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Ester
(Sl 7:14-16; 37:34; 124; 2P 2:9)
Convito del re Assuero
Da 5:1-4; Mr 6:21-23
1:1 Al tempo di Assuero, di quell'Assuero che regnava dall'India
fino all'Etiopia su centoventisette provincie, 2 in quel tempo,
dico, mentre il re Assuero, che sedeva sul trono del suo regno a Susa,
la residenza reale, 3 nel terzo anno del suo regno, fece un
convito per tutti i suoi prìncipi e i suoi servi. Riunì l'esercito di
Persia e di Media, i nobili e i governatori delle provincie 4 e
per molti giorni, per centottanta giorni, mostrò le ricchezze e la
gloria del suo regno e il fasto magnifico della sua grandezza.
5 Quando questi giorni furono trascorsi, il re fece un altro
convito di sette giorni, nel cortile del giardino della reggia, per
tutti quelli, dal più grande al più piccolo, che si trovavano a Susa,
residenza reale. 6 Arazzi di cotone finissimo, bianchi e viola,
stavano sospesi, mediante cordoni di bisso e di porpora, ad anelli
d'argento e a colonne di marmo. C'erano divani d'oro e d'argento sopra
un pavimento di porfido, di marmo bianco, di madreperla e di pietre
nere. 7 Si offriva da bere in vasi d'oro di svariate forme, e il
vino alla corte era abbondante, grazie alla liberalità del re. 8
Per ordine del re nessuno doveva essere forzato a bere; infatti il re
aveva ordinato a tutti i nobili della sua casa di lasciar fare a
ciascuno secondo la propria volontà. 9 Anche la regina Vasti fece
un convito per le donne nella reggia del re Assuero.
Disubbidienza e ripudio della regina
Ge 3:16; 1P 3:1-7; Ef 5:33
10 Il settimo giorno, il re, che aveva il cuore reso allegro dal
vino, ordinò a Meuman, a Bizta, a Carbona, a Bigta, ad Abagta, a Zetar e
a Carcas, i sette eunuchi che servivano in presenza del re Assuero,
11 che conducessero davanti a lui la regina Vasti con la corona
reale, per far vedere al popolo e ai nobili la sua bellezza; perché era
bella d'aspetto. 12 Ma quando gli eunuchi riferirono l'ordine del
re alla regina Vasti, lei rifiutò di venire. Il re ne fu irritatissimo,
e l'ira divampò in lui.
13 Allora il re interrogò i saggi che avevano la conoscenza dei
tempi, poiché gli affari del re si trattavano così in presenza di quanti
conoscevano la legge e il diritto. 14 I più vicini a lui erano
Carsena, Setar, Admata, Tarsis, Meres, Marsena e Memucan, sette prìncipi
di Persia e di Media che vedevano la faccia del re e occupavano i primi
posti nel regno. 15 Il re chiese: «In base alla legge, che cosa
si deve fare alla regina Vasti che non ha voluto eseguire l'ordine
datole dal re Assuero per mezzo degli eunuchi?» 16 Memucan
rispose in presenza del re e dei prìncipi: «La regina Vasti ha mancato
non solo verso il re, ma anche verso tutti i prìncipi e tutti i popoli
che sono in tutte le provincie del re Assuero. 17 Infatti quello
che la regina ha fatto lo verranno a sapere tutte le donne e ciò le
spingerà a disprezzare i loro mariti; poiché esse diranno: "Il re
Assuero aveva ordinato che si conducesse in sua presenza la regina
Vasti, ma lei non è andata". 18 Da ora in avanti le principesse
di Persia e di Media, che avranno udito il fatto della regina, ne
parleranno a tutti i prìncipi del re e ne risulteranno grande disprezzo
e molto sdegno. 19 Se il re è d'accordo, emani un decreto reale,
lo faccia iscrivere tra le leggi di Persia e di Media in modo che sia
irrevocabile, per il quale Vasti non possa più comparire in presenza del
re Assuero, e il re conferisca la dignità reale a una sua compagna
migliore di lei. 20 Quando il decreto emanato dal re sarà
conosciuto nell'intero suo regno che è vasto, tutte le donne renderanno
onore ai loro mariti, dal più grande al più piccolo».
