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I Re
(De 32:15-18; Os 10:1; 4:15)
Regno di Salomone
1:1-11:43 (2Cr 1-9)(2S 7:12-15; Sl 89)
Vecchiaia di Davide
(Ec 12:3-7; 4:11) Sl 45:10-11
1:1 Il re Davide era vecchio, avanti negli anni; e, per quanto lo
coprissero con indumenti, non poteva riscaldarsi. 2 Perciò i suoi
servitori gli dissero: «Si cerchi per il nostro signore una ragazza
vergine, che stia al servizio del re, ne abbia cura, e dorma fra le sue
braccia, e così il re nostro signore si riscalderà». 3 Cercarono
dunque per tutto il paese d'Israele una bella ragazza; trovarono Abisag,
la Sunamita, e la condussero dal re. 4 La ragazza era bellissima,
si prendeva cura del re, e lo serviva; ma il re non ebbe rapporti con
lei.
Adonia aspira al regno
2S 15:1-12; Ro 12:3
5 Adonia, figlio di Agghit, mosso dall'ambizione, diceva: «Sarò
io il re!» E si procurò carri, cavalieri, e cinquanta uomini che
correvano davanti a lui. 6 Suo padre non gli aveva mai fatto un
rimprovero in vita sua, dicendogli: «Perché fai così?» Adonia era
inoltre di bellissimo aspetto, ed era nato subito dopo Absalom. 7
Egli prese accordi con Ioab, figlio di Seruia, e con il sacerdote
Abiatar; essi si misero dalla sua parte e lo favorirono. 8 Ma il
sacerdote Sadoc, Benaia, figlio di Ieoiada, il profeta Natan, Simei, Rei
e gli uomini valorosi di Davide non erano dalla parte di Adonia. 9
Adonia sacrificò pecore, buoi e vitelli grassi vicino al masso di Zoelet,
che è accanto alla fontana di Roghel, e invitò tutti i suoi fratelli,
figli del re, e tutti gli uomini di Giuda che erano al servizio del re;
10 ma non invitò il profeta Natan, né Benaia, né gli uomini
valorosi, né Salomone suo fratello.
Salomone re d'Israele
(1Cr 17:11-15; 22:6-13) Pr 16:10, 12; 2Co 1:17-20
11 Allora Natan parlò a Bat-Sceba, madre di Salomone, e le disse:
«Non hai udito che Adonia, figlio di Agghit, è diventato re senza che
Davide nostro signore ne sappia nulla? 12 Vieni dunque, e
permetti che io ti dia un consiglio, affinché tu salvi la tua vita e
quella di tuo figlio Salomone. 13 Va', entra dal re Davide e
digli: "O re, mio signore, non giurasti alla tua serva, dicendo:
Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono? Perché
dunque regna Adonia?" 14 Ecco, mentre tu starai ancora parlando
al re, io entrerò dopo di te, e confermerò le tue parole».
15 Bat-Sceba entrò dunque nella camera del re. Il re era molto
vecchio e Abisag, la Sunamita, lo serviva. 16 Bat-Sceba s'inchinò
e si prostrò davanti al re. Il re disse: «Che vuoi?» 17 Lei gli
rispose: «Mio signore, alla tua serva tu giurasti per il SIGNORE, il tuo
Dio, dicendo: "Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio
trono". 18 Ora, invece, ecco che Adonia è diventato re senza che
tu, o re mio signore, ne sappia nulla. 19 Ha sacrificato buoi,
vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del
re, il sacerdote Abiatar e Ioab, il capo dell'esercito, ma non ha
invitato il tuo servo Salomone. 20 Ora gli occhi di tutto Israele
sono rivolti verso di te, o re mio signore, perché tu gli dichiari chi
debba sedere sul trono del re mio signore, dopo di lui. 21
Altrimenti, quando il re mio signore si sarà addormentato con i suoi
padri, io e mio figlio Salomone saremo trattati come colpevoli».
22 Lei parlava ancora con il re, quando arrivò il profeta Natan.
23 Andarono a dire al re: «Ecco il profeta Natan». Questi venne
in presenza del re, e gli si prostrò davanti con la faccia a terra.
24 Natan disse: «O re, mio signore, sei tu che hai detto: "Adonia
regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono?" 25 Infatti oggi egli
è sceso, ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e
ha invitato tutti i figli del re, i capi dell'esercito e il sacerdote
Abiatar; ed ecco che mangiano e bevono davanti a lui, e dicono: "Viva il
re Adonia!" 26 Ma egli non ha invitato me, tuo servo, né il
sacerdote Sadoc, né Benaia figlio di Ieoiada, né Salomone tuo servitore.
27 Tutto questo è proprio stato fatto dal re mio signore, senza
dichiarare al tuo servo chi sia colui che deve sedere sul trono del re
mio signore dopo di lui?»
28 Il re Davide rispose: «Chiamatemi Bat-Sceba». Lei entrò alla
presenza del re e rimase in piedi davanti a lui. 29 Il re fece
questo giuramento: «Com'è vero che vive il SIGNORE, il quale mi ha
liberato da ogni angoscia, 30 io farò oggi quel che ti giurai per
il SIGNORE, per il Dio d'Israele, quando dissi: "Salomone tuo figlio
regnerà dopo di me sedendo sul mio trono al mio posto"». 31
Bat-Sceba s'inchinò con la faccia a terra, si prostrò davanti al re, e
disse: «Possa il re Davide, mio signore, vivere per sempre!»
(1Cr 23:1; 29:22-25) 2Cr 23:9-11 (Pr 20:8; Ec 8:4)
32 Poi il re Davide disse: «Chiamatemi il sacerdote Sadoc, il
profeta Natan e Benaia, figlio di Ieoiada». Essi vennero alla sua
presenza e il re disse loro: 33 «Prendete con voi i servitori del
vostro signore, fate salire Salomone mio figlio sulla mia mula, e
conducetelo a Ghion. 34 In quel luogo il sacerdote Sadoc e il
profeta Natan lo ungeranno re d'Israele. Poi sonate la tromba e gridate:
"Viva il re Salomone!" 35 Voi risalirete al suo seguito, ed egli
verrà, si metterà seduto sul mio trono, e regnerà al mio posto. Io
nomino lui come principe d'Israele e di Giuda». 36 Benaia, figlio
di Ieoiada, rispose al re: «Amen! Così voglia il SIGNORE, il Dio del re
mio signore!» 37 Come il SIGNORE è stato con il re mio signore,
così sia con Salomone, e renda il suo trono più grande del trono del re
Davide, mio signore!»
38 Allora il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di
Ieoiada, i Cheretei e i Peletei scesero, fecero salire Salomone sulla
mula del re Davide, e lo condussero a Ghion. 39 Il sacerdote
Sadoc prese il corno dell'olio dal tabernacolo e unse Salomone. Sonarono
la tromba, e tutto il popolo gridò: «Viva il re Salomone!» 40
Tutto il popolo risalì al suo seguito sonando flauti e abbandonandosi a
una gran gioia, e la terra rimbombava delle loro grida.
1R 2:13, ecc. (Pr 21:6; Gr 17:11) Gb 5:12
41 Adonia e tutti i suoi convitati, mentre finivano di mangiare,
udirono questo rumore; quando Ioab udì il suono della tromba, disse:
«Che vuol dire questo chiasso nella città?» 42 Mentre egli
parlava ancora, ecco giungere Gionatan, figlio del sacerdote Abiatar.
Adonia gli disse: «Entra, poiché tu sei un valoroso, e devi portare
buone notizie». 43 Gionatan rispose ad Adonia: «Tutt'altro! Il re
Davide, nostro signore, ha costituito re Salomone. 44 Egli ha
mandato con lui il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di
Ieoiada, i Cheretei e i Peletei, i quali l'hanno fatto montare sulla
mula del re. 45 Il sacerdote Sadoc e il profeta Natan l'hanno
unto re a Ghion, e di là sono risaliti abbandonandosi alla gioia, e la
città è tutta in subbuglio. Questo è il frastuono che avete udito. 46
E c'è di più: Salomone si è seduto sul trono reale. 47 E i
servitori del re sono venuti a benedire il re Davide, nostro signore,
dicendo: "Renda Dio il nome di Salomone più glorioso del tuo, e renda il
suo trono più grande del tuo!" E il re si è prostrato sul suo letto,
48 poi ha detto: "Benedetto sia il SIGNORE, Dio d'Israele, che mi ha
dato oggi uno che sieda sul mio trono, e mi ha permesso di vederlo con i
miei occhi!"»
49 Allora tutti gli invitati di Adonia furono presi da spavento,
si alzarono, e se ne andarono ciascuno per la sua strada. 50
Adonia, che aveva paura di Salomone, si alzò e andò ad aggrapparsi ai
corni dell'altare. 51 Vennero a dire a Salomone: «Adonia ha paura
del re Salomone, e si è aggrappato ai corni dell'altare, dicendo: "Il re
Salomone mi giuri oggi che non farà morire di spada il suo servo"».
52 Salomone rispose: «Se dimostra di essere una persona perbene, non
cadrà in terra neppure uno dei suoi capelli; ma, se sarà trovato
colpevole, morirà». 53 Allora il re Salomone mandò gente a farlo
scendere dall'altare. Ed egli venne a prostrarsi davanti al re Salomone;
e Salomone gli disse: «Vattene a casa tua».
Ultime raccomandazioni di Davide a Salomone
(De 31:7-8; 1Cr 22:6-13) 2S 23:1-7; 1Cr 29:26-30 (Sl 15:4; 101:4, 6, 8)
2:1 Si avvicinava per Davide il giorno della morte, ed egli diede
questi ordini a Salomone suo figlio:
2 «Io m'incammino per la via di tutti gli abitanti della terra;
fortìficati e compòrtati da uomo! 3 Osserva quello che il
SIGNORE, il tuo Dio, ti ha comandato d'osservare, camminando nelle sue
vie e mettendo in pratica le sue leggi, i suoi comandamenti, i suoi
precetti, i suoi insegnamenti, come sta scritto nella legge di Mosè,
perché tu riesca in tutto ciò che farai e dovunque tu ti volga, 4
e affinché il SIGNORE adempia la parola da lui pronunziata a mio
riguardo quando disse: "Se i tuoi figli veglieranno sulla loro condotta
camminando davanti a me con fedeltà, con tutto il cuore e con tutta
l'anima loro, non ti mancherà mai qualcuno che sieda sul trono
d'Israele".
5 Sai anche tu quel che mi ha fatto Ioab, figlio di Seruia, quel
che ha fatto ai due capi degli eserciti d'Israele, ad Abner figlio di
Ner e ad Amasa figlio di Ieter, che egli uccise, spargendo in tempo di
pace sangue di guerra, e macchiando di sangue la cintura che portava ai
fianchi e i calzari che portava ai piedi. 6 Agisci dunque secondo
la tua saggezza, e non lasciare la sua canizie scendere in pace nel
soggiorno dei morti.
7 Ma tratta con bontà i figli di Barzillai il Galaadita; siano
tra quelli che mangiano alla tua mensa; poiché anch'essi mi trattarono
così quando vennero da me, mentre fuggivo davanti ad Absalom tuo
fratello.
8 Tu hai vicino a te Simei, figlio di Ghera, il Beniaminita, di
Baurim, il quale proferì contro di me una maledizione atroce il giorno
che andavo a Maanaim. Ma egli scese a incontrarmi verso il Giordano, e
io gli giurai per il SIGNORE che non lo avrei fatto morire di spada.
9 Ma ora non lasciarlo impunito; perché sei saggio e sai quel che tu
debba fargli. Farai scendere nel soggiorno dei morti la sua canizie
tinta di sangue».
10 Davide si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto nella
città di Davide. 11 Il tempo che Davide regnò sopra Israele fu di
quarant'anni: regnò sette anni a Ebron e trentatré anni a Gerusalemme.
12 Salomone sedette sul trono di Davide suo padre, e il suo regno
fu saldamente stabilito.
Provvedimenti del re Salomone
1R 1:1-10, 41-53; Sl 21:8, ecc.
13 Adonia, figlio di Agghit, andò da Bat-Sceba, madre di
Salomone. Questa gli disse: «Vieni con intenzioni pacifiche?» Egli
rispose: «Sì, pacifiche». 14 Poi aggiunse: «Devo parlarti».
Quella rispose: «Di' pure». 15 Ed egli disse: «Tu sai che il
regno mi apparteneva e che tutto Israele mi considerava come suo futuro
re; ma il regno è stato trasferito e fatto passare a mio fratello,
perché glielo ha dato il SIGNORE. 16 Ti domando dunque una cosa;
non negarmela». Lei rispose: «Di' pure». 17 Egli disse: «Ti
prego, di' al re Salomone, il quale nulla ti negherà, che mi dia Abisag
la Sunamita per moglie». 18 Bat-Sceba rispose: «Sta bene, parlerò
al re in tuo favore».
19 Bat-Sceba dunque andò dal re Salomone per parlargli in favore
di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, le si inchinò, poi si
risedette sul trono, e fece mettere un altro trono per sua madre, la
quale si sedette alla sua destra. 20 Lei gli disse: «Ho una
piccola cosa da chiederti; non negarmela». Il re rispose: «Chiedimela
pure, madre mia; io non te la negherò». 21 Lei disse: «Abisag la
Sunamita sia data in moglie a tuo fratello Adonia». 22 Il re
Salomone, rispondendo a sua madre, disse: «E perché chiedi Abisag la
Sunamita per Adonia? Chiedi piuttosto il regno per lui, poiché egli è
mio fratello maggiore; chiedilo per lui, per il sacerdote Abiatar e per
Ioab, figlio di Seruia!»
23 Allora il re Salomone giurò per il SIGNORE, dicendo: «Dio mi
tratti con tutto il suo rigore, se Adonia non ha pronunciato questa
parola a costo della sua vita! 24 E ora, com'è vero che vive il
SIGNORE, il quale mi ha stabilito, mi ha concesso il trono di Davide mio
padre, e mi ha fondato una casa come aveva promesso, oggi Adonia sarà
messo a morte!» 25 Il re Salomone mandò Benaia, figlio di
Ieoiada, il quale colpì Adonia e quello morì.
Pr 24:21-22; 1S 2:30-36; Mt 19:30; 24:13
26 Poi il re disse al sacerdote Abiatar: «Vattene ad Anatot,
nelle tue terre, perché tu meriti la morte; ma io non ti farò morire
oggi, perché portasti davanti a Davide mio padre l'arca del Signore,
nostro DIO, e partecipasti a tutte le sofferenze di mio padre». 27
Così Salomone destituì Abiatar dalle funzioni di sacerdote del SIGNORE,
adempiendo in tal modo la parola che il SIGNORE aveva pronunziata contro
la casa di Eli a Silo.
(2S 3:23-39; 20:8-10; Es 21:14)
28 Questa notizia giunse a Ioab, il quale aveva seguito il
partito di Adonia, benché non avesse seguito quello di Absalom. Egli si
rifugiò nel tabernacolo del SIGNORE e si aggrappò ai corni dell'altare.
29 Fu riferito al re Salomone: «Ioab si è rifugiato nel
tabernacolo del SIGNORE, e sta accanto all'altare». Allora Salomone
mandò Benaia, figlio di Ieoiada, dicendogli: «Va', colpiscilo!» 30
Benaia entrò nel tabernacolo del SIGNORE e disse a Ioab: «Così dice il
re: "Vieni fuori!"» Quegli rispose: «No! voglio morire qui!» E Benaia
riferì la cosa al re, dicendo: «Così ha parlato Ioab e così mi ha
risposto». 31 Il re gli disse: «Fa' com'egli ha detto; colpiscilo
e seppelliscilo; così toglierai da me e dalla casa di mio padre il
sangue che Ioab sparse senza motivo. 32 Il SIGNORE farà ricadere
sul suo capo il suo sangue, perché colpì due uomini più giusti e
migliori di lui, e li uccise con la spada, senza che Davide mio padre ne
sapesse nulla: Abner, figlio di Ner, capitano dell'esercito d'Israele, e
Amasa, figlio di Ieter, capitano dell'esercito di Giuda. 33 Il
loro sangue ricadrà sul capo di Ioab e sul capo della sua discendenza
per sempre, ma vi sarà pace per sempre da parte del SIGNORE per Davide,
per la sua discendenza, per la sua casa e per il suo trono». 34
Allora Benaia, figlio di Ieoiada, salì, lo colpì e lo uccise; e Ioab fu
sepolto in casa sua nel deserto. 35 Al suo posto il re fece capo
dell'esercito Benaia, figlio di Ieoiada, e mise il sacerdote Sadoc al
posto di Abiatar.
2S 16:5-13; Sl 109:17-20; Nu 32:23
36 Poi il re mandò a chiamare Simei e gli disse: «Costruisciti
una casa in Gerusalemme per abitarvi, e non ne uscire per andare qua o
là; 37 perché il giorno che ne uscirai e oltrepasserai il
torrente Chidron, sappi per certo che morirai; il tuo sangue ricadrà sul
tuo capo». 38 Simei rispose al re: «Sta bene; il tuo servo farà
come il re, mio signore, ha detto». E Simei abitò a Gerusalemme per
molto tempo.
39 Tre anni dopo, due servi di Simei fuggirono presso Achis,
figlio di Maaca, re di Gat. La cosa fu riferita a Simei, e gli fu detto:
«Ecco, i tuoi servi sono a Gat». 40 Simei si alzò, sellò il suo
asino e andò a Gat, da Achis, in cerca dei suoi servi; andò, e condusse
via da Gat i suoi servi. 41 Fu riferito a Salomone che Simei era
andato da Gerusalemme a Gat, ed era tornato. 42 Il re mandò a
chiamare Simei e gli disse: «Non ti avevo fatto giurare per il SIGNORE,
e non t'avevo solennemente avvertito, dicendoti: "Sappi per certo che il
giorno che uscirai per andare qua o là, morirai"? E tu non mi
rispondesti: "Ho udito la tua parola: sta bene"? 43 Perché dunque
non hai mantenuto il giuramento fatto al SIGNORE e non hai osservato
l'ordine che ti avevo dato?» 44 Il re disse inoltre a Simei: «Tu
sai tutto il male che facesti a Davide mio padre; il tuo cuore ne è
consapevole; ora il SIGNORE fa ricadere sul tuo capo la tua malvagità;
45 ma il re Salomone sarà benedetto e il trono di Davide sarà
reso stabile per sempre davanti al SIGNORE». 46 E il re ordinò a
Benaia, figlio di Ieoiada, di andare a ucciderlo. E quello morì.
Così il regno rimase saldo nelle mani di Salomone.
