro: "Fatele fruttare fino al
mio ritorno". 14 Or i suoi concittadini l'odiavano e gli
mandarono dietro degli ambasciatori per dire: "Non vogliamo che costui
regni su di noi". 15 Quando egli fu tornato, dopo aver ricevuto
l'investitura del regno, fece venire quei servi ai quali aveva
consegnato il denaro, per sapere quanto ognuno avesse guadagnato
mettendolo a frutto. 16 Si presentò il primo e disse: "Signore,
la tua mina ne ha fruttate altre dieci". 17 Il re gli disse: "Va
bene, servo buono; poiché sei stato fedele nelle minime cose, abbi
potere su dieci città". 18 Poi venne il secondo, dicendo: "La tua
mina, Signore, ha fruttato cinque mine". 19 Egli disse anche a
questo: "E tu sii a capo di cinque città". 20 Poi ne venne un
altro che disse: "Signore, ecco la tua mina che ho tenuta nascosta in un
fazzoletto, 21 perché ho avuto paura di te che sei uomo duro; tu
prendi quello che non hai depositato, e mieti quello che non hai
seminato". 22 Il re gli disse: "Dalle tue parole ti giudicherò,
servo malvagio! Tu sapevi che io sono un uomo duro, che prendo quello
che non ho depositato e mieto quello che non ho seminato; 23
perché non hai messo il mio denaro in banca, e io, al mio ritorno, lo
avrei riscosso con l'interesse?" 24 Poi disse a coloro che erano
presenti: "Toglietegli la mina e datela a colui che ha dieci mine".
25 Essi gli dissero: "Signore, egli ha dieci mine!" 26 "Io vi
dico che a chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche
quello che ha. 27 E quei miei nemici che non volevano che io
regnassi su di loro, conduceteli qui e uccideteli in mia presenza"».
Ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme
Gesù acclamato dai discepoli
=(Mt 21:1-9; Mr 11:1-10; Gv 12:12-19) Za 9:9
28 Dette queste cose, Gesù andava avanti, salendo a Gerusalemme.
29 Come fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto
degli Ulivi, mandò due discepoli, dicendo: 30 «Andate nella
borgata di fronte, nella quale, entrando, troverete un puledro legato,
su cui non è mai salito nessuno; slegatelo e conducetelo qui da me.
31 Se qualcuno vi domanda perché lo slegate, direte così: "Il
Signore ne ha bisogno"».
32 E quelli che erano stati mandati partirono e trovarono tutto
come egli aveva detto loro. 33 Mentre essi slegavano il puledro,
i suoi padroni dissero loro: «Perché slegate il puledro?» 34 Essi
risposero: «Il Signore ne ha bisogno». 35 E lo condussero a Gesù;
e, gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. 36
Mentre egli avanzava stendevano i loro mantelli sulla via. 37
Quando fu vicino alla città, alla discesa del monte degli Ulivi, tutta
la folla dei discepoli, con gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per
tutte le opere potenti che avevano viste, 38 dicendo: «Benedetto
il Re che viene nel nome del Signore; pace in cielo e gloria nei
luoghi altissimi!»
39 Alcuni farisei, tra la folla, gli dissero: «Maestro, sgrida i
tuoi discepoli!» 40 Ma egli rispose: «Vi dico che se costoro
tacciono, le pietre grideranno».
Il lamento di Gesù su Gerusalemme
Mt 23:37-39; Lu 13:34-35; 21:20-24; 3:9; Gr 8:18-9:1
41 Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa,
dicendo: 42 «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per
la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi. 43 Poiché verranno
su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle
trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte; 44
abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te
pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei
stata visitata».
Gesù scaccia i mercanti dal tempio
=(Mt 21:10-16; Mr 11:11, 15-18) Gv 2:13-17
45 Poi, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori,
46 dicendo loro: «Sta scritto: "La mia casa sarà una casa di
preghiera", ma voi ne avete fatto un covo di ladri».
47 Ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi dei sacerdoti e
gli scribi e i notabili del popolo cercavano di farlo morire; 48
ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva
dalle sue labbra.