21 La cosa piacque al re e ai prìncipi, e il re fece come aveva
detto Memucan. 22 Così mandò lettere a tutte le provincie del
regno, a ogni provincia secondo il suo modo di scrivere e a ogni popolo
secondo la sua lingua, perché ogni uomo fosse padrone in casa sua e
potesse parlare secondo il modo di esprimersi del suo popolo.
Ester scelta come regina
Et 1:10-22 (1S 2:7-8; Pr 15:33; 22:4) Ef 6:1-3
2:1 Dopo queste cose, quando l'ira del re fu calmata, egli si
ricordò di Vasti, di ciò che lei aveva fatto e di quanto era stato
deciso a suo riguardo. 2 Quelli che stavano al servizio del re
dissero: «Si cerchino per il re delle ragazze vergini e di bell'aspetto;
3 il re stabilisca in tutte le provincie del suo regno dei
commissari; questi radunino tutte le ragazze vergini e belle alla
residenza reale di Susa, negli appartamenti delle donne, sotto la
sorveglianza di Egai, eunuco del re, guardiano delle donne, che darà
loro i cosmetici di cui necessitano; 4 e la giovane che piacerà
al re diventi regina al posto di Vasti». La cosa piacque al re, e così
si fece.
5 Nella residenza reale di Susa c'era un Giudeo di nome
Mardocheo, figlio di Iair, figlio di Simei, figlio di Chis, un
Beniaminita, 6 che era stato condotto via da Gerusalemme tra gli
schiavi deportati con Ieconia, re di Giuda, da Nabucodonosor, re di
Babilonia. 7 Egli aveva allevato la figlia di suo zio, Adassa,
cioè Ester, che non aveva né padre né madre. La ragazza era avvenente e
bella; e alla morte del padre e della madre, Mardocheo l'aveva adottata
come figlia.
8 Quando l'ordine del re e il suo decreto furono divulgati, e un
gran numero di ragazze furono accolte nella residenza reale di Susa
sotto la sorveglianza di Egai, anche Ester fu condotta nella casa del
re, sotto la sorveglianza di Egai, guardiano delle donne. 9 La
ragazza piacque a Egai, e trovò grazia davanti a lui. Egli si affrettò a
fornirle i cosmetici di cui lei necessitava e il vitto; le diede sette
ancelle scelte nel palazzo del re, e assegnò a lei e alle sue ancelle la
casa migliore fra quelle riservate alle donne. 10 Ester non aveva
detto nulla né del suo popolo né dei suoi parenti, perché Mardocheo le
aveva proibito di parlarne. 11 Mardocheo tutti i giorni
passeggiava davanti al cortile della casa delle donne per sapere se
Ester stava bene e come la trattavano.
12 Quando veniva il turno per una ragazza di andare dal re
Assuero, alla fine dei dodici mesi prescritti alle donne per i loro
preparativi, perché il tempo dei loro preparativi durava sei mesi per
profumarsi con olio di mirra e sei mesi con aromi e altri cosmetici
usati dalle donne, la giovane andava dal re, 13 e le si
permetteva di portare con sé, dalla casa delle donne al palazzo del re,
tutto quello che chiedeva. 14 Ci andava la sera, e la mattina
dopo passava nella seconda casa delle donne, sotto la sorveglianza di
Saasgaz, eunuco del re, guardiano delle concubine. Lei non tornava più
dal re, a meno che il re la desiderasse e la facesse chiamare
personalmente.
15 Quando venne il turno di Ester - la figlia di Abiail, zio di
Mardocheo che l'aveva adottata come figlia - di andare dal re, lei non
domandò altro che quello che le fu indicato da Egai, eunuco del re,
guardiano delle donne. Ester si guadagnava il favore di tutti quelli che
la vedevano. 16 Ester fu dunque condotta in presenza del re
Assuero nella reggia il decimo mese, che è il mese di Tebet, il settimo
anno del regno di lui. 17 Il re amò Ester più di tutte le altre
donne, e lei trovò grazia e favore agli occhi di lui più di tutte le
altre vergini. Egli le pose in testa la corona reale e la fece regina al
posto di Vasti. 18 Poi, per tutti i suoi prìncipi e i suoi
servitori, il re fece un gran convito in onore di Ester; concesse uno
sgravio alle provincie, e fece doni con munificenza regale.
Congiura contro il re sventata da
Mardocheo
Et 6:1, ecc.