Matrimonio di Salomone; la sua preghiera per ricevere saggezza
(2Cr 1:1-13; 1R 4:29-34) Sl 119:125 (Gm 1:5; Mt 6:33) 1Co 14:12
3:1 Salomone s'imparentò con il faraone, re d'Egitto. Sposò la
figlia del faraone e la condusse nella città di Davide, finché egli
avesse finito di costruire il suo palazzo, la casa del SIGNORE e le mura
di cinta di Gerusalemme. 2 Intanto il popolo continuava a offrire
sacrifici sugli alti luoghi, perché fino a quei giorni non era stata
costruita una casa al nome del SIGNORE. 3 Salomone amava il
SIGNORE e seguiva i precetti di Davide suo padre; soltanto offriva
sacrifici e profumi sugli alti luoghi.
4 Il re si recò a Gabaon per offrirvi sacrifici, perché quello
era il principale fra gli alti luoghi; e su quell'altare Salomone offrì
mille olocausti. 5 A Gabaon, il SIGNORE apparve di notte, in
sogno, a Salomone. Dio gli disse: «Chiedi ciò che vuoi che io ti
conceda». 6 Salomone rispose: «Tu hai trattato con gran
benevolenza il tuo servo Davide, mio padre, perché egli agiva davanti a
te con fedeltà, con giustizia, con rettitudine di cuore a tuo riguardo;
tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio
che siede sul trono di lui, come oggi avviene. 7 Ora, o SIGNORE,
mio Dio, tu hai fatto regnare me, tuo servo, al posto di Davide mio
padre, e io sono giovane, e non so come comportarmi. 8 Io, tuo
servo, sono in mezzo al popolo che tu hai scelto, popolo numeroso, che
non può essere contato né calcolato, tanto è grande. 9 Dà dunque
al tuo servo un cuore intelligente perché io possa amministrare la
giustizia per il tuo popolo e discernere il bene dal male; perché chi
mai potrebbe amministrare la giustizia per questo tuo popolo che è così
numeroso?»
10 Piacque al SIGNORE che Salomone gli avesse fatto una tale
richiesta. 11 E Dio gli disse: «Poiché tu hai domandato questo, e
non hai chiesto per te lunga vita, né ricchezze, né la morte dei tuoi
nemici, ma hai chiesto intelligenza per poter discernere ciò che è
giusto, 12 ecco, io faccio come tu hai detto; e ti do un cuore
saggio e intelligente: nessuno è stato simile a te nel passato, e
nessuno sarà simile a te in futuro. 13 Oltre a questo io ti do
quello che non mi hai domandato: ricchezze e gloria; tanto che non vi
sarà durante tutta la tua vita nessun re che possa esserti paragonato.
14 Se cammini nelle mie vie, osservando le mie leggi e i miei
comandamenti, come fece Davide tuo padre, io prolungherò i tuoi giorni».
15 Salomone si svegliò, e capì che era un sogno; tornò a
Gerusalemme, si presentò davanti all'arca del patto del SIGNORE e offrì
olocausti, sacrifici di riconoscenza e fece un convito a tutti i suoi
servitori.
Il giudizio di Salomone
Sl 72:1-4; Pr 25:2; 16:10 (Lu 12:2; Ro 2:16)
16 Allora due prostitute vennero a presentarsi davanti al re.
17 Una delle due disse: «Permetti, mio signore! Io e questa donna
abitavamo nella medesima casa, e io partorii mentre lei stava in casa.
18 Il terzo giorno dopo il mio parto, partorì anche questa donna.
Noi stavamo insieme, e non c'erano estranei; non c'eravamo che noi due
in casa. 19 Poi, durante la notte, il figlio di questa donna
morì, perché lei gli si era coricata sopra. 20 Lei, alzatasi nel
cuore della notte, prese mio figlio dal mio fianco, mentre la tua serva
dormiva, e lo adagiò sul suo seno, e sul mio seno mise il figlio suo
morto. 21 Quando mi sono alzata al mattino per allattare mio
figlio, egli era morto; ma, guardandolo meglio a giorno chiaro, mi
accorsi che non era il figlio che io avevo partorito». 22 L'altra
donna disse: «No, il figlio vivo è il mio, e il morto è il tuo». Ma la
prima replicò: «No, invece, il morto è il figlio tuo, e il vivo è il
mio». Così litigavano in presenza del re.
23 Allora il re disse: «Una dice: Questo che è vivo è mio figlio,
e quello che è morto è il tuo; e l'altra dice: No, invece, il morto è il
figlio tuo, e il vivo è il mio». 24 Il re ordinò: «Portatemi una
spada!» E portarono una spada davanti al re. 25 Il re disse:
«Dividete il bambino vivo in due parti, e datene la metà all'una, e la
metà all'altra». 26 Allora la donna, a cui apparteneva il bambino
vivo, sentendosi commuovere le viscere per suo figlio, disse al re: «Mio
signore, date a lei il bambino vivo, e non uccidetelo, no!» Ma l'altra
diceva: «Non sia mio né tuo; si divida!» 27 Allora il re rispose:
«Date a quella il bambino vivo, e non uccidetelo; lei è sua madre!»
28 Tutto Israele udì parlare del giudizio che il re aveva
pronunziato, ed ebbero rispetto per il re perché vedevano che la
sapienza di Dio era in lui per amministrare la giustizia.
Principali funzionari di Salomone
(2S 8:15-18; 20:23-26) 1Co 12:4-11
4:1 Il re Salomone regnava su tutto Israele.
2 Questi erano i suoi principali funzionari: Azaria, figlio del
sacerdote Sadoc, 3 Elioref e Aia, figli di Scisa, erano
segretari; Giosafat, figlio di Ailud, era cancelliere; 4 Benaia,
figlio di Ieoiada, era capo dell'esercito; Sadoc e Abiatar erano
sacerdoti; 5 Azaria, figlio di Natan, era capo dei prefetti;
Zabud, figlio di Natan, era sacerdote, amico del re; 6 Aisar era
sovrintendente del palazzo e Adoniram, figlio di Abda, era addetto ai
lavori forzati.
1Cr 27:25-31 (1Co 12:7; 14:33)
7 Salomone aveva dodici prefetti su tutto Israele, i quali
provvedevano al mantenimento del re e della sua casa; ciascuno di essi
doveva provvedervi per un mese all'anno. 8 Questi erano i loro
nomi: Ben-Ur, nella regione montuosa di Efraim.
9 Ben-Decher, a Macas, a Saalbim, a Bet-Semes, a Elon di
Bet-Anan.
10 Ben-Esed, ad Arubbot, aveva Soco e tutto il paese di Chefer.
11 Ben-Abinadab, in tutta la regione di Dor; Tafat, figlia di
Salomone, era sua moglie.
12 Baana, figlio di Ailud, aveva Taanac, Meghiddo e tutto
Bet-Sean, che è presso Sartan, sotto Izreel, da Bet-Sean ad Abel-Meola,
e fin oltre Iocmeam.
13 Ben-Gheber, a Ramot di Galaad; egli aveva i Borghi di Iair,
figlio di Manasse, che sono in Galaad; aveva anche la regione di Argob
che è in Basan, sessanta grandi città circondate di mura e munite di
sbarre di bronzo.
14 Ainadab, figlio d'Iddo, a Maanaim.
15 Aimaas, in Neftali; anche questi aveva preso in moglie Basmat,
figlia di Salomone.
16 Baana, figlio di Cusai, in Ascer e Alot.
17 Giosafat, figlio di Parna, in Issacar.
18 Simei, figlio di Ela, in Beniamino.
19 Gheber, figlio di Uri, nel paese di Galaad, il paese di Sicon,
re degli Amorei, e di Og, re di Basan. C'era un solo prefetto per tutta
questa regione.
Estensione e potenza del regno di Salomone
(Ge 22:17; 15:18) Sl 72
20 Gli abitanti di Giuda e Israele erano numerosissimi, come la
sabbia che è sulla riva del mare. Essi mangiavano e bevevano
allegramente.
21 Salomone dominava su tutti i regni di qua dal fiume, sino al
paese dei Filistei e sino ai confini dell'Egitto. Essi gli portavano
tributi, e gli furono soggetti tutto il tempo che egli visse.
22 La fornitura giornaliera di viveri per Salomone consisteva in
trenta cori di fior di farina e sessanta cori di farina ordinaria; 23
in dieci buoi ingrassati, venti buoi di pastura e cento montoni, senza
contare i cervi, le gazzelle, i daini e il pollame di allevamento.
24 Egli dominava su tutto il paese di qua dal fiume, da Tifsa
fino a Gaza, su tutti i re di qua dal fiume, ed era in pace con tutti i
confinanti all'intorno. 25 Gli abitanti di Giuda e Israele, da
Dan fino a Beer-Sceba, vissero al sicuro, ognuno all'ombra della sua
vite e del suo fico, tutto il tempo che regnò Salomone. 26
Salomone aveva inoltre quarantamila greppie da cavalli per i suoi carri,
e dodicimila cavalieri.
27 Quei prefetti, un mese all'anno per uno, provvedevano al
mantenimento del re Salomone e di tutti quelli che venivano invitati
alla sua mensa; e non lasciavano mancare nulla. 28 Facevano anche
portare l'orzo e la paglia per i cavalli da tiro e da corsa nel luogo
dove si trovava il re, ciascuno secondo gli ordini che aveva ricevuti.
Saggezza e fama di Salomone
(1R 3:5-14; 10:1-9, 23-24)
29 Dio diede a Salomone sapienza, una grandissima intelligenza e
una mente vasta com'è la sabbia che sta sulla riva del mare. 30
La saggezza di Salomone superò la saggezza di tutti gli orientali e
tutta la saggezza degli Egiziani. 31 Era più saggio di ogni altro
uomo; più di Etan l'Ezraita, più di Eman, di Calcol e di Darda, figli di
Maol; e la sua fama si sparse per tutte le nazioni circostanti. 32
Pronunziò tremila massime e i suoi inni furono millecinque. 33
Parlò degli alberi, dal cedro del Libano all'issopo che spunta dalla
muraglia; parlò pure degli animali, degli uccelli, dei rettili, dei
pesci. 34 Da tutti i popoli veniva gente per udire la saggezza di
Salomone, da parte di tutti i re della terra che avevano sentito parlare
della sua saggezza.
Preparativi per la costruzione del tempio
2Cr 2; Ed 3:7; Ag 1:8
5:1 Chiram, re di Tiro, avendo udito che Salomone era stato unto
re al posto di suo padre, gli mandò i suoi servitori; perché Chiram era
stato sempre amico di Davide.
2 Salomone mandò a dire a Chiram: 3 «Tu sai che Davide,
mio padre, non poté costruire una casa al nome del SIGNORE, del suo Dio,
a causa delle guerre nelle quali fu impegnato da tutte le parti, finché
il SIGNORE non gli mise i suoi nemici sotto i piedi. 4 Ma ora il
SIGNORE, il mio Dio, mi ha dato pace dappertutto; non ho più avversari,
e non sono sotto il peso di nessuna calamità. 5 Ho quindi
l'intenzione di costruire una casa al nome del SIGNORE mio Dio, secondo
la promessa che il SIGNORE fece a Davide mio padre, quando gli disse:
"Tuo figlio, che metterò sul tuo trono al posto tuo, sarà lui che
costruirà una casa al mio nome". 6 Perciò dà ordine che mi si
taglino dei cedri del Libano. I miei servitori saranno insieme con i
tuoi servitori. Pagherò il salario per i tuoi servitori secondo tutto
quello che domanderai; perché tu sai che non c'è nessuno tra noi che
sappia tagliare il legname come quelli di Sidone».
7 Quando Chiram udì le parole di Salomone, provò una gran gioia e
disse: «Benedetto sia oggi il SIGNORE, che ha dato a Davide un figlio
saggio per regnare sopra questo grande popolo». 8 Chiram mandò a
dire a Salomone: «Ho udito il tuo messaggio per me. Farò tutto quello
che desideri riguardo al legname di cedro e al legname di cipresso. 9
I miei servitori li porteranno dal Libano al mare, e io li spedirò per
mare legati come zattere fino al luogo che tu m'indicherai; e là li farò
sciogliere e tu li prenderai; e tu mi farai il piacere di fornire la mia
casa dei viveri necessari».
10 Così Chiram diede a Salomone del legname di cedro e del
legname di cipresso, quanto ne volle. 11 E Salomone diede a
Chiram ventimila cori di grano per il mantenimento della sua casa, e
venti cori d'olio vergine; Salomone dava tutto questo a Chiram, anno
dopo anno.
12 Il SIGNORE diede sapienza a Salomone, come gli aveva promesso;
e ci fu pace tra Chiram e Salomone, e fecero alleanza tra di loro.
13 Il re Salomone reclutò operai in tutto Israele, e furono
ingaggiati trentamila uomini. 14 Li mandava in Libano, diecimila
al mese, alternativamente; un mese stavano in Libano, e due mesi a casa;
e Adoniram era preposto a questi lavori. 15 Salomone aveva
inoltre settantamila uomini che trasportavano i materiali pesanti e
ottantamila scalpellini sui monti, 16 senza contare i capi dei
prefetti, che erano tremilatrecento, preposti da Salomone alla
sorveglianza di quanti erano addetti ai lavori. 17 Il re diede
ordine di estrarre delle pietre grandi, delle pietre scelte, per fare le
fondamenta della casa con pietre squadrate. 18 Gli operai di
Salomone e gli operai di Chiram e i Ghiblei tagliarono e prepararono il
legname e le pietre per la costruzione.
Costruzione del tempio
1Cr 28:10-12, 20; 2Cr 3; At 7:47
6:1 Il quattrocentottantesimo anno dopo l'uscita dei figli
d'Israele dal paese d'Egitto, nel quarto anno del suo regno sopra
Israele, nel mese di Ziv, che è il secondo mese, Salomone cominciò a
costruire la casa per il SIGNORE.
2 La casa che il re Salomone costruì per il SIGNORE aveva
sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza, trenta di altezza.
3 Il Portico sul davanti del luogo santo della casa si estendeva per
venti cubiti rispondenti alla larghezza della casa ed era profondo dieci
cubiti sul davanti della casa. 4 Il re fece alla casa delle
finestre a reticolato fisso. 5 Egli costruì, a ridosso del muro
della casa, tutto intorno, dei piani che circondavano i muri della casa,
cioè del luogo santo e del luogo santissimo; e fece delle camere
laterali, tutto intorno. 6 Il piano inferiore era largo cinque
cubiti; quello di mezzo sei cubiti, e il terzo sette cubiti; perché egli
aveva fatto delle sporgenze intorno ai muri esterni della casa, affinché
le travi non fossero incastrate nei muri della casa. 7 Per la
costruzione della casa si servirono di pietre già preparate nella cava;
così nella casa, durante la sua costruzione, non si udì mai rumore di
martello, d'ascia o d'altro strumento di ferro. 8 L'ingresso del
piano di mezzo si trovava sul lato destro della casa; per una scala a
chiocciola si saliva al piano di mezzo, e dal piano di mezzo al terzo.
9 Dopo aver finito di costruire la casa, Salomone la coprì di
travi e di assi di legno di cedro. 10 Fece i piani addossati a
tutta la casa dando a ognuno cinque cubiti d'altezza, e li collegò alla
casa con travi di cedro.
11 La parola del SIGNORE fu rivolta a Salomone, e gli disse:
12 «Quanto a questa casa che tu costruisci, se tu cammini secondo le
mie leggi, se metti in pratica i miei precetti e osservi e segui tutti i
miei comandamenti, io confermerò in tuo favore la promessa che feci a
Davide tuo padre: 13 abiterò in mezzo ai figli d'Israele e non
abbandonerò il mio popolo Israele».
14 Quando Salomone ebbe finito di costruire la casa, 15 ne
rivestì le pareti interne di tavole di cedro, dal pavimento fino alla
travatura del tetto; rivestì così di legno l'interno e coprì il
pavimento della casa con tavole di cipresso. 16 Rivestì di tavole
di cedro uno spazio di venti cubiti in fondo alla casa, dal pavimento al
soffitto; e riservò quello spazio interno per farne un santuario, il
luogo santissimo. 17 I quaranta cubiti sul davanti formavano la
casa, vale a dire il tempio. 18 Il legno di cedro, nell'interno
della casa, presentava delle sculture di frutti di colloquintide e di
fiori sbocciati; tutto era di cedro, non si vedeva neppure una pietra.
19 Salomone stabilì il santuario nell'interno, in fondo alla
casa, per collocarvi l'arca del patto del SIGNORE. 20 Il
santuario aveva venti cubiti di lunghezza, venti cubiti di larghezza, e
venti cubiti d'altezza. Salomone lo ricoprì d'oro finissimo; davanti al
santuario fece un altare di legno di cedro e lo ricoprì d'oro. 21
Salomone ricoprì d'oro finissimo l'interno della casa, e fece passare un
velo, sospeso da catenelle d'oro, davanti al santuario, che ricoprì
d'oro. 22 Ricoprì d'oro tutta la casa, tutta quanta la casa, e
ricoprì pure d'oro tutto l'altare che apparteneva al santuario.
23 Fece nel santuario due cherubini di legno d'olivo,
dell'altezza di dieci cubiti ciascuno. 24 Le ali dei cherubini
misuravano cinque cubiti ciascuna; tutto l'insieme faceva dieci cubiti,
dalla punta di un'ala alla punta dell'altra. 25 Il secondo
cherubino era anche di dieci cubiti; tutti e due i cherubini erano delle
stesse dimensioni e della stessa forma. 26 L'altezza del primo
cherubino era di dieci cubiti, e tale era l'altezza dell'altro. 27
Salomone pose i cherubini in mezzo alla casa, nell'interno. I cherubini
avevano le ali spiegate, in modo che l'ala del primo toccava una delle
pareti e l'ala del secondo toccava l'altra parete; le altre ali si
toccavano l'una con l'altra con le punte, in mezzo alla casa. 28
Salomone ricoprì d'oro i cherubini.
29 Fece ornare tutte le pareti della casa, tutto intorno, tanto
all'interno quanto all'esterno, di sculture di cherubini, di palme e di
fiori sbocciati. 30 Ricoprì d'oro il pavimento della casa, nella
parte interna e in quella esterna.
31 All'ingresso del santuario fece una porta a due battenti, di
legno d'olivo; la sua inquadratura, con gli stipiti, occupava la quinta
parte della parete. 32 I due battenti erano di legno d'olivo.
Egli vi fece scolpire dei cherubini, delle palme e dei fiori sbocciati,
e li ricoprì d'oro, stendendo l'oro sui cherubini e sulle palme.
33 Fece pure, per la porta del tempio, degli stipiti di legno
d'olivo, che occupavano un quarto della larghezza del muro, 34 e
due battenti di legno di cipresso; ciascun battente si componeva di due
pezzi mobili. 35 Salomone vi fece scolpire dei cherubini, delle
palme e dei fiori sbocciati e li ricoprì d'oro, stendendolo sulle
sculture.
