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Apocalisse
(Nu 24:14-17; Is 26:8-9; So 1:14-18)
Titolo e argomento del libro
Am 3:7; Ap 22:6-10
1:1 Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai
suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto
conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni. 2 Egli ha
attestato come parola di Dio e testimonianza di Gesù Cristo tutto ciò
che ha visto.
3 Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di
questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il
tempo è vicino!
Dedica alle sette chiese dell'Asia
(2Gv 3; 2Co 13:13) Ap 5:8-13; Mt 24:30-31
4 Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e
pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che sono
davanti al suo trono 5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il
primogenito dei morti e il principe dei re della terra.
A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,
6 che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre
suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
7 Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo
vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra
faranno lamenti per lui. Sì, amen. 8 «Io sono l'alfa e l'omega»,
dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente».
Il Figlio dell'uomo appare in visione a
Giovanni
Da 10:5-12, 14; Mt 17:1-2
9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella
tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, ero nell'isola
chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di
Gesù. 10 Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii
dietro a me una voce potente come il suono di una tromba, che diceva:
11 «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette
chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e
a Laodicea».
12 Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui
voltato, vidi sette candelabri d'oro 13 e, in mezzo ai sette
candelabri, uno simile a un figlio d'uomo, vestito con una veste lunga
fino ai piedi e cinto di una cintura d'oro all'altezza del petto. 14
Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve;
i suoi occhi erano come fiamma di fuoco; 15 i suoi piedi erano
simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce
era come il fragore di grandi acque. 16 Nella sua mano destra
teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli,
affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la
sua forza.
17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose
la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e
l'ultimo, 18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i
secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell'Ades. 19
Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono
avvenire in seguito, 20 il mistero delle sette stelle che hai
viste nella mia destra, e dei sette candelabri d'oro. Le sette stelle
sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette
chiese.
Lettera alla chiesa di Efeso
(At 20:17, 28-31; Ef 1:15-16; 5:2; Eb 6:10-12)(Mt 24:12-13; 13:12)
2:1 «All'angelo della chiesa di Efeso scrivi:
Queste cose dice colui che tiene le sette stelle nella sua destra e
cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro:
2 Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che
non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si
chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi. 3
So che hai costanza, hai sopportato molte cose per amor del mio nome e
non ti sei stancato. 4 Ma ho questo contro di te: che hai
abbandonato il tuo primo amore. 5 Ricorda dunque da dove sei
caduto, ravvediti, e compi le opere di prima; altrimenti verrò presto da
te e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi. 6
Tuttavia hai questo, che detesti le opere dei Nicolaiti, che anch'io
detesto.
7 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A
chi vince io darò da mangiare dell'albero della vita, che è nel paradiso
di Dio.
Lettera alla chiesa di Smirne
Mt 5:10-12; 10:22, 39; Gm 1:12; 1P 4:12-13
8 «All'angelo della chiesa di Smirne scrivi:
Queste cose dice il primo e l'ultimo, che fu morto e tornò in vita:
9 Io conosco la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia sei
ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono di essere Giudei e
non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. 10 Non temere quello
che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi
in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per
dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della
vita.
11 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
Chi vince non sarà colpito dalla morte seconda.
Lettera alla chiesa di Pergamo
2Te 1:4-5 (Gd 3-4, 11; 2Gv 7-11) Is 11:4
12 «All'angelo della chiesa di Pergamo scrivi:
Queste cose dice colui che ha la spada affilata a due tagli:
13 Io so dove tu abiti, cioè là dov'è il trono di Satana;
tuttavia tu rimani fedele al mio nome e non hai rinnegato la fede in me,
neppure al tempo in cui Antipa, il mio fedele testimone, fu ucciso fra
voi, là dove Satana abita. 14 Ma ho qualcosa contro di te: hai
alcuni che professano la dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balac
il modo di far cadere i figli d'Israele, inducendoli a mangiare carni
sacrificate agli idoli e a fornicare. 15 Così anche tu hai alcuni
che professano similmente la dottrina dei Nicolaiti. 16 Ravvediti
dunque, altrimenti fra poco verrò da te e combatterò contro di loro con
la spada della mia bocca.
17 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
A chi vince io darò della manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla
quale è scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo
riceve.
Lettera alla chiesa di Tiatiri
1Te 1:2-3 (At 15:28-29; 1Co 10:8, 19-22)(Eb 6:9-12; Ap 3:11, 21)
18 «All'angelo della chiesa di Tiatiri scrivi:
Queste cose dice il Figlio di Dio, che ha gli occhi come fiamma di
fuoco, e i piedi simili a bronzo incandescente:
19 Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo
servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose
delle prime. 20 Ma ho questo contro di te: che tu tolleri
Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei
servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli
idoli. 21 Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuol
ravvedersi della sua fornicazione. 22 Ecco, io la getto sopra un
letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro che
commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella
compie. 23 Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese
conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e
darò a ciascuno di voi secondo le sue opere. 24 Ma agli altri di
voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete conosciuto
le profondità di Satana (come le chiamano loro), io dico: Non vi impongo
altro peso. 25 Soltanto, quello che avete, tenetelo fermamente
finché io venga.
26 A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine, darò
potere sulle nazioni, 27 ed egli le reggerà con una verga di
ferro e le frantumerà come vasi d'argilla, 28 come anch'io ho
ricevuto potere dal Padre mio; e gli darò la stella del mattino.
29 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
Lettera alla chiesa di Sardi
(Gm 2:14-26; Mt 7:21-23; 24:42-51) Ap 7:9, 13-17
3:1 «All'angelo della chiesa di Sardi scrivi:
Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle:
Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto. 2
Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire; poiché non ho
trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. 3 Ricòrdati
dunque come hai ricevuto e ascoltato la parola, continua a serbarla e
ravvediti. Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un ladro, e tu
non saprai a che ora verrò a sorprenderti. 4 Tuttavia a Sardi ci
sono alcuni che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno
con me in bianche vesti, perché ne sono degni.