19 La seconda volta che si radunavano delle vergini, Mardocheo
stava seduto alla porta del re. 20 Ester, secondo l'ordine che
Mardocheo le aveva dato, non aveva detto nulla dei suoi parenti né del
suo popolo; perché faceva quanto Mardocheo le diceva come quand'era
sotto la tutela di lui. 21 In quei giorni, mentre Mardocheo stava
seduto alla porta del re, Bigtan e Teres, due eunuchi del re, di quelli
che stavano di guardia all'ingresso, irritatisi contro il re Assuero,
cercarono di attentare alla sua vita. 22 Mardocheo scoprì la
cosa, e ne informò la regina Ester, che a sua volta ne parlò al re in
nome di Mardocheo. 23 Dopo che furono svolte indagini e
verificato il fatto, i due eunuchi furono impiccati a una forca; e il
fatto fu registrato nel libro delle Cronache, in presenza del re.
Aman, favorito del re, ottiene un decreto
di morte contro i Giudei
(Pr 29:16, 26-27; 27:3-4) Sl 10; 37:12, 32, 35
3:1 Dopo queste cose, il re Assuero innalzò Aman, figlio di
Ammedata, l'Agaghita, alla più alta dignità, e pose il suo seggio al di
sopra di quelli di tutti i prìncipi che erano con lui. 2 Tutti i
servitori del re che stavano alla porta del re si inchinavano e si
prostravano davanti ad Aman, perché così aveva ordinato il re. Ma
Mardocheo non s'inchinava né si prostrava. 3 I servitori del re
che stavano alla porta del re dissero a Mardocheo: «Perché trasgredisci
l'ordine del re?» 4 Per quanto glielo ripetessero tutti i giorni,
egli non dava loro ascolto. Quelli riferirono la cosa ad Aman, per
vedere se Mardocheo avrebbe persistito nel dire, come aveva detto loro,
che era Giudeo. 5 Aman vide che Mardocheo non s'inchinava né si
prostrava davanti a lui, per cui ne fu irritatissimo; 6 ma gli
sembrò poca cosa mettere le mani addosso a Mardocheo soltanto, poiché
gli avevano detto a quale popolo Mardocheo apparteneva. Cercò quindi di
distruggere il popolo di Mardocheo, cioè tutti i Giudei che si trovavano
in tutto il regno d'Assuero.
7 Il primo mese, cioè il mese di Nisan, il dodicesimo anno del re
Assuero, si tirò il Pur, vale a dire si tirò a sorte, in presenza di
Aman, un giorno dopo l'altro e un mese dopo l'altro, finché uscì
designato il dodicesimo mese, cioè il mese di Adar.
8 E Aman disse al re Assuero: «C'è un popolo separato e disperso
fra i popoli di tutte le provincie del tuo regno, le cui leggi sono
diverse da quelle di ogni altro popolo, e che non osserva le leggi del
re; non è quindi interesse del re tollerarlo. 9 Se il re è
d'accordo, si faccia un decreto per distruggerlo e io metterò diecimila
talenti d'argento nelle mani dei funzionari del re, perché siano portati
nel tesoro reale».
10 Allora il re si tolse di mano l'anello con il sigillo, e lo
diede ad Aman l'Agaghita figlio di Ammedata, e nemico dei Giudei. 11
Il re disse ad Aman: «Tieni pure il denaro e fa' di quel popolo quello
che vuoi».
12 Il tredicesimo giorno del primo mese furono chiamati i
segretari del re, che scrissero, seguendo in tutto gli ordini di Aman,
ai satrapi del re, ai governatori di ogni provincia e ai capi di ogni
popolo, a ogni provincia secondo il suo modo di scrivere e a ogni popolo
nella sua lingua. Lo scritto fu redatto in nome del re Assuero e
sigillato con il sigillo reale. 13 Furono mandate delle lettere
per mezzo di corrieri in tutte le provincie del re perché si
distruggessero, si uccidessero, si sterminassero tutti i Giudei, giovani
e vecchi, bambini e donne, in un medesimo giorno, il tredici del
dodicesimo mese, cioè il mese di Adar, e si abbandonassero al saccheggio
i loro beni. 14 Queste lettere contenevano una copia del decreto
che doveva essere pubblicato in ogni provincia e invitavano tutti i
popoli a tenersi pronti per quel giorno. 15 I corrieri partirono
in tutta fretta per ordine del re, e il decreto fu promulgato nella
residenza reale di Susa; il re e Aman se ne stavano seduti a bere, ma la
città di Susa era costernata.