36 Costruì il muro di cinta del cortile interno con tre ordini di
pietre squadrate e un ordine di travatura di cedro.
37 Il quarto anno, nel mese di Ziv, furon gettate le fondamenta
della casa del SIGNORE; 38 e l'undicesimo anno, nel mese di Bul,
che è l'ottavo mese, la casa fu terminata in tutte le sue parti, come
era stata progettata. Salomone la costruì in sette anni.
Costruzione del palazzo di Salomone
2Cr 8:1, 11; 9:17-20; Ec 2:4
7:1 Poi Salomone costruì il suo palazzo, e lo terminò interamente
in tredici anni.
2 Costruì la casa detta: «Foresta del Libano»; era di cento
cubiti di lunghezza, di cinquanta di larghezza e di trenta d'altezza.
Era basata su quattro ordini di colonne di cedro, sulle quali poggiava
una travatura di cedro. 3 Un soffitto di cedro copriva le camere
che poggiavano sulle quarantacinque colonne, quindici per fila. 4
C'erano tre file di camere, le cui finestre si trovavano le une di
fronte alle altre lungo tutte e tre le file. 5 Tutte le porte con
i loro stipiti e architravi erano quadrangolari. Le finestre delle tre
file di camere si trovavano le une di fronte alle altre, in tutti e tre
gli ordini.
6 Fece pure il portico a colonne, che aveva cinquanta cubiti di
lunghezza e trenta di larghezza, con un vestibolo davanti, delle
colonne, e una scalinata sul davanti. 7 Poi fece il portico del
trono dove amministrava la giustizia, che fu chiamato: «Portico del
giudizio»; lo ricoprì di legno di cedro dal pavimento al soffitto.
8 La sua casa, dove abitava, fu costruita nello stesso modo, in
un altro cortile, dietro il portico. Fece una casa dello stesso stile di
questo portico per la figlia del faraone, che egli aveva sposata.
9 Tutte queste costruzioni erano di pietre scelte, tagliate a
misura, segate, internamente ed esternamente, dalle fondamenta ai
cornicioni, e al di fuori sino al cortile maggiore. 10 Anche le
fondamenta erano di pietre scelte, grandi: pietre di dieci cubiti, e
pietre di otto cubiti. 11 Sopra di esse c'erano delle pietre
scelte, tagliate a misura e del legname di cedro. 12 Il gran
cortile aveva tutto intorno tre ordini di pietre lavorate e un ordine di
travi di cedro, come il cortile interno della casa del SIGNORE e come il
portico della casa.
Le due colonne di bronzo
2Cr 2:12-14; 3:15-17
13 Il re Salomone fece venire da Tiro Chiram, 14 figlio di
una vedova della tribù di Neftali; suo padre era di Tiro. Egli lavorava
il bronzo, era pieno di saggezza, d'intelletto e di abilità per eseguire
qualunque lavoro in bronzo. Egli si recò dal re Salomone ed eseguì tutti
i lavori da lui ordinati.
15 Fece le due colonne di bronzo. La prima aveva diciotto cubiti
d'altezza, e una corda di dodici cubiti misurava la circonferenza della
seconda. 16 Fuse due capitelli di bronzo, per metterli in cima
alle colonne; l'uno aveva cinque cubiti d'altezza, e l'altro cinque
cubiti d'altezza. 17 Fece un reticolato, un lavoro d'intreccio,
dei festoni a forma di catenelle, per i capitelli che erano in cima alle
colonne: sette per il primo capitello e sette per il secondo. 18
Fece due ordini di melagrane attorno all'uno di quei reticolati, per
coprire il capitello che era in cima a una delle colonne; e lo stesso
fece per l'altro capitello. 19 I capitelli, che erano in cima
alle colonne nel portico, erano fatti a forma di giglio, ed erano di
quattro cubiti. 20 I capitelli posti sulle due colonne erano
circondati da duecento melagrane, in alto, vicino alla sporgenza che era
al di là del reticolato; c'erano duecento melagrane disposte attorno al
primo, e duecento intorno al secondo capitello. 21 Egli rizzò le
colonne nel portico del tempio; rizzò la colonna a destra, e la chiamò
Iachim; poi rizzò la colonna a sinistra, e la chiamò Boaz. 22 In
cima alle colonne c'era un lavoro fatto a forma di giglio. Così fu
compiuto il lavoro delle colonne.
Il mare di bronzo
2Cr 4:1-6; Es 30:17-21
23 Poi fece il «Mare» di metallo fuso, che aveva dieci cubiti da
un orlo all'altro; era di forma perfettamente rotonda, aveva cinque
cubiti d'altezza, e una corda di trenta cubiti ne misurava la
circonferenza. 24 Sotto l'orlo lo circondavano dei frutti di
colloquintide, dieci per cubito, facendo tutto il giro del mare; i
frutti di colloquintide, disposti in due ordini, erano stati fusi
insieme con il mare. 25 Questo poggiava su dodici buoi, dei quali
tre guardavano a settentrione, tre a occidente, tre a meridione, e tre a
oriente; il mare stava su di essi, e le parti posteriori dei buoi erano
volte verso il centro. 26 Esso aveva lo spessore di un palmo; il
suo orlo, fatto come l'orlo di una coppa, aveva la forma di un fior di
giglio; il mare conteneva duemila bati.
Le basi di bronzo
27 Fece pure le dieci basi di bronzo; ciascuna aveva quattro
cubiti di lunghezza, quattro cubiti di larghezza e tre cubiti d'altezza.
28 Il lavoro delle basi consisteva in questo. Erano formate di
riquadri, tenuti assieme per mezzo di sostegni. 29 Sopra i
riquadri, fra i sostegni, c'erano dei leoni, dei buoi e dei cherubini;
lo stesso, sui sostegni superiori; ma sui sostegni inferiori, sotto i
leoni e i buoi, c'erano delle ghirlande a festoni. 30 Ogni base
aveva quattro ruote di bronzo con gli assi di bronzo; ai quattro angoli
c'erano delle mensole, sotto il bacino; queste mensole erano di metallo
fuso; di fronte a ciascuna stavano delle ghirlande. 31 Al
coronamento della base, nell'interno, c'era un'apertura in cui si
adattava il bacino; essa aveva un cubito d'altezza, era rotonda, della
forma di una base di colonna, e aveva un cubito e mezzo di diametro;
anche lì c'erano delle sculture; i riquadri erano quadrati e non
circolari. 32 Le quattro ruote erano sotto i riquadri, gli assi
delle ruote erano fissati alla base, e l'altezza d'ogni ruota era di un
cubito e mezzo. 33 Le ruote erano fatte come quelle di un carro.
I loro assi, i loro quarti, i loro raggi, i loro mòzzi erano di metallo
fuso. 34 Ai quattro angoli d'ogni base c'erano quattro mensole
d'un medesimo pezzo con la base. 35 La parte superiore della base
terminava con un cerchio di mezzo cubito d'altezza, e aveva i suoi
sostegni e i suoi riquadri tutti d'un pezzo con la base. 36 Sulla
parte liscia dei sostegni e sui riquadri Chiram scolpì dei cherubini,
dei leoni e delle palme, secondo gli spazi liberi, e delle ghirlande
tutto intorno. 37 Così fece le dieci basi; la fusione, la misura
e la forma erano le stesse per tutte.
38 Poi fece le dieci conche di bronzo, ciascuna delle quali
conteneva quaranta bati ed era di quattro cubiti; ogni conca posava
sopra una delle dieci basi. 39 Egli collocò le basi così: cinque
al lato destro della casa e cinque al lato sinistro. Mise il mare al
lato destro della casa, verso sud-est.
40 Chiram fece pure i vasi per le ceneri, le palette e le
bacinelle.
(2Cr 4:7-22; 5:1) Es 37:10, ecc.
41 Così Chiram compì tutta l'opera richiesta dal re Salomone per
la casa del SIGNORE: le due colonne, le volute dei capitelli in cima
alle colonne, i due reticolati per coprire le due volute dei capitelli
in cima alle colonne, 42 le quattrocento melagrane per i due
reticolati, a due ordini di melagrane per ogni reticolato, che coprivano
le due volute dei capitelli in cima alle colonne, 43 le dieci
basi, le dieci conche sulle basi, 44 il mare, che era unico, e i
dodici buoi sotto il mare; 45 i vasi per le ceneri, le palette e
le bacinelle. Tutti questi utensili, che Chiram fece a Salomone per la
casa del SIGNORE, erano di bronzo lucido. 46 Il re li fece
fondere nella pianura del Giordano, in un suolo argilloso, tra Succot e
Sartan. 47 Salomone lasciò tutti questi utensili senza verificare
il peso del bronzo, perché erano in grandissima quantità.
48 Salomone fece fabbricare tutti gli arredi della casa del
SIGNORE: l'altare d'oro, la tavola d'oro sulla quale si mettevano i pani
della presentazione; 49 i candelabri d'oro puro, cinque a destra
e cinque a sinistra, davanti al santuario, con i fiori, le lampade e gli
smoccolatoi, d'oro; 50 le coppe, i coltelli, le bacinelle, i
cucchiai e i bracieri, d'oro fino; e i cardini d'oro per la porta
interna della casa all'ingresso del luogo santissimo, e per la porta
della casa all'ingresso del tempio.
51 Così fu compiuta tutta l'opera che il re Salomone fece
eseguire per la casa del SIGNORE. Poi Salomone fece portare l'argento,
l'oro e gli utensili che Davide suo padre aveva consacrati, e li mise
nei tesori della casa del SIGNORE.
Consacrazione del tempio; preghiera di Salomone
2Cr 5; Sl 68:24; Ap 11:19
8:1 Allora Salomone radunò presso di sé a Gerusalemme gli anziani
d'Israele e tutti i capi delle tribù, i prìncipi delle famiglie dei
figli d'Israele, per portar su l'arca del patto del SIGNORE dalla città
di Davide, cioè da Sion.
2 Tutti gli uomini d'Israele si radunarono presso il re Salomone
nel mese di Etanim, che è il settimo mese, durante la festa.
3 Quando arrivarono gli anziani d'Israele, i sacerdoti presero
l'arca, 4 e portarono su l'arca del SIGNORE, la tenda di
convegno, e tutti gli utensili sacri che erano nella tenda. I sacerdoti
e i Leviti eseguirono il trasporto. 5 Il re Salomone e tutta
l'assemblea d'Israele convocata presso di lui si radunarono davanti
all'arca, e sacrificarono pecore e buoi in tal quantità da non potersi
contare né calcolare. 6 I sacerdoti portarono l'arca del patto
del SIGNORE al luogo destinato per essa, nel santuario della casa, nel
luogo santissimo, sotto le ali dei cherubini; 7 i cherubini
infatti avevano le ali spiegate sopra il sito dell'arca e coprivano
dall'alto l'arca e le sue stanghe. 8 Le stanghe avevano una tale
lunghezza che le loro estremità si vedevano dal luogo santo, davanti al
santuario, ma non si vedevano dal di fuori. Esse sono rimaste là fino ad
oggi. 9 Nell'arca non c'era altro se non le due tavole di pietra
che Mosè vi aveva deposte sul monte Oreb, quando il SIGNORE fece
alleanza con i figli d'Israele, dopo che questi furono usciti dal paese
d'Egitto.
10 Mentre i sacerdoti uscivano dal luogo santo, la nuvola riempì
la casa del SIGNORE, 11 e i sacerdoti non poterono rimanervi per
farvi il loro servizio, a causa della nuvola; perché la gloria del
SIGNORE riempiva la casa del SIGNORE.
Discorso e preghiera di Salomone
2Cr 6:1-11; Sl 115:1
12 Allora Salomone disse: «Il SIGNORE ha dichiarato che
abiterebbe nell'oscurità! 13 Ho costruito per te un tempio
maestoso, un luogo dove tu abiterai per sempre!»
14 Poi il re si voltò e benedisse tutta l'assemblea d'Israele; e
tutta l'assemblea d'Israele stava in piedi. 15 Egli disse:
«Benedetto sia il SIGNORE, Dio d'Israele, il quale di sua propria bocca
parlò a Davide mio padre, e con la sua potenza ha adempiuto quanto aveva
dichiarato dicendo: 16 "Dal giorno che feci uscire il mio popolo
d'Israele dall'Egitto, io non scelsi alcuna città, fra tutte le tribù
d'Israele, per costruirvi una casa, dove il mio nome dimorasse; ma
scelsi Davide per regnare sul mio popolo Israele". 17 Davide, mio
padre, ebbe in cuore di costruire una casa al nome del SIGNORE, Dio
d'Israele; 18 ma il SIGNORE disse a Davide mio padre: "Tu hai
avuto in cuore di costruire una casa al mio nome, e hai fatto bene ad
avere questo pensiero; 19 però, non sarai tu a costruire la casa;
ma il figlio che uscirà dai tuoi lombi, sarà lui a costruire la casa al
mio nome". 20 Il SIGNORE ha adempiuto la parola che aveva
pronunziata; e io ho preso il posto di Davide mio padre, e mi sono
seduto sul trono d'Israele, come il SIGNORE aveva annunziato, e ho
costruito la casa al nome del SIGNORE, Dio d'Israele. 21 E là ho
assegnato un posto all'arca, nella quale è il patto del SIGNORE: il
patto che egli stabilì con i nostri padri, quando li fece uscire dal
paese d'Egitto».
2Cr 6:12-42; At 7:47-50 (Ne 1:5-9; Le 26:40-45)(Is 56:6-7; Gr 3:17)
22 Poi Salomone si pose davanti all'altare del SIGNORE, in
presenza di tutta l'assemblea d'Israele, stese le mani verso il cielo,
23 e disse:
«O SIGNORE, Dio d'Israele! Non c'è nessun dio che sia simile a te, né
lassù in cielo, né quaggiù in terra! Tu mantieni il patto e la
misericordia verso i tuoi servi che camminano in tua presenza con tutto
il cuore. 24 Tu hai mantenuto la promessa che facesti al tuo
servo Davide, mio padre; e ciò che dichiarasti con la tua bocca, la tua
mano oggi adempie. 25 Ora, SIGNORE, Dio d'Israele, mantieni al
tuo servo Davide, mio padre, la promessa che gli facesti, dicendo: Non
ti mancherà mai qualcuno che sieda davanti a me sul trono d'Israele,
purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta e camminino in mia
presenza, come tu hai camminato. 26 Ora, o Dio d'Israele, si
avveri la parola che dicesti al tuo servo Davide, mio padre!
27 Ma è proprio vero che Dio abiterà sulla terra? Ecco, i cieli e
i cieli dei cieli non ti possono contenere; quanto meno questa casa che
io ho costruita! 28 Tuttavia, o SIGNORE, Dio mio, abbi riguardo
alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, ascolta il grido e la
preghiera che oggi il tuo servo ti rivolge. 29 Siano i tuoi occhi
aperti notte e giorno su questa casa, sul luogo di cui dicesti: Qui sarà
il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo farà rivolto a questo
luogo! 30 Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo
Israele quando pregheranno rivolti a questo luogo; ascoltali dal luogo
della tua dimora nei cieli; ascolta e perdona!
31 Se uno pecca contro il suo prossimo, e si esige da lui il
giuramento per costringerlo a giurare, se egli viene a giurare davanti
al tuo altare in questa casa, 32 tu ascolta dal cielo, agisci e
giudica i tuoi servi; condanna il colpevole, facendo ricadere sul suo
capo i suoi atti, e dichiara giusto l'innocente, trattandolo secondo la
sua giustizia.
33 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto dal nemico per
aver peccato contro di te, se torna a te, se dà gloria al tuo nome e ti
rivolge preghiere e suppliche in questa casa, 34 tu esaudiscilo
dal cielo, perdona al tuo popolo Israele il suo peccato, e riconducilo
nel paese che désti ai suoi padri.
35 Quando il cielo sarà chiuso e non ci sarà più pioggia a causa
dei loro peccati contro di te, se essi pregano rivolti a questo luogo,
se danno gloria al tuo nome e si convertono dai loro peccati perché li
hai afflitti, 36 tu esaudiscili dal cielo, perdona il loro
peccato ai tuoi servi e al tuo popolo Israele, ai quali mostrerai la
buona strada per cui debbono camminare; e manda la pioggia sulla terra
che hai data come eredità al tuo popolo.
37 Quando il paese sarà invaso dalla carestia o dalla peste,
dalla ruggine o dal carbone, dalle locuste o dai bruchi, quando il
nemico assedierà il tuo popolo nel suo paese, nelle sue città, quando
scoppierà qualsiasi flagello o epidemia, 38 ogni preghiera, ogni
supplica che ti sarà rivolta da qualsiasi individuo o da tutto il tuo
popolo d'Israele, che riconoscerà la piaga del proprio cuore e stenderà
le mani verso questa casa, 39 tu esaudiscila dal cielo, dal luogo
della tua dimora, e perdona; agisci e rendi a ciascuno secondo le sue
vie, tu, che conosci il cuore di ognuno; perché tu solo conosci il cuore
di tutti i figli degli uomini; 40 e fa' che essi ti temano tutto
il tempo che vivranno nel paese che tu désti ai nostri padri.
41 Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, quando
verrà da un paese lontano a causa del tuo nome, 42 perché si udrà
parlare del tuo gran nome, della tua mano potente e del tuo braccio
disteso, quando verrà a pregarti in questa casa, 43 tu
esaudiscilo dal cielo, dal luogo della tua dimora, e concedi a questo
straniero tutto quello che ti domanderà, affinché tutti i popoli della
terra conoscano il tuo nome per temerti, come fa il tuo popolo Israele,
e sappiano che il tuo nome è invocato su questa casa che io ho
costruita!
44 Quando il tuo popolo partirà per far guerra al suo nemico,
seguendo la via per la quale tu l'avrai mandato, se pregherà il SIGNORE,
rivolto alla città che tu hai scelta e alla casa che io ho costruita al
tuo nome, 45 esaudisci dal cielo le sue preghiere e le sue
suppliche, e rendigli giustizia.
46 Quando peccheranno contro di te, poiché non c'è uomo che non
pecchi, e ti sarai sdegnato contro di loro e li avrai abbandonati in
balìa del nemico che li deporterà in un paese ostile, lontano o vicino,
47 se, nel paese dove saranno schiavi, rientrano in sé stessi, se
tornano a te e ti rivolgono suppliche, nel paese di quelli che li hanno
deportati, e dicono: "Abbiamo peccato, abbiamo agito da empi, siamo
stati malvagi"; 48 se tornano a te con tutto il cuore e con tutta
l'anima nel paese dei loro nemici, che li hanno deportati, e ti pregano
rivolti al loro paese, il paese che tu desti ai loro padri, alla città
che tu hai scelta e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 49
esaudisci dal cielo, dal luogo della tua dimora, le loro preghiere e le
loro suppliche, e rendi loro giustizia. 50 Perdona al tuo popolo,
che ha peccato contro di te, tutte le trasgressioni di cui si è reso
colpevole verso di te, e muovi a pietà per essi quelli che li hanno
deportati, affinché abbiano misericordia di loro; 51 poiché essi
sono il tuo popolo, la tua eredità, che tu hai fatto uscire dall'Egitto,
da una fornace per il ferro!
