LA DOTTRINA
I. La natura della Dottrina
II. Il valore della Dottrina
III. La classificazione della Dottrina
IV. Un sistema di Studio della Dottrina
I. LA NATURA DELLA DOTTRINA
La Dottrina cristiana (la parola «dottrina» significa, letteralmente,
«insegnamento» o «istruzione») può essere definita come «le verità fondamentali
della Bibbia ordinate in forma sistematica». Comunemente viene chiamata anche
teologia, cioè «un trattato o discorso coordinato concernente Dio». I due
termini si equivalgono perciò in questa trattazione verranno usati
alternativamente, ora l'uno, ora l'altro. La teologia o dottrina può essere
definita come la scienza che tratta la conoscenza di Dio e le Sue relazioni con
l'uomo, essa si occupa di tutte le cose che si riferiscono a Dio ed ai piani
divini.
Perché definiamo la teologia o dottrina come «scienza»? La scienza è lo studio e
l'ordinamento sistematico e logico di fatti reali. La teologia viene chiamata
scienza perché tratta fatti concernenti Iddio e le cose divine in modo ordinato
e logico.
Qual è la relazione tra la teologia e la religione? Il termine religione deriva
da una parola latina che significa «legare»; essa indica, quindi, quelle
attività che legano l'uomo a Dio in una certa relazione. La teologia è la
conoscenza concernente Dio. Pertanto la religione è pratica, mentre la teologia
è conoscenza. La religione e la teologia, in un'esperienza equilibrata,
dovrebbero andare insieme, ma in pratica a volte sono separate, cosicché si può
essere teologi senza essere veramente religiosi, oppure veramente religiosi
senza possedere una conoscenza sistematica della verità dottrinale. «Se sapete
queste cose, siete beati se le fate», è il messaggio di Dio per il teologo.
«Studiati di presentar te stesso approvato dinanzi a Dio, operaio che non abbia
ad esser confuso, che tagli rettamente la parola della verità» (II Timoteo
2:15), è il messaggio di Dio per l'uomo spirituale.
Qual è la differenza tra la dottrina ed il dogma? La dottrina è la rivelazione,
concessa da Dio, di quelle verità che si trovano nella Scrittura; il dogma è la
dichiarazione fatta dall'uomo di una verità, o di un principio ritenuto tale,
esposta in un credo.
II. IL VALORE DELLA DOTTRINA
1. La conoscenza dottrinale risponde alla necessità di un'esposizione autorevole
e sistematica della verità
In certi ambienti si manifesta la tendenza non solo a diminuire il valore della
dottrina, ma anche e persino a ripudiarla come inutile e sorpassata. E da
rilevare, però, che finché gli uomini si porranno problemi inerenti alla loro
esistenza, sentiranno il bisogno di una risposta autorevole e sistematica.
Finché gli uomini si chiederanno: «Da dove sono venuto? Chi sono? Dove vado?»,
la dottrina sarà necessaria.
Si dice spesso: «Non ha importanza ciò che l'uomo crede, purché agisca bene».
Questo è un modo come un altro per rigettare la dottrina, ritenendola inutile ai
fini di una vita pratica. Tutti, però, abbiamo una teologia, anche se non ce ne
rendiamo conto. le azioni dell'uomo sono influenzate da ciò che egli crede. Ad
esempio, vi sarebbe una grande differenza tra la condotta di un equipaggio che
sapesse di essere diretto, con la sua nave, verso una determinata destinazione e
la condotta di un equipaggio che si accorgesse, ad un tratto, di andare vagando
qua e là, senza una rotta ed una destinazione precise.
La vita umana è un viaggio dal tempo all'eternità e vi è una grande differenza
tra chi crede che questo viaggio non abbia scopo né significato e chi, invece,
crede che esso è stato progettato dal Fattore dell'uomo ed ha una destinazione
celeste.