Angoscia e digiuno dei Giudei
(2R 19:1-4; 2Cr 20:3-4; Ed 8:21-23) Mt 16:24-26; Ro 15:30
4:1 Quando Mardocheo seppe tutto quello che era stato fatto, si
stracciò le vesti, si coprì di un sacco, si cosparse di cenere, e uscì
per la città, mandando alte e amare grida; 2 e giunse fin davanti
alla porta del re, poiché a nessuno che fosse coperto di sacco era
permesso di passare per la porta del re. 3 In ogni provincia,
dovunque giungevano l'ordine del re e il suo decreto, ci fu grande
angoscia tra i Giudei: digiunavano, piangevano, si lamentavano, e a
molti facevano da letto il sacco e la cenere.
4 Le ancelle di Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle questa
notizia. La regina ne fu molto angosciata e mandò delle vesti a
Mardocheo, perché se le mettesse e si levasse di dosso il sacco; ma egli
non le accettò. 5 Allora Ester chiamò Atac, uno degli eunuchi che
il re aveva messo al servizio di lei, e gli ordinò di andare da
Mardocheo per domandargli che cosa questo significasse, e perché agisse
così. 6 Atac si recò da Mardocheo sulla piazza della città,
davanti alla porta del re. 7 Mardocheo gli narrò tutto quello che
gli era avvenuto e gli indicò la somma di denaro che Aman aveva promesso
di versare al tesoro reale per far distruggere i Giudei; 8 gli
diede anche una copia del testo del decreto che era stato promulgato a
Susa per il loro sterminio, affinché lo mostrasse a Ester, la informasse
di tutto, e le ordinasse di presentarsi al re per domandargli grazia e
per intercedere in favore del suo popolo. 9 Atac tornò da Ester e
le riferì le parole di Mardocheo.
10 Allora Ester ordinò ad Atac di andare da Mardocheo e di
dirgli: 11 «Tutti i servitori del re e il popolo delle sue
provincie sanno che se qualcuno, uomo o donna che sia, entra dal re nel
cortile interno, senza essere stato chiamato, per una legge che è uguale
per tutti, deve essere messo a morte, a meno che il re non stenda verso
di lui il suo scettro d'oro; nel qual caso, ha salva la vita. E io sono
già trenta giorni che non sono stata chiamata per andare dal re».
12 Le parole di Ester furono riferite a Mardocheo. 13 E
Mardocheo fece dare a Ester questa risposta: «Non metterti in mente che
tu sola scamperai fra tutti i Giudei perché sei nella casa del re. 14
Infatti se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei
da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa
se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?»
15 Allora Ester ordinò che si rispondesse a Mardocheo: 16
«Va', raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me,
state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno.
Anch'io con le mie ancelle digiunerò allo stesso modo; e dopo entrerò
dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se io debbo perire, che io
perisca!»
17 Mardocheo se ne andò, e fece tutto quello che Ester gli aveva
ordinato.
Ester dà un convito al re e ad Aman
(Et 4:10-17; 7:1-6) Pr 21:1; Sl 37:5
5:1 Il terzo giorno, Ester si mise la veste reale e si presentò
nel cortile interno della casa del re, di fronte all'appartamento del
re. Il re era seduto sul trono reale nella reggia, di fronte
all'entrata. 2 E quando il re vide la regina Ester in piedi nel
cortile, lei si guadagnò la sua grazia; il re stese verso Ester lo
scettro d'oro che teneva in mano; ed Ester si avvicinò, e toccò la punta
dello scettro. 3 Allora il re le disse: «Che hai, regina Ester?
Che cosa domandi? Se anche chiedessi la metà del regno, ti sarà data».
4 Ester rispose: «Se così piace al re, venga oggi il re con Aman
al convito che ho preparato per lui». 5 Il re disse: «Fate venire
subito Aman, per fare ciò che Ester ha detto».
Così il re e Aman andarono al convito che Ester aveva preparato. 6
Mentre bevevano il vino il re disse a Ester: «Qual è la tua richiesta?
Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l'avrai».
7 Ester rispose: «Ecco la mia richiesta, ecco quel che desidero:
8 se ho trovato grazia agli occhi del re, e se piace al re di
concedermi quello che chiedo e di soddisfare il mio desiderio, venga il
re con Aman anche domani al convito che io preparerò per loro, e farò
come il re ha detto».