Dubbi sull'autorità di Gesù Cristo
=(Mt 21:23-27; Mr 11:27-33) Lu 2:34-35
20:1 Uno di quei giorni, mentre insegnava al popolo nel tempio ed
evangelizzava, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti e gli scribi con gli
anziani, e gli parlarono così: 2 «Dicci con quale autorità fai
queste cose, o chi ti ha dato questa autorità». 3 Ed egli rispose
loro: «Anch'io vi farò una domanda. Ditemi: 4 il battesimo di
Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?» 5 Ed essi ragionavano
così tra di loro: «Se diciamo: dal cielo, egli ci dirà: "Perché non gli
credeste?" 6 Ma se diciamo: dagli uomini, tutto il popolo ci
lapiderà, perché è persuaso che Giovanni fosse un profeta». 7 E
risposero di non sapere da dove venisse. 8 Gesù disse loro:
«Neppure io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Parabola dei vignaiuoli
=(Mt 21:33-46; Mr 12:1-12) Is 5:1-7
9 Poi cominciò a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò
una vigna, la affidò a dei vignaiuoli, e se ne andò in viaggio per molto
tempo. 10 Al tempo della raccolta mandò un servo da quei
vignaiuoli perché gli dessero una parte del frutto della vigna; ma i
vignaiuoli, dopo averlo percosso, lo rimandarono a mani vuote. 11
Egli mandò un altro servo; ma dopo aver percosso e insultato anche
questo, lo rimandarono a mani vuote. 12 Egli ne mandò ancora un
terzo; e quelli, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono. 13
Allora il padrone della vigna disse: "Che farò? Manderò il mio diletto
figlio; forse a lui porteranno rispetto". 14 Ma quando i
vignaiuoli lo videro, fecero tra di loro questo ragionamento: "Costui è
l'erede; uccidiamolo, affinché l'eredità diventi nostra". 15 E lo
cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Dunque che cosa farà loro il
padrone della vigna? 16 Verrà e sterminerà quei vignaiuoli, e
darà la vigna ad altri». Essi, udito ciò, dissero: «Non sia mai!»
17 Ma egli li guardò in faccia e disse: «Che significa dunque ciò
che sta scritto:
"La pietra che i costruttori hanno rifiutata
è quella che è diventata pietra angolare?"
18 Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà ed essa
stritolerà colui sul quale cadrà».
19 In quella stessa ora gli scribi e i capi dei sacerdoti
cercarono di mettergli le mani addosso, ma temettero il popolo; perché
capirono che egli aveva detto quella parabola per loro.
Il tributo a Cesare
=(Mt 22:15-22; Mr 12:13-17)
20 Si misero a osservare Gesù e gli mandarono delle spie che
fingessero di essere giusti per coglierlo in fallo su una sua parola e
consegnarlo, così, all'autorità e al potere del governatore. 21
Costoro gli fecero una domanda: «Maestro, noi sappiamo che tu parli e
insegni rettamente, e non hai riguardi personali, ma insegni la via di
Dio secondo verità: 22 ci è lecito, o no, pagare il tributo a
Cesare?» 23 Ma egli, accortosi del loro tranello, disse: 24
«Mostratemi un denaro; di chi porta l'effigie e l'iscrizione?» Ed essi
dissero: «Di Cesare». 25 Ed egli a loro: «Rendete dunque a Cesare
quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio». 26 Essi non
poterono coglierlo in fallo davanti al popolo; e, meravigliati della sua
risposta, tacquero.
Dibattito sulla risurrezione
=(Mt 22:23-33; Mr 12:18-27) 1Co 15
27 Poi si avvicinarono alcuni sadducei, i quali negano che ci sia
risurrezione, e lo interrogarono, dicendo: 28 «Maestro, Mosè ci
ha prescritto: "Se il fratello di uno muore, avendo moglie ma senza
figli, il fratello ne prenda la moglie e dia una discendenza a suo
fratello". 29 C'erano dunque sette fratelli. Il primo prese
moglie, e morì senza figli. 30 Il secondo pure la sposò; 31
poi il terzo; e così, fino al settimo, morirono senza lasciar figli.