2. La conoscenza dottrinale è indispensabile per lo sviluppo completo del
carattere cristiano
Le opinioni ferme formano un carattere forte e le opinioni chiare formano chiare
convinzioni. Naturalmente, le convinzioni dottrinali di una persona non sono la
sua religione, come la spina dorsale non è la personalità dell'uomo. Ma come una
buona spina dorsale è parte essenziale del corpo umano, così un chiaro sistema
di fede è parte essenziale della religione cristiana. E stato detto a proposito
che «non è necessario che l'uomo abbia la spina dorsale davanti, ma è necessario
che l'abbia, e ben dritta».
Un predicatore unitariano francese una volta affermò: «La purità del cuore e
della vita è più importante delle opinioni corrette». Al che un altro
predicatore francese rispose: «La guarigione è più importante della cura, ma
senza la cura non vi sarebbe guarigione». E certamente più importante vivere una
vita cristiana che limitarsi a conoscere la dottrina cristiana, ma non vi
sarebbe un'esperienza cristiana se non vi fosse una dottrina cristiana.
3. La conoscenza dottrinale è salvaguardia dall'errore (Matteo 22:29; Galati
1:6-9; II Timoteo 4:2-4).
Si dice spesso che le stelle esistevano prima dell'astronomia, che i fiori
esistevano prima della botanica, che la vita esisteva prima della biologia e che
Dio esisteva prima della teologia.
È vero. Ma gli uomini, nella loro ignoranza, concepirono delle nozioni
superstiziose sulle stelle e come risultato nacque la falsa scienza
dell'astrologia; concepirono delle idee false sulle piante, attribuendo loro
delle virtù che non avevano, e il risultato fu la stregoneria; l'uomo, nella sua
cecità, si formò delle concezioni errate di Dio e il risultato fu il paganesimo
con le sue superstizioni e corruzioni.
Ma quando l'astronomia scoprì molte verità sui corpi celesti, fugò gli errori
dell'astrologia; quando la botanica presentò la verità sulle piante, fugò gli
errori della stregoneria. Allo stesso modo, le dottrine della Bibbia mettono in
evidenza le false nozioni su Dio e sulle Sue vie.
Il noto teologo Charles D. Hodge dichiara:
Che nessuno reputi male lieve un errore di dottrina. Nessuna delle vie che
conducono alla perdizione è più affollata di quella della falsa dottrina.
L'errore è uno schermo per la coscienza ed una benda sugli occhi.
4. La conoscenza dottrinale è una parte necessaria del bagaglio spirituale
dell'insegnante cristiano
Quando in un magazzino arriva una partita di merci, queste vengono tolte dagli
imballaggi e riposte nei loro scaffali e ripiani, così da essere tutte in ordine
e sottomano. Questa è un'illustrazione pratica di quel che può essere uno studio
sistematico. La Bibbia segue un tema centrale, ma le varie verità relative al
suo grande tema sono dislocate in tutti i suoi libri. Pertanto, per avere una
visione chiara di ogni dottrina ed insegnarla ad altri, è necessario raccogliere
i riferimenti relativi ad essa e riporli negli scaffali (sezioni) e nei vari
ripiani (sotto-sezioni).
III. LA CLASSIFICAZIONE DELLA DOTTRINA
La teologia comprende diversi rami:
Teologia esegetica
Cerca di accertare il vero significato delle Scritture («esegetica» deriva da
«esegesi», una parola d'origine greca che significa «tirar fuori» la verità).
Per questo ramo della teologia è necessario conoscere le lingue originali nelle
quali fu scritta la Bibbia.
Teologia storica
Traccia la storia dello sviluppo dell'interpretazione dottrinale.
Teologia dogmatica
È lo studio delle dottrine principali esposte nelle confessioni di fede delle
varie chiese.
Teologia biblica
Studia il progresso delle verità attraverso i vari libri della Bibbia e descrive
il modo con il quale ogni scrittore sacro presenta le dottrine più importanti.
Ad esempio, per studiare la dottrina del riscatto secondo questo metodo, si
esamina il soggetto come è trattato nei vari libri della Bibbia: Atti, Epistole
ed Apocalisse. Oppure si cerca ciò che hanno detto su questo argomento Gesù,
Paolo, Pietro, Giacomo o Giovanni. Per fare altri esempi di questo metodo, si
può vedere che cosa insegna ogni libro della Bibbia su Dio, Cristo, il riscatto,
la salvezza, ecc.