Aman cerca di far morire Mardocheo
Gb 20:4-8; Sl 37:12-13, 35
9 Aman uscì, quel giorno, tutto allegro e con il cuore contento;
ma quando vide, alla porta del re, Mardocheo che non si alzava né si
moveva per lui, fu pieno d'ira contro Mardocheo. 10 Tuttavia Aman
si contenne, se ne andò a casa e mandò a chiamare i suoi amici e Zeres,
sua moglie. 11 Aman parlò loro della magnificenza delle sue
ricchezze, del gran numero dei suoi figli, di tutto quello che il re
aveva fatto per renderlo grande e di come l'aveva innalzato al di sopra
dei prìncipi e dei servitori del re. 12 E aggiunse: «Anche la
regina Ester non ha fatto venire con il re altri che me al convito che
ha dato; e anche per domani sono invitato da lei con il re. 13 Ma
tutto questo non mi soddisfa, finché vedrò quel Giudeo Mardocheo sedere
alla porta del re». 14 Allora Zeres, sua moglie, e tutti i suoi
amici gli dissero: «Si prepari una forca alta cinquanta cubiti; e
domattina di' al re che vi si impicchi Mardocheo; poi vattene allegro al
convito con il re». La cosa piacque ad Aman, che fece preparare la
forca.
Onori resi a Mardocheo; Aman umiliato
Et 2:21-23; Pr 14:35, 19; Lu 1:51-52
6:1 Quella notte il re, non potendo prender sonno, ordinò che gli
si portasse il libro delle Memorie, le Cronache; e ne fu fatta la
lettura in presenza del re. 2 Vi si trovò scritto che Mardocheo
aveva denunciato Bigtana e Teres, i due eunuchi del re, guardiani
dell'ingresso, i quali avevano cercato di attentare alla vita del re
Assuero. 3 Allora il re chiese: «Quale onore e quale distinzione
si sono dati a Mardocheo per questo?» Quelli che servivano il re
risposero: «Non si è fatto nulla per lui». 4 Il re disse: «Chi
c'è nel cortile?» C'era Aman che era venuto nel cortile esterno della
casa del re, per dire al re di fare impiccare Mardocheo alla forca che
egli aveva preparata per lui. 5 I servitori del re gli risposero:
«Ecco, c'è Aman nel cortile». E il re disse: «Fatelo entrare».
6 Aman entrò e il re gli chiese: «Che si deve fare a un uomo che
il re vuole onorare?» Aman disse in cuor suo: «Chi altri vorrebbe il re
onorare, se non me?» 7 E Aman rispose al re: «Per l'uomo che il
re vuole onorare 8 si prenda la veste reale che il re suole
indossare, e il cavallo che il re suole cavalcare, e sulla cui testa è
posta una corona reale; 9 si consegni la veste e il cavallo a uno
dei prìncipi più nobili del re; si faccia indossare quella veste
all'uomo che il re vuole onorare, lo si faccia percorrere a cavallo le
vie della città, e si gridi davanti a lui: "Così si fa all'uomo che il
re vuole onorare!"» 10 Allora il re disse ad Aman: «Fa' presto,
prendi la veste e il cavallo, come hai detto, e fa' a quel modo a
Mardocheo, a quel Giudeo che siede alla porta del re; e non tralasciar
nulla di quello che hai detto». 11 Aman prese la veste e il
cavallo, fece indossare la veste a Mardocheo, gli fece percorrere a
cavallo le vie della città, e gridava davanti a lui: «Così si fa
all'uomo che il re vuole onorare!»
12 Poi Mardocheo tornò alla porta del re, ma Aman si affrettò ad
andare a casa sua, tutto addolorato e con il capo coperto. 13
Aman raccontò a Zeres sua moglie e a tutti i suoi amici tutto quello che
gli era accaduto. I suoi saggi e Zeres sua moglie gli dissero: «Se
Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della razza dei
Giudei, tu non potrai resistergli. Soccomberai davanti a lui». 14
Mentre essi parlavano ancora con lui, giunsero gli eunuchi del re, i
quali si affrettarono a condurre Aman al convito che Ester aveva
preparato.
Aman denunziato da Ester e messo a morte
Et 5:7-14 (Gb 20:4-8; Sl 7:14-16; 37:12-15, 32-36) Pr 20:8, 26
7:1 Il re e Aman andarono dunque al convito con la regina Ester.