52 Siano i tuoi occhi aperti alle suppliche del tuo servo e alle
suppliche del tuo popolo Israele, per esaudirli in tutto quello che ti
chiederanno; 53 perché tu li hai separati da tutti gli altri
popoli della terra per farne la tua eredità; come dichiarasti per mezzo
del tuo servo Mosè, quando facesti uscire dall'Egitto i nostri padri, o
Signore, nostro DIO!»
54 Quando Salomone ebbe finito di rivolgere al SIGNORE tutta
questa preghiera e questa supplica, si alzò davanti all'altare del
SIGNORE dove stava inginocchiato tenendo le mani stese verso il cielo.
55 Alzatosi in piedi, benedisse tutta l'assemblea d'Israele ad
alta voce, dicendo: 56 «Benedetto sia il SIGNORE che ha dato
riposo al suo popolo Israele, secondo tutte le promesse che aveva fatte;
non una delle buone promesse da lui fatte per mezzo del suo servo Mosè è
rimasta inadempiuta. 57 Il SIGNORE, il nostro Dio, sia con noi,
come fu con i nostri padri; non ci lasci e non ci abbandoni, 58
ma ci faccia volgere i nostri cuori verso di lui, affinché camminiamo in
tutte le sue vie e osserviamo i suoi comandamenti, le sue leggi e i suoi
precetti, che egli prescrisse ai nostri padri! 59 E le parole di
questa mia supplica al SIGNORE siano giorno e notte presenti al SIGNORE,
nostro Dio, perché egli renda giustizia al suo servo e al suo popolo
Israele, giorno per giorno, secondo il bisogno, 60 affinché tutti
i popoli della terra riconoscano che il SIGNORE è Dio e non ce n'è alcun
altro. 61 Il vostro cuore sia dunque dedito interamente al
SIGNORE, al nostro Dio, per seguire le sue leggi e osservare i suoi
comandamenti, come fate oggi!»
2Cr 7:4-10; Sl 33:12; Ne 8:10
62 Poi il re e tutto Israele con lui offrirono dei sacrifici
davanti al SIGNORE. 63 Salomone immolò, come sacrificio di
riconoscenza al SIGNORE, ventiduemila buoi e centoventimila pecore. Così
il re e tutti i figli d'Israele dedicarono la casa al SIGNORE. 64
In quel giorno il re consacrò la parte di mezzo del cortile, che è
davanti alla casa del SIGNORE; poiché offrì in quel luogo gli olocausti,
le offerte e i grassi dei sacrifici di riconoscenza, poiché l'altare di
bronzo, che è davanti al SIGNORE, era troppo piccolo per contenere gli
olocausti, le offerte e i grassi dei sacrifici di riconoscenza.
65 In quel tempo Salomone celebrò la festa, e tutto Israele con
lui. Ci fu una grande assemblea di gente venuta da tutto il paese: dai
dintorni di Camat fino al torrente d'Egitto, raccolta davanti al
SIGNORE, al nostro Dio, per sette giorni e poi per altri sette, in tutto
quattordici giorni. 66 L'ottavo giorno il re fece partire il
popolo. Quelli benedissero il re e se ne andarono alle loro tende
allegri e con il cuore contento per tutto il bene che il SIGNORE aveva
fatto a Davide, suo servo, e a Israele, suo popolo.
Seconda apparizione del Signore a Salomone
2Cr 7:11-22 (Ge 17:1-8; De 29:22-28)(Mt 24:2)(1R 3:5)
9:1 Quando Salomone ebbe finito di costruire la casa del SIGNORE,
il palazzo del re e tutto quello che ebbe desiderio di fare, 2 il
SIGNORE gli apparve per la seconda volta, come gli era apparso a Gabaon,
3 e gli disse: «Io ho esaudito la tua preghiera e la supplica che
hai fatta davanti a me; ho santificato questa casa che tu hai costruita
per mettervi il mio nome per sempre. I miei occhi e il mio cuore saranno
lì per sempre. 4 Quanto a te, se tu cammini in mia presenza come
camminò Davide, tuo padre, con integrità di cuore e con rettitudine,
facendo tutto quello che ti ho comandato, e se osservi le mie leggi e i
miei precetti, 5 io stabilirò il trono del tuo regno in Israele
per sempre, come promisi a Davide tuo padre, dicendo: "Non ti mancherà
mai qualcuno che sieda sul trono d'Israele". 6 Ma se voi o i
vostri figli vi allontanate da me, se non osservate i miei comandamenti
e le leggi che vi ho posti davanti e andate invece a servire altri dèi e
a prostrarvi davanti a loro, 7 io sterminerò Israele dal paese
che gli ho dato, rigetterò dalla mia presenza la casa che ho consacrata
al mio nome. Israele sarà la favola e lo zimbello di tutti i popoli.
8 Per quanto concerne questa casa, una volta così eccelsa, chiunque
le passerà vicino rimarrà stupefatto e si metterà a fischiare; e si
dirà: "Perché il SIGNORE ha trattato così questo paese e questa casa?"
Si risponderà: 9 "Perché hanno abbandonato il SIGNORE, loro Dio,
il quale fece uscire i loro padri dal paese d'Egitto; si sono attaccati
ad altri dèi, si sono prostrati davanti a loro e li hanno serviti; ecco
perché il SIGNORE ha fatto venire tutti questi mali su di loro"».
Città costruite da Salomone. Flotta mandata a Ofir
2Cr 8; Ec 2:2-10
10 Passati i vent'anni nei quali Salomone costruì le due case, la
casa del SIGNORE e il palazzo del re, 11 il re Salomone diede a
Chiram venti città nel paese di Galilea. Infatti Chiram, re di Tiro,
aveva fornito a Salomone legname di cedro e di cipresso, e oro a
volontà. 12 Chiram uscì da Tiro per vedere le città dategli da
Salomone; ma non gli piacquero; 13 e disse: «Che città sono
queste che tu mi hai date, fratello mio?» E le chiamò «Terra di Cabul»;
nome che è rimasto loro fino a oggi. 14 Chiram aveva mandato al
re centoventi talenti d'oro.
15 Ora ecco quel che concerne gli operai reclutati e comandati
dal re Salomone per costruire la casa del SIGNORE e il proprio palazzo,
Millo e le mura di Gerusalemme, Asor, Meghiddo e Ghezer. 16 Il
faraone, re d'Egitto, era salito a impadronirsi di Ghezer, l'aveva data
alle fiamme, e aveva ucciso i Cananei che abitavano la città; poi
l'aveva data per dote a sua figlia, moglie di Salomone. 17 E
Salomone ricostruì Ghezer, Bet-Oron inferiore, 18 Baalat e Tadmor
nella parte deserta del paese, 19 tutte le città che gli
servivano da magazzino, le città per i suoi carri, le città per i suoi
cavalieri, insomma tutto quello che gli piacque di costruire a
Gerusalemme, nel Libano e in tutto il paese del suo dominio. 20
Tutta la popolazione che era rimasta degli Amorei, degli Ittiti, dei
Ferezei, degli Ivvei e dei Gebusei, che non facevano parte dei figli
d'Israele, 21 vale a dire i loro discendenti che erano rimasti
dopo di loro nel paese e che gli Israeliti non avevano potuto votare
allo sterminio, Salomone li impiegò per lavori da servi; e tali sono
rimasti fino a oggi. 22 Ma i figli d'Israele Salomone non li
impiegò come schiavi; essi furono la sua gente di guerra, i suoi
ministri, i suoi prìncipi, i suoi capitani, i comandanti dei suoi carri
e dei suoi cavalieri. 23 I capi dei prefetti, preposti ai lavori
di Salomone, erano cinquecentocinquanta, e avevano l'incarico di
sorvegliare la gente che eseguiva i lavori.
24 Appena la figlia del faraone salì dalla città di Davide alla
casa che Salomone le aveva fatto costruire, questi si mise a costruire
Millo.
25 Tre volte l'anno Salomone offriva olocausti e sacrifici di
riconoscenza sull'altare che egli aveva costruito al SIGNORE, e offriva
profumi su quello che era posto davanti al SIGNORE. Egli aveva
completato la casa.
26 Il re Salomone costruì anche una flotta a Esion-Gheber, presso
Elat, sulla costa del mar Rosso, nel paese di Edom. 27 Chiram
imbarcò su questa flotta, con la gente di Salomone, la sua gente:
marinai che conoscevano il mare. 28 Essi andarono a Ofir, vi
presero dell'oro, quattrocentoventi talenti, e li portarono al re
Salomone.
La regina di Seba viene a visitare Salomone a Gerusalemme
2Cr 9:1-12; Lu 11:31; Pr 13:20
10:1 La regina di Seba udì la fama che circondava Salomone a
motivo del nome del SIGNORE, e venne a metterlo alla prova con degli
enigmi. 2 Lei giunse a Gerusalemme con un numerosissimo séguito,
con cammelli carichi di aromi, d'oro in gran quantità, e di pietre
preziose. Andò da Salomone e gli disse tutto quello che aveva nel suo
cuore. 3 Salomone rispose a tutte le domande della regina, e non
ci fu nulla che fosse oscuro per il re e che egli non sapesse spiegare.
4 La regina di Seba vide tutta la saggezza di Salomone e la casa
che egli aveva costruita, 5 i cibi della sua mensa, gli alloggi
dei suoi servitori, l'organizzazione dei suoi ufficiali e le loro
uniformi, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nella casa
del SIGNORE. Rimase senza fiato. 6 E disse al re: «Quello che
avevo sentito dire nel mio paese della tua situazione e della tua
saggezza era dunque vero. 7 Ma non ci ho creduto finché non sono
venuta io stessa e non ho visto con i miei occhi. Ebbene, non me n'era
stata riferita neppure la metà! La tua saggezza e la tua prosperità
sorpassano la fama che me n'era giunta! 8 Beata la tua gente,
beati questi tuoi servitori che stanno sempre davanti a te, e ascoltano
la tua saggezza! 9 Sia benedetto il SIGNORE, il tuo Dio, il quale
ti ha gradito, mettendoti sul trono d'Israele! Il SIGNORE ti ha fatto
re, per amministrare il diritto e la giustizia, perché egli nutre per
Israele un amore eterno».
10 Poi lei diede al re centoventi talenti d'oro, una grandissima
quantità di aromi e delle pietre preziose. Non furono mai più portati
tanti aromi quanti ne diede la regina di Seba al re Salomone.
11 La flotta di Chiram, che portava oro da Ofir, portava anche da
Ofir del legno di sandalo in grandissima quantità, e delle pietre
preziose, 12 e di questo legno di sandalo il re fece delle
ringhiere per la casa del SIGNORE e per il palazzo reale, delle arpe e
delle cetre per i cantori. Di questo legno di sandalo non ne fu più
portato, e non se n'è più visto fino a oggi.
13 Tutto quello che la regina di Seba desiderò e chiese, il re
Salomone glielo diede, oltre a quello che egli le donò con la sua
munificenza sovrana. Poi lei si rimise in cammino, e con i suoi
servitori tornò al suo paese.
Ricchezze e potenza di Salomone
2Cr 9:13-29; 1:11-17 (Mt 6:29)(Sl 62:11; Ec 5:12)
14 Il peso dell'oro che giungeva ogni anno a Salomone era di
seicentosessantasei talenti, 15 oltre a quello che egli percepiva
dai mercanti, dal traffico dei negozianti, da tutti i re d'Arabia e dai
governatori del paese.
16 Il re Salomone fece fare duecento grandi scudi d'oro battuto,
per ognuno dei quali impiegò seicento sicli d'oro, 17 e trecento
scudi d'oro battuto più piccoli, per ognuno dei quali impiegò tre mine
d'oro; e il re li mise nella casa detta «Foresta del Libano». 18
Il re fece pure un gran trono d'avorio, che rivestì d'oro finissimo.
19 Questo trono aveva sei gradini; la sommità del trono era rotonda
dalla parte di dietro; il seggio aveva due bracci, uno di qua e uno di
là; presso i due bracci stavano due leoni, 20 e dodici leoni
erano sui sei gradini, da una parte e dall'altra. Niente di simile era
ancora stato fatto in nessun altro regno. 21 Tutte le coppe del
re Salomone erano d'oro, e tutto il vasellame della casa, detta «Foresta
del Libano», era d'oro puro. Nulla era d'argento; dell'argento non si
faceva alcun conto al tempo di Salomone. 22 Infatti il re aveva
in mare una flotta di Tarsis insieme con la flotta di Chiram; e la
flotta di Tarsis, una volta ogni tre anni, veniva a portare oro,
argento, avorio, scimmie e pavoni.
23 Così il re Salomone fu il più grande di tutti i re della terra
per ricchezze e per saggezza. 24 E tutto il mondo cercava di
veder Salomone per udire la saggezza che Dio gli aveva messa in cuore.
25 Ognuno gli portava il suo dono: vasi d'argento, vasi d'oro,
vesti, armi, aromi, cavalli e muli; e questo avveniva ogni anno. 26
Salomone radunò carri e cavalieri, ed ebbe millequattrocento carri e
dodicimila cavalieri, che distribuì nelle città dove teneva i suoi
carri, e in Gerusalemme presso di sé. 27 Durante il suo regno
l'argento a Gerusalemme diventò comune come le pietre, e i cedri tanto
abbondanti quanto i sicomori della pianura. 28 I cavalli che
Salomone aveva, gli venivano portati dall'Egitto; le carovane di
mercanti del re li andavano a prendere a branchi, per un prezzo
convenuto. 29 Un equipaggio, uscito dall'Egitto e giunto a
destinazione, veniva a costare seicento sicli d'argento; un cavallo,
centocinquanta. Allo stesso modo, per mezzo di quei mercanti, se ne
facevano venire per tutti i re degli Ittiti e per i re della Siria.
Salomone trascinato all'idolatria
(De 17:17; 7:3-4; Ne 13:23-27) Mt 13:22 (Ap 2:4; 3:17) 1Co 10:12
11:1 Il re Salomone, oltre alla figlia del faraone, amò molte
donne straniere: delle Moabite, delle Ammonite, delle Idumee, delle
Sidonie, delle Ittite, 2 donne appartenenti ai popoli dei quali
il SIGNORE aveva detto ai figli d'Israele: «Non andate da loro e non
vengano essi da voi, poiché essi certo pervertirebbero il vostro cuore
per farvi seguire i loro dèi». A tali donne si unì Salomone nei suoi
amori. 3 Ed ebbe settecento principesse per mogli e trecento
concubine; e le sue mogli gli pervertirono il cuore. 4 Al tempo
della vecchiaia di Salomone, le sue mogli gli fecero volgere il cuore
verso altri dèi; e il suo cuore non appartenne interamente al SIGNORE
suo Dio, come il cuore di Davide suo padre. 5 Salomone seguì
Astarte, divinità dei Sidoni, e Milcom, l'abominevole divinità degli
Ammoniti. 6 Così Salomone fece ciò che è male agli occhi del
SIGNORE e non seguì pienamente il SIGNORE, come aveva fatto Davide suo
padre. 7 Fu allora che Salomone costruì, sul monte che sta di
fronte a Gerusalemme, un alto luogo per Chemos, l'abominevole divinità
di Moab, e per Moloc, l'abominevole divinità dei figli di Ammon. 8
Fece così per tutte le sue donne straniere, le quali offrivano profumi e
sacrifici ai loro dèi.
9 Il SIGNORE s'indignò contro Salomone, perché il cuore di lui si
era allontanato dal SIGNORE, Dio d'Israele, che gli era apparso due
volte, 10 e gli aveva ordinato, a questo proposito, di non andare
dietro ad altri dèi; ma egli non osservò l'ordine datogli dal SIGNORE.
11 Il SIGNORE disse a Salomone: «Poiché tu hai agito a questo
modo, e non hai osservato il mio patto e le leggi che ti avevo date, io
ti toglierò il regno, e lo darò al tuo servo. 12 Nondimeno, per
amore di Davide tuo padre, io non farò questo durante la tua vita, ma
strapperò il regno dalle mani di tuo figlio. 13 Però, non gli
strapperò tutto il regno, ma lascerò una tribù a tuo figlio, per amor di
Davide mio servo e per amor di Gerusalemme che io ho scelto».
I nemici di Salomone
2S 8:13-14; Sl 89:30-32
14 Il SIGNORE suscitò un nemico a Salomone: Adad, l'Idumeo, che
era della stirpe reale di Edom. 15 Quando Davide sconfisse Edom,
Ioab, capo dell'esercito, salì per seppellire i morti, e uccise tutti i
maschi che erano in Edom. 16 Ioab rimase in Edom sei mesi, con
tutto Israele, finché vi ebbe sterminato tutti i maschi. 17 In
quel tempo Adad fuggì con alcuni Idumei, servitori di suo padre, per
andare in Egitto. Adad era allora un ragazzo. 18 Quelli dunque
partirono da Madian, andarono a Paran, presero con sé degli uomini di
Paran e giunsero in Egitto dal faraone, re d'Egitto, il quale diede a
Adad una casa, provvide al suo mantenimento, e gli assegnò dei terreni.
19 Adad trovò grazia agli occhi del faraone, che gli diede in
moglie la sorella della propria moglie, la sorella della regina
Tacpenes. 20 La sorella di Tacpenes gli partorì un figlio,
Ghenubat, che Tacpenes divezzò nella casa del faraone; e Ghenubat rimase
in casa del faraone tra i figli del faraone. 21 Quando Adad ebbe
sentito in Egitto che Davide si era addormentato con i suoi padri e che
Ioab, capo dell'esercito, era morto, disse al faraone: «Permettimi di
andare al mio paese». 22 Il faraone gli rispose: «Che ti manca da
me perché tu cerchi di andartene al tuo paese?» E quegli replicò:
«Nulla; tuttavia, ti prego, lasciami partire».
23 Dio suscitò un altro nemico a Salomone: Rezon, figlio
d'Eliada, che era fuggito dal suo signore Adadezer, re di Soba. 24
Egli aveva radunato gente intorno a sé ed era diventato capo di una
banda, quando Davide massacrò i Siri. Egli e i suoi andarono a Damasco,
vi si stabilirono e regnarono a Damasco. 25 Fu nemico d'Israele
per tutto il tempo di Salomone; e questo, oltre al male già fatto da
Adad. Detestò Israele e regnò sulla Siria.