32 Infine morì anche la donna. 33 Nella risurrezione, dunque,
di chi sarà moglie quella donna? Perché tutti e sette l'hanno avuta per
moglie». 34 Gesù disse loro: «I figli di questo mondo sposano e
sono sposati; 35 ma quelli che saranno ritenuti degni di aver
parte al mondo avvenire e alla risurrezione dai morti, non prendono né
danno moglie; 36 neanche possono più morire perché sono simili
agli angeli e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione. 37
Che poi i morti risuscitino, lo dichiarò anche Mosè nel passo del
«pruno», quando chiama il Signore, Dio di Abraamo, Dio di Isacco e
Dio di Giacobbe. 38 Ora, egli non è Dio di morti, ma di vivi;
perché per lui tutti vivono». 39 Alcuni scribi, rispondendo,
dissero: «Maestro, hai detto bene». 40 E non osavano più fargli
alcuna domanda.
Gesù e gli scribi
=(Mt 22:41-46; Mr 12:35-37) Is 9:5-6; Gr 23:5-6
41 Ed egli disse loro: «Come mai si dice che il Cristo è Figlio
di Davide? 42 Poiché Davide stesso, nel libro dei Salmi, dice:
"Il Signore ha detto al mio Signore:
'Siedi alla mia destra,
43 finché io abbia messo i tuoi nemici come sgabello dei
tuoi piedi'".
44 Davide dunque lo chiama Signore; come può essere suo figlio?»
=(Mt 23:1-33; Mr 12:38-40)
45 Mentre tutto il popolo lo ascoltava, egli disse ai suoi
discepoli: 46 «Guardatevi dagli scribi, i quali passeggiano
volentieri in lunghe vesti, amano essere salutati nelle piazze, e avere
i primi posti nelle sinagoghe e nei conviti; 47 essi divorano le
case delle vedove e fanno lunghe preghiere per mettersi in mostra.
Costoro riceveranno una condanna maggiore».
L'offerta della vedova
=Mr 12:41-44
21:1 Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che mettevano i
loro doni nella cassa delle offerte. 2 Vide anche una vedova
poveretta che vi metteva due spiccioli; 3 e disse: «In verità vi
dico che questa povera vedova ha messo più di tutti; 4 perché
tutti costoro hanno messo nelle offerte del loro superfluo; ma lei vi ha
messo del suo necessario, tutto quello che aveva per vivere».
Il discorso sul monte degli Ulivi
=(Mt 24:1-14; Mr 13:1-13)
5 Alcuni gli fecero notare come il tempio fosse adorno di belle
pietre e di doni votivi, ed egli disse: 6 «Verranno giorni in cui
di tutte queste cose che voi ammirate non sarà lasciata pietra su pietra
che non sia diroccata».
7 Essi gli domandarono: «Maestro, quando avverranno dunque queste
cose? E quale sarà il segno che tutte queste cose stanno per compiersi?»
8 Egli disse: «Guardate di non farvi ingannare; perché molti
verranno in nome mio, dicendo: "Sono io"; e: "Il tempo è vicino". Non
andate dietro a loro. 9 Quando sentirete parlare di guerre e di
sommosse, non siate spaventati; perché bisogna che queste cose avvengano
prima; ma la fine non verrà subito». 10 Allora disse loro:
«Insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; 11 vi
saranno grandi terremoti, e in vari luoghi pestilenze e carestie; vi
saranno fenomeni spaventosi e grandi segni dal cielo. 12 Ma prima
di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno
consegnandovi alle sinagoghe, e mettendovi in prigione, trascinandovi
davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. 13 Ma ciò vi
darà occasione di rendere testimonianza. 14 Mettetevi dunque in
cuore di non premeditare come rispondere a vostra difesa, 15
perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri
avversari non potranno opporsi né contraddire. 16 Voi sarete
traditi perfino da genitori, fratelli, parenti e amici; faranno morire
parecchi di voi; 17 e sarete odiati da tutti a causa del mio
nome; 18 ma neppure un capello del vostro capo perirà. 19
Con la vostra costanza salverete le vostre vite.