Teologia sistematica
In questo ramo della teologia gli insegnamenti biblici relativi a Dio e all'uomo
sono suddivisi in soggetti; per esempio, i passi che si riferiscono alla natura
e all'opera di Cristo vengono classificati sotto il titolo: «Dottrina di
Cristo».
Gli argomenti contenuti nella nostra trattazione sono una combinazione di
teologia biblica e sistematica. Biblica in quanto le dottrine sono dedotte dalle
Scritture e lo studio è guidato dalle domande: «Che cosa dicono le Scritture?»
(esposizione) e «Che cosa significano le Scritture?» (interpretazione).
Sistematica in quanto la materia è classificata ordinatamente.
IV. UN SISTEMA DI STUDIO DELLA DOTTRINA
Secondo quale criterio devono essere ordinati i vari soggetti? Non si possono
stabilire delle regole rigide: vi sono molti sistemi, ognuno dei quali ha il suo
valore. Noi cercheremo di seguire un ordine fondato sull'opera redentrice
compiuta da Dio in favore dell'uomo.
La dottrina delle Scritture
Da quale fonte possiamo trarre una verità infallibile su Dio? La natura rivela
la Sua esistenza, sapienza e potenza, ma non ci indica nessun mezzo di perdono,
non provvede nessuna via di uscita dal peccato e dalle sue conseguenze, non
fornisce un incentivo alla santità e non contiene alcuna rivelazione del futuro.
Tralasciamo perciò il primo libro di Dio, la Natura, e rivolgiamoci all'altro
libro di Dio, la Bibbia, che è la rivelazione di Dio.
Su quale base accettiamo la tesi biblica come quella esatta? Questa domanda ci
porta allo studio della natura, dell'ispirazione, dell'esattezza della Bibbia e
dell'affidamento da essa dato.
La dottrina di Dio
È importante accertare ciò che insegnano le Scritture sul maggiore di tutti gli
esseri, Dio, sulla Sua natura e sulla Sua esistenza.
La dottrina degli angeli
Dal Creatore passeremo allo studio delle Sue creature e considereremo le più
elevate fra esse: gli angeli. Il soggetto comprende anche gli angeli decaduti,
Satana ed i demoni.
La dottrina dell'uomo
Considereremo quindi il pensiero biblico relativo all'uomo. perché tutta la
Scrittura si muove intorno a due punti: Dio e l'uomo. Questa dottrina è seconda,
in importanza, solamente a quella su Dio.
La dottrina del peccato
Il fatto più tragico connesso all'uomo è il peccato e le sue conseguenze. Le
Scritture ci parlano della sua origine e della sua natura, delle conseguenze che
comporta e del rimedio che vi si può porre.
La dottrina di Cristo
Lo studio del peccato dell'uomo è seguito dallo studio della Persona e
dell'opera di Cristo, il Salvatore.
La dottrina del riscatto
Sotto questo titolo considereremo gli avvenimenti che chiariscono il significato
dell'opera suprema di Cristo a favore dell'uomo.
La dottrina della salvezza
In qual modo il riscatto viene applicato ai bisogni dell'uomo e reso reale nella
sua esperienza? Gli insegnamenti biblici che danno una risposta a questa domanda
sono raggruppati nella dottrina della salvezza.
La dottrina dello Spirito Santo
Per opera di chi l'azione redentrice di Cristo diventa reale nell'uomo? Questo
viene discusso nella dottrina della natura e dell'opera dello Spirito Santo.
La dottrina della Chiesa
I discepoli di Cristo hanno bisogno di una certa struttura per il culto,
l'ammaestramento, la comunione e per la propagazione dell'Evangelo. Il Nuovo
Testamento ci parla della natura e dell'opera della Chiesa, il corpo mistico di
Cristo.
La dottrina degli avvenimenti degli ultimi tempi
E naturale volgere lo sguardo al futuro e chiedersi quali saranno gli eventi
finali della storia e del mondo. Tutto quello che è stato rivelato intorno al
futuro è stato raggruppato sotto il titolo: «Gli avvenimenti degli ultimi
tempi».