1R 12:1-24
26 Anche Geroboamo, servo di Salomone, si ribellò contro il re.
Egli era figlio di Nebat, Efrateo di Sereda, e aveva per madre una
vedova che si chiamava Serua. 27 La causa per cui si ribellò
contro il re fu questa. Salomone costruiva Millo e chiudeva la breccia
della città di Davide suo padre. 28 Geroboamo era un uomo forte e
valoroso; e Salomone, veduto come questo giovane lavorava, gli diede la
sorveglianza di tutta la gente della casa di Giuseppe, reclutata per i
lavori. 29 In quel tempo Geroboamo, uscito da Gerusalemme,
incontrò per strada il profeta Aiia, di Silo, che indossava un mantello
nuovo; ed erano loro due soli nella campagna. 30 Aiia prese il
mantello nuovo che aveva addosso, lo strappò in dodici pezzi, 31
e disse a Geroboamo: «Prendine per te dieci pezzi, perché il SIGNORE,
Dio d'Israele, dice così: "Ecco, io strappo questo regno dalle mani di
Salomone, e te ne darò dieci tribù; 32 a Salomone resterà una
tribù per amor di Davide mio servo, e per amor di Gerusalemme, della
città che ho scelta fra tutte le tribù d'Israele. 33 Ciò, perché
i figli d'Israele mi hanno abbandonato, si sono prostrati davanti ad
Astarte, divinità dei Sidoni, davanti a Chemos, dio di Moab, e davanti a
Milcom, dio degli Ammoniti, e non hanno camminato nelle mie vie per fare
ciò che è giusto agli occhi miei e per osservare le mie leggi e i miei
precetti, come fece Davide, padre di Salomone. 34 Tuttavia non
toglierò dalle mani di lui tutto il regno, ma lo manterrò principe tutto
il tempo della sua vita, per amor di Davide, mio servo, che io scelsi, e
che osservò i miei comandamenti e le mie leggi. 35 Toglierò il
regno dalle mani di suo figlio, e te ne darò dieci tribù; 36 e a
suo figlio lascerò una tribù, affinché Davide, mio servo, abbia sempre
una lampada davanti a me in Gerusalemme, nella città che ho scelta per
mettervi il mio nome. 37 Io prenderò dunque te, e tu regnerai su
tutto quello che vorrai e sarai re sopra Israele. 38 Se tu
ubbidirai a tutto quello che ti comanderò, e camminerai nelle mie vie, e
farai ciò ch'è giusto agli occhi miei, osservando le mie leggi e i miei
comandamenti, come fece Davide mio servo, io sarò con te, ti edificherò
una casa stabile, come ne edificai una a Davide, e ti darò Israele.
39 Così umilierò la discendenza di Davide, ma non per sempre"».
40 Per questo Salomone cercò di far morire Geroboamo; ma questi
partì e si rifugiò in Egitto presso Sisac, re d'Egitto, e rimase in
Egitto fino alla morte di Salomone.
Morte di Salomone
2Cr 9:29-31; Ec 8:8
41 Il rimanente delle gesta di Salomone, tutto quello che fece, e
la sua saggezza risulta scritto nel libro delle gesta di Salomone.
42 Salomone regnò a Gerusalemme, su tutto Israele, quarant'anni.
43 Poi Salomone si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto
nella città di Davide suo padre; e Roboamo, suo figlio, regnò al suo
posto.
Divisione del regno; i re di Giuda fino a Giosafat; i re d'Israele fino
ad Acazia
12:1-22:54 (2Cr 10-20)(Os 4:15-17; 6:10-11)
Roboamo re di Giuda; Geroboamo re d'Israele
2Cr 10; 11:1-12; Pr 3:7; Os 13:11
12:1 Roboamo andò a Sichem, perché tutto Israele era venuto a
Sichem per farlo re.
2 Quando Geroboamo, figlio di Nebat, lo seppe, si trovava ancora
in Egitto, dov'era fuggito per scampare dal re Salomone; egli abitava in
Egitto, 3 e lo mandarono a chiamare. Allora Geroboamo e tutta
l'assemblea d'Israele vennero a parlare a Roboamo, e gli dissero: 4
«Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora rendi tu più lieve la dura
servitù e il giogo pesante che tuo padre ci ha imposti, e noi ti
serviremo». 5 Egli rispose loro: «Andatevene, e tornate da me fra
tre giorni». E il popolo se ne andò.
6 Il re Roboamo si consigliò con i vecchi che erano stati al
servizio del re Salomone suo padre mentre era vivo, e disse: «Che cosa
mi consigliate di rispondere a questo popolo?» 7 E quelli gli
parlarono così: «Se oggi tu ti fai servo di questo popolo, se gli cedi,
se gli rispondi e gli parli con bontà, ti sarà servo per sempre». 8
Ma Roboamo trascurò il consiglio datogli dai vecchi, e si consigliò con
i giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio, 9
e disse loro: «Come consigliate di rispondere a questo popolo che mi ha
parlato dicendo: Allevia il giogo che tuo padre ci ha imposto?» 10
I giovani che erano cresciuti con lui, gli risposero: «Ecco quel che
dirai a questo popolo che si è rivolto a te dicendo: Tuo padre ha reso
pesante il nostro giogo, e tu rendilo più leggero! Gli risponderai così:
Il mio dito mignolo è più grosso del corpo di mio padre; 11 mio
padre vi ha caricati di un giogo pesante, ma io lo renderò più pesante
ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò con
i flagelli a punte».
12 Tre giorni dopo, Geroboamo e tutto il popolo vennero da
Roboamo, come aveva ordinato il re dicendo: «Tornate da me fra tre
giorni». 13 Il re rispose duramente al popolo, abbandonando il
consiglio che i vecchi gli avevano dato; 14 e parlò loro secondo
il consiglio dei giovani, e disse: «Mio padre ha reso pesante il vostro
giogo, ma io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati
con la frusta, e io vi castigherò con i flagelli a punte». 15
Così il re non diede ascolto al popolo; perché tutto ciò era diretto dal
SIGNORE, affinché si adempisse la parola che il SIGNORE aveva
pronunziata per mezzo di Aiia di Silo a Geroboamo, figlio di Nebat.
16 Quando tutto Israele vide che il re non gli dava ascolto,
rispose al re, dicendo: «Che abbiamo da fare con Davide? Noi non abbiamo
nulla in comune con il figlio d'Isai! Alle tue tende, o Israele!
Provvedi ora tu alla tua casa, o Davide!» E Israele se ne andò alle sue
tende. 17 Ma sui figli d'Israele che abitavano nelle città di
Giuda, regnò Roboamo. 18 Il re Roboamo mandò loro Adoram,
responsabile dei lavori forzati; ma tutto Israele lo lapidò, ed egli
morì. E il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a
Gerusalemme. 19 Così Israele si ribellò alla casa di Davide, ed è
rimasto ribelle fino a oggi.
20 Quando tutto Israele udì che Geroboamo era tornato, lo mandò a
chiamare perché venisse alla comunità, e lo fece re su tutto Israele.
Nessuno seguì la casa di Davide, tranne la sola tribù di Giuda.
21 Quando Roboamo giunse a Gerusalemme, radunò tutta la casa di
Giuda e la tribù di Beniamino, centottantamila uomini, guerrieri scelti,
per combattere contro la casa d'Israele e restituire il regno a Roboamo,
figlio di Salomone. 22 Ma la parola di Dio fu rivolta a Semaia,
uomo di Dio, in questi termini: 23 «Parla a Roboamo, figlio di
Salomone, re di Giuda, a tutta la casa di Giuda e di Beniamino e al
resto del popolo, e di' loro: 24 Così parla il SIGNORE: Non
salite a combattere contro i vostri fratelli, i figli d'Israele! Ognuno
se ne torni a casa sua; perché questo è avvenuto per mia volontà».
Quelli ubbidirono alla parola del SIGNORE e se ne tornarono, secondo la
parola del SIGNORE.
Idolatria di Geroboamo: i vitelli d'oro
Es 32:1-8 (2R 17:21-22; 2Cr 11:13-17)
25 Geroboamo costruì Sichem nella regione montuosa di Efraim, e
vi si stabilì; poi uscì di là e costruì Penuel.
26 Geroboamo disse in cuor suo: «Ora il regno potrebbe benissimo
tornare alla casa di Davide. 27 Se questo popolo sale a
Gerusalemme per offrire sacrifici nella casa del SIGNORE, il suo cuore
si volgerà verso il suo signore, verso Roboamo re di Giuda, mi
uccideranno, e torneranno a Roboamo re di Giuda». 28 Il re,
quindi, dopo essersi consigliato, fece due vitelli d'oro e disse al
popolo: «Siete ormai saliti abbastanza a Gerusalemme! O Israele, ecco i
tuoi dèi, che ti hanno fatto uscire dal paese d'Egitto!» 29 E ne
mise uno a Betel, e l'altro a Dan. 30 Questo diventò un'occasione
di peccato; perché il popolo andava fino a Dan per presentarsi davanti a
uno di quei vitelli. 31 Egli fece anche dei santuari di alti
luoghi, e creò dei sacerdoti, presi qua e là dal popolo, che non erano
dei figli di Levi. 32 Geroboamo istituì pure una solennità
nell'ottavo mese, nel quindicesimo giorno del mese, simile alla
solennità che si celebrava in Giuda, e offrì dei sacrifici sull'altare.
Così fece a Betel perché si offrissero sacrifici ai vitelli che egli
aveva fatti; e a Betel stabilì i sacerdoti degli alti luoghi che aveva
eretti. 33 Il quindicesimo giorno dell'ottavo mese, che aveva
scelto di testa sua, Geroboamo salì all'altare che aveva costruito a
Betel, celebrò una solennità per i figli d'Israele, e salì all'altare
per bruciare incenso.
Profezia contro l'altare pagano di Geroboamo
2R 23:15-20; Sl 105:14-15
13:1 Un uomo di Dio giunse da Giuda a Betel per ordine del
SIGNORE, mentre Geroboamo stava presso l'altare per bruciare incenso;
2 e per ordine del SIGNORE si mise a gridare contro l'altare e a
dire: «Altare, altare! così dice il SIGNORE: Ecco, nascerà alla casa di
Davide un figlio, di nome Giosia, il quale sacrificherà su di te i
sacerdoti degli alti luoghi che su di te bruciano incenso, e si
arderanno su di te ossa umane». 3 E quello stesso giorno diede un
segno miracoloso dicendo: «Questo è il segno che il SIGNORE ha parlato:
ecco, l'altare si spaccherà, e la cenere che vi è sopra si disperderà».
4 Quando il re Geroboamo udì la parola che l'uomo di Dio aveva
gridata contro l'altare di Betel, stese la mano dall'alto dell'altare, e
disse: «Pigliatelo!» Ma la mano che Geroboamo aveva stesa contro di lui
rimase paralizzata, e non poté più tirarla indietro; 5 l'altare
si spaccò; e la cenere che vi era sopra si disperse, secondo il segno
che l'uomo di Dio aveva dato per ordine del SIGNORE.
6 Allora il re si rivolse all'uomo di Dio, e gli disse: «Ti
prego, implora la grazia del SIGNORE, del tuo Dio, e prega per me
affinché mi sia resa la mano». E l'uomo di Dio implorò la grazia del
SIGNORE, e il re riebbe la sua mano, che tornò com'era prima. 7
Il re disse all'uomo di Dio: «Vieni con me a casa; ti ristorerai, e io
ti farò un regalo». 8 Ma l'uomo di Dio rispose al re: «Anche se
tu mi dessi la metà della tua casa, io non entrerò da te, e non mangerò
pane né berrò acqua in questo luogo; 9 poiché questo è l'ordine
che mi è stato dato dal SIGNORE: Tu non vi mangerai pane né berrai
acqua, e non tornerai per la strada che avrai fatta all'andata». 10
Così egli se ne andò per un'altra strada, e non tornò per quella che
aveva fatta, venendo a Betel.
Disubbidienza e punizione del profeta
1R 20:35-36; Ga 1:6-8
11 C'era un vecchio profeta che abitava a Betel; e uno dei suoi
figli venne a raccontargli tutte le cose che l'uomo di Dio aveva fatte
in quel giorno a Betel, e le parole che aveva dette al re. Quando il
padre udì il suo racconto, 12 disse ai suoi figli: «Per quale via
se n'è andato?» Poiché i suoi figli avevano visto la via per la quale se
n'era andato l'uomo di Dio venuto da Giuda. 13 Egli disse ai suoi
figli: «Sellatemi l'asino». Quelli gli sellarono l'asino; ed egli vi
montò su, 14 seguì l'uomo di Dio, e lo trovò seduto sotto il
terebinto, e gli disse: «Sei tu l'uomo di Dio venuto da Giuda?» Egli
rispose: «Sono io». 15 Allora il vecchio profeta gli disse:
«Vieni con me a casa mia a mangiare». 16 Ma egli rispose: «Io non
posso tornare indietro con te, né entrare in casa tua; e non mangerò
pane né berrò acqua con te in questo luogo; 17 poiché mi è stato
detto, per ordine del SIGNORE: In quel luogo tu non mangerai pane, né
berrai acqua, e non tornerai per la strada che avrai fatta all'andata».
18 L'altro gli disse: «Anch'io sono profeta come te; e un angelo
mi ha parlato per ordine del SIGNORE, dicendo: "Riportalo con te in casa
tua, perché mangi del pane e beva dell'acqua"». Egli mentiva.
19 Così l'uomo di Dio tornò indietro con l'altro, e mangiò del
pane e bevve dell'acqua in casa di lui. 20 Mentre sedevano a
tavola, la parola del SIGNORE fu rivolta al profeta che aveva fatto
tornare indietro l'altro; 21 ed egli gridò all'uomo di Dio che
era venuto da Giuda: «Così parla il SIGNORE: "Poiché tu ti sei ribellato
all'ordine del SIGNORE, e non hai osservato il comandamento che il
SIGNORE, tuo Dio, t'aveva dato, 22 e sei tornato indietro, e hai
mangiato del pane e bevuto dell'acqua nel luogo del quale egli t'aveva
detto: Non vi mangiare del pane e non vi bere dell'acqua, il tuo
cadavere non entrerà nella tomba dei tuoi padri"». 23 Quando
l'uomo di Dio ebbe mangiato e bevuto, il vecchio profeta, che l'aveva
fatto tornare indietro, gli sellò l'asino.
24 L'uomo di Dio se ne andò, e un leone lo incontrò per strada, e
l'uccise. Il suo cadavere rimase steso sulla strada; l'asino se ne stava
presso di lui, e il leone pure presso il cadavere. 25 Allora
passarono degli uomini che videro il cadavere steso sulla strada e il
leone che stava vicino al cadavere, e vennero a riferire ciò nella città
dove abitava il vecchio profeta. 26 Il profeta che aveva fatto
tornare indietro l'uomo di Dio, udito ciò, disse: «È l'uomo di Dio, che
è stato ribelle all'ordine del SIGNORE; perciò il SIGNORE l'ha dato in
balìa di un leone, che l'ha sbranato e ucciso, secondo la parola che il
SIGNORE gli aveva detta». 27 Poi si rivolse ai suoi figli, e
disse loro: «Sellatemi l'asino». E quelli glielo sellarono. 28
Egli andò, trovò il cadavere steso sulla strada, e l'asino e il leone
che stavano presso il cadavere; il leone non aveva divorato il cadavere
né sbranato l'asino. 29 Il profeta prese il cadavere dell'uomo di
Dio, lo pose sull'asino, e lo portò indietro; e il vecchio profeta
rientrò in città per piangerlo, e per dargli sepoltura. 30 Depose
il cadavere nella propria tomba; ed egli e i suoi figli lo piansero,
dicendo: «Ahi, fratello mio!» 31 E quando l'ebbe seppellito, il
vecchio profeta disse ai suoi figli: «Quando sarò morto, seppellitemi
nella tomba dov'è sepolto l'uomo di Dio; ponete le mie ossa accanto alle
sue. 32 Poiché la parola da lui gridata per ordine del SIGNORE,
contro l'altare di Betel e contro tutti i santuari degli alti luoghi che
sono nelle città di Samaria, si verificherà certamente».
1R 14:7-10; 15:25-30; Pr 1:24, ecc.
33 Dopo questo fatto, Geroboamo non abbandonò la sua via
malvagia; istituì anzi nuovi sacerdoti degli alti luoghi, prendendoli
qua e là dal popolo; chiunque voleva, era da lui consacrato e diventava
sacerdote degli alti luoghi. 34 Quella fu, per la casa di
Geroboamo, un'occasione di peccato, che attirò su di lei la distruzione
e lo sterminio dalla faccia della terra.
Aiia predice la rovina della casa di Geroboamo
(1R 11:28-39; 12:26-33) 1R 15:25-30; Gs 23:15; Sl 78:57-59
14:1 In quel tempo, Abiia, figlio di Geroboamo, si ammalò. 2
Geroboamo disse a sua moglie: «Àlzati, ti prego, e travestiti, affinché
non si sappia che tu sei moglie di Geroboamo, e va' a Silo. Là c'è il
profeta Aiia, il quale predisse che sarei stato re di questo popolo.
3 Prendi con te dieci pani, delle focacce, un vaso di miele, e va'
da lui; egli ti dirà quello che avverrà di questo ragazzo». 4 La
moglie di Geroboamo fece così; partì, andò a Silo, e giunse a casa di
Aiia. Aiia non poteva vedere, poiché gli si era indebolita la vista per
la vecchiaia.
5 Il SIGNORE aveva detto ad Aiia: «La moglie di Geroboamo sta per
venire a consultarti riguardo a suo figlio, che è ammalato. Tu parlale
così e così. Quando entrerà, fingerà di essere un'altra».
6 Quando Aiia udì il rumore dei passi di lei che entrava per la
porta, disse: «Entra pure, moglie di Geroboamo; perché fingi d'essere
un'altra? Io sono incaricato di dirti delle cose dure. 7 Va' e
di' a Geroboamo: Così parla il SIGNORE, Dio d'Israele: Io ti ho
innalzato in mezzo al popolo, ti ho fatto principe del mio popolo
Israele. 8 Ho strappato il regno dalle mani della casa di Davide
e l'ho dato a te. Ma tu non sei stato come il mio servo Davide il quale
osservò i miei comandamenti e mi seguì con tutto il suo cuore, facendo
soltanto ciò che è giusto ai miei occhi. 9 Tu hai fatto peggio di
tutti quelli che ti hanno preceduto, e sei andato a farti degli altri
dèi e delle immagini fuse per provocarmi a ira e hai gettato me dietro
alle tue spalle. 10 Per questo io faccio piombare la sventura
sulla casa di Geroboamo, e sterminerò la casa di Geroboamo fino
all'ultimo uomo, tanto chi è schiavo come chi è libero in Israele, e
spazzerò la casa di Geroboamo, come si spazza lo sterco finché sia tutto
sparito. 11 Quelli di Geroboamo che moriranno in città, saranno
divorati dai cani; e quelli che moriranno nei campi, saranno divorati
dagli uccelli del cielo; poiché il SIGNORE ha parlato. 12 Quanto
a te, àlzati, va' a casa tua; non appena avrai messo piede in città, il
bambino morrà. 13 Tutto Israele lo piangerà e gli darà sepoltura.