2 Anche in questo secondo giorno il re disse a Ester, mentre
bevevano il vino durante il convito: «Qual è la tua richiesta, o regina
Ester? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno,
l'avrai». 3 Allora la regina Ester rispose: «Se ho trovato grazia
agli occhi tuoi, o re, e se così piace al re, la mia richiesta è che mi
sia donata la vita; e il mio desiderio, che mi sia donato il mio popolo.
4 Perché io e il mio popolo siamo stati venduti per essere
distrutti, uccisi, sterminati. Se fossimo stati venduti per diventare
schiavi e schiave, non avrei parlato; ma il nostro avversario non
potrebbe riparare al danno fatto al re con la nostra morte».
5 Il re Assuero prese a dire alla regina Ester: «Chi è, e dov'è
colui che ha tanta presunzione da far questo?» 6 Ester rispose:
«L'avversario, il nemico, è quel malvagio di Aman». Allora Aman fu colto
da terrore in presenza del re e della regina. 7 Il re tutto
adirato si alzò, e dal luogo del convito andò nel giardino del palazzo;
ma Aman rimase per implorare la grazia della vita alla regina Ester,
perché vedeva bene che nel suo cuore il re aveva deciso la sua rovina.
8 Poi il re tornò dal giardino del palazzo nel luogo dove
bevevano il vino. Intanto Aman si era gettato sul divano sul quale si
trovava Ester; e il re esclamò: «Vuole addirittura far violenza alla
regina, davanti a me, in casa mia?» L'ordine uscì dalla bocca del re, e
coprirono la faccia ad Aman; 9 Carbona, uno degli eunuchi, disse
in presenza del re: «Ecco, è perfino rizzata in casa di Aman, la forca
alta cinquanta cubiti che Aman ha fatto preparare per Mardocheo, il
quale aveva parlato per il bene del re». E il re disse: «Impiccateci
lui!» 10 Così Aman fu impiccato alla forca che egli aveva
preparata per Mardocheo, e l'ira del re si calmò.
Decreto in favore dei Giudei
Pr 13:22 (Et 3:8, ecc.; Gb 5:11-15) Sl 30:5, 11-12
8:1 In quello stesso giorno, il re Assuero donò alla regina Ester
la casa di Aman, il nemico dei Giudei. E Mardocheo si presentò al re,
perché Ester aveva dichiarato la parentela che li univa. 2 Il re
sfilò l'anello che aveva fatto togliere ad Aman, e lo diede a Mardocheo.
Ed Ester diede a Mardocheo il governo della casa di Aman.
3 Poi Ester parlò di nuovo al re, si gettò ai suoi piedi, e lo
supplicò con le lacrime agli occhi d'impedire gli effetti della
malvagità di Aman, l'Agaghita, e delle trame da lui ordite contro i
Giudei. 4 Allora il re stese lo scettro d'oro verso Ester; ed
Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re, 5 e disse: «Se così
piace al re, se io ho trovato grazia agli occhi suoi, se la cosa gli
pare giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare le lettere
scritte da Aman, figlio di Ammedata, l'Agaghita, con il perfido
proposito di far perire i Giudei che sono in tutte le provincie del re.
6 Perché come potrei io reggere nel vedere la calamità che
colpirebbe il mio popolo? Come potrei reggere nel vedere la distruzione
della mia stirpe?» 7 Allora il re Assuero disse alla regina Ester
e a Mardocheo, il Giudeo: «Ecco, io ho dato a Ester la casa di Aman, e
questi è stato appeso alla forca, perché aveva voluto mettere la mano
addosso ai Giudei. 8 Scrivete dunque, in favore dei Giudei, come
vi parrà meglio, nel nome del re, e sigillate con l'anello reale; perché
ciò che è scritto in nome del re e sigillato con l'anello reale, è
irrevocabile».
9 Senza perdere tempo, il giorno ventitré del terzo mese, cioè il
mese di Sivan, furono chiamati i segretari del re, che scrissero,
seguendo in tutto l'ordine di Mardocheo, ai Giudei, ai satrapi, ai
governatori e ai capi delle centoventisette provincie, dall'India
all'Etiopia, a ogni provincia nella sua scrittura, a ogni popolo nella
sua lingua e ai Giudei nella loro scrittura e nella loro lingua. 10
Si scrisse dunque in nome del re Assuero, si sigillarono le lettere con
l'anello reale e si mandarono per mezzo di corrieri che cavalcavano
cavalli veloci, usati per il servizio del re, nati da stalloni reali.