=(Mt 24:15-51; Mr 13:14-37)
20 «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora
sappiate che la sua devastazione è vicina. 21 Allora quelli che
sono in Giudea, fuggano sui monti; e quelli che sono in città, se ne
allontanino; e quelli che sono nella campagna non entrino nella città.
22 Perché quelli sono giorni di vendetta, affinché si adempia
tutto quello che è stato scritto. 23 Guai alle donne che saranno
incinte, e a quelle che allatteranno in quei giorni! Perché vi sarà
grande calamità nel paese e ira su questo popolo. 24 Cadranno
sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutti i
popoli; e Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle
nazioni siano compiuti.
25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla
terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle
onde; 26 gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello
che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno
scrollate. 27 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle
nuvole con potenza e gloria grande. 28 Ma quando queste cose
cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra
liberazione si avvicina». 29 Disse loro una parabola: «Guardate
il fico e tutti gli alberi; 30 quando cominciano a germogliare,
voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l'estate è ormai vicina.
31 Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate
che il regno di Dio è vicino. 32 In verità vi dico che questa
generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.
33 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
34 Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano
intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni
di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso
come un laccio; 35 perché verrà sopra tutti quelli che abitano su
tutta la terra. 36 Vegliate dunque, pregando in ogni momento,
affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per
venire, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
37 Di giorno Gesù insegnava nel tempio; poi usciva e passava la
notte sul monte detto degli Ulivi. 38 E tutto il popolo, la
mattina presto, andava da lui nel tempio per ascoltarlo.
La passione, 22-23
Giuda decide di tradire Gesù
=(Mt 26:1-16; Mr 14:1-11)
22:1 La festa degli Azzimi, detta la Pasqua, si avvicinava; 2
e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire,
ma temevano il popolo.
3 Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero
dei dodici. 4 Egli andò a conferire con i capi dei sacerdoti e i
capitani sul modo di consegnarlo nelle loro mani. 5 Essi si
rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro. 6 Egli fu
d'accordo e cercava l'occasione buona per consegnare loro Gesù di
nascosto alla folla.
L'ultima Pasqua. La santa Cena
=(Mt 26:17-20; Mr 14:12-17) Es 12; Gv 13:1-17
7 Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva sacrificare
la Pasqua. 8 Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: «Andate a
prepararci la cena pasquale, affinché la mangiamo». 9 Essi gli
chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?» 10 Ed egli rispose loro:
«Quando sarete entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una
brocca d'acqua; seguitelo nella casa dove egli entrerà. 11 E dite
al padrone di casa: "Il Maestro ti manda a dire: Dov'è la stanza nella
quale mangerò la Pasqua con i miei discepoli?" 12 Ed egli vi
mostrerà, al piano di sopra, una grande sala ammobiliata; qui
apparecchiate». 13 Essi andarono e trovarono com'egli aveva detto
loro e prepararono la Pasqua.
14 Quando giunse l'ora, egli si mise a tavola, e gli apostoli con
lui. 15 Egli disse loro: «Ho vivamente desiderato di mangiare
questa Pasqua con voi, prima di soffrire; 16 poiché io vi dico
che non la mangerò più, finché sia compiuta nel regno di Dio». 17
E, preso un calice, rese grazie e disse: «Prendete questo e
distribuitelo fra di voi; 18 perché io vi dico che ormai non
berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio».
=(Mt 26:26-29; Mr 14:22-25; 1Co 11:23-29)
19 Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro
dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in
memoria di me». 20 Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro
il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è
versato per voi.
Gesù rivela che sarà tradito
=(Mt 26:21-25; Mr 14:18-21; Gv 13:18-30)
21 «Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me
sulla tavola. 22 Perché il Figlio dell'uomo, certo, se ne va,
come è stabilito; ma guai a quell'uomo per mezzo del quale egli è
tradito!» 23 Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri
chi sarebbe mai, tra di loro, a far questo.