Egli è infatti il solo della casa di Geroboamo che sarà messo in una
tomba, perché è il solo nella casa di Geroboamo in cui si sia trovato
qualcosa di buono, rispetto al SIGNORE, Dio d'Israele. 14 Il
SIGNORE stabilirà sopra Israele un re, che in quel giorno sterminerà la
casa di Geroboamo. E che dico? Non è forse quello che già succede? 15
Il SIGNORE colpirà Israele, che sarà come una canna agitata nell'acqua;
sradicherà Israele da questa buona terra che aveva data ai loro padri, e
li disperderà oltre il fiume, perché si sono fatti degl'idoli di Astarte
provocando l'ira del SIGNORE. 16 Egli abbandonerà Israele a causa
dei peccati che Geroboamo ha commesso e fatto commettere a Israele».
17 La moglie di Geroboamo si alzò, partì, e giunse a Tirsa; e
come metteva il piede sulla soglia di casa, il ragazzo morì. 18
Lo seppellirono, e tutto Israele lo pianse, secondo la parola che il
SIGNORE aveva pronunziata per bocca del profeta Aiia suo servo.
2Cr 13:2-20; Ec 8:13
19 Il resto delle azioni di Geroboamo, le sue guerre e il modo
come regnò, sono scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
20 La durata del regno di Geroboamo fu di ventidue anni; poi si
addormentò con i suoi padri, e Nadab, suo figlio, regnò al suo posto.
Apostasia e giudizio sul regno di Giuda sotto Roboamo
2Cr 12; Gr 2:19
21 Roboamo, figlio di Salomone, regnò in Giuda. Aveva quarantun
anni quando cominciò a regnare, e regnò diciassette anni a Gerusalemme,
nella città che il SIGNORE si era scelta fra tutte le tribù d'Israele
per mettervi il suo nome. Sua madre si chiamava Naama, l'Ammonita.
22 Gli abitanti di Giuda fecero ciò che è male agli occhi del
SIGNORE; e con i peccati che commisero provocarono la gelosia del
SIGNORE più di quanto avessero fatto i loro padri. 23 Costruirono
anch'essi degli alti luoghi con statue e idoli d'Astarte su tutte le
alte colline e sotto ogni albero verdeggiante. 24 C'erano anche
nel paese degli uomini che si prostituivano. Essi praticarono tutti gli
atti abominevoli delle nazioni che il SIGNORE aveva cacciate davanti ai
figli d'Israele.
25 Il quinto anno del regno di Roboamo, Sisac, re d'Egitto, salì
contro Gerusalemme, 26 e portò via i tesori della casa del
SIGNORE e i tesori del palazzo del re; portò via ogni cosa; prese pure
tutti gli scudi d'oro che Salomone aveva fatti; 27 al loro posto
Roboamo fece fare degli scudi di bronzo, e li affidò ai capitani della
guardia che custodiva la porta del palazzo del re. 28 Ogni volta
che il re entrava nella casa del SIGNORE, quelli che erano di guardia li
portavano; poi li riportavano nella sala della guardia.
29 Il resto delle azioni di Roboamo e quanto egli fece, è scritto
nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
30 Ci fu guerra continua tra Roboamo e Geroboamo.
31 Poi Roboamo si addormentò con i suoi padri e con essi fu
sepolto nella città di Davide. Sua madre si chiamava Naama, l'Ammonita.
E Abiiam, suo figlio, regnò al suo posto.
Abiiam, re di Giuda
2Cr 13; Sl 103:17
15:1 Il diciottesimo anno del regno di Geroboamo, figlio di
Nebat, Abiiam cominciò a regnare sopra Giuda. 2 Regnò tre anni a
Gerusalemme. Sua madre si chiamava Maaca, figlia di Abisalom.
3 Egli si abbandonò a tutti i peccati che suo padre aveva
commessi prima di lui, e il suo cuore non fu tutto quanto per il
SIGNORE, suo Dio, com'era stato il cuore di Davide suo padre. 4
Tuttavia per amor di Davide, il SIGNORE, suo Dio, gli lasciò una lampada
a Gerusalemme, stabilendo dopo di lui suo figlio, e lasciando sussistere
Gerusalemme; 5 perché Davide aveva fatto ciò che è giusto agli
occhi del SIGNORE, e non si era scostato in nulla dai suoi comandamenti
per tutto il tempo della sua vita, salvo nel fatto di Uria, l'Ittita.
6 Tra Roboamo e Geroboamo vi fu guerra, finché Roboamo visse.
7 Il resto delle azione di Abiiam e tutto quello che egli fece, è
scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. Vi fu guerra fra
Abiiam e Geroboamo.
8 E Abiiam si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto nella
città di Davide; e Asa, suo figlio, regnò al suo posto.
Asa, re di Giuda
2Cr 14; 15; Sl 119:5, 9-11
9 Il ventesimo anno del regno di Geroboamo, re d'Israele, Asa
cominciò a regnare sopra Giuda. 10 Regnò quarantun anni in
Gerusalemme. Sua madre si chiamava Maaca, figlia d'Abisalom.
11 Asa fece ciò che è giusto agli occhi del SIGNORE, come aveva
fatto Davide suo padre: 12 eliminò dal paese quelli che si
prostituivano, fece sparire tutti gl'idoli che i suoi padri avevano
fatti, 13 e destituì pure dalla dignità di regina sua madre
Maaca, perché lei aveva innalzato un'immagine ad Astarte; Asa abbatté
l'immagine e la bruciò presso il torrente Chidron. 14 Tuttavia
gli alti luoghi non furono eliminati, sebbene il cuore d'Asa fosse
interamente per il SIGNORE, durante tutta la sua vita. 15 Egli
fece portare nella casa del SIGNORE le cose che suo padre aveva
consacrate, e quelle che aveva consacrate egli stesso: argento, oro,
vasi.
2Cr 16; Gr 17:5
16 Ci fu guerra tra Asa e Baasa, re d'Israele, tutto il tempo
della loro vita. 17 Baasa, re d'Israele, salì contro Giuda e
costruì Rama, perché nessuno andasse e venisse dalla parte di Asa, re di
Giuda. 18 Allora Asa prese tutto l'argento e l'oro che era
rimasto nei tesori della casa del SIGNORE, prese i tesori del palazzo
del re, e li affidò ai suoi servitori, che mandò presso Ben-Adad, figlio
di Tabrimmon, figlio di Chesion, re di Siria, che abitava a Damasco, per
dirgli: 19 «Ci sia alleanza fra me e te, come ci fu tra mio padre
e tuo padre. Ecco, io ti mando in dono dell'argento e dell'oro; va',
rompi la tua alleanza con Baasa, re d'Israele, affinché egli si ritiri
da me». 20 Ben-Adad diede ascolto al re Asa; mandò i capi del suo
esercito contro le città d'Israele, ed espugnò Iion, Dan,
Abel-Bet-Maaca, tutta la regione di Chinnerot con tutto il paese di
Neftali. 21 Quando Baasa udì questo, cessò di costruire Rama, e
rimase a Tirsa. 22 Allora il re Asa convocò tutti quelli di
Giuda, senza escludere nessuno; e quelli portarono via le pietre e il
legname di cui Baasa si era servito per la costruzione di Rama; e con
essi il re Asa costruì Gheba di Beniamino e Mispa.
23 Il resto di tutte le azioni di Asa, tutte le sue prodezze,
tutto ciò che egli fece e le città che costruì, si trova scritto nel
libro delle Cronache dei re di Giuda. Ma, nella sua vecchiaia, egli
soffrì di male ai piedi.
24 Asa si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto con essi
nella città di Davide, suo padre; e Giosafat, suo figlio, regnò al suo
posto.
Nadab, re d'Israele
1R 14:7-16; Nu 23:19; Ec 8:11-13
25 Nadab, figlio di Geroboamo, cominciò a regnare sopra Israele
il secondo anno di Asa re di Giuda, e regnò sopra Israele due anni.
26 Egli fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE, e seguì la
via di suo padre e imitò il peccato che aveva fatto commettere a
Israele. 27 Baasa, figlio di Aiia, della casa d'Issacar, cospirò
contro di lui, e lo uccise a Ghibbeton, che apparteneva ai Filistei,
mentre Nadab e tutto Israele assediavano Ghibbeton. 28 Baasa
l'uccise il terzo anno di Asa, re di Giuda, e regnò al suo posto. 29
Appena fu re, Baasa sterminò tutta la casa di Geroboamo; non risparmiò
nessuno di quella casa, ma la distrusse interamente, secondo la parola
che il SIGNORE aveva pronunziata, per bocca del suo servo Aiia di Silo,
30 a causa dei peccati che Geroboamo aveva commessi e fatto
commettere a Israele, quando aveva provocato l'ira del Dio d'Israele.
31 Il resto delle azioni di Nadab e tutto quello che fece, sono
scritti nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
Baasa, re d'Israele
1R 14:7-11, 14; 21:20-24 (2R 17:13-14; Gr 11:7-8)
32 Ci fu guerra tra Asa e Baasa, re d'Israele, tutto il tempo
della loro vita.
33 Il terzo anno di Asa, re di Giuda, Baasa, figlio di Aiia,
cominciò a regnare su tutto Israele. Stava a Tirsa, e regnò ventiquattro
anni.
34 Fece quel che è male agli occhi del SIGNORE; seguì la via di
Geroboamo e imitò il peccato che questi aveva fatto commettere a
Israele.
16:1
La parola del SIGNORE fu rivolta a Ieu, figlio di Canani, contro Baasa,
in questi termini: 2 «Io ti ho innalzato dalla polvere e ti ho
fatto principe del mio popolo Israele, ma tu hai seguito la via di
Geroboamo e hai spinto il mio popolo Israele a peccare, provocando il
mio sdegno con i suoi peccati; 3 perciò io spazzerò via Baasa e
la sua casa, e farò della casa tua quel che ho fatto della casa di
Geroboamo, figlio di Nebat. 4 Quelli di Baasa che moriranno in
città, saranno divorati dai cani; e quelli che moriranno nei campi,
saranno divorati dagli uccelli del cielo».
5 Le rimanenti azioni di Baasa, le sue gesta, e le sue prodezze,
risultano scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
6 E Baasa si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto a Tirsa;
ed Ela, suo figlio, regnò al suo posto.
7 La parola del SIGNORE, per mezzo del profeta Ieu, figlio di
Canani, fu diretta contro Baasa e contro la casa di lui, per tutto il
male che Baasa aveva fatto sotto gli occhi del SIGNORE, provocandolo a
ira, con l'opera delle sue mani, perché aveva imitato la casa di
Geroboamo e aveva sterminato quella casa.
Ela, re d'Israele
1R 15:25-30; Es 20:5; Sl 109:14 (Sl 119:89; Is 40:8)
8 Il ventesimo anno di Asa, re di Giuda, Ela, figlio di Baasa,
cominciò a regnare sopra Israele. Stava a Tirsa, e regnò due anni.
9 Zimri, suo servitore, che comandava la metà dei suoi carri,
congiurò contro di lui. Ela stava a Tirsa, bevendo e ubriacandosi in
casa di Arsa, sovrintendente del palazzo di Tirsa. 10 Zimri
entrò, lo colpì e l'uccise, il ventisettesimo anno di Asa, re di Giuda,
e regnò al suo posto. 11 Quando fu re, appena fu sul trono,
distrusse tutta la casa di Baasa; non gli lasciò neppure un uomo, né
parenti, né amici.
12 Così Zimri sterminò tutta la casa di Baasa, secondo la parola
che il SIGNORE aveva pronunziata contro Baasa per bocca del profeta Ieu,
13 a causa di tutti i peccati che Baasa ed Ela, suo figlio,
avevano commessi e fatto commettere a Israele, provocando l'ira del
SIGNORE, Dio d'Israele, con i loro idoli.
14 Il resto delle azioni di Ela e tutto quello che fece, risulta
scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
Zimri, re d'Israele
2R 15:8-15 (Gr 17:11; Gb 8:13-19) Gb 34:23-25
15 Il ventisettesimo anno di Asa, re di Giuda, Zimri regnò per
sette giorni a Tirsa. Il popolo era accampato contro Ghibbeton, città
dei Filistei.
16 Il popolo accampato in quel luogo, sentì dire: «Zimri ha fatto
una congiura e ha perfino ucciso il re!» E quello stesso giorno,
nell'accampamento, tutto Israele fece re d'Israele Omri, capo
dell'esercito. 17 Ed Omri con tutto Israele salì da Ghibbeton e
assediò Tirsa. 18 Zimri, vedendo che la città era presa, si
ritirò nella torre del palazzo del re, diede fuoco al palazzo del re e
morì. 19 Così morì a causa dei peccati che aveva commessi,
facendo ciò che è male agli occhi del SIGNORE, seguendo la via di
Geroboamo e abbandonandosi al peccato che questi aveva commesso,
spingendo Israele a peccare.
20 Il resto delle azioni di Zimri, la congiura che egli tramò,
sono scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
21 Allora il popolo d'Israele si divise in due parti; metà del
popolo seguiva Tibni, figlio di Ghinat, per farlo re; l'altra metà
seguiva Omri. 22 Ma il popolo che seguiva Omri prevalse su quello
che seguiva Tibni, figlio di Ghinat. Tibni morì, e regnò Omri.
Omri, re d'Israele; Samaria, capitale del regno
Mi 6:16; 2Ti 3:13
23 Il trentunesimo anno di Asa, re di Giuda, Omri cominciò a
regnare sopra Israele, e regnò dodici anni. Regnò sei anni a Tirsa.
24 Poi comprò da Semer il monte di Samaria per due talenti
d'argento; costruì su quel monte una città; e alla città che costruì
diede il nome di Samaria dal nome di Semer, padrone del monte.
25 Omri fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE, e fece peggio
di tutti i suoi predecessori; 26 seguì in tutto la via di
Geroboamo, figlio di Nebat, e si abbandonò ai peccati che Geroboamo
aveva fatto commettere a Israele, provocando lo sdegno del SIGNORE, Dio
d'Israele, con i suoi idoli.
27 Il resto delle azioni compiute da Omri e le prodezze da lui
fatte stanno scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
28 Omri si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto a Samaria; e
Acab, suo figlio, regnò al suo posto.
Acab, re d'Israele; matrimonio con Izebel
1R 18:1-18; 21; Ap 2:20-23
29 Acab, figlio di Omri, cominciò a regnare sopra Israele l'anno
trentottesimo di Asa, re di Giuda; e regnò a Samaria, sopra Israele, per
ventidue anni.
30 Acab, figlio di Omri, fece ciò che è male agli occhi del
SIGNORE più di tutti quelli che l'avevano preceduto. 31 Come se
fosse stato per lui poca cosa abbandonarsi ai peccati di Geroboamo,
figlio di Nebat, prese in moglie Izebel, figlia di Etbaal, re dei
Sidoni, andò ad adorare Baal, a prostrarsi davanti a lui, 32 e
innalzò un altare a Baal, nel tempio di Baal, che costruì a Samaria.
33 Acab fece anche l'idolo d'Astarte. Acab fece più di quello che
avevano fatto tutti i precedenti re d'Israele per provocare lo sdegno
del SIGNORE, Dio d'Israele.
34 Al tempo di lui, Chiel, di Betel, ricostruì Gerico; ne gettò
le fondamenta su Abiram, suo primogenito, e ne rizzò le porte su Segub,
il più giovane dei suoi figli, secondo la parola che il SIGNORE aveva
pronunziata per bocca di Giosuè, figlio di Nun.
Il profeta Elia al torrente di Cherit
(Gm 5:16-17; Ap 11:6)(Sl 37:18-19; De 8:3; Fl 4:19)(Is 45:5-8; Gr
10:5-16)
17:1 Elia, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in
Galaad, disse ad Acab: «Com'è vero che vive il SIGNORE, Dio d'Israele,
che io servo, non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non
alla mia parola».
2 La parola del SIGNORE gli fu rivolta in questi termini: 3
«Parti di qua, va' verso oriente, e nasconditi presso il torrente
Cherit, che è di fronte al Giordano. 4 Tu berrai al torrente, e
io ho comandato ai corvi che là ti diano da mangiare». 5 Egli
dunque partì, e fece secondo la parola del SIGNORE; andò e si stabilì
presso il torrente Cherit, che è di fronte al Giordano. 6 E i
corvi gli portavano del pane e della carne la mattina, e del pane e
della carne la sera; e beveva al torrente. 7 Ma di lì a qualche
tempo il torrente rimase asciutto, perché non pioveva sul paese.
Elia a Sarepta
(Lu 4:25-26; Mt 10:40-42) 2R 4:1-7, 42-44; 2Co 9:8-10
8 Allora la parola del SIGNORE gli fu rivolta in questi termini:
9 «Àlzati, va' ad abitare a Sarepta dei Sidoni; io ho ordinato a
una vedova di laggiù che ti dia da mangiare». 10 Egli dunque si
alzò, e andò a Sarepta; e, quando giunse alla porta della città, c'era
una donna vedova, che raccoglieva legna. Egli la chiamò, e le disse: «Ti
prego, vammi a cercare un po' d'acqua in un vaso, affinché io beva».
11 E mentre lei andava a prenderla, egli le gridò dietro: «Portami,
ti prego, anche un pezzo di pane». 12 Lei rispose: «Com'è vero
che vive il SIGNORE, il tuo Dio, del pane non ne ho; ho solo un pugno di
farina in un vaso, e un po' d'olio in un vasetto; ed ecco, sto
raccogliendo due rami secchi per andare a cuocerla per me e per mio
figlio; la mangeremo, e poi moriremo». 13 Elia le disse: «Non
temere; va' e fa' come hai detto; ma fanne prima una piccola focaccia
per me, e portamela; poi ne farai per te e per tuo figlio. 14
Infatti così dice il SIGNORE, Dio d'Israele: La farina nel vaso non si
esaurirà e l'olio nel vasetto non calerà, fino al giorno che il SIGNORE
manderà la pioggia sulla terra». 15 Quella andò e fece come Elia
le aveva detto; lei, la sua famiglia ed Elia ebbero di che mangiare per
molto tempo. 16 La farina nel vaso non si esaurì, e l'olio nel
vasetto non calò, secondo la parola che il SIGNORE aveva pronunziata per
bocca d'Elia.