5 Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non
cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome
davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli.
6 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
Lettera alla chiesa di Filadelfia
(Fl 1:3-6; Cl 2:5) 2P 2:9; 1:10-11
7 «All'angelo della chiesa di Filadelfia scrivi:
Queste cose dice il Santo, il Veritiero, colui che ha la chiave di
Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre:
8 Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta
aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai
serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9 Ecco, ti
do alcuni della sinagoga di Satana, i quali dicono di essere Giudei e
non lo sono, ma mentono; ecco, io li farò venire a prostrarsi ai tuoi
piedi per riconoscere che io ti ho amato. 10 Siccome hai
osservato la mia esortazione alla costanza, anch'io ti preserverò
dall'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per
mettere alla prova gli abitanti della terra. 11 Io vengo presto;
tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona.
12 Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed
egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il
nome della città del mio Dio, e della nuova Gerusalemme che scende dal
cielo da presso il mio Dio, e il mio nuovo nome.
13 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
Lettera alla chiesa di Laodicea
Lu 14:34-35
14 «All'angelo della chiesa di Laodicea scrivi:
Queste cose dice l'Amen, il testimone fedele e veritiero, il principio
della creazione di Dio:
15 Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh,
fossi tu pur freddo o fervente! 16 Così, perché sei tiepido e non
sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca. 17 Tu
dici: "Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!" Tu
non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e
nudo. 18 Perciò io ti consiglio di comperare da me dell'oro
purificato dal fuoco, per arricchirti; e delle vesti bianche per
vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità; e del
collirio per ungerti gli occhi e vedere. 19 Tutti quelli che amo,
io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. 20
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre
la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come
anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.
22 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese».
Il trono di Dio
Is 6:1-3; Ez 1
4:1 Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima
voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse:
«Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito».
2 Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto
nel cielo e sul trono c'era uno seduto. 3 Colui che stava seduto
era simile nell'aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico; e intorno
al trono c'era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo.
4 Attorno al trono c'erano ventiquattro troni su cui stavano
seduti ventiquattro anziani vestiti di vesti bianche e con corone d'oro
sul capo.
5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni.
Davanti al trono c'erano sette lampade accese, che sono i sette spiriti
di Dio. 6 Davanti al trono inoltre c'era come un mare di vetro,
simile al cristallo; in mezzo al trono e intorno al trono, quattro
creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro. 7 La prima
creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello,
la terza aveva la faccia come d'un uomo e la quarta era simile a
un'aquila mentre vola. 8 E le quattro creature viventi avevano
ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt'intorno e di dentro, e
non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo, santo è il
Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene».
9 Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e
grazie a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli,
10 i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul
trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro
corone davanti al trono, dicendo: 11 «Tu sei degno, o Signore e
Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai
creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono».
Il libro dei sette sigilli. Solo
l'Agnello è degno di aprirlo
Ro 11:33-34; Gv 5:22; Fl 2:5-11; Ef 1:10; Ap 1:5-6; 7:9-12
5:1 Vidi nella destra di colui che sedeva sul trono un libro
scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli. 2 E
vidi un angelo potente che gridava a gran voce: «Chi è degno di aprire
il libro e di sciogliere i sigilli?» 3 Ma nessuno, né in cielo,
né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro, né guardarlo.
4 Io piangevo molto perché non si era trovato nessuno che fosse
degno di aprire il libro, e di guardarlo. 5 Ma uno degli anziani
mi disse: «Non piangere; ecco, il leone della tribù di Giuda, il
discendente di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette
sigilli».
6 Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e
in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che sembrava essere stato
immolato, e aveva sette corna e sette occhi che sono i sette spiriti di
Dio, mandati per tutta la terra. 7 Egli venne e prese il libro
dalla destra di colui che sedeva sul trono.
8 Quand'ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i
ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, ciascuno con
una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere
dei santi. 9 Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei
degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato
immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù,
lingua, popolo e nazione, 10 e ne hai fatto per il nostro Dio un
regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra».
11 E vidi, e udii voci di molti angeli intorno al trono, alle
creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di
miriadi, e migliaia di migliaia. 12 Essi dicevano a gran voce:
«Degno è l'Agnello, che è stato immolato, di ricevere la potenza, le
ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode».
13 E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la
terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi, udii che dicevano:
«A colui che siede sul trono, e all'Agnello, siano la lode, l'onore, la
gloria e la potenza, nei secoli dei secoli».
14 Le quattro creature viventi dicevano: «Amen!»
E gli anziani si prostrarono e adorarono.
L'apertura dei primi sei sigilli
(Za 1:8-10; 6:1-7) 2Co 2:14-16 (Mt 24:6-8; Ez 14:21)
6:1 Poi, quando l'Agnello aprì uno dei sette sigilli, vidi e udii
una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono:
«Vieni». 2 Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo
cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori
da vincitore, e per vincere.
3 Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda
creatura vivente che diceva: «Vieni». 4 E venne fuori un altro
cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace
dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli
fu data una grande spada.
5 Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii la terza creatura
vivente che diceva: «Vieni». Guardai e vidi un cavallo nero; e colui che
lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6 E udii come una voce
in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva: «Una misura di
frumento per un denaro e tre misure d'orzo per un denaro, ma non
danneggiare né l'olio né il vino».
7 Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce della
quarta creatura vivente che diceva: «Vieni». 8 Guardai e vidi un
cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli
veniva dietro l'Ades. Fu loro dato potere sulla quarta parte della
terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le
belve della terra.
(Ge 4:10; Lu 18:7-8)(Ap 7:13-14)
9 Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le
anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la
testimonianza che gli avevano resa. 10 Essi gridarono a gran
voce: «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare
giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la
terra?» 11 E a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu
loro detto che si riposassero ancora un po' di tempo, finché fosse
completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli,
che dovevano essere uccisi come loro.