11 Con queste lettere il re autorizzava i Giudei, in qualunque città
si trovassero, a radunarsi e a difendere la loro vita, a distruggere,
uccidere, sterminare, senza escludere i bambini e le donne, tutta la
gente armata, di qualunque popolo e di qualunque provincia fosse, che li
assalisse, e a saccheggiare i suoi beni; 12 e ciò, in un medesimo
giorno, in tutte le provincie del re Assuero: il tredici del dodicesimo
mese, cioè il mese di Adar. 13 Queste lettere contenevano una
copia del decreto che doveva essere bandito in ogni provincia e
pubblicato fra tutti i popoli, perché i Giudei si tenessero pronti per
quel giorno a vendicarsi dei loro nemici. 14 Così i corrieri che
cavalcavano cavalli veloci, usati per il servizio del re, partirono
immediatamente, in tutta fretta, per ordine del re; e il decreto fu
promulgato nella residenza reale di Susa.
15 Mardocheo uscì dalla presenza del re con una veste reale viola
e bianca, con una grande corona d'oro e un mantello di bisso e di
porpora; la città di Susa alzava grida di gioia ed era in festa. 16
I Giudei poi erano raggianti di gioia, di entusiasmo e di gloria. 17
In ogni provincia, in ogni città, dovunque giungevano l'ordine del re e
il suo decreto, ci furono, tra i Giudei, gioia, entusiasmo, banchetti e
feste. Molte persone appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei,
perché il timore dei Giudei si era impadronito di loro.
Vendetta dei Giudei
(Et 3:5-15; 8:7-17) Sl 21:8-11
9:1 Il dodicesimo mese, cioè il mese di Adar, il tredicesimo
giorno del mese, quando l'ordine del re e il suo decreto dovevano essere
applicati, il giorno che i nemici dei Giudei speravano di averli in loro
potere, avvenne invece tutto il contrario; poiché furono i Giudei ad
avere in loro potere i loro nemici. 2 I Giudei si radunarono
nelle loro città, in tutte le provincie del re Assuero, per metter la
mano su quelli che cercavano di fare loro del male; nessuno poté
resistere loro, perché erano stati presi dal timore dei Giudei. 3
Tutti i capi delle provincie, i satrapi, i governatori e quelli che
svolgevano gli affari del re diedero man forte ai Giudei, perché avevano
paura di Mardocheo. 4 Mardocheo infatti era potente nel palazzo
del re, e la sua fama raggiungeva tutte le provincie, perché quest'uomo,
Mardocheo, diventava sempre più potente.
5 I Giudei dunque colpirono tutti i loro nemici, passandoli a fil
di spada, uccidendoli e sterminandoli; fecero dei loro nemici quello che
vollero. 6 Nella residenza reale di Susa i Giudei uccisero e
sterminarono cinquecento uomini, 7 misero a morte Parsandata,
Dalfon, Aspata, 8 Porata, Adalia, Aridata, 9 Parmasta,
Arisai, Aridai, e Vaizata, 10 i dieci figli di Aman, figlio di
Ammedata, il nemico dei Giudei, ma non si diedero al saccheggio.
11 Quel giorno stesso il numero di quelli che erano stati uccisi
nella residenza reale di Susa fu portato a conoscenza del re. 12
Il re disse alla regina Ester: «Nella residenza reale di Susa i Giudei
hanno ucciso, hanno sterminato cinquecento uomini e i dieci figli di
Aman; che avranno mai fatto nelle altre provincie del re? Che cosa
chiedi ancora? Ti sarà dato. Che altro desideri? L'avrai». 13
Allora Ester disse: «Se così piace al re, sia permesso ai Giudei che
sono a Susa di fare anche domani quello che era stato decretato per
oggi; e siano appesi alla forca i dieci figli di Aman». 14 E il
re ordinò che così fosse fatto. Il decreto fu promulgato a Susa, e i
dieci figli di Aman furono impiccati. 15 I Giudei che erano a
Susa si radunarono ancora il quattordicesimo giorno del mese di Adar e
uccisero a Susa trecento uomini; ma non si diedero al saccheggio.