Elia risuscita il figlio della vedova di Sarepta
2R 4:8-37; At 9:36-42; Eb 6:10
17 Dopo queste cose, il figlio di quella donna, che era la
padrona di casa, si ammalò; e la sua malattia fu così grave, che egli
cessò di respirare. 18 Allora la donna disse a Elia: «Che ho da
fare con te, o uomo di Dio? Sei forse venuto da me per rinnovare il
ricordo delle mie iniquità e far morire mio figlio?» 19 Egli le
rispose: «Dammi tuo figlio». Lo prese dalle braccia di lei; lo portò su
nella camera di sopra, dove egli alloggiava, e lo coricò sul suo letto.
20 Poi invocò il SIGNORE, e disse: «SIGNORE mio Dio, colpisci di
sventura anche questa vedova, della quale io sono ospite, facendole
morire il figlio?» 21 Si distese quindi tre volte sul bambino e
invocò il SIGNORE, e disse: «SIGNORE mio Dio, torni, ti prego, l'anima
di questo bambino in lui!» 22 Il SIGNORE esaudì la voce d'Elia:
l'anima del bambino tornò in lui, ed egli visse. 23 Elia prese il
bambino dalla camera di sopra e lo portò al pian terreno della casa, e
lo restituì a sua madre, dicendole: «Guarda! tuo figlio è vivo». 24
Allora la donna disse a Elia: «Ora riconosco che tu sei un uomo di Dio,
e che la parola del SIGNORE, che è nella tua bocca, è verità».
Elia e Abdia
(Gr 38:7-13; 39:15-18) Sl 112:1, 5-9
18:1 Molto tempo dopo, nel corso del terzo anno, la parola del
SIGNORE fu rivolta a Elia, in questi termini: «Va', presèntati ad Acab,
e io manderò la pioggia sul paese». 2 Elia andò a presentarsi ad
Acab.
La carestia era grave in Samaria. 3 E Acab mandò a chiamare
Abdia, che era il sovrintendente del palazzo. Abdia era molto timorato
del SIGNORE; 4 e quando Izebel sterminava i profeti del SIGNORE,
Abdia aveva preso cento profeti, li aveva nascosti cinquanta in una
spelonca e cinquanta in un'altra, e li aveva nutriti con pane e acqua.
5 Acab disse ad Abdia: «Va' per il paese, verso tutte le sorgenti
e tutti i ruscelli; forse troveremo dell'erba e potremo conservare in
vita i cavalli e i muli, e non avremo bisogno di uccidere parte del
bestiame». 6 Si spartirono dunque il paese da percorrere; Acab
andò da una parte e Abdia dall'altra.
7 Mentre Abdia era in viaggio, gli venne incontro Elia; e Abdia,
avendolo riconosciuto, si prostrò con la faccia a terra, e disse: «Sei
tu il mio signore Elia?» 8 Quegli rispose: «Sono io; va' a dire
al tuo signore: Ecco qua Elia». 9 Ma Abdia replicò: «Che peccato
ho mai commesso, ché tu dia il tuo servo nelle mani di Acab perché egli
mi uccida? 10 Com'è vero che il SIGNORE, il tuo Dio, vive, non
c'è nazione né regno dove il mio signore non abbia mandato a cercarti; e
quando gli si diceva: Egli non è qui, faceva giurare il regno e la
nazione, che davvero non ti avevano trovato. 11 E ora tu dici:
Va' a dire al tuo signore: Ecco qua Elia! 12 Succederà che quando
io ti avrò lasciato, lo spirito del SIGNORE ti trasporterà non so dove;
io andrò a fare l'ambasciata ad Acab, ed egli, non trovandoti, mi
ucciderà. Eppure il tuo servo teme il SIGNORE fin dalla sua giovinezza!
13 Non ti hanno riferito quello che io feci quando Izebel
uccideva i profeti del SIGNORE? Come io nascosi cento uomini di quei
profeti del SIGNORE, cinquanta in una spelonca e cinquanta in un'altra,
e li sostentai con pane e acqua? 14 E ora tu dici: Va' a dire al
tuo signore: Ecco qua Elia! Ma egli m'ucciderà!» 15 Elia rispose:
«Com'è vero che vive il SIGNORE degli eserciti di cui sono servo, oggi
mi presenterò ad Acab».
16 Abdia dunque andò a trovare Acab, e gli fece l'ambasciata; e
Acab andò incontro a Elia. 17 Appena Acab vide Elia, gli disse:
«Sei tu colui che mette scompiglio in Israele?» 18 Elia rispose:
«Non sono io che metto scompiglio in Israele, ma tu e la casa di tuo
padre, perché avete abbandonato i comandamenti del SIGNORE, e tu sei
andato dietro ai Baali. 19 Adesso, fa' radunare tutto Israele
presso di me sul monte Carmelo, insieme ai quattrocentocinquanta profeti
di Baal e ai quattrocento profeti di Astarte che mangiano alla mensa di
Izebel».
Elia sul monte Carmelo
2Cr 28:19 (Mt 6:24; Gs 24:15; Gr 10:1-16; 2Cr 7:1-3) Sl 97:7; De 13
20 Acab mandò a chiamare tutti i figli d'Israele, e radunò quei
profeti sul monte Carmelo. 21 Allora Elia si avvicinò a tutto il
popolo, e disse: «Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il SIGNORE
è Dio, seguitelo; se invece lo è Baal, seguite lui». Il popolo non gli
rispose nulla. 22 Allora Elia disse al popolo: «Sono rimasto io
solo dei profeti del SIGNORE, mentre i profeti di Baal sono in
quattrocentocinquanta. 23 Dateci dunque due tori; quelli ne
scelgano uno per loro, lo facciano a pezzi e lo mettano sulla legna,
senz'appiccarvi il fuoco; io pure preparerò l'altro toro, lo metterò
sulla legna, e non vi appiccherò il fuoco. 24 Quindi invocate voi
il nome del vostro dio, e io invocherò il nome del SIGNORE; il dio che
risponderà mediante il fuoco, lui è Dio». Tutto il popolo rispose
dicendo: «Ben detto!»
25 Allora Elia disse ai profeti di Baal: «Sceglietevi uno dei
tori; preparatelo per primi, poiché siete i più numerosi; e invocate il
nome del vostro dio, ma non appiccate il fuoco. 26 Quelli presero
il loro toro, e lo prepararono; poi invocarono il nome di Baal dalla
mattina fino a mezzogiorno, dicendo: «Baal, rispondici!» Ma non si udì
né voce né risposta; e saltavano intorno all'altare che avevano fatto.
27 A mezzogiorno, Elia cominciò a beffarsi di loro dicendo:
«Gridate forte; poich'egli è dio, ma sta meditando, oppure è
indaffarato, o è in viaggio; può anche darsi che si è addormentato, e si
risveglierà». 28 E quelli si misero a gridare più forte, e a
farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con spade e
lance, finché grondavano di sangue. 29 E passato che fu il
mezzogiorno, quelli profetizzarono fino all'ora in cui si offriva
l'offerta. Ma non si udì voce o risposta, e nessuno diede loro retta.
30 Allora Elia disse a tutto il popolo: «Avvicinatevi a me!»
Tutto il popolo si avvicinò a lui; ed Elia riparò l'altare del SIGNORE
che era stato demolito. 31 Prese dodici pietre, secondo il numero
delle tribù dei figli di Giacobbe, al quale il SIGNORE aveva detto: «Il
tuo nome sarà Israele». 32 Con quelle pietre costruì un altare al
nome del SIGNORE, e fece intorno all'altare un fosso, della capacità di
due misure di grano. 33 Poi vi sistemò la legna, fece a pezzi il
toro e lo pose sopra la legna. 34 E disse: «Riempite quattro vasi
d'acqua, e versatela sull'olocausto e sulla legna». Poi disse: «Fatelo
una seconda volta». E quelli lo fecero una seconda volta. E disse
ancora: «Fatelo per la terza volta». E quelli lo fecero per la terza
volta. 35 L'acqua correva attorno all'altare, ed egli riempì
d'acqua anche il fosso.
36 All'ora in cui si offriva l'offerta, il profeta Elia si
avvicinò e disse: «SIGNORE, Dio d'Abraamo, d'Isacco e d'Israele, fa' che
oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che
ho fatto tutte queste cose per ordine tuo. 37 Rispondimi,
SIGNORE, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o SIGNORE,
sei Dio, e che tu sei colui che converte il loro cuore!»
38 Allora cadde il fuoco del SIGNORE, e consumò l'olocausto, la
legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l'acqua che era nel fosso.
39 Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia a terra, e
disse: «Il SIGNORE è Dio! Il SIGNORE è Dio!»
40 Elia disse loro: «Prendete i profeti di Baal; neppure uno ne
scampi!» Quelli li presero, ed Elia li fece scendere al torrente Chison,
e laggiù li sgozzò.
Gm 5:16-18
41 Poi Elia disse ad Acab: «Risali, mangia e bevi, poiché già si
ode un rumore di grande pioggia». 42 Acab risalì per mangiare e
bere; ma Elia salì in vetta al Carmelo; e, gettatosi a terra, si mise la
faccia tra le ginocchia, 43 e disse al suo servo: «Ora va' su, e
guarda dalla parte del mare!» Quegli andò su, guardò, e disse: «Non c'è
nulla». Elia gli disse: «Ritornaci sette volte!» 44 E la settima
volta, il servo disse: «Ecco una nuvoletta grossa come la palma della
mano, che sale dal mare». Allora Elia ordinò: «Sali e di' ad Acab:
Attacca i cavalli al carro e scendi, perché la pioggia non ti fermi».
45 In un momento il cielo si oscurò di nuvole, il vento si scatenò,
e cadde una gran pioggia. Acab montò sul suo carro, e se ne andò a
Izreel. 46 La mano del SIGNORE fu sopra Elia, il quale si cinse i
fianchi, e corse davanti ad Acab fino all'ingresso di Izreel.
Fuga di Elia nel deserto e a Oreb
(Sl 37:32-40; 91:9-12; Mt 4:11) Ge 21:14-19
19:1 Acab raccontò a Izebel tutto quello che Elia aveva fatto, e
come aveva ucciso con la spada tutti i profeti. 2 Allora Izebel
mandò un messaggero a Elia per dirgli: «Gli dèi mi trattino con tutto il
loro rigore, se domani a quest'ora non farò della vita tua quel che tu
hai fatto della vita di ognuno di quelli».
3 Elia, vedendo questo, si alzò, e se ne andò per salvarsi la
vita; giunse a Beer-Sceba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo
servo; 4 ma egli s'inoltrò nel deserto una giornata di cammino,
andò a mettersi seduto sotto una ginestra, ed espresse il desiderio di
morire, dicendo: «Basta! Prendi la mia vita, o SIGNORE, poiché io non
valgo più dei miei padri!» 5 Poi si coricò, e si addormentò sotto
la ginestra. Allora un angelo lo toccò, e gli disse: «Àlzati e mangia».
6 Egli guardò, e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su
pietre calde, e una brocca d'acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò
di nuovo. 7 L'angelo del SIGNORE tornò una seconda volta, lo
toccò, e disse: «Àlzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per
te». 8 Egli si alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo
gli aveva dato, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a Oreb, il
monte di Dio.
Es 3:1, ecc.; Ro 11:1-5; Is 49:4-5; Mt 14:31
9 Lassù entrò in una spelonca, e vi passò la notte. E gli fu
rivolta la parola del SIGNORE, in questi termini: «Che fai qui, Elia?»
10 Egli rispose: «Io sono stato mosso da una grande gelosia per
il SIGNORE, per il Dio degli eserciti, perché i figli d'Israele hanno
abbandonato il tuo patto, hanno demolito i tuoi altari, e hanno ucciso
con la spada i tuoi profeti; sono rimasto io solo, e cercano di
togliermi la vita». 11 Dio gli disse: «Va' fuori e fermati sul
monte, davanti al SIGNORE». E il SIGNORE passò. Un vento forte,
impetuoso, schiantava i monti e spezzava le rocce davanti al SIGNORE, ma
il SIGNORE non era nel vento. E, dopo il vento, un terremoto; ma il
SIGNORE non era nel terremoto. 12 E, dopo il terremoto, un fuoco;
ma il SIGNORE non era nel fuoco. E, dopo il fuoco, un suono dolce e
sommesso. 13 Quando Elia lo udì, si coprì la faccia con il
mantello, andò fuori, e si fermò all'ingresso della spelonca; e una voce
giunse fino a lui, e disse: «Che fai qui, Elia?» 14 Egli rispose:
«Io sono stato mosso da una grande gelosia per il SIGNORE, per il Dio
degli eserciti, perché i figli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto,
hanno demolito i tuoi altari, e hanno ucciso con la spada i tuoi
profeti; sono rimasto io solo, e cercano di togliermi la vita». 15
Il SIGNORE gli disse: «Va', rifà la strada del deserto, fino a Damasco;
e quando vi sarai giunto, ungerai Azael come re di Siria; 16
ungerai pure Ieu, figlio di Nimsci, come re d'Israele, e ungerai Eliseo,
figlio di Safat da Abel-Meola, come profeta, al tuo posto. 17 Chi
scamperà dalla spada di Azael, sarà ucciso da Ieu; e chi scamperà dalla
spada di Ieu, sarà ucciso da Eliseo. 18 Ma io lascerò in Israele
un residuo di settemila uomini, tutti quelli il cui ginocchio non s'è
piegato davanti a Baal, e la cui bocca non l'ha baciato».
Vocazione di Eliseo
Mt 4:18-22; 9:9
19 Elia partì di là e trovò Eliseo, figlio di Safat, il quale
arava con dodici paia di buoi davanti a sé; ed egli stesso guidava il
dodicesimo paio. Elia si avvicinò a lui, e gli gettò addosso il suo
mantello. 20 Eliseo, lasciati i buoi, corse dietro a Elia, e
disse: «Ti prego, lascia che io vada a dare un bacio a mio padre e a mia
madre, e poi ti seguirò». Elia gli rispose: «Va' e torna; ma pensa a
quel che ti ho fatto!» 21 Dopo essersi allontanato da Elia,
Eliseo tornò a prendere un paio di buoi, e li offrì in sacrificio; con
la legna dei gioghi dei buoi fece cuocere la carne e la diede alla
gente, che la mangiò. Poi si alzò, seguì Elia, e si mise al suo
servizio.
Assedio e liberazione di Samaria
1S 11:1-11; Gc 7; Sl 75:4-5; 124:1, ecc.
20:1 Ben-Adad, re di Siria, radunò tutto il suo esercito; aveva
con sé trentadue re, cavalli e carri; poi salì, cinse d'assedio Samaria,
e l'attaccò. 2 Inviò dei messaggeri nella città, per dire ad
Acab, re d'Israele: 3 «Così dice Ben-Adad: Il tuo argento e il
tuo oro sono miei; così pure le tue mogli e i tuoi figli più belli sono
cosa mia». 4 Il re d'Israele rispose: «Come dici tu, o re mio
signore, io ti appartengo con tutto ciò che è mio». 5 I
messaggeri tornarono di nuovo e dissero: «Così parla Ben-Adad: Io ti
avevo mandato a dire che tu mi dessi il tuo argento e il tuo oro, le tue
mogli, e i tuoi figli; 6 invece, domani, a quest'ora, manderò da
te i miei servitori, i quali rovisteranno la casa tua e le case dei tuoi
servi, s'impadroniranno di tutto quello che hai di più caro, e lo
porteranno via».
7 Allora il re d'Israele chiamò tutti gli anziani del paese, e
disse: «Guardate, vi prego, e vedete come quest'uomo cerca la nostra
rovina; poiché mi ha mandato a chiedere le mie mogli, i miei figli, il
mio argento e il mio oro, e io non gli ho rifiutato nulla». 8
Tutti gli anziani e tutto il popolo gli dissero: «Non lo ascoltare e non
dargli retta!» 9 Acab dunque rispose ai messaggeri di Ben-Adad:
«Dite al re, mio signore: "Tutto quello che facesti dire al tuo servo,
la prima volta, io lo farò; ma questo non posso farlo"». I messaggeri se
ne andarono e portarono la risposta a Ben-Adad.
10 Ben-Adad mandò a dire ad Acab: «Gli dèi mi trattino con tutto
il loro rigore, se la polvere di Samaria basterà per riempire il pugno
di tutta la gente che mi segue!» 11 Il re d'Israele rispose:
«Ditegli così: "Chi cinge le armi non si vanti come chi le depone"».
12 Quando Ben-Adad ricevette quella risposta stava bevendo con i
re sotto le tende; e disse ai suoi servitori: «Disponetevi in ordine!» E
quelli si disposero ad attaccare la città.
13 Allora un profeta si avvicinò ad Acab, re d'Israele, e disse:
«Così dice il SIGNORE: Vedi questa gran moltitudine? Ecco, oggi la darò
in tuo potere, e tu saprai che io sono il SIGNORE». 14 Acab
disse: «Per mezzo di chi?» E quegli rispose: «Così dice il SIGNORE: Per
mezzo dei servitori dei capi delle province». Acab riprese: «Chi
comincerà la battaglia?» L'altro rispose: «Tu». 15 Allora Acab
passò in rivista i servitori dei capi delle province, ed erano
duecentotrentadue. Dopo questi passò in rivista tutto il popolo, tutti i
figli d'Israele, ed erano settemila.
16 Essi fecero una sortita verso il mezzogiorno, mentre Ben-Adad
stava bevendo e ubriacandosi sotto le tende con i trentadue re, venuti
in suo aiuto. 17 I servitori dei capi delle province andarono
fuori per primi. Ben-Adad mandò a vedere, e gli fu riferito: «Da Samaria
è uscita gente!» 18 Il re disse: «Se sono usciti per la pace,
prendeteli vivi; se sono usciti per la guerra, prendeteli vivi
ugualmente». 19 Quando quei servitori dei capi delle province e
l'esercito che li seguiva furono usciti dalla città, 20 ciascuno
di loro uccise il suo uomo. I Siri si diedero alla fuga, gli Israeliti
li inseguirono, e Ben-Adad, re di Siria, fuggì a cavallo con alcuni
cavalieri. 21 Il re d'Israele uscì, mise in fuga cavalli e carri,
e fece una grande strage fra i Siri.
Nuova vittoria di Israele sui Siri
2R 13:14-19, 25; Sl 46:8-11
22 Allora il profeta si avvicinò al re d'Israele e gli disse:
«Va', rinfòrzati; considera bene quel che dovrai fare; perché di qui a
un anno il re di Siria marcerà contro di te».
23 I servitori del re di Siria gli dissero: «Gli dèi d'Israele
sono dèi di montagna; per questo ci hanno vinti; ma diamo la battaglia
in pianura, e li vinceremo di certo. 24 E tu, fa' questo: togli
ognuno di quei re dal suo posto e sostituiscili con dei capitani; 25
formati quindi un esercito pari a quello che hai perduto, con
altrettanti cavalli e altrettanti carri; poi daremo battaglia a costoro
in pianura, e li vinceremo di certo». Egli accettò il loro consiglio, e
fece così.