Is 13:6-11; Lu 23:29-30; Gl 3:16
12 Guardai di nuovo quando l'Agnello aprì il sesto sigillo; e si
fece un gran terremoto; il sole diventò nero come un sacco di crine, e
la luna diventò tutta come sangue; 13 le stelle del cielo caddero
sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento lascia cadere i
suoi fichi immaturi. 14 Il cielo si ritirò come una pergamena che
si arrotola; e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo.
15 I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e
ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le
rocce dei monti. 16 E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci
addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e
dall'ira dell'Agnello; 17 perché è venuto il gran giorno della
sua ira. Chi può resistere?»
I centoquarantaquattromila e la gran
folla venuta dalla tribolazione
Ez 9:3-6 (Ap 14:1-5; Ro 11:26)
7:1 Dopo questo, vidi quattro angeli che stavano in piedi ai
quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti della terra
perché non soffiassero sulla terra, né sopra il mare, né sugli alberi.
2 Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale
aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli
ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo:
3 «Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché
non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro
Dio». 4 E udii il numero di coloro che furono segnati con il
sigillo: centoquarantaquattromila segnati di tutte le tribù dei figli
d'Israele: 5 della tribù di Giuda dodicimila segnati; della tribù
di Ruben dodicimila; della tribù di Gad dodicimila; 6 della tribù
di Aser dodicimila; della tribù di Neftali dodicimila; della tribù di
Manasse dodicimila; 7 della tribù di Simeone dodicimila; della
tribù di Levi dodicimila; della tribù di Issacar dodicimila; 8
della tribù di Zabulon dodicimila; della tribù di Giuseppe dodicimila;
della tribù di Beniamino dodicimila segnati.
(Gv 10:16; Ro 11:25)(Ap 3:5; 5:8-10;
22:3-4)(Ap 21:3-4; Is 49:10)
9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno
poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue,
che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di
bianche vesti e con delle palme in mano. 10 E gridavano a gran
voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul
trono, e all'Agnello». 11 E tutti gli angeli erano in piedi
intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si
prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio,
dicendo: 12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza,
il ringraziamento, l'onore, la potenza e la forza, nei secoli dei
secoli! Amen».
13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi
sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 14
Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli
che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti,
e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello. 15 Perciò sono
davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e
colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 16
Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole
né alcuna arsura; 17 perché l'Agnello che è in mezzo al trono li
pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio
asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».
Apertura del settimo sigillo
Lu 1:9-10; Gm 5:16-18; Ap 5:8
8:1 Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio
nel cielo per circa mezz'ora.
2 Poi vidi i sette angeli che stanno in piedi davanti a Dio, e
furono date loro sette trombe.
3 E venne un altro angelo con un incensiere d'oro; si fermò
presso l'altare e gli furono dati molti profumi affinché li offrisse con
le preghiere di tutti i santi sull'altare d'oro posto davanti al trono.
4 E dalla mano dell'angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio
insieme alle preghiere dei santi. 5 Poi l'angelo prese
l'incensiere, lo riempì del fuoco dell'altare e lo gettò sulla terra.
Immediatamente ci furono tuoni, voci, lampi e un terremoto.
Le prime sei trombe
Ap 14:7; 16:1-9 (Es 9:22-25; 7:19-21; 10:21-23)
6 I sette angeli che avevano le sette trombe si prepararono a
sonare.
7 Il primo sonò la tromba, e grandine e fuoco, mescolati con
sangue, furono scagliati sulla terra. Un terzo della terra bruciò, un
terzo degli alberi pure e ogni erba verde fu arsa.
8 Poi il secondo angelo sonò la tromba e una massa simile a una
grande montagna ardente fu gettata nel mare. Un terzo del mare diventò
sangue, 9 un terzo delle creature viventi che erano nel mare morì
e un terzo delle navi andò distrutto.
10 Poi il terzo angelo sonò la tromba e dal cielo cadde una
grande stella, ardente come una torcia, che piombò su un terzo dei fiumi
e sulle sorgenti delle acque. 11 Il nome della stella è Assenzio;
e un terzo delle acque diventò assenzio. Molti uomini morirono a causa
di quelle acque, perché erano diventate amare.
12 Quando il quarto angelo sonò la tromba, fu colpito un terzo
del sole, della luna e delle stelle: un terzo della loro luce si spense
e il chiarore del giorno, come quello della notte, diminuì di un terzo.
13 Guardai, e udii un'aquila che volava in mezzo al cielo e
diceva a gran voce: «Guai, guai, guai agli abitanti della terra, a causa
degli altri suoni di tromba che tre angeli stanno per sonare!»
(Es 10:12-15; Gl 2:1-11) Ap 16:10-11
9:1 Poi il quinto angelo sonò la tromba e io vidi un astro che
era caduto dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo
dell'abisso. 2 Egli aprì il pozzo dell'abisso e ne salì un fumo,
come quello di una grande fornace; il sole e l'aria furono oscurati dal
fumo del pozzo. 3 Dal fumo uscirono sulla terra delle cavallette
a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra.
4 E fu detto loro di non danneggiare l'erba della terra, né la
verdura, né gli alberi, ma solo gli uomini che non avessero il sigillo
di Dio sulla fronte. 5 Fu loro concesso, non di ucciderli, ma di
tormentarli per cinque mesi con un dolore simile a quello prodotto dallo
scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini
cercheranno la morte ma non la troveranno; brameranno morire ma la morte
fuggirà da loro. 7 L'aspetto delle cavallette era simile a
cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano come delle corone
d'oro e la loro faccia era come viso d'uomo. 8 Avevano dei
capelli come capelli di donne e i loro denti erano come denti di leoni.
9 Il loro torace era simile a una corazza di ferro e il rumore
delle loro ali era come quello di carri tirati da molti cavalli che
corrono alla battaglia. 10 Avevano code e pungiglioni come quelli
degli scorpioni, e nelle code stava il loro potere di danneggiare gli
uomini per cinque mesi. 11 Il loro re era l'angelo dell'abisso il
cui nome in ebraico è Abaddon e in greco Apollion.