Chi sia il più grande
Mt 20:20-28; Gv 13:2-17 (Mt 18:1-4; Mr 10:35-45)
24 Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse
considerato il più grande. 25 Ma egli disse loro: «I re delle
nazioni le signoreggiano, e quelli che le sottomettono al loro dominio
sono chiamati benefattori. 26 Ma per voi non dev'essere così;
anzi il più grande tra di voi sia come il più piccolo, e chi governa
come colui che serve. 27 Perché, chi è più grande, colui che è a
tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io
sono in mezzo a voi come colui che serve. 28 Or voi siete quelli
che avete perseverato con me nelle mie prove; 29 e io dispongo
che vi sia dato un regno, come il Padre mio ha disposto che fosse dato a
me, 30 affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno,
e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d'Israele.
Gesù predice il rinnegamento di Pietro
=(Gv 13:31-38; Mt 26:30-35; Mr 14:29-31)
31 «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si
vaglia il grano; 32 ma io ho pregato per te, affinché la tua fede
non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi
fratelli». 33 Pietro gli disse: «Signore, sono pronto ad andare
con te in prigione e alla morte». 34 E Gesù: «Pietro, io ti dico
che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di
conoscermi».
35 Poi disse loro: «Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da
viaggio e senza calzari, vi è forse mancato qualcosa?» Essi risposero:
«Niente». Ed egli disse loro: 36 «Ma ora, chi ha una borsa, la
prenda; così pure una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne
compri una. 37 Perché io vi dico che in me dev'essere adempiuto
ciò che è scritto: "Egli è stato contato tra i malfattori".
Infatti, le cose che si riferiscono a me, stanno per compiersi». 38
Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade!» Ma egli disse loro:
«Basta!»
Agonia di Gesù nel giardino del Getsemani
=(Mt 26:36-46; Mr 14:32-42; Gv 18:1-2) cfr. Eb 5:7-8
39 Poi, uscito, andò, come al solito, al monte degli Ulivi; e
anche i discepoli lo seguirono.
40 Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate di non entrare in
tentazione». 41 Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e
postosi in ginocchio pregava, dicendo: 42 «Padre, se vuoi,
allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia
fatta».
43 [Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo. 44
Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo
sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra.] 45
E, dopo aver pregato, si alzò, andò dai discepoli e li trovò
addormentati per la tristezza, 46 e disse loro: «Perché dormite?
Alzatevi e pregate, affinché non entriate in tentazione».
Tradimento di Giuda
=(Mt 26:47-56; Mr 14:43-50; Gv 18:3-12)
47 Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava
Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si avvicinò a Gesù per baciarlo.
48 Ma Gesù gli disse: «Giuda, tradisci il Figlio dell'uomo con un
bacio?»
49 Quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per succedere,
dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?» 50 E uno di
loro percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l'orecchio
destro. 51 Ma Gesù intervenne e disse: «Lasciate, basta!» E,
toccato l'orecchio di quell'uomo, lo guarì.
52 Gesù disse ai capi dei sacerdoti, ai capitani del tempio e
agli anziani che erano venuti contro di lui: «Siete usciti con spade e
bastoni, come contro un brigante! 53 Mentre ero ogni giorno con
voi nel tempio, non mi avete mai messo le mani addosso; ma questa è
l'ora vostra, questa è la potenza delle tenebre».
Arresto di Gesù; il Signore rinnegato tre
volte da Pietro
=(Mt 26:57-58, 69-75; Mr 14:53-54, 66-72; Gv 18:12-18, 25-27)
54 Dopo averlo arrestato, lo portarono via e lo condussero nella
casa del sommo sacerdote; e Pietro seguiva da lontano.
55 Essi accesero un fuoco in mezzo al cortile, sedendovi intorno.
Pietro si sedette in mezzo a loro. 56 Una serva, vedendo Pietro
seduto presso il fuoco, lo guardò fisso e disse: «Anche costui era con
Gesù». 57 Ma egli negò, dicendo: «Donna, non lo conosco». 58
E poco dopo, un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di quelli». Ma
Pietro rispose: «No, uomo, non lo sono». 59 Trascorsa circa
un'ora, un altro insisteva, dicendo: «Certo, anche questi era con lui,
poiché è Galileo». 60 Ma Pietro disse: «Uomo, io non so quello
che dici». E subito, mentre parlava ancora, il gallo cantò. 61 E
il Signore, voltatosi, guardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola
che il Signore gli aveva detta: «Oggi, prima che il gallo canti, tu mi
rinnegherai tre volte». 62 E, andato fuori, pianse amaramente.