26 L'anno seguente Ben-Adad passò in rivista i Siri, e marciò
verso Afec per combattere contro Israele. 27 Anche i figli
d'Israele furono passati in rivista e forniti di viveri; quindi mossero
contro i Siri, e si accamparono di fronte a loro: parevano due minuscole
greggi di capre di fronte ai Siri che inondavano il paese.
28 Allora l'uomo di Dio si avvicinò al re d'Israele, e gli disse:
«Così dice il SIGNORE: Poiché i Siri hanno detto: "Il SIGNORE è Dio dei
monti e non è Dio delle valli", io ti darò nelle mani tutta questa gran
moltitudine; e voi conoscerete che io sono il SIGNORE».
29 Essi rimasero accampati gli uni di fronte agli altri per sette
giorni; il settimo giorno scoppiò la battaglia, e i figli d'Israele
uccisero, in un giorno, centomila fanti dei Siri.
Il rimanente si rifugiò nella città di Afec, dove le mura caddero sui
ventisettemila uomini che erano rimasti.
Acab risparmia il re di Siria
1S 15; Gr 48:10; 1R 22:30-38; 2Co 6:14
30 Ben-Adad fuggì e, giunto nella città, cercava rifugio di
camera in camera. 31 I suoi servitori gli dissero: «Abbiamo
sentito dire che i re della casa d'Israele son dei re clementi; lascia
dunque che ci mettiamo dei sacchi sui fianchi e delle corde al collo e
usciamo incontro al re d'Israele; forse egli ti salverà la vita». 32
Così essi si misero dei sacchi intorno ai fianchi e delle corde al
collo, andarono dal re d'Israele, e dissero: «Il tuo servo Ben-Adad
dice: Ti prego, lasciami in vita!» Acab rispose: «È ancora vivo? Egli è
mio fratello». 33 Quegli uomini ne trassero buoni auspici, e per
accertarsi se quello era proprio il suo sentimento, gli dissero:
«Ben-Adad è dunque tuo fratello!» Egli rispose: «Andate, e conducetelo
qua». Ben-Adad si recò da Acab, il quale lo invitò a salire sul suo
carro. 34 Ben-Adad gli disse: «Io ti restituirò le città che mio
padre tolse a tuo padre; e tu ti stabilirai dei mercati a Damasco, come
mio padre se ne era stabiliti a Samaria». «E io», riprese Acab, «con
questo patto ti lascerò andare»; così Acab stabilì un patto con lui, e
lo lasciò andare.
Acab ripreso per il suo atto
35 Allora uno dei figli dei profeti disse, per ordine del
SIGNORE, al suo compagno: «Ti prego, percuotimi!» Ma quello non volle
percuoterlo. 36 Allora il primo gli disse: «Poiché tu non hai
ubbidito alla voce del SIGNORE, appena ti sarai allontanato da me, un
leone ti ucciderà». Infatti, appena si fu allontanato, un leone lo
incontrò e lo uccise. 37 Poi quel profeta trovò un altro uomo, e
gli disse: «Ti prego, percuotimi!» E quello lo percosse e lo ferì.
38 Allora il profeta andò ad aspettare il re sulla strada, e si
camuffò con una benda sugli occhi. 39 Quando il re passò, il
profeta si mise a gridare e disse al re: «Il tuo servo si trovava in
piena battaglia; quand'ecco uno si avvicina, mi conduce un uomo e mi
dice: Custodisci quest'uomo; se mai venisse a mancare, la tua vita
pagherà per la sua, oppure pagherai un talento d'argento. 40
Mentre il tuo servo era occupato qua e là, quell'uomo sparì». Il re
d'Israele gli disse: «Quella è la tua condanna; l'hai pronunziata tu
stesso». 41 Subito quello si tolse la benda dagli occhi e il re
d'Israele lo riconobbe per uno dei profeti. 42 Allora il profeta
disse al re: «Così dice il SIGNORE: Poiché ti sei lasciato sfuggire di
mano l'uomo che io avevo votato allo sterminio, la tua vita pagherà per
la sua, e il tuo popolo per il suo popolo». 43 E il re d'Israele
se ne tornò a casa sua triste e irritato, e si recò a Samaria.
La vigna di Nabot; condotta scellerata di Acab e di Izebel
Mi 2:1-3; Ec 3:16-17
21:1 Nabot d'Izreel aveva una vigna a Izreel presso il palazzo di
Acab, re di Samaria. 2 Acab parlò a Nabot, e gli disse: «Dammi la
tua vigna, di cui voglio farmi un orto, perché è contigua alla mia casa;
e al suo posto ti darò una vigna migliore; o, se preferisci, te ne
pagherò il valore in denaro». 3 Ma Nabot rispose ad Acab: «Mi
guardi il SIGNORE dal darti l'eredità dei miei padri!» 4 E Acab
se ne tornò a casa sua triste e irritato per quella parola dettagli da
Nabot d'Izreel: «Io non ti darò l'eredità dei miei padri!» Si gettò sul
suo letto, voltò la faccia verso il muro, e non prese cibo.
5 Allora Izebel, sua moglie, andò da lui e gli disse: «Perché hai
lo spirito così abbattuto, e non mangi?» 6 Acab le rispose:
«Perché ho parlato a Nabot d'Izreel e gli ho detto: "Dammi la tua vigna
per il denaro che vale; o, se preferisci, ti darò un'altra vigna invece
di quella"; ed egli m'ha risposto: "Io non ti darò la mia vigna!"» 7
Izebel, sua moglie, gli disse: «Sei tu, sì o no, che eserciti la
sovranità sopra Israele? Àlzati, mangia, e sta' di buon animo; la vigna
di Nabot d'Izreel te la farò avere io». 8 Scrisse delle lettere a
nome di Acab, le sigillò con il sigillo di lui, e le mandò agli anziani
e ai notabili che abitavano nella città di Nabot. 9 In quelle
lettere scrisse così: «Bandite un digiuno, e fate sedere Nabot in prima
fila davanti al popolo; 10 mettetegli di fronte due malfattori, i
quali depongano contro di lui, dicendo: Tu hai maledetto Dio e il re;
poi portatelo fuori dalla città, lapidatelo, e così muoia».
11 La gente della città di Nabot, gli anziani e i notabili che
abitavano nella città, fecero come Izebel aveva loro ordinato, scrivendo
le lettere che aveva loro mandate. 12 Bandirono il digiuno, e
fecero sedere Nabot davanti al popolo. 13 Poi vennero i due
malfattori. Si misero di fronte a lui, e deposero così contro di lui,
davanti al popolo: «Nabot ha maledetto Dio e il re». Allora lo
condussero fuori dalla città, lo lapidarono, ed egli morì. 14 Poi
mandarono a dire a Izebel: «Nabot è stato lapidato ed è morto». 15
Quando Izebel udì che Nabot era stato lapidato ed era morto, disse ad
Acab: «Àlzati, prendi possesso della vigna di Nabot d'Izreel, che egli
rifiutò di darti per denaro; poiché Nabot non vive più, è morto». 16
Quando Acab udì che Nabot era morto, si alzò per scendere alla vigna di
Nabot d'Izreel, e prenderne possesso.
Severa condanna di Acab e Izebel; pentimento di Acab
(Sl 7:11-16; Is 3:11)(1R 22:30-38; 2R 9:6-37; 10:1-11)
17 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Elia, il Tisbita, in
questi termini: 18 «Àlzati, va' incontro ad Acab, re d'Israele,
che sta a Samaria; egli è nella vigna di Nabot, dov'è sceso per
prenderne possesso. 19 E gli parlerai in questo modo: "Così dice
il SIGNORE: Dopo aver commesso un omicidio, vieni a prendere possesso!"
E gli dirai: "Così dice il SIGNORE: Nello stesso luogo dove i cani hanno
leccato il sangue di Nabot, i cani leccheranno anche il tuo"». 20
Acab disse a Elia: «Mi hai trovato, nemico mio?» Elia rispose: «Sì ti ho
trovato, perché ti sei venduto a fare ciò che è male agli occhi del
SIGNORE. 21 Ecco, io ti farò cadere addosso una sciagura, ti
spazzerò via, e sterminerò ogni uomo della tua casa, schiavo o libero
che sia, in Israele; 22 e ridurrò la tua casa come la casa di
Geroboamo, figlio di Nebat, e come la casa di Baasa, figlio di Aiia,
perché tu hai provocato la mia ira e hai fatto peccare Israele. 23
Anche riguardo a Izebel il SIGNORE parla e dice: "I cani divoreranno
Izebel sotto le mura d'Izreel. 24 Quelli di Acab che moriranno in
città saranno divorati dai cani, e quelli che moriranno nei campi
saranno divorati dagli uccelli del cielo"».
25 In verità non c'è mai stato nessuno che, come Acab, si sia
venduto a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE, perché era
istigato da sua moglie Izebel. 26 Si comportò in modo tanto
abominevole, andando dietro agli idoli, come avevano fatto gli Amorei
che il SIGNORE aveva cacciati davanti ai figli d'Israele.
Gr 23:29; Sl 78:34-38; Gn 3:4-10; Is 66:2
27 Quando Acab udì queste parole, si stracciò le vesti, si coprì
con un sacco, e digiunò; dormiva avvolto nel sacco, e camminava a passo
lento. 28 E la parola del SIGNORE fu rivolta a Elia, il Tisbita,
in questi termini: 29 «Hai visto come Acab si è umiliato davanti
a me? Poiché egli si è umiliato davanti a me, io non farò venire la
sciagura mentre egli è ancora vivo; ma manderò la sciagura sulla sua
casa, durante la vita di suo figlio».
Acab e Giosafat in guerra contro i Siri
2Cr 18:1-27; Gr 23:16-17, 25-32; 2Ti 4:3; 2Te 2:11
22:1 Passarono tre anni senza guerra tra la Siria e Israele. 2
Nel terzo anno Giosafat, re di Giuda, scese a trovare il re d'Israele.
3 Il re d'Israele aveva detto ai suoi servitori: «Voi sapete che
Ramot di Galaad è nostra, e noi ce ne stiamo tranquilli senza toglierla
di mano al re di Siria». 4 E disse a Giosafat: «Vuoi venire con
me alla guerra contro Ramot di Galaad?» Giosafat rispose al re
d'Israele: «Conta su di me come su te stesso, sulla mia gente come sulla
tua, sui miei cavalli come sui tuoi».
5 Poi Giosafat disse al re d'Israele: «Ti prego, consulta oggi la
parola del SIGNORE». 6 Allora il re d'Israele radunò i profeti,
in numero di circa quattrocento, e disse loro: «Debbo andare a far
guerra a Ramot di Galaad, o no?» Quelli risposero: «Va', e il Signore la
darà nelle mani del re». 7 Ma Giosafat disse: «Non c'è qui nessun
altro profeta del SIGNORE da poter consultare?» 8 Il re d'Israele
rispose a Giosafat: «C'è ancora un uomo per mezzo del quale si potrebbe
consultare il SIGNORE; ma io l'odio perché non mi predice mai nulla di
buono, ma soltanto del male: è Micaia, figlio d'Imla». E Giosafat disse:
«Non dica così il re!» 9 Allora il re d'Israele chiamò un eunuco,
e gli disse: «Fa' subito venire Micaia, figlio d'Imla».
Consultazione di Micaia
10 Il re d'Israele e Giosafat, re di Giuda, sedevano ciascuno sul
suo trono, vestiti dei loro abiti regali, nell'aia che è all'ingresso
della porta di Samaria; e tutti i profeti profetizzavano davanti a loro.
11 Sedechia, figlio di Chenaana, si era fatto delle corna di
ferro, e disse: «Così dice il SIGNORE: Con queste corna colpirai i Siri
finché tu li abbia completamente distrutti». 12 Tutti i profeti
profetizzavano nello stesso modo, dicendo: «Va' contro Ramot di Galaad,
e vincerai; il SIGNORE la darà nelle mani del re».
13 Il messaggero che era andato a chiamare Micaia gli parlò così:
«Ecco tutti i profeti, unanimi, predicono del bene al re; ti prego, le
tue parole siano concordi con le loro, e predici del bene!» 14 Ma
Micaia rispose: «Com'è vero che il SIGNORE vive, io dirò quel che il
SIGNORE mi dirà».
15 Quando giunse davanti al re, il re gli disse: «Micaia,
dobbiamo andare a far guerra a Ramot di Galaad, o no?» Egli rispose:
«Va' pure, tu vincerai; il SIGNORE la darà nelle mani del re». 16
Il re gli disse: «Quante volte dovrò scongiurarti di non dirmi altro che
la verità nel nome del SIGNORE?» 17 Micaia rispose: «Ho visto
tutto Israele disperso su per i monti, come pecore che non hanno
pastore; e il SIGNORE ha detto: "Questa gente non ha padrone; ciascuno
ritorni in pace a casa sua"».
18 Il re d'Israele disse a Giosafat: «Non te l'avevo detto che
costui non mi avrebbe predetto nulla di buono, ma soltanto del male?»
19 Micaia replicò: «Perciò ascolta la parola del SIGNORE. Io ho
visto il SIGNORE seduto sul suo trono, e tutto l'esercito del cielo che
gli stava a destra e a sinistra. 20 Il SIGNORE disse: "Chi
ingannerà Acab affinché vada contro Ramot di Galaad e vi perisca?" Ci fu
chi rispose in un modo e chi in un altro. 21 Allora si fece
avanti uno spirito, il quale si presentò davanti al SIGNORE, e disse:
"Lo ingannerò io". 22 Il SIGNORE gli disse: "E come?" Quello
rispose: "Io uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi
profeti". Il SIGNORE gli disse: "Sì, riuscirai a ingannarlo; esci e fa'
così". 23 E ora ecco, il SIGNORE ha messo uno spirito di menzogna
in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma il SIGNORE ha pronunziato del
male contro di te».
24 Allora Sedechia, figlio di Chenaana, si accostò, diede uno
schiaffo a Micaia, e disse: «Per dove è passato lo spirito del SIGNORE,
quand'è uscito da me per parlare a te?» 25 Micaia rispose: «Lo
vedrai il giorno che andrai di camera in camera per nasconderti!» 26
Il re d'Israele disse: «Prendi Micaia, portalo da Ammon, governatore
della città, e da Ioas, figlio del re e di' loro: 27 Così dice il
re: "Rinchiudete costui in prigione, mettetelo a pane e acqua finché io
torni sano e salvo"». 28 Micaia disse: «Se tu torni sano e salvo,
non sarà il SIGNORE che avrà parlato per bocca mia». E aggiunse: «Udite
questo, popoli tutti!»
Sconfitta e morte di Acab
2Cr 18:28, ecc. (1R 20:34, 42; 21:19)
29 Il re d'Israele e Giosafat, re di Giuda, marciarono dunque
contro Ramot di Galaad. 30 Il re d'Israele disse a Giosafat: «Io
mi travestirò per andare in battaglia; ma tu mettiti i tuoi abiti
regali». E il re d'Israele si travestì e andò in battaglia.
31 Il re di Siria aveva dato quest'ordine ai trentadue capitani
dei suoi carri: «Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, ma
soltanto contro il re d'Israele». 32 Quando i capitani dei carri
scorsero Giosafat dissero: «Certo, quello è il re d'Israele», e si
diressero contro di lui per attaccarlo; ma Giosafat mandò un grido.
33 Allora i capitani si accorsero che egli non era il re d'Israele,
e cessarono di assalirlo. 34 Ma un uomo scoccò a caso la freccia
del suo arco, e ferì il re d'Israele tra la corazza e le falde; perciò
il re disse al suo cocchiere: «Svolta, portami fuori dal campo, perché
sono ferito». 35 Ma la battaglia fu così accanita quel giorno,
che il re fu trattenuto sul suo carro di fronte ai Siri, e morì verso
sera; il sangue della sua ferita era colato nel fondo del carro. 36
Mentre il sole tramontava, un grido corse per tutto il campo: «Ognuno
alla sua città! Ognuno al suo paese!»
37 Così il re morì, fu portato a Samaria, e in Samaria fu
sepolto. 38 Quando si lavò il carro presso lo stagno di Samaria -
in quell'acqua si lavavano le prostitute - i cani leccarono il sangue di
Acab, secondo la parola che il SIGNORE aveva pronunziata.
39 Il resto delle azioni di Acab, tutto quello che fece, la casa
d'avorio che costruì e tutte le città che edificò, tutto questo sta
scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
40 Così Acab si addormentò con i suoi padri, e Acazia, suo
figlio, regnò al suo posto.
Giosafat, re di Giuda
(2Cr 17; 19; 20) Pr 13:1
41 Giosafat, figlio di Asa, cominciò a regnare sopra Giuda il
quarto anno di Acab, re d'Israele. 42 Giosafat aveva trentacinque
anni quando cominciò a regnare, e regnò venticinque anni a Gerusalemme.
Il nome di sua madre era Azuba, figlia di Sili.
43 Egli imitò in ogni cosa la condotta di Asa suo padre, e non se
ne allontanò; fece quel che è giusto agli occhi del SIGNORE. 44
Tuttavia gli alti luoghi non scomparvero; il popolo offriva ancora
sacrifici e profumi sugli alti luoghi. 45 Giosafat visse in pace
con il re d'Israele.
46 Il resto delle azioni di Giosafat, le prodezze che fece e le
sue guerre sono scritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
47 Egli fece sparire dal paese gli ultimi uomini che si
prostituivano, e che erano rimasti dal tempo di Asa suo padre. 48
A quel tempo non c'era re a Edom; un prefetto fungeva da re. 49
Giosafat costruì delle navi di Tarsis per andare a Ofir in cerca d'oro;
ma poi non andò, perché le navi naufragarono a Esion-Gheber. 50
Allora Acazia, figlio d'Acab, disse a Giosafat: «Lascia che i miei
servitori vadano con i tuoi servitori sulle navi!» Ma Giosafat non
volle.
51 Giosafat si addormentò con i suoi padri, e con essi fu sepolto
nella città di Davide, suo padre; e Ieoram, suo figlio, regnò al suo
posto.
Acazia, re d'Israele
2R 1
52 Acazia, figlio di Acab, cominciò a regnare sopra Israele a
Samaria il diciassettesimo anno di Giosafat, re di Giuda, e regnò due
anni sopra Israele.
53 Egli fece ciò ch'è male agli occhi del SIGNORE, e imitò la
condotta di suo padre, di sua madre, e di Geroboamo, figlio di Nebat,
che aveva fatto peccare Israele. 54 Adorò Baal, si prostrò
dinanzi a lui, e provocò lo sdegno del SIGNORE, Dio d'Israele,
esattamente come aveva fatto suo padre.
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