12 Il primo «guai» è passato; ecco, vengono ancora due «guai»
dopo queste cose.
Is 5:26-30; Am 4:6-12; Ap 16:12-16
13 Poi il sesto angelo sonò la tromba e udii una voce dai quattro
corni dell'altare d'oro che era davanti a Dio. 14 La voce diceva
al sesto angelo che aveva la tromba: «Sciogli i quattro angeli che sono
legati sul gran fiume Eufrate». 15 E furono sciolti i quattro
angeli che erano stati preparati per quell'ora, quel giorno, quel mese e
quell'anno, per uccidere la terza parte degli uomini. 16 Il
numero dei soldati a cavallo era di duecento milioni e io udii il loro
numero. 17 Ed ecco come mi apparvero nella visione i cavalli e
quelli che li cavalcavano: avevano delle corazze color di fuoco, di
giacinto e di zolfo; i cavalli avevano delle teste simili a quelle dei
leoni e dalle loro bocche usciva fuoco, fumo e zolfo. 18 Un terzo
degli uomini fu ucciso da questi tre flagelli: dal fuoco, dal fumo e
dallo zolfo che usciva dalle bocche dei cavalli. 19 Il potere dei
cavalli era nella loro bocca e nelle loro code; perché le loro code
erano simili a serpenti e avevano delle teste, e con esse ferivano.
20 Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli,
non si ravvidero dalle opere delle loro mani; non cessarono di adorare i
demòni e gli idoli d'oro, d'argento, di rame, di pietra e di legno, che
non possono né vedere, né udire, né camminare. 21 Non si
ravvidero neppure dai loro omicidi, né dalle loro magie, né dalla loro
fornicazione, né dai loro furti.
Il libretto dato a Giovanni
Da 12:7-9 (Ez 2:8-10; 3:1-4)
10:1 Poi vidi un altro angelo potente che scendeva dal cielo,
avvolto in una nube; sopra il suo capo vi era l'arcobaleno; la sua
faccia era come il sole e i suoi piedi erano come colonne di fuoco. 2
Egli aveva in mano un libretto aperto e posò il suo piede destro sul
mare e il sinistro sulla terra; 3 poi gridò a gran voce, come un
leone ruggente; e quand'ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire le loro
voci. 4 Quando i sette tuoni ebbero fatto udire le loro voci, io
stavo per mettermi a scrivere, ma udii una voce dal cielo che mi disse:
«Sigilla le cose che i sette tuoni hanno dette, non le scrivere». 5
Allora l'angelo che avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla
terra, alzò la mano destra verso il cielo 6 e giurò per colui che
vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che
sono in esso, e la terra e le cose che sono in essa, e il mare e le cose
che sono in esso, dicendo che non ci sarebbe stato più indugio. 7
Ma nei giorni in cui si sarebbe udita la voce del settimo angelo, quando
egli avrebbe sonato, si sarebbe compiuto il mistero di Dio, com'egli ha
annunziato ai suoi servi, i profeti.
8 Poi la voce che avevo udita dal cielo mi parlò di nuovo e
disse: «Va', prendi il libro che è aperto in mano all'angelo che sta in
piedi sul mare e sulla terra». 9 Io andai dall'angelo, dicendogli
di darmi il libretto. Ed egli mi rispose: «Prendilo e divoralo: esso
sarà amaro alle tue viscere, ma in bocca ti sarà dolce come miele».
10 Presi il libretto dalla mano dell'angelo e lo divorai; e mi fu
dolce in bocca, come miele; ma quando l'ebbi mangiato, le mie viscere
sentirono amarezza. 11 Poi mi fu detto: «È necessario che tu
profetizzi ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re».
I due testimoni
Lu 21:24 (Za 4)(2R 1:2-12; 1R 17:1; Es 7-10)
11:1 Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto:
«Àlzati e misura il tempio di Dio e l'altare e conta quelli che vi
adorano; 2 ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e
non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali
calpesteranno la città santa per quarantadue mesi.
3 Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi
profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni. 4
Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore
della terra. 5 Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco
uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici; e se qualcuno vorrà
offenderli bisogna che sia ucciso in questa maniera. 6 Essi hanno
il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i
giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l'acqua in
sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte
vorranno.
7 E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che
sale dall'abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà.
8 I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che
simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è
stato crocifisso. 9 Gli uomini dei vari popoli e tribù e lingue e
nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non lasceranno
che siano posti in sepolcri. 10 Gli abitanti della terra si
rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni
agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti
della terra.
11 Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da
Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su
quelli che li videro. 12 Ed essi udirono una voce potente che dal
cielo diceva loro: «Salite quassù». Essi salirono al cielo in una nube e
i loro nemici li videro. 13 In quell'ora ci fu un gran terremoto
e la decima parte della città crollò e settemila persone furono uccise
nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio
del cielo.
14 Il secondo «guai» è passato; ma ecco, il terzo «guai» verrà
presto.
La settima tromba
(Ap 12:10; 19:6)(Sl 2; 98; Da 7:9-14)
15 Poi il settimo angelo sonò la tromba e nel cielo si alzarono
voci potenti, che dicevano: «Il regno del mondo è passato al nostro
Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli».
16 E i ventiquattro anziani che siedono sui loro troni davanti a
Dio, si gettarono con la faccia a terra e adorarono Dio, dicendo: 17
«Ti ringraziamo, Signore, Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai
preso in mano il tuo grande potere, e hai stabilito il tuo regno. 18
Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il
momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai
profeti, ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e
di distruggere quelli che distruggono la terra».
19 Allora si aprì il tempio di Dio che è in cielo e apparve nel
tempio l'arca dell'alleanza. Vi furono lampi e voci e tuoni e un
terremoto e una forte grandinata.
La donna e il dragone
Ga 4:19, 26; Ap 2:26-27; Gv 8:44; 1P 5:8
12:1 Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita
del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul
capo. 2 Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del
parto.