Gesù flagellato e percosso
Gv 18:19-24 (Mt 26:67-68; 27:1; Mr 14:65; 15:1)
63 Gli uomini che tenevano Gesù, lo schernivano percotendolo;
64 poi lo bendarono e gli domandavano: «Indovina, profeta! Chi ti ha
percosso?» 65 E dicevano molte altre cose contro di lui,
bestemmiando.
66 Appena fu giorno, gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti
e gli scribi si riunirono, e lo condussero nel loro sinedrio, dicendo:
67 «Se tu sei il Cristo, diccelo». Ma egli disse loro: «Anche se
ve lo dicessi, non credereste; 68 e se io vi facessi delle
domande, non rispondereste. 69 Ma da ora in avanti il Figlio
dell'uomo sarà seduto alla destra della potenza di Dio». 70 E
tutti dissero: «Sei tu, dunque, il Figlio di Dio?» Ed egli rispose loro:
«Voi stessi dite che io lo sono». 71 E quelli dissero: «Che
bisogno abbiamo ancora di testimonianza? Lo abbiamo udito noi stessi
dalla sua bocca».
Gesù davanti a Pilato
=(Mt 27:2, 11-14; Mr 15:2-5; Gv 18:28-38)
23:1 Poi tutta l'assemblea si alzò e lo condussero da Pilato.
2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: «Abbiamo trovato
quest'uomo che sovvertiva la nostra nazione, istigava a non pagare i
tributi a Cesare e diceva di essere lui il Cristo re». 3 Pilato
lo interrogò, dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?» E Gesù gli rispose:
«Tu lo dici».
4 Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo
nessuna colpa in quest'uomo». 5 Ma essi insistevano, dicendo:
«Egli sobilla il popolo insegnando per tutta la Giudea; ha cominciato
dalla Galilea ed è giunto fin qui».
Pilato manda Gesù da Erode
Sl 2:1-3; At 4:25-28
6 Quando Pilato udì questo, domandò se quell'uomo fosse Galileo.
7 Saputo che egli era della giurisdizione di Erode, lo mandò da
Erode, che si trovava anch'egli a Gerusalemme in quei giorni.
8 Quando vide Gesù, Erode se ne rallegrò molto, perché da lungo
tempo desiderava vederlo, avendo sentito parlare di lui; e sperava di
vedergli fare qualche miracolo. 9 Gli rivolse molte domande, ma
Gesù non gli rispose nulla. 10 Or i capi dei sacerdoti e gli
scribi stavano là, accusandolo con veemenza. 11 Erode, con i suoi
soldati, dopo averlo vilipeso e schernito, lo vestì di un manto
splendido, e lo rimandò da Pilato. 12 In quel giorno, Erode e
Pilato divennero amici; prima infatti erano stati nemici.
Gesù o Barabba?
=(Mt 27:15-30; Mr 15:6-19; Gv 18:38-19:16)
13 Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, i magistrati e il
popolo, disse loro: 14 «Avete fatto comparire davanti a me
quest'uomo come sovversivo; ed ecco, dopo averlo esaminato in presenza
vostra, non ho trovato in lui nessuna delle colpe di cui l'accusate;
15 e neppure Erode, poiché egli l'ha rimandato da noi; ecco egli non
ha fatto nulla che sia degno di morte. 16 Perciò, dopo averlo
castigato lo libererò».
17 [Ora egli aveva l'obbligo di liberare loro un carcerato in
occasione della festa;] 18 ma essi gridarono tutti insieme: «Fa'
morire costui e liberaci Barabba!» 19 Barabba era stato messo in
prigione a motivo di una sommossa avvenuta in città e di un omicidio.