16 Gli altri Giudei che erano nelle provincie del re si
radunarono anch'essi, difesero la loro vita, ed ebbero riposo dagli
attacchi dei loro nemici; uccisero settantacinquemila di quelli che li
odiavano, ma non si diedero al saccheggio.
La festa dei Purim
(Es 12:14, 17, 24-27; Sl 78:1-8)
17 Questo avvenne il tredicesimo giorno del mese di Adar; il
quattordicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di banchetti
e di gioia. 18 Ma i Giudei che erano a Susa si radunarono il
tredicesimo e il quattordicesimo giorno di quel mese; il quindicesimo
giorno si riposarono e ne fecero un giorno di banchetti e di gioia.
19 Perciò i Giudei della campagna che abitano in città non murate
fanno del quattordicesimo giorno del mese di Adar un giorno di gioia, di
banchetti e di festa, nel quale gli uni mandano dei regali agli altri.
20 Mardocheo scrisse queste cose e mandò delle lettere a tutti i
Giudei che erano in tutte le provincie del re Assuero, vicini e lontani,
21 ordinando loro di celebrare ogni anno i giorni quattordici e
quindici del mese di Adar, 22 come i giorni nei quali i Giudei
ebbero riposo dagli attacchi dei loro nemici e il mese in cui il loro
dolore venne mutato in gioia, il loro lutto in festa, e di fare di
questi giorni, giorni di banchetti e di gioia, nei quali gli uni
mandassero regali agli altri e si facessero doni ai bisognosi. 23
I Giudei si impegnarono a continuare quello che avevano già cominciato a
fare, e che Mardocheo aveva loro scritto; 24 poiché Aman, figlio
di Ammedata, l'Agaghita, il nemico di tutti i Giudei, aveva tramato
contro i Giudei per distruggerli, e aveva gettato il Pur, vale a dire la
sorte, per sgominarli e farli perire; 25 ma quando Ester si fu
presentata davanti al re, questi ordinò per iscritto che la scellerata
macchinazione che Aman aveva ordita contro i Giudei fosse fatta ricadere
sul capo di lui, e che egli e i suoi figli fossero appesi alla forca.
26 Perciò quei giorni furono detti Purim, dal termine Pur.
Secondo tutto il contenuto di quella lettera, in seguito a tutto quello
che avevano visto a questo proposito e che era loro accaduto, 27
i Giudei stabilirono e presero per sé, per la loro discendenza e per
tutti quelli che si sarebbero aggiunti a loro, l'impegno inviolabile di
celebrare ogni anno quei due giorni nel modo prescritto e al tempo
fissato. 28 Quei giorni dovevano essere commemorati e celebrati
di generazione in generazione, in ogni famiglia, in ogni provincia, in
ogni città; e quei giorni di Purim non dovevano cessar mai di essere
celebrati fra i Giudei, e il loro ricordo non doveva mai cancellarsi fra
i loro discendenti.
29 La regina Ester, figlia di Abiail, e il Giudeo Mardocheo
riscrissero con ogni autorità, per dar peso a questa loro seconda
lettera relativa ai Purim. 30 A tutti i Giudei, nelle
centoventisette provincie del regno di Assuero, si mandarono lettere
contenenti parole di pace e di fedeltà, 31 per fissar bene quei
giorni di Purim nelle loro date precise, come li avevano ordinati il
Giudeo Mardocheo e la regina Ester, e come essi stessi li avevano
stabiliti per sé e per i loro discendenti, in occasione del loro digiuno
e dei loro lamenti. 32 Così l'ordine di Ester confermò
l'istituzione dei Purim, e ciò fu scritto in un libro.
Elogio di Mardocheo
(Ge 41:39-44; 45:4-11) Da 6:1-4; Sl 122:8-9
10:1 Il re Assuero impose un tributo al paese e alle isole del
mare. 2 Quanto a tutti i fatti concernenti la potenza e il valore
di Mardocheo e quanto alla completa descrizione della sua grandezza e
del come il re lo rese grande, sono cose scritte nel libro delle
Cronache dei re di Media e di Persia. 3 Il Giudeo Mardocheo
infatti era il secondo dopo il re Assuero: grande fra i Giudei e amato
dalla moltitudine dei suoi fratelli; cercò il bene del suo popolo e
parlò per la pace di tutta la sua razza.
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