3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran
dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette
diademi. 4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del
cielo e le scagliò sulla terra.
Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per
divorarne il figlio, non appena l'avesse partorito. 5 Ed ella
partorì un figlio maschio, il quale deve reggere tutte le nazioni con
una verga di ferro; e il figlio di lei fu rapito vicino a Dio e al suo
trono. 6 Ma la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo
preparato da Dio, per esservi nutrita per milleduecentosessanta giorni.
Da 12:1 (Lu 10:18-19; Gv 12:31) 1P 5:8-11
7 E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli
combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono,
8 ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. 9
Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il
seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e
con lui furono gettati anche i suoi angeli.
10 Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta
la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo
Cristo, perché è stato gettato giù l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio. 11 Ma
essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello, e con la parola
della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l'hanno
esposta alla morte. 12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che
abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso
verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo».
Ap 11:2-7; 13:1-8; Ge 3:15
13 Quando il dragone si vide precipitato sulla terra, perseguitò
la donna che aveva partorito il figlio maschio. 14 Ma alla donna
furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel
deserto, nel suo luogo, dov'è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà
di un tempo, lontana dalla presenza del serpente. 15 Il serpente
gettò acqua dalla sua bocca, come un fiume, dietro alla donna, per farla
travolgere dalla corrente. 16 Ma la terra soccorse la donna: aprì
la bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva gettato fuori dalla
sua bocca. 17 Allora il dragone s'infuriò contro la donna e andò
a far guerra a quelli che restano della discendenza di lei che osservano
i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù. 18
E si fermò sulla riva del mare.
La bestia che sale dal mare
Da 7:3, 7-8, 19-25 (Ap 17:3, 7-17; 19:19-21)
13:1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e
sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi.
2 La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi
erano come quelli dell'orso e la bocca come quella del leone. Il dragone
le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità. 3 E
vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu
guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia; 4
e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e
adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può
combattere contro di lei?» 5 E le fu data una bocca che proferiva
parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per
quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per bestemmiare contro
Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che
abitano nel cielo. 7 Le fu pure dato di far guerra ai santi e di
vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione.
8 L'adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono
scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello
che è stato immolato.
9 Se uno ha orecchi, ascolti. 10 Se uno deve andare in
prigionia, andrà in prigionia; se uno dev'essere ucciso con la spada,
bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei
santi.
La bestia che sale dalla terra
Ap 19:20; 14:9-11
11 Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due
corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone.
12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua
presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la
prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita. 13 E operava
grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in
presenza degli uomini. 14 E seduceva gli abitanti della terra con
i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo
agli abitanti della terra di erigere un'immagine della bestia che aveva
ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. 15 Le fu
concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché
l'immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non
adorassero l'immagine della bestia. 16 Inoltre obbligò tutti,
piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un
marchio sulla mano destra o sulla fronte. 17 Nessuno poteva
comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia
o il numero che corrisponde al suo nome.
18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero
della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è
seicentosessantasei.
L'Agnello e i suoi redenti
Eb 12:22-24; Ap 7:3, ecc.
14:1 Poi guardai e vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte
Sion e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo
nome e il nome di suo Padre scritto sulla fronte. 2 Udii una voce
dal cielo simile a un fragore di grandi acque e al rumore di un forte
tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che
suonano le loro arpe. 3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti
al trono, davanti alle quattro creature viventi e agli anziani. Nessuno
poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila, che sono
stati riscattati dalla terra. 4 Essi sono quelli che non si sono
contaminati con donne, poiché sono vergini. Essi sono quelli che seguono
l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per
esser primizie a Dio e all'Agnello. 5 Nella bocca loro non è
stata trovata menzogna: sono irreprensibili.
Tre angeli proclamano i giudizi di Dio
(Mt 24:14; At 17:30-31) Ap 18; 19:19-20; 2:10
6 Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante
il vangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, a
ogni nazione, tribù, lingua e popolo. 7 Egli diceva con voce
forte: «Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del suo
giudizio. Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le
fonti delle acque».
8 Poi un secondo angelo seguì dicendo: «Caduta, caduta è
Babilonia la grande, che ha fatto bere a tutte le nazioni il vino
dell'ira della sua prostituzione».
9 Seguì un terzo angelo, dicendo a gran voce: «Chiunque adora la
bestia e la sua immagine, e ne prende il marchio sulla fronte o sulla
mano, 10 egli pure berrà il vino dell'ira di Dio versato puro nel
calice della sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai
santi angeli e davanti all'Agnello». 11 Il fumo del loro tormento
sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e
prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno né notte.
12 Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di
Dio e la fede in Gesù.
13 E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: beati i morti
che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si
riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono».
La mèsse e la vendemmia
(Gl 3:12-14; Mt 13:37-43) Is 63:1-6
14 Poi guardai e vidi una nube bianca; e sulla nube stava seduto
uno, simile a un figlio d'uomo, che aveva sul capo una corona d'oro e in
mano una falce affilata. 15 Un altro angelo uscì dal tempio,
gridando a gran voce a colui che stava seduto sulla nube: «Metti mano
alla tua falce e mieti; poiché è giunta l'ora di mietere, perché la
mèsse della terra è matura». 16 Colui che era seduto sulla nube
lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
17 Poi dal tempio, che è nel cielo, uscì un altro angelo;
anch'egli aveva una falce affilata. 18 E un altro angelo, che
aveva potere sul fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a quello
che aveva la falce affilata: «Metti mano alla tua falce affilata e
vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono
mature». 19 L'angelo lanciò la sua falce sulla terra e vendemmiò
la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio.
20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì tanto sangue
che giungeva fino al morso dei cavalli, per una distesa di milleseicento
stadi.
I sette angeli e gli ultimi sette
flagelli
(Ap 19:1-4; Es 15:1, ecc.) Ap 16
15:1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso:
sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si
compie l'ira di Dio.