20 E Pilato parlò loro di nuovo perché desiderava liberare Gesù;
21 ma essi gridavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!» 22 Per la
terza volta egli disse loro: «Ma che male ha fatto? Io non ho trovato
nulla in lui, che meriti la morte. Perciò, dopo averlo castigato, lo
libererò». 23 Ma essi insistevano a gran voce, chiedendo che
fosse crocifisso; e le loro grida finirono per avere il sopravvento.
24 Pilato decise che fosse fatto quello che domandavano: 25
liberò colui che era stato messo in prigione per sommossa e omicidio, e
che essi avevano richiesto; ma abbandonò Gesù alla loro volontà.
In cammino verso il Golgota
=(Mt 27:31-38; Mr 15:20-28; Gv 19:16-24) Ga 3:13
26 Mentre lo portavano via, presero un certo Simone, di Cirene,
che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce perché la
portasse dietro a Gesù.
27 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che facevano
cordoglio e lamento per lui. 28 Ma Gesù, voltatosi verso di loro,
disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi
stesse e per i vostri figli. 29 Perché, ecco, i giorni vengono
nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno partorito e
le mammelle che non hanno allattato". 30 Allora cominceranno a
dire ai monti: "Cadeteci addosso"; e ai colli: "Copriteci". 31
Perché se fanno questo al legno verde, che cosa sarà fatto al secco?»
32 Ora, altri due, malfattori, erano condotti per essere messi a
morte insieme a lui.
La crocifissione di Gesù
=(Mt 27:39-44; Mr 15:29-32; Gv 19:25-27) Sl 22:6-18
33 Quando furono giunti al luogo detto «il Teschio», vi
crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
34 [Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello
che fanno».] Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte.
35 Il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si beffavano
di lui, dicendo: «Ha salvato altri, salvi sé stesso, se è il Cristo,
l'Eletto di Dio!» 36 Pure i soldati lo schernivano, accostandosi,
presentandogli dell'aceto e dicendo: 37 «Se tu sei il re dei
Giudei, salva te stesso!»
38 Vi era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO È IL
RE DEI GIUDEI.
39 Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu
il Cristo? Salva te stesso e noi!» 40 Ma l'altro lo rimproverava,
dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo
supplizio? 41 Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci
meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male».
42 E diceva: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo
regno!» 43 Gesù gli disse: «Io ti dico in verità che oggi tu
sarai con me in paradiso».
Morte di Gesù
=(Mt 27:47-56; Mr 15:33-41; Gv 19:28-37) Is 53:5-12; Gv 1:29; Ro 5:6-8;
1P 2:24; Ap 1:5
44 Era circa l'ora sesta, e si fecero tenebre su tutto il paese
fino all'ora nona; 45 il sole si oscurò. La cortina del tempio si
squarciò nel mezzo.
46 Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani
rimetto lo spirito mio». Detto questo, spirò.
47 Il centurione, veduto ciò che era accaduto, glorificava Dio
dicendo: «Veramente, quest'uomo era giusto».
48 E tutta la folla che assisteva a questo spettacolo, vedute le
cose che erano accadute, se ne tornava battendosi il petto. 49 Ma
tutti i suoi conoscenti e le donne che lo avevano accompagnato dalla
Galilea stavano a guardare queste cose da lontano.
Il seppellimento di Gesù
=(Mt 27:57-61; Mr 15:42-47; Gv 19:38-42)
50 C'era un uomo, di nome Giuseppe, che era membro del Consiglio,
uomo giusto e buono, 51 il quale non aveva acconsentito alla
deliberazione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatea, città
della Giudea, e aspettava il regno di Dio. 52 Si presentò a
Pilato e chiese il corpo di Gesù. 53 E, trattolo giù dalla croce,
lo avvolse in un lenzuolo e lo mise in una tomba scavata nella roccia,
dove nessuno era ancora stato deposto. 54 Era il giorno della
Preparazione, e stava per cominciare il sabato.
55 Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea, seguito
Giuseppe, guardarono la tomba, e come vi era stato deposto il corpo di
Gesù. 56 Poi, tornarono indietro e prepararono aromi e profumi.
Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.