2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di
vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua
immagine e sul numero del suo nome. Essi stavano in piedi, avevano delle
arpe di Dio, 3 e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il
cantico dell'Agnello, dicendo: «Grandi e meravigliose sono le tue opere,
o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere sono le tue vie, o Re
delle nazioni. 4 Chi non temerà, o Signore, e chi non
glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo; e tutte le nazioni
verranno e adoreranno davanti a te, perché i tuoi giudizi sono stati
manifestati».
5 Dopo queste cose vidi aprirsi in cielo il tempio del
tabernacolo della testimonianza; 6 e i sette angeli che recavano
i sette flagelli uscirono dal tempio. Erano vestiti di lino puro e
splendente e avevano cinture d'oro intorno al petto. 7 Una delle
quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro piene
dell'ira di Dio, il quale vive nei secoli dei secoli. 8 E il
tempio si riempì di fumo a causa della gloria di Dio e della sua potenza
e nessuno poteva entrare nel tempio finché non fossero finiti i sette
flagelli dei sette angeli.
Le sette coppe dell'ira di Dio
Ap 15; 8:6-13; 9; Es 7-10
16:1 Allora udii dal tempio una gran voce che diceva ai sette
angeli: «Andate e versate sulla terra le sette coppe dell'ira di Dio».
2 Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un'ulcera
maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia
e che adoravano la sua immagine.
3 Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; esso divenne
sangue simile a quello di un morto, e ogni essere vivente che si trovava
nel mare morì.
4 Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle
sorgenti; e le acque diventarono sangue. 5 Udii l'angelo delle
acque che diceva: «Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, per
aver così giudicato. 6 Essi infatti hanno versato il sangue dei
santi e dei profeti, e tu hai dato loro sangue da bere; è quello che
meritano». 7 E udii dall'altare una voce che diceva: «Sì, o
Signore, Dio onnipotente, veritieri e giusti sono i tuoi giudizi».
8 Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu
concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. 9 E gli uomini
furono bruciati dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha
il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria.
10 Poi il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della
bestia. Il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano
la lingua per il dolore, 11 e bestemmiarono il Dio del cielo a
causa dei loro dolori e delle loro ulcere, ma non si ravvidero dalle
loro opere.
12 Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate,
e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che
vengono dall'Oriente. 13 E vidi uscire dalla bocca del dragone,
da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti
immondi, simili a rane. 14 Essi sono spiriti di demòni capaci di
compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli
per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. 15 (Ecco,
io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti
perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). 16 E
radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.
17 Poi il settimo angelo versò la sua coppa nell'aria; e dal
tempio uscì una gran voce proveniente dal trono, che diceva: «È fatto».
18 E ci furono lampi, voci, tuoni e un terremoto così forte che
da quando gli uomini sono sulla terra non se n'è avuto uno altrettanto
disastroso.
19 La grande città si divise in tre parti, e le città delle
nazioni crollarono e Dio si ricordò di Babilonia la grande per darle la
coppa del vino della sua ira ardente. 20 Ogni isola scomparve e i
monti non furono più trovati. 21 E cadde dal cielo sugli uomini
una grandine enorme, con chicchi del peso di circa un talento; gli
uomini bestemmiarono Dio a causa della grandine; perché era un terribile
flagello.
La caduta di Babilonia, la grande
(Ap 16:19; 18)(Ap 13; 9:11-21)
17:1 Poi uno dei sette angeli che avevano le sette coppe venne a
dirmi: «Vieni, ti farò vedere il giudizio che spetta alla grande
prostituta che siede su molte acque. 2 I re della terra hanno
fornicato con lei e gli abitanti della terra si sono ubriacati con il
vino della sua prostituzione».
3 Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna
seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia,
e che aveva sette teste e dieci corna. 4 La donna era vestita di
porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle. In
mano aveva un calice d'oro pieno di abominazioni e delle immondezze
della sua prostituzione. 5 Sulla fronte aveva scritto un nome, un
mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE
ABOMINAZIONI DELLA TERRA. 6 E vidi che quella donna era ubriaca
del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Quando la vidi,
mi meravigliai di grande meraviglia.
7 L'angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti dirò il mistero
della donna e della bestia con le sette teste e le dieci corna che la
porta.
8 La bestia che hai vista era, e non è; essa deve salire
dall'abisso e andare in perdizione. Gli abitanti della terra, i cui nomi
non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla creazione del
mondo, si meraviglieranno vedendo la bestia perché era, e non è, e verrà
di nuovo. 9 Qui occorre una mente che abbia intelligenza. Le
sette teste sono sette monti sui quali la donna siede. Sono anche sette
re: 10 cinque sono caduti, uno è, l'altro non è ancora venuto; e
quando sarà venuto, dovrà durar poco. 11 E la bestia che era e
non è, è anch'essa un ottavo re, viene dai sette, e se ne va in
perdizione. 12 Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che
non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potere regale, per
un'ora, insieme alla bestia. 13 Essi hanno uno stesso pensiero e
daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia. 14
Combatteranno contro l'Agnello e l'Agnello li vincerà, perché egli è il
Signore dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono
con lui, i chiamati, gli eletti e i fedeli». 15 Poi mi disse: «Le
acque che hai viste e sulle quali siede la prostituta, sono popoli,
moltitudini, nazioni e lingue. 16 Le dieci corna che hai viste e
la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda,
ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco. 17 Infatti
Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di
comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio
siano adempiute. 18 La donna che hai vista è la grande città che
domina sui re della terra».
Ap 17:1-6 (Is 13; 47; Gr 50; 51)
18:1 Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo che
aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata dal suo splendore.
2 Egli gridò con voce potente: «È caduta, è caduta Babilonia la
grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo,
rifugio di ogni uccello impuro e abominevole. 3 Perché tutte le
nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente, e i re
della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono
arricchiti con gli eccessi del suo lusso».
4 Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: «Uscite da essa, o
popolo mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate
coinvolti nei suoi castighi; 5 perché i suoi peccati si sono
accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità. 6
Usatele il trattamento che lei usava, datele doppia retribuzione per le
sue opere; nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio.
7 Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha
glorificato sé stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: "Io
sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto". 8 Perciò in
uno stesso giorno verranno i suoi flagelli: morte, lutto e fame, e sarà
consumata dal fuoco; poiché potente è Dio, il Signore che l'ha
giudicata.
Ez 26:15-21; 27
9 I re della terra, che fornicavano e vivevano in lascivie con
lei, quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e faranno
cordoglio per lei. 10 Spaventati dai suoi tormenti se ne staranno
lontani e diranno: "Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente
città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!" 11 I mercanti
della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno
compra più le loro merci: 12 oro, argento, pietre preziose,
perle, lino pregiato, porpora, seta, scarlatto, ogni varietà di legno
odoroso, ogni varietà di oggetti d'avorio e di legno preziosissimo,
rame, ferro, marmo, 13 cannella, spezie, profumi, unguenti,
incenso, vino, olio, fior di farina, grano, buoi, pecore, cavalli, carri
e persino i corpi e le anime di uomini. 14 I frutti che l'anima
tua desiderava sono andati lontani da te; tutte le cose delicate e
sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più. 15 I
mercanti di queste cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno
lontani per timore del suo tormento, piangeranno e faranno cordoglio
dicendo: 16 "Ahi! ahi! La gran città ch'era vestita di lino fino,
di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle!
In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta". 17
Tutti i piloti, tutti i naviganti, i marinai e quanti trafficano sul
mare se ne staranno lontano 18 e vedendo il fumo del suo incendio
esclameranno: "Quale città fu mai simile a questa grande città?" 19
E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangeranno e
faranno cordoglio dicendo: "Ahi! ahi! La gran città nella quale tutti
quelli che avevano navi in mare si erano arricchiti con la sua opulenza!
In un attimo è stata ridotta a un deserto".
Ap 19:1-5; Is 14:3-23
20 «"Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi,
apostoli e profeti, rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso
giustizia"».
21 Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una
grande macina, e la gettò nel mare dicendo: «Così, con violenza, sarà
precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più trovata. 22
In te non si udranno più le armonie degli arpisti né dei musicisti né
dei flautisti né dei sonatori di tromba; né sarà più trovato in te
artefice di qualunque arte, e non si udrà più in te rumore di macina.
23 In te non brillerà più luce di lampada, e non si udrà più in te
voce di sposo e di sposa; perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della
terra e perché tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie.
24 In lei è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di
tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra».
Gioia e trionfo nei cieli; le nozze
dell'Agnello
Ap 18:8, 20-24; 15:2-4; 17:16-17; 11:15-17 (Sl 45:6-15; Ap 21:1-5)
19:1 Dopo queste cose, udii nel cielo una gran voce come di una
folla immensa, che diceva: «Alleluia! La salvezza, la gloria e la
potenza appartengono al nostro Dio, 2 perché veritieri e giusti
sono i suoi giudizi. Egli ha giudicato la grande prostituta che
corrompeva la terra con la sua prostituzione e ha vendicato il sangue
dei suoi servi, chiedendone conto alla mano di lei». 3 E dissero
una seconda volta: «Alleluia! Il suo fumo sale per i secoli dei secoli».
4 Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si
prostrarono, adorarono Dio che siede sul trono, e dissero: «Amen!
Alleluia!»
5 Dal trono venne una voce che diceva: «Lodate il nostro Dio, voi
tutti suoi servitori, voi che lo temete, piccoli e grandi».
6 Poi udii come la voce di una gran folla e come il fragore di
grandi acque e come il rombo di forti tuoni, che diceva: «Alleluia!
Perché il Signore, nostro Dio, l'Onnipotente, ha stabilito il suo regno.
7 Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono
giunte le nozze dell'Agnello e la sua sposa si è preparata. 8 Le
è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il
lino fino sono le opere giuste dei santi».
9 E l'angelo mi disse: «Scrivi: "Beati quelli che sono invitati
alla cena delle nozze dell'Agnello"». Poi aggiunse: «Queste sono le
parole veritiere di Dio». 10 Io mi prostrai ai suoi piedi per
adorarlo. Ma egli mi disse: «Guàrdati dal farlo. Io sono un servo come
te e come i tuoi fratelli che custodiscono la testimonianza di Gesù:
adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia».
Seconda venuta di Cristo; vittoria sulla
bestia e sul falso profeta
(Sl 45:3-7; Gd 15; Is 11:4; 63:1-6)(Ap 16:13-16; 17:13-14; 2Te 2:8; Is
24:21-22) cfr. Mt 24:16-30
11 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco.
Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e
combatte con giustizia. 12 I suoi occhi erano una fiamma di
fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che
nessuno conosce fuorché lui. 13 Era vestito di una veste tinta di
sangue e il suo nome è la Parola di Dio. 14 Gli eserciti che sono
nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino
fino bianco e puro. 15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata
per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e
pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente. 16
E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E
SIGNORE DEI SIGNORI.
17 Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a
gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite!
Radunatevi per il gran banchetto di Dio; 18 per mangiare carne di
re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini d'ogni
sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi».
19 E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati
per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito.
20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che
aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che
avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua
immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco
e di zolfo. 21 Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva
dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si
saziarono delle loro carni.
Satana legato; il regno millenario di
Cristo
(Da 7:22, 27; Ap 5:9-10)(Is 2:2-4; 11:6-10; 65:16-25)
20:1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave
dell'abisso e una grande catena in mano. 2 Egli afferrò il
dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille
anni, 3 e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui
perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille
anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo.
4 Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di
giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la
testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non
avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il
suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita
e regnarono con Cristo per mille anni. 5 Gli altri morti non
tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la
prima risurrezione. 6 Beato e santo è colui che partecipa alla
prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma
saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille
anni.