La risurrezione di Gesù
=(Mt 28:1-7; Mr 16:1-7; Gv 20:1-2)(Sl 16:8-10; At 2:23-32)(1Co 15:1-28;
At 17:31) Ro 4:24-25; 1P 1:3-4
24:1 Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo,
esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati.
2 E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. 3
Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4
Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero
davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; 5 tutte
impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: «Perché
cercate il vivente tra i morti? 6 Egli non è qui, ma è
risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand'era ancora in Galilea,
7 dicendo che il Figlio dell'uomo doveva essere dato nelle mani
di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno
risuscitare». 8 Esse si ricordarono delle sue parole.
=(Mt 28:8-10; Mr 16:8-11; Gv 20:3-10)
9 Tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli
undici e a tutti gli altri. 10 Quelle che dissero queste cose
agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo,
e le altre donne che erano con loro. 11 Quelle parole sembrarono
loro un vaneggiare e non prestarono fede alle donne.
12 Ma Pietro, alzatosi, corse al sepolcro; si chinò a guardare e
vide solo le fasce; poi se ne andò, meravigliandosi dentro di sé per
quello che era avvenuto.
Gesù sulla via per Emmaus
Mr 16:12-13; Ml 3:16
13 Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un
villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi; 14
e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute. 15
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e
cominciò a camminare con loro. 16 Ma i loro occhi erano impediti
a tal punto che non lo riconoscevano. 17 Egli domandò loro: «Di
che discorrete fra di voi lungo il cammino?» Ed essi si fermarono tutti
tristi. 18 Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: «Tu
solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose
che vi sono accadute in questi giorni?» 19 Egli disse loro:
«Quali?» Essi gli risposero: «Il fatto di Gesù Nazareno, che era un
profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo;
20 come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto
condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che
fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il
terzo giorno da quando sono accadute queste cose. 22 È vero che
certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di
buon'ora al sepolcro, 23 non hanno trovato il suo corpo, e sono
ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali
dicono che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati al
sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non
lo hanno visto». 25 Allora Gesù disse loro: «O insensati e lenti
di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! 26
Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?»
27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte
le Scritture le cose che lo riguardavano. 28 Quando si furono
avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse
proseguire. 29 Essi lo trattennero, dicendo: «Rimani con noi,
perché si fa sera e il giorno sta per finire». Ed egli entrò per
rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro prese il pane,
lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora i loro occhi
furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista. 32
Ed essi dissero l'uno all'altro: «Non sentivamo forse ardere il cuore
dentro di noi mentr'egli ci parlava per la via e ci spiegava le
Scritture?» 33 E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a
Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro,
34 i quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso
a Simone». 35 Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la
via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.
=(Mr 16:14-18; Gv 20:19-23, 24-29) Mt
28:16-20; At 1:2-3; 1Co 15:5
36 Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso
comparve in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 37 Ma essi,
sconvolti e atterriti, pensavano di vedere un fantasma. 38 Ed
egli disse loro: «Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel
vostro cuore? 39 Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono
proprio io; toccatemi e guardate; perché un fantasma non ha carne e ossa
come vedete che ho io».
40 E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41 Ma
siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro:
«Avete qui qualcosa da mangiare?» 42 Essi gli porsero un pezzo di
pesce arrostito; 43 egli lo prese, e mangiò in loro presenza.
La missione affidata ai discepoli
At 1:8
44 Poi disse loro: «Queste sono le cose che io vi dicevo
quand'ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte
di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi». 45 Allora
aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro: 46 «Così
è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il
terzo giorno, 47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il
ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da
Gerusalemme. 48 Voi siete testimoni di queste cose. 49 Ed
ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi,
rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall'alto».
L'ascensione di Gesù
(Mr 16:19-20; At 1:4-12)(Ef 1:19-23; Eb 9:11-12, 24; 10:12-13)
50 Poi li condusse fuori fin presso Betania; e, alzate in alto le
mani, li benedisse. 51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e
fu portato su nel cielo. 52 Ed essi, adoratolo, tornarono a
Gerusalemme con grande gioia; 53 e stavano sempre nel tempio,
benedicendo Dio.
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