Satana sciolto; l'ultima rivolta
Ez 38; 39
7 Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto
dalla sua prigione 8 e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai
quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia:
il loro numero è come la sabbia del mare.
9 E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo
dei santi e la città diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò.
10 E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di
fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e
saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.
Il giudizio finale
(2P 3:7-12; Gv 5:26-29; At 17:30-31; 2Co 5:10; Mt 13:38-43; 25:31-46)
11 Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra.
La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto
per loro. 12 E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti
al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è
il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei
libri, secondo le loro opere. 13 Il mare restituì i morti che
erano in esso; la morte e l'Ades restituirono i loro morti; ed essi
furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. 14 Poi la morte
e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte
seconda, cioè lo stagno di fuoco. 15 E se qualcuno non fu trovato
scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.
I nuovi cieli e la nuova terra
(Is 65:17-19; 2P 3:13-14)(Ap 19:7-9; 7:13-17; Ro 8:17-18)
21:1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo
cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più. 2
E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da
presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii
una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli
uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso
sarà con loro e sarà il loro Dio. 4 Egli asciugherà ogni lacrima
dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né
dolore, perché le cose di prima sono passate».
5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte
le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e
veritiere», e aggiunse: 6 «Ogni cosa è compiuta. Io sono l'alfa e
l'omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente
della fonte dell'acqua della vita. 7 Chi vince erediterà queste
cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. 8 Ma per i codardi,
gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni,
gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente
di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda».
La nuova Gerusalemme
Is 60 (Ez 40:2; 48:30-35) Eb 11:10, 16
9 Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene
degli ultimi sette flagelli, e mi parlò, dicendo: «Vieni e ti mostrerò
la sposa, la moglie dell'Agnello».
10 Egli mi trasportò in spirito su una grande e alta montagna, e
mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso
Dio, 11 con la gloria di Dio. Il suo splendore era simile a
quello di una pietra preziosissima, come una pietra di diaspro
cristallino. 12 Aveva delle mura grandi e alte; aveva dodici
porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi,
che sono quelli delle dodici tribù dei figli d'Israele. 13 Tre
porte erano a oriente, tre a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a
occidente. 14 Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su
quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell'Agnello.
15 E colui che mi parlava aveva come misura una canna d'oro, per
misurare la città, le sue porte e le sue mura. 16 E la città era
quadrata, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la
città con la canna, ed era dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza
e l'altezza erano uguali. 17 Ne misurò anche le mura ed erano di
centoquarantaquattro cubiti, a misura d'uomo, adoperata dall'angelo.
18 Le mura erano costruite con diaspro e la città era d'oro puro,
simile a terso cristallo. 19 I fondamenti delle mura della città
erano adorni d'ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento era
di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di
smeraldo; 20 il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il
settimo di crisòlito; l'ottavo di berillo; il nono di topazio; il decimo
di crisopazio; l'undicesimo di giacinto; il dodicesimo di ametista.
21 Le dodici porte erano dodici perle e ciascuna era fatta da una
perla sola. La piazza della città era d'oro puro, simile a cristallo
trasparente.
22 Nella città non vidi alcun tempio, perché il Signore, Dio
onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio. 23 La città non ha
bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la
illumina, e l'Agnello è la sua lampada. 24 Le nazioni
cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro
gloria. 25 Di giorno le sue porte non saranno mai chiuse (la
notte non vi sarà più); 26 e in lei si porterà la gloria e
l'onore delle nazioni. 27 E nulla di impuro né chi commetta
abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti
nel libro della vita dell'Agnello.
Conclusione; ultimo messaggio della
Bibbia
Ez 47:1-12; Ge 2:8-10; 3:22-24
22:1 Poi mi mostrò il fiume dell'acqua della vita, limpido come
cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello. 2 In
mezzo alla piazza della città e sulle due rive del fiume stava l'albero
della vita. Esso dà dodici raccolti all'anno, porta il suo frutto ogni
mese e le foglie dell'albero sono per la guarigione delle nazioni. 3
Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio
e dell'Agnello; i suoi servi lo serviranno, 4 vedranno la sua
faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte. 5 Non ci
sarà più notte; non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di
sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei
secoli.
Ap 1:1-3, 7-8 (Mt 16:27; Ga 6:7-8)
6 Poi mi disse: «Queste parole sono fedeli e veritiere; e il
Signore, il Dio degli spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per
mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra poco».
7 «Ecco, sto per venire. Beato chi custodisce le parole della
profezia di questo libro».
8 Io, Giovanni, sono quello che ha udito e visto queste cose. E,
dopo averle viste e udite, mi prostrai ai piedi dell'angelo che me le
aveva mostrate, per adorarlo. 9 Ma egli mi disse: «Guàrdati dal
farlo; io sono un servo come te e come i tuoi fratelli, i profeti, e
come quelli che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!»
10 Poi mi disse: «Non sigillare le parole della profezia di
questo libro, perché il tempo è vicino. 11 Chi è ingiusto
continui a praticare l'ingiustizia; chi è impuro continui a essere
impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo
si santifichi ancora».
12 «Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a
ciascuno secondo le sue opere. 13 Io sono l'alfa e l'omega, il
primo e l'ultimo, il principio e la fine. 14 Beati quelli che
lavano le loro vesti per aver diritto all'albero della vita e per
entrare per le porte della città! 15 Fuori i cani, gli stregoni,
i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la
menzogna. 16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi
queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di
Davide, la lucente stella del mattino».
(Is 55:1-3; Gv 7:37-39)(Pr 30:5-6; De
4:2) Tt 2:11-14
17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni». E chi ode, dica:
«Vieni». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della
vita.
18 Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di
questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi
mali i flagelli descritti in questo libro; 19 se qualcuno toglie
qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la
sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti
in questo libro.
20 Colui che attesta queste cose, dice: «Sì, vengo presto!»
Amen! Vieni, Signore Gesù!
21 La grazia del Signore Gesù sia con tutti.
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